Posts tagged Los Angeles Clippers

Blake Griffin Rookie of the Year

Come ci si aspettava, Blake Griffin sarà il Rookie of the Year per la stagione 2010-11. Alla sua prima ‘vera’ stagione in NBA dopo un anno passato ai box causa infortunio, il lungo di Los Angeles ha chiuso l’annata con 22.5 punti di media, 12.1 rimbalzi e 3.8 assist giocando ben oltre le aspettative che si avevano su di lui.

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Rasual Butler ai Bulls. Eddy Curry a Miami??

Rasual Butler continuerà la sua stagione in maglia Chicago Bulls, come confermato dal suo agente, Andy Miller. Il giocatore si unirà ai Tori di Wind City non appena si libererà dal contratto con i Los Angeles Clippers.

Butler in stagione sta segnando 5 punti di media, meno della metà se paragonati agli 11.9 con cui ha chiuso la passata stagione.

Stando a quanto confidato da Eddy Curry alle persone più vicine al suo entourage, il giocatore potrebbe firmare per i Miami Heat. Per poter giocare anche i PO, Curry, mandato dai Knicks ai T-Wolves, da cui ha subito trovato una buonuscita, dovrebbe firmare entro l’ultimo giorno di regular season.

Il giocatore deve ancora esordire in stagione.

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Baron Davis ai Cavs!

Baron Davis

I Los Angeles Clippers hanno raggiunto un accordo con i Cleveland Cavaliers per cedere Baron Davis ed una scelta non protetta del draft del 2011 in cambio di Mo Williams e Jamario Moon.

Il Barone, che prima della stagione 2008-09 ha firmo’ un quinquennale da 65 milioni di dollari con la franchigia californiana, in stagione viaggia a 12.8 punti e 7 assist di media.

Mo Williams & Jamario Moon

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Il Mago ruba la scena a Griffin. Clippers battuti a Toronto

I Raptors vincono 98-93 grazie soprattutto ai 27 punti di Bargnani, decisivo nell’ultimo quarto. In tanti erano venuti per le giocate magiche del rookie of the year, ma a dare spettacolo è stato l’azzurro

Toronto supera i Clippers per 98-93 trascinata dall’ultimo aggressivo quarto di Bargnani che segna i canestri decisivi. Malgrado tutte le attenzioni della vigilia fossero rivolte al prossimo “rookie of the year” Blake Griffin che aveva attirato un folto pubblico ansioso di vederlo all’opera per la prima volta, alla fine sono i Raptors a rubare la scena con una vittoria che porta la firma di Andrea Bargnani in primis, ma anche di Ed Davis e Leandro Barbosa. La fortuna aiuta gli audaci (si dice) e infatti l’azzurro trova anche un canestro che fa restare allibito il suo avversario diretto DeAndre Jordan. Con una della sua azioni preferite Bargnani fa saltare l’avversario con una finta e nell’atto di tirare provoca il contatto con il difensore. Un tiro goffo centra il ferro dopo aver sbattuto contro il tabellone e Bargnani completa dalla lunetta il gioco da tre punti. Gli dei del canestro aiutano Bargnani, ma il centro dei Raptors fa la differenza nel finale grazie soprattutto alla sua determinazione e tante azioni offensive concluse con successo. I Raptors lo cercano per approfittare dei problemi di falli dei Clippers (Griffin ne aveva già 3 nel primo tempo) e Andrea attacca deciso seminando il panico nella difesa avversaria. Difesa che si trova in difficoltà anche contro le incursioni del velocissimo Barbosa, decisivo come Bargnani nell’ultimo quarto che vede Toronto sempre avanti e i Clippers in agguato a pochi punti di distanza.

tutti per griffin — C’era nell’aria un’atmosfera diversa all’inizio della sfida, con i tifosi già eccitati ancor prima di vedere le giocate da cinema di Blake Griffin. La stella dei Clippers provoca il boato del pubblico in un’occasione nel primo quarto, quando dopo un passaggio sbagliato di Bargnani i Clippers volano in transizione e Baron Davis pesca Griffin che converte al volo con una poderosa schiacciata. Griffin è devastante in campo aperto, ma Toronto non si fa spaventare e anzi controbatte mettendo in vetrina il proprio rookie Ed Davis sempre più in crescita anche senza i clamori del circo mediatico. La prestazione brillante di Davis provoca gli elogi genuini di Bargnani il cui posto in spogliatoio è di fianco al rookie. In 42 minuti di gioco (partendo dalla panchina) Davis chiude la sua serata speciale con 6/8 dal campo per 13 punti, 14 rimbalzi, 3 stoppate e tanta difesa che aiuta a contenere Griffin. Anche il rookie dei Clippers va in doppia cifra con 21 punti e 15 rimbalzi, procurandosi con il suo fisico esplosivo tanti viaggi in lunetta. Purtroppo per i Clippers i tiri liberi sono dolori (24/34) e una della cause della sconfitta.

Andrea Bargnani festeggia il successo con José Calderon. Reuters
Andrea Bargnani festeggia il successo con José Calderon

bargnani e davis show — Il primo tempo si era giocato sul filo dell’equilibrio (24-24 dopo un quarto e 48-48 all’intervallo). All’inizio Bargnani sbaglia qualche scelta in attacco, mentre Davis parte subito in quinta con 5/5 nelle prime conclusioni. Alla ripresa del gioco, l’azzurro è carico e infila subito un jumper andando così in doppia cifra con l’undicesimo punto personale. Ancora un layup del Mago nell’azione conclusiva del terzo quarto lancia i Raptors avanti 78-71. Dopo un paio di minuti di riposo Bargnani torna sul parquet e firma il primo canestro di Toronto nell’ultimo quarto. Ma è negli ultimi tre minuti che Bargnani prende in mano la squadra e realizza 7 punti con il canestro e fallo da parte di Jordan, 2/2 dalla lunetta e lo splendido arresto e tiro per il 96-89 che mette in cassaforte la vittoria a un minuto esatto dalla sirena. DeRozan e Griffin, prossimi rivali alla gara delle schiacciate dell’All Star Weekend, finiscono in parità 1-1, ciascuno con una schiacciata di quelle che fanno saltare per aria. La sfida è già cominciata e Andrea Bargnani punta sul compagno di squadra: “DeMar può vincere. Io tifo per lui”.

Toronto: BARGNANI 27 punti (8/18 da 2, 1/3 da 3, 8/9 tl), 6 rimbalzi, 2 assist, 2 palle perse, 2 falli in 41’. DeRozan 17, Davis 13. Rimbalzi: Davis 14. Assist: Calderon 11.
LA Clippers: Griffin 21 (7/13, 7/10 tl), Davis 20, Cook 17. Rimbalzi: Griffin 15. Assist: Davis 7.

tratto da Gazzetta.it

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Celtics, vittoria con brivido. Wade fa volare gli Heat

Boston supera i Magic, ma si spaventa per l’infortunio a Daniels: problemi al midollo spinale, dovrebbe però rientrare tra un paio di mesi. Wade realizza 28 punti e Miami batte senza problemi i Clippers di Griffin. Successo anche per Indiana in casa dei Nets

Boston vince la seconda di tre gare stagionali su Orlando, e risponde alla comodissima vittoria dei Miami Heat di un eccellente Wade sui Clippers. Continua il percorso netto degli Indiana Pacers con Frank Vogel da capo allenatore: asfaltati i Nets a casa loro.

Rajon Rondo in azione contro Gilbert Arenas. Reuters
Rajon Rondo in azione contro Gilbert Arenas

Boston Celtics-Orlando Magic 91-80

Terza e ultima sfida stagionale tra queste due formazioni, aspettando un eventuale scontro nei playoff. La vincono i Celtics, che vanno 2-1 nel confronto diretto, e lo fanno dopo aver rimontato dal -10, frutto del grande inizio dei Magic (12-2 firmato da Nelson a 7’05 dalla fine del primo periodo, con Howard già a quota 8). Per i Celtics arriva anche la grande paura, quando Marquis Daniels parte in uno contro uno su Arenas e finisce a terra. Per lui problemi al midollo spinale, ha detto il dott. Brian McKeon (dello staff dei Celtics), ma il GM Danny Ainge ha poi assicurato che non ci sono problemi di seria gravità, e che il giocatore starà fuori al massimo un paio di mesi. Il punteggio, in quel momento, diceva 24-17 Orlando, in avvio di secondo quarto, e da lì in poi Boston prende il controllo. Prima rimonta (46-43 all’intervallo), poi scappa via nel terzo periodo, con 11 punti di Rajon Rondo, per chiuderlo sul +9 (70-61) dopo aver toccato anche il +15 (Garnett per il 70-55 a 3’35 dall’ultimo break). La gara, però, la chiudono con un parziale di 10-2 iniziato da Pierce e terminato da 4 tiri liberi di Garnett: +16 a 1’47 dalla fine (89-73) e tanti saluti ai Magic.

Boston: Rondo 26 (8/13, 1/2, 7/9 tl), Pierce 18, Garnett 16, Allen e Davis 11. Rimbalzi: Perkins 13. Assist: Rondo 7.
Orlando: Howard 28 (10/20, 8/10 tl), Anderson 12 , J. Richardson e Nelson 10. Rimbalzi: Howard 13. Assist: Turkoglu 4.

Dwyane Wade a canestro contro i Clippers. Ap
Dwyane Wade a canestro contro i Clippers

Miami Heat-Los Angeles Clippers 97-79

La difesa di Miami stritola, e le mani dei Clippers sono freddissime (32.5% dal campo, 6/24 nel tiro da fuori), mentre Dwyane Wade porta a casa una partita totale, “alla Wade”, e guida Miami alla 37esima vittoria stagionale (contro 14 k.o.). Non può farci nulla Blake Griffin, troppo solo dall’infortunio di Eric Gordon: i suoi 6 punti in fila sono buoni per l’ultimo vantaggio ospite nel primo periodo (17-16 con 2’47 da giocare), ma la sua 42esima doppia-doppia non servirà a conquistare la vittoria. Miami può permettersi il minimo stagionale da LeBron James, e iniziando l’ultimo quarto con un 9-0 (ispirato da 5 punti di Eddie House) saluta la compagnia e chiude la partita (79-61 con due liberi di Wade a 8’07 dalla fine).

Miami: Wade 28 (5/10, 3/4, 9/10 tl), Bosh 16, House 15, James 12.
Rimbalzi: Wade 8. Assist: Wade 8.
L.A. Clippers: Griffin 21 (7/17, 7/13 tl), Foye 15, Davis 14, Gomes 12. Rimbalzi: Griffin 16. Assist: Davis 6.

New Jersey Nets-Indiana Pacers 86-105

Annullato ben presto il 4-0 iniziale firmato da Lopez e Morrow, grazie alle triple di Granger e Dunleavy, i Pacers hanno preso in mano il controllo delle operazioni: con un primo periodo da 5 triple e il 2+1 di Paul George, infatti, Indiana ha chiuso il primo parziale a +9 (33-24), e con altri 8 punti in 3 minuti di George, seguiti dalla tripla di un caldissimo Dunleavy (5/6 da fuori), gli ospiti se ne vanno sul +16 (54-38 2’46 dall’intervallo). L’unica reazione dei Nets arriva con un 8-0 nel terzo periodo (con 6 di Harris) per il 54-63 a 7’03 dall’ultima pausa. Poi in campo solo i Pacers, che toccano anche il +21 nell’ultima frazione, e sono imbattuti in 4 gare con Frank Vogel in panchina, cosa che li ripiazza nella lotta per un posto nei playoff.

New Jersey: Lopez 13 (5/13, 3/4 tl), Harris 13 (4/11, 0/2, 5/8 tl), Morrow 11. Rimbalzi: Humpries 9. Assist: Harris 7.
Indiana: Jones 18 (7/9, 0/1, 4/6 tl), Dunleavy 17, George 14, Granger e Hibbert 11, Collison 10. Rimbalzi: McRoberts 9. Assist: Granger, Hibbert e Collison 4.

tratto da Gazzetta.it

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Blake Griffin, è nata una stella. Schiacciate e spettacolo in Nba

L’ala dei Clippers viaggia a 22,5 punti e 12,8 rimbalzi di media a gara nelle sue prime 40 partite da professionista. “E’ più facile di quanto mi aspettassi”. Stellare l’ultima prestazione: 47 punti, più di tutti quest’anno

Blake Griffin, 21 anni, ha firmato 91 schiacciate. Reuters
Blake Griffin, 21 anni, ha firmato 91 schiacciate

Nessuno infiamma come lui quest’anno. 47 punti in una sola partita, 91 schiacciate, 27 doppie doppie consecutive e la fama di giocatore più eccitante in circolazione. Blake Griffin, 21enne ala dei Los Angeles Clippers, è il nuovo fenomeno dell’Nba versione 2010-11. Alla prima esperienza da pro dopo un anno da spettatore per colpa di un infortunio, la prima scelta assoluta al draft 2009 si sta conquistando un posto tra i grandi. Il premio di miglior matricola dell’anno sembra già in cassaforte, come quello di re delle schiacciate in palio nell’All Star Game in programma nella “sua” Los Angeles, nel weekend del 20 febbraio. Ma Griffin ha un altro grande merito: aver reso interessanti i Clippers, solitamente i parenti poveri nel salotto dei Lakers campioni in carica.

un anno difficile — Prodotto di Oklahoma (portata praticamente da solo ai quarti del torneo Ncaa), Griffin era considerato l’unico della draft class 2009 pronto al grande salto. E il primo impatto, la preseason 2009, sembrava confermare le attese: 13,7 punti e 8,1 rimbalzi di media in sette partite. Ma il 23 ottobre, nell’ultimo test contro gli Hornets, Blake si ferma: sospetta frattura da stress alla rotula sinistra, uno stop che all’inizio sembra di 6 settimane, ma poi il ginocchio non guarisce e Griffin il 20 gennaio finisce sotto i ferri. Stagione finita senza aver giocato nemmeno un minuto, la maledizione di Greg Oden, prima scelta nel 2007 (appena 82 gare in 4 stagioni straziate dagli infortuni), che aleggia sulla sua testa.

Griffin è la prima scelta assoluta del draft 2009. Ap
Griffin è la prima scelta assoluta del draft 2009

schiacciate pazze — Ma Griffin si rimbocca le maniche e torna, più forte di prima. Debutta da pro il 27 ottobre allo Staples Center contro Portland con 27 punti e 14 rimbalzi, la prima delle 33 doppie doppie della sua stagione. Trentanove partite dopo viaggia a 22,5 punti e 12,8 rimbalzi di media a gara. L’unico ricordo dell’infortunio sono i pacchi di ghiaccio che si lega attorno alle ginocchia (“a contatto diretto con la pelle” ci tiene a precisare) al termine di ogni partita prima di immergere entrambi i piedi in acqua e ghiaccio. Il suo marchio di fabbrica sono le schiacciate, regalo dell’esplosività atletica e degli insegnamenti del padre, coach di basket al liceo. Una delle più spettacolari il 20 novembre in casa contro New York, una notte da 44 punti in cui salta letteralmente in testa a Timofey Mozgov, centro russo di 216 centimetri, otto più di Blake: “Quella giocata è stata incredibile – lo ha incoronato Amar’e Stoudemire -. Ha fatto esplodere il pubblico e ci ha fatto scoppiare. Non ci aspettavamo niente di simile”.

timidezza e carattere — Blake è tanto timidio fuori dal campo quanto esplosivo dentro. Ma nemmeno lui si aspettava una stagione così. “L’Nba si sta rivelando più facile di quanto pensassi – ha confidato dopo lo show di Indianapolis -. Ma per ora non ho fatto nulla, sono solo all’inizio”. Kobe Bryant, uno dei mostri sacri della lega, non la pensa così. “Ci ha devastati” ha confidato l’Mvp delle Finali 2010 dopo il successo dei Clippers sui Lakers di domenica. Griffin ha chiuso con 18 punti, 15 rimbalzi e una rissa con Lamar Odom. “Ma non mi scuso con lui” ci ha tenuto a precisare Blake. Della notte magica di Indianapolis, quella dei 47 punti (nessuno quest’anno ne ha fatti di più), l’ala dei Clippers quasi non si è accorto: “Non stavo contando i punti” ha confidato dopo la gara con un mezzo sorriso

clipstown — I tifosi dei Clippers si stropicciano gli occhi ogni volta che lo vedono. Orfani di Chris Kaman, centro titolare, i parenti poveri dei Lakers campioni in carica hanno aperto la stagione con 13 sconfitte nelle prime 14 gare e 21 nelle prime 26. Ma da un mese hanno cambiato marcia e vinto 10 delle successive 14 partite. Non fossero partiti così male, ora veleggerebbero tranquilli verso i playoff. “Ma nulla è cambiato – avverte Griffin -. Non abbiamo detronizzato i campioni, questa è ancora la città dei Lakers”. Adesso però L.A. è anche la città di Blake.

tratto da Gazzetta.it

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Impresa Clippers, Lakers k.o. San Antonio travolge Denver

Il derby di Los Angeles finisce in rissa (cacciati Griffin e Odom, Davis e Artest) ma anche con la quarta vittoria nelle ultime 5 gare per la squadra di Del Negro, capace di rimontare da -12 con un gran ultimo quarto. Oggi 13 incontri: torna Gallinari dopo sei gare di assenza e c’è il derby “italiano” fra Belinelli e Bargnani

I Clippers di Blake Griffin ed Eric Gordon sorprendono i Lakers nel derby di Los Angeles. San Antonio travolge Denver con 30 punti di Tony Parker e arriva a 35 vittorie in 41 partite. Oggi negli Stati Uniti è il Martin Luther King Day e l’Nba propone ben 13 partite: alle 19 ora italiana New York-Phoenix, con l’annunciato ritorno di Danilo Gallinari dopo 6 gare di assenza. Alle 21 New Orleans-Toronto, il derby italiano tra Marco Belinelli (reduce da due gare di stop) e Andrea Bargnani.

Momenti di tensione allo Staples Center. Ap
Momenti di tensione allo Staples Center

Los Angeles Clippers-Los Angeles Lakers 99-92

Sorpresa allo Staples Center. I Clippers (14 vinte-25 perse) di Vinny Del Negro si confermano una delle squadre più calde dell’Nba, arrivando a 4 vittorie nelle ultime 5 gare (compresa una su Miami) con un successo sui rivali cittadini Lakers (30-12), fermati dopo sette vittorie consecutive. Il derby di Los Angeles finisce con una rissa, iniziata a 5.7 secondi dalla fine tra il solito fenomenale Blake Griffin (26ª doppia doppia consecutiva) e Lamar Odom, mentre Randy Foye centra i liberi della sicurezza Clippers (99-90). Oltre a Griffin e Odom, gli arbitri cacciano Baron Davis e Ron Artest, mandando su tutte le furie coach Phil Jackson: “Posso capire l’espulsione di Griffin e Odom – ha detto il tecnico con 11 anelli -, ma cacciare Ron è stato ridicolo. Non capisco come gli arbitri prendano le loro decisioni”. La rissa finale comunque non cancella lo show dei Clippers, capaci di rimontare da -12 con un gran ultimo quarto sotto l’abile regia di Baron Davis. Griffin e Jordan sotto canestro vincono il confronto diretto con Andrew Bynum e Pau Gasol (30-21 a rimbalzo per i due Clippers), Eric Gordon infila al cospetto di Kobe Bryant la sesta gara stagionale con almeno 30 punti, la difesa tiene i campioni in carica al 41,3% dal campo con 3/20 da fuori. I Clippers sono sul 27-19 a 59” dalla prima sirena, ma i Lakers tornano in partita con un 10-0 a cavallo dei due quarti e il match si trascina in equilibrio fino al riposo, dove i campioni arrivano sul 45-44 grazie a un libero di Bryant. Kobe infila 12 punti nel terzo parziale e ispira lo strappo dei Lakers, avanti 67-55 a 3’05” dalla sirena. Griffin, limitato dai falli nel primo tempo (2 punti), trova il ritmo giusto e con 6 punti consecutivi avvia la rimonta dei Clippers, completata proprio dalla prima scelta al draft 2009, autore del sorpasso (83-82) a 4’09” dalla sirena finale. I Lakers provano a reagire, ma Gasol commette solo falli, la vena di Bryant si esaurisce (solo punti dalla lunetta negli ultimi 12’) e i Clippers si mettono al sicuro.

LA Clippers: Gordon 30 (9/13 da due, 4/7 da tre, 0/2 liberi), Griffin 18, Davis 14. Rimbalzi: Griffin 15, Jordan 15. Assist: Davis 8
LA Lakers: Bryant 27 (7/10, 1/7, 10/13 tl), Bynum 18, Gasol 13. Rimbalzi: Bynum 13. Assist: Bryant 5

Tony Parker contro Arron Afflalo. Ap
Tony Parker contro Arron Afflalo

San Antonio Spurs-Denver Nuggets 110-97

Prova di forza. Travolgendo Denver con un risultato ipotecato già alla fine del primo tempo, San Antonio tocca quota 35 vittorie in 41 partite, arrivando a 15 successi consecutivi all’AT&T Center. Merito di una squadra, la migliore dell’Nba, che trova sempre il modo di far male agli avversari: il gran protagonista stavolta è Tony Parker (seconda volta in stagione sopra quota 30 punti), ma Ginobili ci mette gli assist, Duncan i rimbalzi, la panchina 34 punti e Jefferson una gran difesa su Carmelo Anthony, in ombra con appena 12 punti e 5/17 dal campo. “Sappiamo che è uno dei migliori dell’Nba – ha detto Parker di Melo -. Per questo abbiamo raddoppiato e triplicato spesso su di lui. Ma Richard ha giocato una grande partita in difesa su di lui”. La star di Denver (23-17) resta l’uomo con la valigia in mano: i Nuggets hanno dato ai Nets il permesso di parlare direttamente col giocatore (martedì), per convincerlo a firmare il prolungamento triennale del contratto che sbloccherebbe la trade (coinvolta anche Detroit). Ma Melo tentenna, sperando nella chiamata dei Knicks. Intanto Denver, miglior attacco dell’Nba, a San Antonio chiude col 43% al tiro e interrompe una striscia di 3 successi. Eppure, sotto la spinta di Nené, i Nuggets avevano chiuso il primo quarto avanti 24-20, portandosi grazie all’ispirato Harrington (7 punti nei primi 5’ sul parquet) sul 32-20 a 9’31” dal riposo. Ginobili però prende per mano gli Spurs e con 8 punti in 3’ li riporta sotto 37-34. Poi passa il testimone a Parker, che infila 10 punti in quel che resta del parziale proseguendo la striscia di 14 tiri a bersaglio, interrotta da Jefferson sul 55-41. Gli Spurs vanno al riposo avanti 57-45 col 59% al tiro, i Nuggets provano a rimboccarsi le maniche nella ripresa, ma in avanti possono contare sul solo Nené e galleggiano sempre tra i 10 e i 15 punti di svantaggio, venendo ricacciati indietro ogni volta che provano ad avvicinarsi. Parker continua a far male, gli Spurs si tengono al sicuro con le triple (11 in totale) e mettono le mani sulla vittoria.

San Antonio: Parker 30 (9/13, 2/2, 6/6 tl), Ginobili 18, Neal 14, Hill 14. Rimbalzi: Duncan 16. Assist: Ginobili 7.
Denver: Harrington 18 (2/5, 4/8, 2/2 tl), Nené 17, Afflalo 14. Rimbalzi: Nené 7. Assist: Bllups 4, Nené 4, Smith 4.

tratto da Gazzetta.it

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