Posts tagged Lottomatica Roma

4° puntata de L’Angolo di Ale & Pasqui

In questa puntata vi parleremo della quart’ultima giornata di campionato con riepilogo dei risultati, classifica, commenti alle singole partite, previsioni per il finale di stagione e primi verdetti della serie A.

Proseguiamo con la nuova formula per i Top & Flop con quintetto top & quintetto flop più sesto uomo.

Concludiamo la puntata con un’analisi sulle prime 2 sfide di Final Eight di Eurolega e pronostici in attesa di gara 3 e gara 4.

Nel dettaglio minuto per minuto:

  • Risultati Serie A dal secondo 30′

  • Classifica al minuto 28.20′

  • Prossimo Turno al minuto 29.40′

  • Quintetto Top & Quintetto Flop dal minuto 30.45′

  • Eurolega dal minuto 38.10′

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Diener affonda la Lottomatica. Sassari vola allo scadere

L’anticipo di mezzogiorno della 26/a giornata di campionato premia in volata la Dinamo grazie a due liberi dell’americano. Inutili i 30 punti di Traore. Oggi il resto del programma, tranne Siena-Treviso (rinviata per le final four di Eurocup)

Traore va a canestro: 30 punti (inutili) per il francese. Ciam/Cast
Traore va a canestro: 30 punti (inutili) per il francese

Undicesima giornata di ritorno in Serie A. Dopo la vittoria negli anticipi di ieri di Brindisi e Pesaro oggi tocca alle altre, tranne Siena-Treviso (rinviata per permettere a Treviso di giocare le final four di Eurocup).

Dinamo Sassari-Lottomatica Roma 86-85

Finale al cardiopalma, ma il successo al termine di 40’ di vera battaglia cestistica va alla Dinamo che con due liberi di Diener batte Roma 86-85 e mette due punti fondamentali alla sua scalata salvezza. Anche il PalaSerradimigni dice no al razzismo, mentre sugli spalti la tifoseria biancoblù organizza il flash mob “SOS sponsorizzati o spacciati”, poi è palla a due. Parziale da 4-0 firmato Traore, la tripla di Diener per il 10-6, gara fisica sin dalle prime battute. White firma il +5 dall’arco e per Filipovski è timeout. Gordic in campo, Sassari prova a scappare, Roma insegue e con Smith si riporta sul 21-18. Alla prima sirena è 23-20. Gordic impatta a quota 23, la Lottomatica accelera ed è efficace a rimbalzo con la Dinamo a secco nei primi 4’ del secondo periodo. Hunter rompe l’incantesimo dalla lunetta, White dalla media per il -1 (27-28). Tre palle perse sassaresi e Roma prepotentemente avanti (27-36), poi Plisnic riavvicina le parti, aggressiva zona biancoblu, break da 9-0 e nello spogliatoio si torna sul 38-41. Traorè è dominante in area colorata (40-47), Pinton prezioso da tre (48-49), 0/2 di Dasic, 3° di White, Hunter fa 52-52, si gioca su scarti ridotti e l’ultimo periodo si apre sul 60-57. Subito 4° e 5° fallo per Gordic, nel mezzo Datome timbra per la prima volta il cartellino e pareggia (60-60). Tsaldaris chirurgico da tre (70-64), Roma resta in scia e con Washington è parità: 70-70. La volata è da ultimo respiro. Fischio contestato su canestro e fallo per Traorè, che poi schiaccia per il +1 a 24” dalla fine. È bolgia, poi Washington a fallo su Diener: gelido l’americano, 2/2 e successo sassarese. (Giovanni Dessole)

Sassari: White 24 , Tsaldaris 13, Hunter, Diener 12
Roma: Traore 30 , Washington 17, Dasic 10

tratto da gazzetta.it

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Siena chiude col botto. Roma saluta vincendo

Nell’ultima giornata delle Top 16, la Montepaschi, già qualificata ai quarti e priva di Kaukenas e McCalebb, vince sul campo del Real Madrid 95-77. Già eliminata la Lottomatica, che batte il Maccabi Tel Aviv

La stoppata di Hairston ai danni di Velickovic. Ansa
La stoppata di Hairston ai danni di Velickovic

Ultima giornata di Top 16 di Eurolega senza grande interesse per le due italiane. Siena, già qualificata ai quarti (sfiderà l’Olympiacos), vince senza difficoltà sul campo del Real Madrid, a sua volta qualificato. In campo anche Roma, già eliminata, col Maccabi Tel Aviv.

Real Madrid–Montepaschi Siena 77-95

La Montepaschi chiude col botto la sua Top 16, espugnando il campo del Real fin qui imbattuto nella seconda fase, convincendosi che così l’impresa al Pireo (ai quarti sarà l’Olympiacos ad avere il fattore campo) non è impossibile. Certo, i madrileni di Messina erano già qualificati, ma Siena era senza i suoi due migliori realizzatori: out anche Kaukenas, oltre a McCalebb, operato in mattinata al menisco per esserci in Grecia. Dire che Siena a Madrid è stata autoritaria è riduttivo: con la sua difesa non ha mai fatto entrare in partita il Real, fischiatissimo. La Montepaschi morde da subito, avanti 2-9 al 4′, ma la frenano i rimbalzi conquistati e i falli subiti da Tomic (Rakovic già al 5′ a tre penalità, opinabili). Ma le leve di Lavrinovic e Akindele per una sera sembrano più lunghe e il Real parte troppo male (2/10 da due) per non pagare quando Hairston entra in trance: segnando in ogni modo possibile, all’8’30” ha segnato quanto il Real, 13 punti, sui 24 di squadra. La seconda ondata la danno il secondo quarto di Lavrinovic, che si fa valere anche in attacco col suo tiro in sospensione (tripla del 25-40 al 14’30”), e di Aradori, micidiale soprattutto ma non solo sugli scarichi: col suo 3/3 da tre si allunga sul 29-55 poco prima del riposo, col Real in confusione totale. Da qui riparte Siena al ritorno dagli spogliatoi, rilanciando dopo il ritorno madrileno a -20: con un Rakovic in più nel motore, dopo i problemi di falli in avvio, sfiora il trentello sul 41-70 a metà terzo quarto con un autorevole Jaric e lo supera al 32′ (51-82) con un Akindele incisivo anche in attacco. Siena spegne il motore e Begic, più che l’orgoglio, fa rientrare il Real anche 74-88, ma non conta più.

Madrid: Mirotic 13, Begic 12, Reyes 10
Siena: Hairston 17, Aradori 16, Lavrinovic 15, Rakovic 14, Akindele 10

Serata positiva per Roma contro il Maccabi. Ciam/Cast
Serata positiva per Roma contro il Maccabi

Lottomatica Roma-Maccabi Tel Aviv 82-69

Chiude con un doppio successo, Roma, la stagione in Eurolega. Dopo Lubiana, arrivano i due punti pure contro il Maccabi che all’andata si era imposto di ben 41 punti. Gara senza particolari stimoli per le due squadre (israeliani già sicuri del secondo posto e della qualificazione ai playoff, Virtus già eliminata), ma utile allenamento per i ragazzi di Filipovski in vista della sfida di campionato di domenica in casa contro Milano. Dopo l’inizio choc (0-7), Roma pian piano prende coraggio contro il più forte Maccabi, accompagnato nella Capitale da oltre 500 tifosi. Pur senza Djedovic (l’ennesima tegola piovuta alla vigilia del match: resterà fuori 40 giorni), la Virtus ridotta ai minimi termini gioca in maniera ordinata, difende quanto basta, trova punti un po’ da tutti. Così, al 22’, una tripla di Datome (rientrato dopo la febbre che l’ha costretto a saltare la gara di Treviso) porta il +8 (33-25). La situazione falli, però, comincia a farsi pesante verso metà della seconda frazione: Datome ne ha tre, Washington quattro. Non il massimo, con le rotazioni ridotte al minimo, tanto è vero che il play è costretto a restare sul parquet. Al 16’, Filipovski mette in campo il capitano Tonolli, il Maccabi con due triple di fila di Pargo sorpassa (38-39 al 18’). Al rientro dal 42-42 del riposo lungo, Roma riparte comunque con lo stesso spirito dei primi 20’: 52-44 al 25’ con un gioco da tre punti di Crosariol, +12 (60-48) con una tripla di Datome da venti metri, sulla sirena della terza frazione. Negli ultimi 10’, il vantaggio resterà sempre in doppia cifra, toccando anche il +16 in tre occasioni nel finale.

Roma: Washington 16, Datome 14, Gordic 14
Maccabi: Eliyahu 14, Perkins 14, Hendrix 7, Schortsanitis 7

tratto da Gazzetta.it

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Virtus Roma, Djedovic fuori 40 giorni

Frattura completa del quinto metatarso per il giocatore

Domani alle 20.45 al Palalottomatica la Virtus Roma ospiterà il Maccabi Electra Tel Aviv per l´ultima giornata di Top 16 di Eurolega.
Ancora una volta, i virtussini si presentano all´appuntamento con nuovi problemi di infortuni. Recuperato Tonolli dall´influenza, si perde però Djedovic per una frattura ad un dito della mano sinistra. 
In seguito agli accertamenti effettuati quest´oggi dopo uno scontro fortuito occorso ieri sera in allenamento, al giocatore bosniaco è stata infatti diagnosticata una frattura completa del quinto metacarpo della mano sinistra. Il giocatore non potrà riprendere l´attività prima di quaranta giorni.
Angelo Gigli, poi, è alle prese con un po´ di febbre: oggi non si è allenato ma domani dovrebbe comunque esserci; mentre torna a referto Andrea Iannilli. Ancora fuori Giachetti e Vitali.

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Luca Vitali verso Montegranaro

Dopo aver ripreso in estate Sharrod Ford, la Sutor Montegranaro è prossima a portare nuovamente nelle Marche Luca Vitali. La combo guard italiana è attualmente alla Virtus Roma dove, sin dal suo arrivo, non ha offerto le prestazioni pretese da un giocatore del suo calibro. Vitali è arrivato alla Virtus Roma la passata stagione proveniente dall’Armani Jeans Milano che lo ha fatto partire senza problemi dopo una stagione piena di bassi e con pochi picchi. Il giocatore proprio in maglia Sutor, sotto la guida di Stefano Pillastrini ha avuto sin ora le sue stagioni migliori. L’accordo dovrebbe scadere nel 2014. La Sutor ha anche chiuso con Ryan Toolson dalla Benetton Treviso.

tratto da Sportando.net

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Roma, ecco la prima vittoria. Ma ormai è troppo tardi

La Lottomatica, già fuori dai quarti di Eurolega, a Lubiana conquista il primo successo delle Top 16 imponendosi 87-76

Sebbene sia inutile ai fini della qualificazione, la Lottomatica Roma si prende la prima soddisfazione delle sue Top 16, passando con autorità alla Stozice Arena di Lubiana per 87-76.

La lotta di Roma sul campo di Lubiana. Ciamillo-Castoria
La lotta di Roma sul campo di Lubiana

brutto secondo quarto — Una gara che i romani hanno ben giocato per tre quarti, soffrendo solo nel secondo periodo dopo aver chiuso i primi 10′ a +6 (20-14) tirando con un eccellente 10/14 da due punti. Ma dopo il primo intervallo sembrano riemergere tutti i problemi della formazione ora allenata da Sasa Filipovski (ex allenatore proprio di Lubiana), con un 10-0 piazzato dall’Olimpija, chiuso dalla schiacciata di Shermadini che raccoglie l’alley-oop di tabella da Ilievski, Roma si ritrova sotto 24-20, e dopo essere finita anche a -8 (31-23) si regge grazie alle triple di Djedovic e Washington, che allo scadere del 20′ segna dal palleggio la tripla che vale il -4, 41-37.

un’altra musica — Roma, nella seconda frazione, abusa del tiro da fuori (3/9 contro lo 0/1 dei primi 10 minuti), ma al rientro dagli spogliatoi cambia musica: in 36 secondi, Djedovic segna e provoca l’antisportivo di Ozbolt, lanciando la Lottomatica. Ancora il giocatore arrivato da Barcellona segna da sotto e dall’angolo, concretizzando due assist di Crosariol, e Roma ariva anche ad avere un vantaggio in doppia cifra prima grazie ai tiri liberi di Smith (49-60 con 1’37 all’ultima pausa) e poi con la tripla di Gordic allo scadere del terzo periodo (55-65).

fino alla fine — La squadra di Zdovc non è più quella in grado di mettere in crisi il Panathinaikos, e affonda letteralmente nella prima parte dell’ultimo periodo: dopo nemmeno un minuto Djedovic arriva a quota 20 con il facile contropiede del 55-70, poi con i punti di Traoré e Dasic la Lottomatica tocca anche il +19 con 5’09 sul cronometro (61-80). Sembra finita, ma non lo è del tutto: le cose si complicano a causa di un 12-0 messo a segno dagli sloveni, chiuso dalla tripla di Ozbolt e dai suoi tre tiri liberi dopo il 5° fallo di Datome, autore di un’ottima gara con 5/8 dal campo in 25 minuti (73-80 con 1’52 da giocare). Il graffio del campione, però, ce lo mette Smith, che tanto ha deluso finora in questa stagione: sua la tripla del nuovo +9 a 1’02 dalla fine (76-85) che raffredda gli animi dei padroni di casa.

Lubiana: Gregory 18, Ozbolt 15, Ilievski 14, Shermadini 10.
Roma: Djedovic 20, Washington 15, Datome 13, Gordic e Dasic 10.

tratto da Gazzetta.it

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Roma, scatto d’orgoglio. Ma il Barça non fa sconti

Nel 4° turno delle Top 16 di Eurolega la Lottomatica perde la quarta gara su quattro cedendo 74-65 ai blaugrana. Ma i padroni di casa restano in partita fino alla fine. L’eliminazione anticipata dall’Europa ora è aritmetica

Juan Carlos Navarro, capitano del Barcellona. Ciam/Cast
Juan Carlos Navarro, capitano del Barcellona

Il Barcellona passa all’Eur 74-65, ma deve sudare per quasi tutto il match per portarsi a casa i due punti. La panchina chilometrica dei campioni d’Europa contro quella mini di Roma, ridotta ad appena dieci unità, compreso Traore, inserito solo per onor di firma: non dovrebbe esserci partita, almeno sulla carta. Invece, nei primi 20’ la differenza di valori non viene a galla. La Virtus, dopo l’iniziale 6-10 si trasforma con l’ingresso in campo di Gigli (tornato sul parquet dopo due mesi) ed è brava a difendere duro, con Smith (5 recuperi al riposo lungo) su livelli altissimi di intensità. Il tecnico del Barcellona, Pascual, si arrabbia molto, vede i suoi svogliati (12 palle perse), li ruota all’impazzata nel tentativo di non mollare mai la presa. Ma i risultati non arrivano, Roma si trova al 19’ sopra di 6 (27-21), spreca il +8 per chiudere il secondo quarto sul +2, 27-25, un punteggio basso che testimonia però l’incredibile difficoltà degli spagnoli ad attaccare il canestro.

svolta finale — Al rientro dagli spogliatoi, lo schema della sfida non cambia. Anzi, nei primi 5’ della terza frazione quattro triple (due di un ispirato Datome e una per Dasic e Gordic) mandano Roma sul +13 (43-30), un vantaggio che al termine del tempo scende a 5 punti (51-46), sempre tra lo stupore della gente del Palalottomatica che assiste a una gara vera. Il dispendio di energie comincia a farsi sentire, le rotazioni sono limitatissime, per cui arriva scontata la rimonta del Barcellona che sorpassa sul 53-55 a -4’38″ dalla sirena. Di Navarro (super nell’ultima frazione) il canestro del +4 (58-62) a -2’17″, per l’ottima Roma i sogni si spengono lì, come quelli (già ridotti ai minimi termini alla vigilia) della qualificazione ai quarti.

Roma: Datome 15, Gordic 12, Dasic 10
Barcellona: Navarro 19, Anderson 15, Rubio e Ndong 9

tratto da Gazzetta.it

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