Posts tagged FIBA

Nuove regole per il 2013-2014: torna la palla a due!!!

Il girone di qualificazione dell’Eurolega si svolgerà dal 1 al 4 Ottobre, mentre la Regular Season prenderà il via giovedi 17 ottobre.

L’assemblea ha inoltre approvato una modifica che prevede le otto squadre di Eurolega che non raggiungono la Top 16 integrate a metà stagione nella Eurocup. Come sempre, il futuro campione Eurocup vince un posto nella prossima Eurolega.

Le nuove regole tecniche sono:

  1. Ripristino delle palle a due in sostituzione del possesso alternato. Le squadre faranno la rimessa all’inizio del secondo e terzo quarto, mentre nell’ultimo la palla sarà giocata dalla vincente della palla a due iniziale.
  2. Il fallo tecnico sarà sanzionato con un solo tiro libero, più il possesso della palla.
  3. due falli tecnici di un giocatore porteranno all’inevitabile espulsione.
  4. Per velocizzare il gioco, timeout sarà ridotto nel tempo. Nel primi due quarti ogni squadra avrà uno di 60 secondi e uno di 30 secondi di timeout. Negli ultimi due ogni squadra ne avrà due di 60 secondi e uno di 30 secondi. Negli ultimi due minuti del quarto periodo se ne potrà utilizzare solo uno di ogni tipo.
  5. Il riposo breve, ovvero le interruzioni tra i due quarti di ogni tempo, viene ridotto da 120 a 90 secondi

tratto da Pianeta Basket

Leave a comment »

Sorteggio Eurolega oggi a mezzogiorno su Sportitalia24

L’Eurolega ha reso note le fasce di merito su cui si baserà il sorteggio che si terrà oggi alle ore 12 (diretta Sportitalia 24). Siena è subito dietro le teste di serie mentre Milano partirà dalla quinta fascia. Olimpia e Mensana non potranno incontrarsi nel primo turno.

Olympiacos: i vincitori delle ultime due edizioni dell’Eurolega

Ecco nel dettaglio:

1^ fascia: Olympiakos, Barcellona, Panathinaikos, Real Madrid.

2^ fascia: Montepaschi Siena, Maccabi, Cska, Efes Istanbul.

3^ fascia: Vitoria, Unicaja Malaga, Fenerbahce, Zalgiris Kaunas.

4^ fascia: Galatasaray, Lokomotiv Kuban, Budivelnik Kiev, Bamberg.

5^ fascia: EA7 Milano, Partizan, Stella Rossa, Stelmet Zielona Gora, Stella Rossa.

6^ fascia: Bayern Monaco, Strasburgo, Nanterre, QR winner.

Leave a comment »

Usa campioni 16 anni dopo Durant demolisce la Turchia

Il miglior giocatore del torneo segna 28 punti resituisce alla squadra di coach Krzyzewski l’oro Mondiale che mancava dal 1994. Padroni di casa in partita solo nel primo tempo

La festa degli Usa, al primo oro dal 1994. Reuters
La festa degli Usa, al primo oro dal 1994. Reuters

ISTANBUL (Turchia), 12 settembre 2010 – Dopo 16 anni, gli Stati Uniti riconquistano l’oro mondiale battendo in finale la Turchia per 81-64 in una gara che dura solo un tempo e viene decisa da Kevin Durant, che anima il 12-1 decisivo a cavallo dell’intervallo. Brutta partita, perchè gli americani hanno imparato bene a giocare all’europea, e tirano molto da tre, bilanciando solo alla fine con un po’ di showtime le statistiche. E, soprattutto, perché la Turchia non aveva le energie per opporsi all’aggressività degli avversari. Boscia Tanjevic conquista la terza medaglia con tre nazionali differenti (Jugoslavia, Italia e Turchia), un risultato straordinario per un uomo straordinario.

Sfida vera — Durant realizza 8 dei primi 12 punti americani, ma la Turchia regge con Onan e Turkoglu ed è proprio l’ala dei Suns, su un accenno di zona degli Usa, con due triple, a firmare l’8-0 che porta avanti i padroni di casa (14-17). Che da quel momento, però, contro l’aggressività americana che rinuncia subito a Rose e Iguodala per Westbrook, Gordon e Curry, i turchi non segnano più. La siccità dura 5’ e costa un 11-0 (25-17). Durant chiude il primo quarto già a 11 punti, contro la zona di Tanjevic gli Usa finiscono per tirare più da tre che da due che non è un bello spettacolo ma è perfettamente nella logica del basket internazionale. La partita si addormenta, che è certamente uno dei piani della Turchia per tenersi aggrappata alla gara, ma non segnando mai, ma proprio mai (6 punti in 10’), la squadra di Tanjevic non ha speranza (31-20). Gli Usa vanno solo da Durant e il capocanniere Nba consegna (20 punti al 17’ con 7/11 al tiro). Turkoglu arriva a 11 all’intervallo in una gara ancora in equilibrio (42-32) ma che i turchi non danno l’impressione di poter prendere in mano.

Kevin Durant, 21 anni, top scorer dell'ultima Nba. Ap
Kevin Durant, 21 anni, top scorer dell’ultima Nba. Ap

Break — Il 7-0, 5 punti di Durant, con cui gli Usa iniziano la ripresa con la Turchia 3’ a secco non da speranze di una finale combattuta (50-32). Per fortuna c’è Onan che non ha paura come troppi suoi compagni, su tutti Ilyasova, e quando trova un socio in Arslan i padroni di casa danno un segno di vita (52-41), ma sbagliano troppi liberi per avvicinarsi davvero. Così con Westbrook e qualche spruzzatina di Durant, gli Stati Uniti conducono la gara senza particolari patemi (61-48 al 30’, con 28 di Durant) e con un Odom ancora in doppia doppia (11 rimbalzi). Durant è votato miglior giocatore del torneo, a tratti onnipotente. L’oro è al 50% suo.

Stati Uniti: Durant 28, Odom 15, Westbrook 13
Turchia: Turkoglu 16, Erden 9, Onan, Ilyasova e Tunceri 7

tratto da Gazzetta.it

Leave a comment »

Argentina batte Spagna e si piazza 5°

Finale 3°-4° posto: SERBIA-LITUANIA ore 18.00

Finale 1°-2° posto: USA-TURCHIA ore 20.30

La Spagna campione del Mondo chiude al sesto posto la rassegna turca, sconfitta dall’Argentina 86-81

- 0

Finale 5°-6° posto: ARGENTINA-SPAGNA 86-81

“It’s just a classification game”, un ritornello che si sente costantemente nelle partite che “non conterebbero” tra il 5° e l’8° posto, ma la Spagna campione del Mondo ha un’eredità troppo grande per lasciarsi andare. Peccato che un primo tempo scandalosamente inguardabile ne condanni miseramente le possibilità di chiudere almeno in quinta piazza.

Pessima in difesa e spuntata in attacco, la Spagna arranca senza energia e mordente nei primi 20′, chiudendo con 14 palle perse, 3/14 dall’arco e 17 lunghezze di svantaggio all’intervallo (49-32): l’Argentina vola con un Carlos Delfino on-fire e un Prigioni realizzatore e distributore, mentre, salvo un breve sprazzo di Gasol, è Rudy Fernandez l’unico che sembra voler dare un senso alla partita su sponda giallorossa.

Due triple in serie di Delfino in avvio di terzo quarto lanciano l’Albiceleste sul massimo vantaggio (59-34, +25), quanto basta per sollevare pesanti rumoreggiamenti da parte dei tifosi spagnoli: non è certo questo lo spettacolo che i campioni del Mondo dovrebbero offrire per onorare la competizione e allora, finalmente, la squadra di Scariolo comincia a giocare. E lo fa anzitutto alzando l’intensità difensiva fino a quel momento latente, cosa che permette di recuperare una miriade di palloni in pochi minuti e confezionare un parzialone di 16-2 con tante corse in contropiede e un Fernandez indiavolato (61-60).

L’Argentina si aggrappa, come sempre, alle spalle larghissime di Luis Scola, e l’ala dei Rockets ricomincia a lavorare attorno al verniciato riportando i suoi sul +9. Ma la Spagna non molla, si riavvicina con Garbajosa e Gasol, impatta a quota 80 proprio con centro dei Grizzlies dalla lunetta, ma si vede poi strozzata da un principesco floater di Scola a centro-area e da una tripla assassina di Prigioni a 15″ dalla sirena. Onestamente, giusto così.

Argentina: Delfino 27, Scola 22, Prigioni 17, Oberto 10, L.Gutierrez 6, Jasen 3, Mata 1, Quinteros 0. All.: Hernandez.

Spagna: Fernandez 31, Gasol 16, Vazquez 7, Llull 7, Reyes 6, San Emeterio 6, Garbajosa 3, Rubio 3, Navarro 2, Mumbru 0, Lopez 0. All.: Scariolo.

tratto da eurosport.yahoo.it

Comments (1) »

Mondiali in Turchia, Luigi Lamonica designato per arbitrare la finale

Dopo la semifinale ai Giochi Olimpici di Pechino 2008, un’altra grandissima soddisfazione per l’intero settore arbitrale italiano.

Luigi Lamonica è stato infatti designato per arbitrare la finale del Campionato Mondiale tra Stati Uniti e Turchia che si giocherà questa sera a Istanbul.

Si tratta dell’ennesimo successo personale per Lamonica e di un’altra conferma della qualità del nostro movimento arbitrale, che da diversi anni è ai vertici assoluti della pallacanestro mondiale.

A Lamonica i complimenti della Federazione e un grandissimo in bocca in lupo per la sfida di questa sera. In campo ci sarà anche un pezzo d’Italia.

Ufficio Stampa FIP

Leave a comment »

La finale dei Mondiali sarà Usa – Turchia

Guarda il programma completo dei Mondiali

Guarda il tabellone dei playoff

Vota chi vincerà i Mondiali

Giornata dedicata alle semifinali del Mondiale in Turchia. Usa primi finalisti dopo il successo sulla Lituania. Il match per l’oro sarà contro la Turchia, che è riuscita a battere la Serbia

Kevin Durant, 21 anni, miglior realizzatore dell'ultima Nba.  Reuters
Kevin Durant, 21 anni, miglior realizzatore dell’ultima Nba. Reuters

Stati Uniti-Lituania 89-74
Gli Stati Uniti battono la Lituania 89-74 e tornano dopo 16 anni in finale in un campionato del Mondo. Apriamo subito il dibattito: lasciamo perdere Kobe, per quello che ha vinto, ma Kevin Durant vale già LeBron James e Dwayne Wade? Il nostro modesto parere è sì. Contro la Lituania ha realizzato con una naturalezza assoluta 38 punti, nuovo record della nazionale statunitese, supera i 35 segnati da Carmelo Anthony nel 2006 contro l’Italia, con 9 rimbalzi. La Lituania, a tratti, gioca una grande partita e merita solo applausi: niente lacrime, ha una medaglia di bronzo comunque storica domani da conquistare. Al via, la Lituania gioca meglio a pallacanestro trovando pronto Javtokas, ma Kevin Durant è dall’altra parte, segna 12 dei primi 14 punti degli Stati Uniti in 5’ che sorpassano (14-11). La difesa scava il solco: l’aggressività degli americani è strepitosa, da 4 palle recuperate nasce il 12-0 che dà la prima spallata alla gara, i lituani non fanno canestro da 3 e realizzano un punto in 6’. Così alla fine del primo quarto, Durant da solo li batte 17-12. Kevin continua la sua gara, incurante delle difese che Kemzura cambia: gli Usa toccano il +15, la Lituania è brava a non sbracare e, anzi, con Pocius che ha giocato a Duke sotto il coach avversario e Javtokas recupera (31-23). Odom fa un grande lavoro in difesa sotto canestro, Durant e il compagno dei Thunder Westbrook danno un altro slancio per il nuovo +15 del riposo (42-27). Durant è a quota 24 senza errori da 2 (5/5), 6 rimbalzi. Pocius è a 11 ma il 9/36 della sua squadra, con 8 perse, non fa prevedere un futuro roseo. Il milanese Maciulis e Javtokas iniziano forte la ripresa (50-40), grazie anche ad una zona sbilanciata su Durant che gli Usa non riescono ad attaccare. Ma trovano un avversario inatteso nella freschezza di Odom, che pivot non è ma è una presenza anche in attacco. La Lituania sente che la difesa avversaria le sta entrando sotto la pelle, sbaglia alcuni rigori e gli americani non la perdonano. La conseguenza è un 9-0 che sembra senza ritorno (59-40), ma i lituani hanno mille risorse e da Gecevicius e Delininkaitis arriva un contro 8-0 che costringe Krzyzewski a chiamare timeout. Col secondo quintetto, Kemzura torna in partita (63-53) e il suo capolavoro è aver tenuto Durant a 5 punti, con 2/5, nel terzo quarto. Gli Stati Uniti reagiscono da grande squadra. Bocciato definitivamente Rose (zero punti), promosso Westbrook, si sporcano le mani attorno a Durant: difesa, rimbalzi offensivi, recuperi. E quando l’asso di Oklahoma City torna a segnare e realizza la tripla del suo 36° punto da record, la gara è definitivamente finita (82-64). Bravi tutti.
Stati Uniti: Durant 38, Odom 13, Westbrook 12
Lituania: Javtokas 15, Pocius 13, Kalnietis 10

Turchai in festa: è finale nel Mondiale di casa. Ansa
Turchia in festa: è finale nel Mondiale di casa. Ansa

Turchia-Serbia 83-82
Un canestro di Tunceri a mezzo secondo dalla fine, una stoppata di Erden quando la Serbia aveva l’ultima palla per vincere: la Turchia vince 83-82 un’incredibile semifinale, dominata psicologicamente e tecnicamente dai serbi per 37’, in un palasport dall’atmosfera incredibile. Ma stavolta, la fortuna gira dalla parte dell’ex c.t. azzurro Boscia Tanjevic che disputerà l’ultima partita della sua straordinaria carriera contro gli Stati Uniti in una finale Mondiale. Le cose si mettono subito male per la Turchia, troppo carica per non commettere errori che la Serbia non perdona. Dall’altra parte, Tepic e Velickovic sciorinano un basket meraviglioso (8-15), Turkoglu di nervi arriva al pareggio ma la squadra di Tanjevic invece di rilassarsi vuole tutto subito, con un Ilyasova bianco come un cencio. Savanovic realizza 9 punti, 7 di fila (25-33), all’inizio del secondo quarto, la zona non disturba più di tanto neppure Keselj, un altro 22enne che sta giocando come un veterano. La Turchia butta via occasioni per la voglia di strafare, e ogni volta è sempre punita. Va al riposo sotto di 7 punti (35-42) nonostante i 9 di Turkoglu e il buon Arslan. Krstic fa un buon lavoro in area e le torri di Tanjevic non fanno male. La gara è dura e sporca, due palloni regalati dagli arbitri alla Turchia permettono a Onan di mettere la tripla del pareggio al 23’30″ (46-46). Tempo di far partire la musica a manetta, con 15mila persone impazzite e la Serbia in 72″ produce un 8-0 con due triple (Teosic, Kesely) che ricaccia i padroni di casa all’inferno. I nervi saltano, la Turchia sbaglia anche i liberi, ma comunque trova il modo con Arslan e l’atletismo di Guler in difesa di rimettere in piedi la gara (55-56), ma ancora una volta il sollievo viene sfruttato da Kesely per un nuovo allungo (55-61). La Serbia è ancora avanti all’inizio dell’ultimo quarto (60-63), la Turchia è sempre a zona, molto larga e aggressiva, ma non su Krstic che Teodosic trova sempre nel cuore dell’area. Sono le facce dei giocatori turchi che non convincono, Ilyasova sbaglia la tripla del possibile sorpasso e siccome i sogni sono belli, ma bisogna anche vincere, Tanjevic mette Turkoglu ala forte per smuovere le acque consegnandogli l’attacco in mano. Ma tanto fa fatica la Turchia a segnare, tanto Kesely e Teodosic prendono il controllo della partita. E quando i turchi sbagliano, oltre che i personali, anche due tiri da sotto, sembra davvero finita (64-71 al 34’30″). Ma un rimbalzone di Asik, con antisportivo, e due canestri sotto pressione di Tunceri portano inaspettatamente davanti la Turchia (78-75). Mancano poco più di 3’, l’atmosfera è incredibile ma finisce per condizionare più i giocatori di casa che affrettano i tiri che li avrebbero portati lontano. Oramai in campo ci si picchia senza quartiere con arbitri non all’altezza. Sul +1, Turkoglu fa un tiraccio assurdo da tre, la Serbia risorpassa a -28″ con Kesely (79-80), un’invenzione di Tunceri dà a Erden l’assist del 81-80, che sbaglia il libero supplementare (il 13 su 33 per i padroni di casa) e a 4″ dalla fine, Velickovic prende l’assist di Rasic per il nuovo sorpasso. Come nella gara vita dai serbi con la Spagna, Turkoglu quasi perde la palla sulla rimessa ma stavolta c’è Tunceri a raccoglierla e a mezzo secondo dalla fine segna quasi indisturbato. I turchi impazziscono, ma non è finita. C’è ancora una rimessa da fare. E accade l’incredibile: la Serbia riesce mettere la palla al volo nelle mani di Velickovic a meno di un metro dal ferro, sarebbe canestro sicuro, ma compare Erden e la stoppata vale una medaglia, la finale mondiale e forse una vita.
Turchia:Turkoglu 16, Onan 14, Tunceri e Arslan 12
Serbia: Keselj 18, Savanovic e Krstic 15

tratto da Gazzetta.it

Leave a comment »

Mondiali basket – Spagna e Argentina si “consolano”

In una partita non certo esaltante, la Spagna batte la Slovenia 97-80 e conquista così la possibilità di giocare per il 5° posto domenica pomeriggio: affronterà l’Argentina, che a sua volta ha superato la Russia, trascinata da Scola (27) e Delfino (26)

- 0

SPAGNA-SLOVENIA 97-80

Se può essere di consolazione… la Spagna supera la Slovenia nella prima delle partite “che non contano nulla” tra 5° e 8° posto e conquista così la possibilità di poter giocare un’altra gara di dubbia importanza domenica pomeriggio, prima delle finali per le medaglie, lì dove invece avrebbe voluto e dovuto essere. Non inganni il +17 finale che potrebbe portare a pensare “oh, è tornata la vera Spagna”, perché la formazione di Scariolo costruisce il margine soltanto nell’ultimo quarto con un buon apporto delle seconde linee dopo un primo tempo a dir poco letargico.

Difesa porosa e poca intensità, tengono la Spagna a soli 5 punti nei primi 5 minuti, mentre la Slovenia può allungare con le guardie, Lakovic (19) in primis. Al primo intervallo è +7 (16-23) per la squadra di Memi Becirovic, che tiene la testa avanti per tutto il primo tempo sul 38-41. La tanto attesa reazione spagnola comincia a concretizzarsi all’inizio della ripresa, quando una fiammata di Fernandez e Navarro firma il primo sorpasso iberico della partita, ma la Slovenia tiene botta, restando ferocemente aggrappata all’inerzia della gara (64-62 al 30’). Lo strappo, come detto, arriva nel quarto periodo (33-18 il parziale), innescato dall’attività su entrambi i lati del campo di un ottimo Vazquez (16 punti e 6/6 dal campo in uscita dalla panchina), da un paio di triple di Llull, ridestatosi d’improvviso dopo un primo tempo osceno, e dal ritrovato Navarro, che spara un paio di bombe devastanti per il morale sloveno, portando la Spagna sulla doppia cifra di margine. La squadra di Becirovic, che trova risposte soltanto da Zupan nel finale, si scoglie malamente subendo in contropiede e a difesa schierata senza aiuti, lasciando agli spagnoli il pieno controllo di una partita vinta nonostante le prove oscure di Gasol (svogliato) e Rubio (ancora rivedibile).

Spagna: Navarro 26, Fernandez 16, Vazquez 16, Reyes 9, Mumbru 7, Llull 6, Gasol 5, Garbajosa 5, San Emeterio 5, Rubio 3, Lopez 0, Claver 0. All.: Scariolo.

Slovenia: Dragic 19, Lakovic 19, Becirovic 13, Zupan 11, Udrih 7, Brezec 6, Nachbar 2, Vidmar 2, Slokar 1. All.: Becirovic.

ARGENTINA-RUSSIA 73-61

Benché ormai esausta, logora e con due occhiaie che fanno provincia, la coppia delle meraviglie riesce a stupire ancora: 27 di Scola, 26 di Delfino con due triple assassine nel finale, e l’Argentina sbaraglia i russi strappando il pass per la finalina per il 5° posto contro la Spagna. Decisivo il parziale nell’ultimo quarto (19-9), favorito dalla zona schierata da Hernandez e dalle mani fredde dei tiratori avversari, che chiudono con un modesto 9/24 dall’arco. Tanta zona, peraltro, su entrambi i fronti nel corso della partita: due squadre visibilmente stanche che cercano di aggrapparsi alle ultime energie per arrivare alla fine di un torneo mentalmente e fisicamente devastante.

L’Argentina comincia bene, sospinta dai canestri di Scola e Delfino, e costruisce un vantaggio di 4 lunghezze al termine del primo quarto (15-11) mantenuto anche all’intervallo (36-33), nonostante i tentativi di rientro russi con le triple di Monya (redivivo con 17 punti e 5/6 dall’arco) e del baby-prodigio Khvostov. L’Albiceleste prova ad allungare ancora con Delfino all’inizio della ripresa (41-33), ma quando Scola si prende qualche minuto per rifiatare, la Russia rientra e sorpassa con Monya e Mozgov (titolare e doppia-doppia da 10+11), prima che una tripla di Gutierrez sulla sirena permetta all’Argentina di rimettere la testa avanti (54-52). Nell’ultimo quarto la zona frena l’attacco di Blatt, e i sudamericani possono riallungare con Oberto e Scola ed azzannare definitivamente con due triple di Delfino.

Argentina: Scola 27, Delfino 26, Oberto 10, Prigioni 5, L. Gutierrez 3, Jasen 2, Cequeira 0, Mata 0, Gonzalez 0, Kammerichs 0, Quinteros 0. All.: Hernandez

Russia: Monya 17, Mozgov 10, Vorontsevich 10, Khvostov 9, Bykov 5, Ponkrashov 3, Voronov 3, Fridzon 2, Zhukanenko 2. All.: Blatt.

tratto da eurosport

Leave a comment »