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3° puntata dell’angolo di Ale & Pasqui

Terzo appuntamento dell’angolo di Ale & Pasqui!

In questa puntata vi parleremo del grave infortunio accorso a Gallinari con mini commento sulla situazione della Nazionale in ottica Europei 2013.

Proseguiremo con l’analisi dei risultati dell’11esima giornata del campionato di Serie A con solito commento alle singole partite.

A seguire classifica aggiornata e Top 5 & Flop 5.

Concluderemo con l’Eurolega e l’imminente inizio delle Final Eight, che non vedranno coinvolta Siena, insieme ad un pronostico su queste sfide che diranno chi arriverà alle Final Four.

Nel dettaglio minuto per minuto:

  • L’infortunio di Gallinari dal 30° secondo

  • Risultati 11° giornata dal minuto 4.40

  • Classifica dal minuto 23.40

  • Prossimo turno dal minuto 24.20

  • Top e Flop dal minuto 25.10

  • Eurolega dal minuto 32.10

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Final Eight, Siena passa a fatica. In semifinale con Montegranaro

Coppa Italia: la Montepaschi si sbarazza 81-68 della Scavolini soffrendo più del previsto e mettendo le mani sulla vittoria solo nell’ultimo quarto. Per la finale sfida con la Fabi, che ha battuto 82-73 Bologna, finalista nelle ultime quattro edizioni

Primi due quarti di finale di Coppa Italia, gli altri due (Milano-Avellino e Cantù-Biella) sono in programma venerdì.

David Moss ha trascinato Siena con 21 punti. Ciam/Cast
David Moss ha trascinato Siena con 21 punti

Montepaschi Siena-Scavolini Pesaro 81-68

La Mens Sana, vincitrice delle ultime due edizioni, evita il bis della clamorosa eliminazione del 2008 e faticando molto più del previsto stacca il biglietto per le semifinali. I marchigiani sanno che per sperare nel colpaccio devono affidarsi a percentuali di tiro spettacolari e iniziano a sparacchiare da ogni distanza: prima bene (9-5 dopo 3’) e poi, specie con Collins, a salve. Quando Pianigiani, che per il turnover degli stranieri lascia in tribuna Hairston insieme ad Akindele, chiama il press la Scavolini fatica a passare la metà campo e Siena s’involta 15-9 grazie a Zisis e Aradori . La Scavolini tiene botta con Almond, che è del tutto estraneo al gioco ma se è libero ha la mano torrida (3/5 da 3 nel primo quarto), ed è quasi un miracolo che riesca restare in scia all’Mps (23-19 a fine primo quarto) nonostante 8 palle perse in 10 minuti. Siena sembra avere innestato la marcia a consumo ridotto, quasi minimo, per preservare energie e sembra quasi giocare al gatto col topo, aspettando il momento giusto per sferrare la zampata letale. Contro il secondo quintetto biancoverde Collins e Almond firmano il sorpasso (29-28 dopo 16’), il rientro di Zisis, Moss e Stonerook vale subito un parziale di 9-2 per i toscani sulla via del 38-34 di metà gara. Pesaro domina a rimbalzo (21-10 di 9-1 in attacco per un 11-0 nel parziale sulle seconde opportunità), però rovina tutto con 15 palle perse. Siena è molto dipendente da Stonerook e Moss in attesa che Kaukenas (0/4 a metà gara) accenda i motori.

svolta nel finale — Secondo tempo e stessa storia. Difese non troppo aggressive e attacchi che spesso si fanno male da soli: a chiunque (Collins, Hackett o Traini) Dalmonte affidi la regia non riesce a infondere saggezza tattica e l’aggancio viene solo sfiorato in molte occasioni. La sesta tripla di Almond (su 8 tentativi) e la prima di Hackett sanciscono il 51-51: al 30’ è 53 pari. Pesaro passa anche avanti, ma Moss è decisamente la carta in più per Siena e firma un 5-0 a cui la Scavolini risponde con qualche scelta scriteriata, ma è difficile aspettarsi altro da una squadra con tanto genio e ancor più sregolatezza. Dopo 35’ siamo 60-57, Diaz prende due iniziative forzate da sotto e Zisis e Carraretto rispondono con 3 punti a testa per il massimo vantaggio sul +9. I buoi sono scappati perché Siena, anche quando è ingolfata, non perdona e in un attimo Rakovic e compagni vanno anche sul +15. La differenza tra una buona squadra e una squadra di campioni è tutta qui.

Siena: Moss 21, Rakovic 15, Zisis 11, Carraretto 10
Pesaro: Almond 20, Hackett 13, Diaz 10

Dejan Ivanov, 24enne centro, 14,7 punti di media. Ciam/Cast
Dejan Ivanov, 24enne centro, 14,7 punti di media

Fabi Montegranaro-Canadian Solar Bologna 82-73

Prima pronostico sovvertito alle Final Eight: la Virtus Bologna, finalista delle ultime quattro edizioni, cede il passo a Montegranaro che, priva del playmaker titolare Maestranzi (caviglia), raggiunge il più importante risultato della sua storia. Un risultato che ha del clamoroso se si pensa che la Sutor è l’orgoglio non di una metropoli, ma di una cittadina di 13mila abitanti dove si respira basket e dove hanno sede anche due altre squadre di serie C. Partenza a handicap per i marchigiani che dopo 1’48” hanno già Ford con due falli. Pillastrini opta allora per un quintetto più basso con Ivanov centro e pericoloso dal perimetro; si gioca senza troppi tatticismi, con la Virtus che sfrutta Koponen da guardia a fianco di Poeta, e con un parziale di 8-0 la Fabi si trova avanti 13-6 al 5’. E’ una Montegranaro sbarazzina, attenta in difesa e implacabile in attacco con Ivanov e Cavaliero che combinano per 18 punti nel 25-14 del primo quarto. E’ difficile capire dove arrivino i meriti della Fabi (31 punti con 23 tiri) o i demeriti difensivi della Canadian Solar che sembra sempre un passo in ritardo, ma quando alla festa si unisce anche Bobby Jones le lunghezze tra le due squadre diventano 15 (34-19). A scuotere un po’ le V nere sono Sanikidze e Gailius, che regalano dinamismo dalla panchina: il georgiano mette 7 punti e 4 rimbalzi nel momento in cui Montegranaro potrebbe dilagare. Al riposo marchigiani avanti 47-34, neanche tanto se si pensa che Bologna vanta un osceno 2/11 (18%) dalla lunetta.

fuga montegranaro — L’intervallo non porta scosse. Anzi, gli emiliani ci mettono 3 minuti a trovare la via del canestro e intanto sono sotto di 20 (54-34). Poeta e Amoroso fanno e disfano in maglia bianconera, Ray regala uno sprazzo di grande intensità (10 punti in 6 minuti) e mantiene attorno a quota 15 il margine per la Fabi. Homan dispone con troppa facilità di Antonutti, che è di tonnellaggio molto inferiore, poi è Gailius ad accorciare a -11 al 29’ prima che il terzo periodo si chiuda sul 65-52. La Fabi è brava a non snaturare il suo gioco per gestire il cronometro, continua a praticare il suo basket senza paura di forzare qualche tiro e di prendere qualche iniziativa dissennata. E’ una scelta che paga, perché in difesa non molla e perché Bologna continua a non avere alcuna qualità da Rivers e Winston. Il margine si assottiglia, ma i minuti scorrono più rapidamente. Con 2’44” da giocare e 8 punti da recuperare la Virtus ha tre possessi per tentare il miracolo e non ne sfrutta nessuno. Cinciarini chiude i conti in entrata e Cavaliero inizia la festa dalla lunetta.

Montegranaro: Ivanov 24, Cavaliero 19, Ray 15
Bologna: Sanikidze 14, Gailius 11, Winston 10

tratto da Gazzetta.it

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Da domani la Final Eight. “Favorite Siena e Cantù”

Piero Piero Bucchi e Matteo Boniciolli, gli unici ad aver vinto la Coppa Italia da outsider negli ultimi anni, analizzano i quarti della Final Eight che comincia domani a Torino: il quarto più equilibrato è quello fra Montegranaro e Bologna, imprevedibile Milano-Avellino

Piero Bucchi e Matteo Boniciolli, gli unici ad aver vinto la Coppa Italia da outsider negli ultimi anni, analizzano la Final Eight che comincia domani a Torino.

Shaun Andrew Stonerook. LaPresse
Shaun Andrew Stonerook

siena-pesaro — Bucchi: Naturalmente il pronostico di questo quarto di finale è scontato. Siena, oltre a essere tecnicamente di alto livello, ha una mentalità forte, molto dura. Certo, hanno perso due tra i giocatori fondamentali che hanno: McCalebb e Lavrinovic. Ma ha altri 12 giocatori di alto livello, come ha dimostrato nelle ultime uscite. Pesaro dipende molto dalle guardie, come si è visto anche nell’ultima partita quando ha battuto Caserta. Se Collins e Diaz sono in serata di tiro, può essere pericolosa. Fisicamente la Scavolini Siviglia non è fortissima, in confronto a Siena che invece è un’autentica corazzata. Se la difesa della Mens Sana prende il sopravvento, la sfida finisce in fretta.
Boniciolli: Il momento è tale per cui il pronostico è chiuso. Siena sta giocando un basket formidabile. Tra le squadre allenate da Pianigiani in questi anni, questa è quella che mi piace di più. Nei primi tre quarti contro il Real Madrid in Eurolega, si è visto una delle migliori pallacanestro degli ultimi anni. Se c’è una possibilità per Pesaro è legata alla cabala: nel 2008, quando poi vinse la mia Avellino, la Scavo eliminò Siena ai quarti. Tecnicamente per Dalmonte dipenderà dalla salute dei suoi piccoli e della loro capacità di battere la terrificante prima linea difensiva della Mens Sana. A Belgrado, contro il Partizan, si è visto che può diventare letteralmente

montegranaro-bologna — Bucchi: È il quarto di finale più equilibrato. Montegranaro ha americani con talento, Sharrod Ford e Allan Ray, con molti punti nelle mani e una buona ossatura complessiva. La Virtus Bologna ha sicuramente un roster più profondo e ha appena aggiunto KC Rivers diventando ancora più interessante e completa. Lardo può permettersi di far uscire dalla sua lunga panchina un giocatore come Poeta. Bologna non ha grandissime stelle, ma è solida e con una difesa sempre varia e difficile da attaccare. In una partita intensa come un quarto di finale, il fatto di avere una panchina più lunga, potrebbe spostare gli equilibri a favore di Bologna.
Boniciolli: Sono d’accordo con Piero, questo è il quarto più aperto. Le due squadre stanno giocando campionati simili. Montegranaro, come è successo a Treviso domenica scorsa, accusa qualche calo in trasferta, non si capisce perché. Gioca un bel basket, tra le guardie c’è Cavaliero che mi ha aiutò a vincere la Coppa Italia con Avellino nel 2008. Mi piace molto anche la Virtus e il suo progetto dei giovani lanciato dalla vitalità del patron Sabatini. Com’è normale per un gruppo con tanti ragazzi, i risultati sono altalenanti. Va reso merito alla società di aver intrapreso un progetto così interessante, non avendo un budget da top team, e allo scout Mario Blasone di avere trovato questi ragazzi.

Marco Atripaldi, d.g. Biella. Ciam/Cast
Marco Atripaldi, d.g. Biella

cantù-biella — Bucchi: Cantù sta dimostrando una grande solidità tecnica e mentale. Gioca bene, ha i giocatori giusti nel posto giusto ed è stata costruita con grande equilibrio, come succede ogni anno a Bruno Arrigoni. Quest’anno, inoltre, ha potuto lavorare sulla continuità dello scorso anno avendo confermato un gruppo già affidabile, con poche aggiunte mirate. La Bennet è la favorita, ma occhio a Biella che può diventare un grosso problema, non solo per le qualità tecniche di alcuni giocatori, ma anche per la leggerezza e la serenità con cui può affrontare un quarto di finale. Le partite secche, da questo punto di vista, possono essere congeniali a squadre come l’Angelico.
Boniciolli: Se Biella non avesse compiuto l’exploit di Milano domenica scorsa, il pronostico sarebbe chiuso. Cantù sta giocando la migliore pallacanestro in Italia, Siena inclusa, perché fatta con interpreti di qualità inferiore. Il rischio per Cantù è che Biella riesca a impostare una partita da 100 punti. L’obiettivo numero 1 per la Bennet, quindi. è controllare il ritmo. Biella, grazie al genio di Atripaldi e il suo staff, ogni anno scopre giocatori interessanti: adesso tutti parlano di Sosa, a me piace molto Suton.

Jeff Viggiano contro Milano. Ciam/ Cast
Jeff Viggiano contro Milano

milano-avellino — Bucchi: Domenica scorsa ho assistito proprio alla vittoria di Avellino al supplementare con Bologna. L’Air ha dimostrato un’eccellente mentalità e un ottimo impianto di gioco. Pur senza Troutman, hanno raggiunto un buon equilibrio anche nei quintetti con Casoli che permetteva a Szewczyk di spostarsi in ala forte. Ma Milano è fisicamente e atleticamente più pronta. E quando l’Air gioca con Green e Spinelli, si rimpicciolisce. Così come quando, per necessità, deve spostare Thomas come “4”. In queste situazioni l’Olimpia può fare pesare la maggior stazza.
Boniciolli: È la sfida più imprevedibile e quindi la più interessante. La rosa dell’Armani Jeans è notevolmente più abbondante e qualitativamente di livello superiore. Pesando le forze, quindi, il pronostico sarebbe scontato per Milano ma in questo momento chi sta sputando sangue è Avellino. Vitucci è più che candidato al titolo di allenatore dell’anno. Fare giocare bene una squadra è difficile, riuscirci in una situazione societaria complicata e poi con gli infortuni è un miracolo. Vuol dire che Frank è riuscito a tirare fuori l’anima dei giocatori. E, parlo per esperienza diretta, non c’è nulla di più eccitante che cercare di battere i più forti e più ricchi.

tratto da Gazzetta.it

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Final Eight di Coppa Italia: questi gli accoppiamenti

Al termine del girone di andata della Agos Ducato Serie A si qualificano alle Final Eight di Torino (10-13 febbraio) le prime 8 squadre in classifica che sono nell’ordine Montepaschi Siena, Armani Jeans Milano, Bennet Cantù, Fabi Shoes Montegranaro, Canadian Solar Bologna, Angelico Biella, Air Avelino e Scavolini Siviglia Pesaro. Ricordiamo che da quest’anno gli accoppiamenti non avverranno più attraverso sorteggio ma con un tabellone fisso nel seguente modo.

1a MONTEPASCHI SIENA – 8a SCAVOLINI SIVIGLIA PESARO
5a CANADIAN SOLAR BOLOGNA – 4a FABI SHOES MONTEGRANARO

3a BENNET CANTU’ – 6a ANGELICO BIELLA
7a AIR AVELLINO – 2a ARMANI JEANS MILANO

Gli orari e il calendario delle gare saranno stabiliti da Lega Basket Serie A, che terrà conto delle esigenze televisive e degli interessi della competizione.

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