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Eurocup 2013-2014: le squadre e la formula

L’Eurocup ha comunicato squadre e formula per l’edizione 2013-2014. 48 le squadre partecipanti, 41 direttamente invitate e le 7 che non supereranno il Qualifying Round di Eurolega, dove è inserita la Cimberio Varese. Tra le 41 ci sono tre formazioni italiane: Roma, Sassari e Cantù. Il 16 ottobre inizierà la regular season, con 8 gironi da 6 squadre. Le prime 3 di ogni gruppo, più le 8 eliminate nella prima fase di Eurolega, parteciperanno alla seconda fase, le Last 32. Dall’8 gennaio altri 8 gironi da 4 squadre: passano le prime due. Dal 5 marzo si entra nel vivo con le Last 16: da questo momento, ecco la novità, ci saranno sfide di andata e ritorno fino alla finalissima. Queste le date: dal 5 marzo gli ottavi di finale, dal 19 i quarti, dal 2 aprile le semifinali, e finale in data 1 e 7 maggio 2014.

Le 41 squadre aventi diritto all’Eurocup e il campionato da cui provengono

CIBONA ZAGREB ADRIATIC
BUDUCNOST VOLI PODGORICA ADRIATIC
CEDEVITA ZAGREB ADRIATIC
IGOKEA ALEKSANDROVAC ADRIATIC
MZT SKOPJE AERODROM ADRIATIC
RADNICKI KRAGUJEVAC ADRIATIC
UNION OLIMPIJA LJUBLJANA ADRIATIC
BELFIUS MONS HAINAUT BELGIUM
BELGACOM SPIROU CHARLEROI BELGIUM
PBC LUKOIL ACADEMIC SOFIA BULGARIA
KALEV CRAMO TALLIN ESTONIA
BISONS LOIMAA FINLAND
ASVEL VILLEURBANNE LYON FRANCE
ELAN CHALON SUR SAONE FRANCE
GRAVELINES DUNKERQUE FRANCE
LE MANS SARTHE BASKET FRANCE
PARIS LEVALLOIS FRANCE
ALBA BERLIN GERMANY
ARTLAND DRAGONS QUAKENBRUECK GERMANY
RATIOPHARM ULM GERMANY
TELEKOM BASKETS BONN GERMANY
PANIONIOS ATHENS GREECE
PAOK THESSALONIKI GREECE
ALBA SZEKESFEHERVAR HUNGARY
HAPOEL MIGDAL JERUSALEM ISRAEL
MACCABI BAZAN HAIFA ISRAEL
ACEA ROME ITALY
DINAMO BANCO DI SARDEGNA SASSARI ITALY
PALLACANESTRO CANTU ITALY

NEPTUNAS KLAIPEDA LITHUANIA
CSU ASESOFT PLOIESTI ROMANIA
NIZHNY NOVGOROD RUSSIA
SPARTAK ST PETERSBURG RUSSIA
UNICS KAZAN RUSSIA
CAI ZARAGOZA SPAIN
VALENCIA BASKET SPAIN
BILBAO BASKET SPAIN
BESIKTAS JK ISTANBUL TURKEY
PINAR KARSIYAKA IZMIR TURKEY
AYKON TED ANKARA KOLEJLILER TURKEY
KHIMIK YUZHNE UKRAINE

Le 8 squadre che parteciperanno al Qualifying Round di Eurolega e il campionato da cui provengono

TELENET OSTEND BELGIUM
CEZ BASKETBALL NYMBURK CZECH REPUBLIC
EWE BASKETS OLDENBURG GERMANY
CIMBERIO VARESE ITALY
VEF RIGA LATVIA
LIETUVOS RYTAS VILNIUS LITHUANIA
KHIMKI MOSCOW REGION RUSSIA
BANVIT BANDIRMA TURKEY

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9° Puntata de L’Angolo di Ale & Pasqui

In questa nona puntata analizziamo i quarti di finale e le sfide tra Varese-Venezia, Milano-Siena, Roma-Reggio e Sassari-Cantù. Poi analizziamo le semifinali che partiranno domani tra Varese-Siena e Roma-Cantù.

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7° puntata de L’Angolo di Ale & Pasqui

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In questa settima puntata vi parleremo dei premi individuali di campionato assegnati dalla lega, poi riepilogo dei risultati dell’ultima giornata e analisi playoff.

Proseguiamo con i Quintetti Top & Flop della giornata e per questa puntata anche 1° e 2° Quintetto dell’anno.

Concludiamo la puntata con le critiche nostre ai premi individuali assegnati dall’Euroleaga e analisi/pronostici sulle Final Four di Londra di Eurolega.

Specialmente per questa puntata PRONOSTICONI su Playoff Serie A e Final Four Euroleague solo su Facebook!!

Nel dettaglio minuto per minuto:

  • Premi individuali Legabasket dal secondo 30′

  • Risultati Serie A dal minuto 5.10

  • Analisi Playoff al minuto 13.20

  • Quintetto Top & Quintetto Flop dal minuto 22.30

  • 1° e 2° Quintetto dell’anno dal minuto 27.20

  • Eurolega dal minuto 38′

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Milano vince a Sassari. E’ semifinale con Cantù

L’Arnani Jeans vince 72-60 gara -4 contro una Dinamo affaticata: è 3-1 nella serie. Hawkins il miglior realizzatore. Ora la sfida per un posto in finale è tutta lombarda

Davis Hawkins, 18 punti. Ciam/Cast
Davis Hawkins, 18 punti

L’Armani Jeans passa al PalaSerradimigni in gara -4, supera per 60-72 una Dinamo fiaccata dalla grande cavalcata di regular season e si prepara ad affrontare Cantù nella semifinale scudetto di Lega A.

Dinamo Sassari-Armani Jeans Milano 60-72

febbre in sardegna — PalaSerradimigni caldissimo ed esaurito in ogni ordine di posto, la flemma di Dan Peterson, gli spalti a spingere Sassari verso un traguardo inimmaginabile per una matricola al ballo delle debuttanti. L’Armani Jeans ha in mano il servizio che vale la semifinale, la Dinamo ha Diener e White incerottati. Si comincia, Pecherov parte in panchina, Devecchi nello starting five di Meo Sacchetti. Primo possesso milanese, Eze rompe gli indugi con due canestri in rapida successione (0-4), Pinton rileva Diener, Milano scappa via sull’8-0 con Jaaber e manda Sassari al minuto. È 0/2 di White, osservato speciale e merita il raddoppio, gioco da tre punti di Eze, dentro Tsaldaris, il parziale a 4’34” è di 14-0, sul secondo di Mancinelli entra Pecherov. Hunter spezza il sortilegio, magia di “The Flight” e seconda infrazione anche per Eze.

tocca a greer — Peterson getta in mischia Greer, buona difesa biancoblu, break da 7-0 sassarese (7-14), la tripla di Vanuzzo fa esplodere gli spalti (13-19) e chiude la prima frazione. Greer ne mette cinque in fila per l’allungo biancorosso (13-24), mentre Travis Diener osserva dalla panchina un match del quale sarebbe potuto essere protagonista. Schiacciata di White, Karl perentorio dai 6.75, Olimpia in testa alla corsa (17-27), Dinamo ad inseguire d’orgoglio. Tecnico e 4° fallo per Eze, la Dinamo mette dentro due liberi su quattro e non sfrutta il possesso, Hunter positivo sotto le plance, Rocca lavora nell’ombra e produce il +10 AJ. Terzo fallo per Devecchi, tegola per le già limitate rotazioni di Sacchetti, entra in striscia anche Mordente e sul 20-33 è minuto Dinamo.

milano gestisce — La lunetta è tabù per Sassari (5/12 nei primi 20’), Pecherov segna con Hunter a terra, il lungo Usa è costretto a tornare nello spogliatoio, , all’intervallo lungo è 22-37. Diener e Hunter tornano in campo, Mancinelli colpisce due volte dalla lunga (26-45), il divario cresce, Sassari non trova le energie per reagire mentre il plymaker di Fond du Lac viene richiamato in panchina. Le triple di Pinton e di capitan Vanuzzo (2) ridanno benzina alla macchina biancoblu (40-54). L’ultimo sipario si apre sul 42-56. Hawkins plana sulla preda (42-61) poi esce per il 4° fallo. La Dinamo di rabbia e cuore, Milano in gestione sino alla fine. È 3-1, l’Olimpia è in semifinale e festeggia. Il PalaSerradimigi applaude la sua squadra, addio che vuole essere soltanto un arrivederci.

Sassari: White 14, Tsaldaris , Vanuzzo 11
Milano: Hawkins18 , Greer 12, Mancinelli 9

tratto da gazzetta.it

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Cantù è già in semifinale. Milano dilaga a Sassari

La Bennet batte Varese in gara-3 dei quarti e chiude la serie sul 3-0, trascinata da un ottimo Leunen. L’Armani si porta sul 2-1 con il successo in Sardegna per 91-72: la squadra di Peterson è trascinata da un grande Pecherov

La Bennet Cantù è la prima semifinalista dei play-off scudetto ,dove attende la vincente della serie tra Milano e Sassari. L’Armani vince a sassari e ribalta le sorti della serie

Cimberio Varese-Bennet Cantù 69-75

Cantù trova in Leunen un leader offensivo ad alto profilo (6/7 nelle triple, 24 di valutazione) e con una superprestazione del suo lungo Usa, glaciale nel bucare la retina avversaria in ognuna delle situazioni chiave di gara 3, si guadagna di slancio e con autorevolezza le semifinali. In una serata in cui la Cimberio ha pagato dazio a un attacco insufficiente con pessime percentuali dal perimetro, coach Trinchieri può essere soddisfatto anche della preferenza accordata a Scekic: l’ala forte serba, chiamata per scelta tecnica a sostituire Ortner, ha infatti garantito ulteriore sostanza al gioco interno della Bennet con una prova perfetta al tiro (5/5 da due e 1/1 da tre). La cronaca dice che, dopo che un grande sforzo iniziale di Varese con tre palle recuperate di fila per l’unico vantaggio interno sul 4-0 al 2’, è l’implacabile Leunen a sbloccare Cantù con 3 triple di fila. Anche Green sale in cattedra (6/8 al tiro e 6 rimbalzi oltre a 8 falli subiti) e con sue percussioni completa un parziale di 13-0 che mette subito in chiaro come Cantù sia scesa sul parquet di Masnago con la voglia legittimare il suo ruolo di vera sfidante al trono di Siena. Recalcati propone una zona 2-3, che però non limita un quintetto avversario capace di andare all’intervallo lungo con il 57% dal campo contro i soli 13 canestri su 29 tentativi (45%) dei padroni di casa, mai veramente in grado di mettere a repentaglio la leadership brianzola. Anche quando il grande sforzo di Goss, l’unico puntuale a trovare la via del canestro (8/14, 4 assist e 33 di valutazione), riporta in avvio di ripresa la Cimberio sul -2 (33-35 al 21’), Leunen sa sempre respingere l’assalto e di nuovo con Green un altro parziale di 7-0 (33-42 al 26’30”). Recalcati ripropone allora Slay (solo 6 di valutazione con 4 palle perse), ma la Cimberio non dà mai la sensazione di poter cambiare l’inerzia del derby, nonostante un avvicinamento propiziato dalla reattività di Talts (3 stoppate per il centro estone). E anche quando Slay con una conclusione ravvicinata ripropone il -1 sul tabellone (51-52 al 33’), Mazzarino e il solito, infallibile Leunen legittimano il successo brianzolo con un nuovo contro parziale di 6-0 (51-58 al 34’). Alla Cimberio resta la bontà di una stagione che, soprattutto nella sua seconda parte dopo l’innesto di Stipcevic, ha regalato ampie soddisfazioni agli appassionati biancorossi, testimoniate dall’applauso che al 40’ ha salutato il quintetto varesino. (Antonio Franzi)

Varese: Goss 26, Slay 13, Talts 9
Cantù: Luenen 19, Green 19, Scekic15

David Hawkins , 18 punti. Ciamillo
David Hawkins , 18 punti

Sassari-Armani Jeans Milano 72-91

L’Armani Jeans Milano, trascinata da un grande Pecherov, sbanca il PalaSerradimigni per 72-91, ribalta la situazione ed ora guida per 2-1 la serie dei quarti playoff scudetto. Impressionante tutto esaurito in piazzale Segni. Si parte con il ricordo del team manager biancoblu Mimì Anselmi, Peterson sceglie Pecherov e tiene fuori Petravicius, Sacchetti schiera Diener dal primo minuto dopo due gare di stop. White apre la sfida dai 6.75, la risposta è di Hawkins in fotocopia, sotto i tabelloni è già battaglia, è 0/2 di Eze, Devecchi è mastino su Karl con l’appoggio di Devecchi è 6-6, la sua tripla vale il +3. Plisnic e Eze, al secondo fallo, tornano in panca, Hunter fa la voce grossa e allunga (13-9), dalla panchina esce il “problem solver” Rocca, il gioco da tre punti di White manda Peterson al minuto: l’Olimpia sbaglia tanto e segna solo dalla lunga. Mancinelli per il primo canestro biancorosso dal campo, Pinton dà fiato a Diener, Mordente è un problema da risolvere, colpisce per due volte da tre (3/3 nei primi 10’) e l’Armani torna a portata d’aggancio: 19-17. Alla prima sirena è 19 pari. Zona Dinamo, Pecherov in campo , Ala-Diener realizza dalla lunga, il terzo fallo rimanda Eze in panchina. Mason Rocca è produttiva arma da parquet (25-24), poi anche per lui è terza infrazione, e Peterson lo tiene fuori dalla mischia. Risveglio di Pecherov, schiacciata, tripla, ribaltata e liberi (33-33). Ritmi elevati, scarti ridotti, match aperto. Hunter dominante a rimbalzo (8in 18’) Plisnic risponde allo zar (38-35), Devecchi per la volata, all’intervallo lungo è 43-37 per i padroni di casa. Pecherov è la chiave del quintetto Armani, White si fa male alla mano, Hawkins scrive il -1 sul tabellone e realizza per il vantaggio ospite (48-49). Milano prende fiducia e scappa: la tripla di Mancinelli chiude il parziale da 9-0, Sacchetti ci parla su. L’Armani cementa il vantaggio con Hawkins (54-62), la Dinamo stringe i denti, va a zona e resta in scia. Hunter ringhia sotto, Tsaldaris è iceman in lunetta e l’ultimo sipario si apre sul 63-66. Accelerazione di Mordente (63-70), bolgia sugli spalti, Milano a gestire il vantaggio, la Dinamo ad inseguire. Il 2+1 di Hawkins a meno 5’ è fardello pesante (67-78), lo sforzo biancoblu è massimo ma la stanchezza è tanta. Vince Milano, 72-91, martedì si replica in una gara4 già decisiva per la serie. (Giovanni Dessole)

Sassari: Hunter 18, Devecchi 15, Tsaldaris 13
Milano: Pecherov 20, Hawkins 18, Mordente 15

tratto da gazzetta.it

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Milano ritorna in corsa. Cantù fatica ma allunga

L’Armani liquida 73-63 Sassari in gara-2 dimenticando lo scivolone della prima sfida. La Bennet soffre con la Cimberio, ma riesce a imporsi 67-64 e a volare sul 2-0 nella serie

Cantù e Milano esultano dopo le prime due gara-2 dei quarti dei playoff. L’Armani pareggia la serie con Sassari, la Bennet vola sul 2-0 in quella con Varese.

Armani Jeans Milano-Sassari 73-63 (serie 1-1)

Gli incubi si ripetono, ma non sempre. L’Olimpia evita una seconda disfatta casalinga in avvio di playoff, impatta la serie e ora vola in Sardegna, contro un’avversaria che si è abituata a trasformare i sogni in realtà, dove dovrà vincere almeno una delle prossime due partite per evitare la più clamorosa eliminazione nella storia dei playoff. Al Forum l’ambiente non è proprio quello delle grandi occasioni: 2490 presenti (molti al seguito di Sassari), con la città che – in quella che potrebbe essere l’ultima esibizione stagionale casalinga – ha tradito una squadra che non ha mai saputo farsi amare e che ben di rado ha incarnato il celebre “sputare sangue” predicato da Dan Peterson. Una vera sconfitta prima ancora della palla a due iniziale, qualcosa che a prescindere dai risultati del campo deve indurre il progetto Armani a meditare se la strada percorsa è quella corretta. Peterson parte con Karl in quintetto per provare a muovere meglio la palla e nel turnover degli europei preferisce Pecherov a Petravicius; Sacchetti deve fare i conti con Diener ancora in naftalina per i guai alla schiena che lo avevano tenuto ai box in gara-1. Inizio freddo (0-0 al 3’), poi l’AJ con un paio di contropiedi si sblocca e Mancinelli la lancia sul 10-1. Sassari parte con 0/8 al tiro, 4/8 dalla lunetta e 6 perse: sembra una serata da incubo e Pecherov la rende subito peggiore con 5 punti appena entrato per il 18-4 che diventa 22-4 a fine primo quarto. Senza segnare dalla distanza (0/6) la Dinamo può andare poco lontano, ma l’abitudine a giocare tutti i palloni con la massima concentrazione paga sempre e dal -15 riesce a rientrare sul 26-16 presidiando meglio l’area difensiva. Chi ha una sua maledizione personale è Plisnic, generoso e meritevole in campo ma osceno al tiro: 0/10 tra gara-1 e i primi 18 minuti di gara-2 e l’incubo degli artigili di Eze che probabilmente gli rovinerà le notti di primavera. Quando il serbo si sblocca e White accende i motori allora c’è partita: 36-28 all’intervallo. Se possibile l’avvio di ripresa è ancora più brutto di quello del primo tempo e nel deserto tecnico vola il falco Hawkins che prova a sfruttare il suo clamoroso vantaggio fisico e atletico sul malcapitato Tsaldaris. Plisnic ha scaldato la mano e non si ferma più: ai rimbalzi unisce le triple e White dalla lunetta accorcia sul 42-38. L’AJ alza l’intensità difensiva, la Dinamo paga un po’ dazio e a fine terzo periodo siamo 50-43 con troppe palle perse su entrambi i fronti e un certo abuso del tiro da fuori. Per quattro volte Sassari sbaglia il tiro per tornare a un possesso da Milano, ma quello che la sorte aveva concesso mercoledì le viene tolto ora. Ed è una tripla di Mancinelli, sempre più la vera anima della squadra e a un passo dal rinnovo con l’Olimpia per la prossima stagione, sigla il 61-53. La Dinamo reagisce ancora e ancora Mancinelli con altri due canestri dalla lunga distanza chiude i conti. Questa volta l’Armani Jeans esce indenne dal Forum, ma a Sassari e con Diener in campo non basterà la forza d’urto di un organico monstre.

Milano: Hawkins 17, Mancinelli 17, Greer 12
Sassari: Plisnic 18, White 16, Hunter 11, Sacchetti 11

Nicolas Mazzarino, 19 punti di media nei playoff. Ciam/Cast
Nicolas Mazzarino, 19 punti di media nei playoff

Bennet Cantù-Cimberio Varese 67-64 (serie 2-0)

Quattro punti consecutivi di Jonathan Tabu, gli unici della sua partita, nell’ultimo minuto della gara consegnano alla Bennet un successo molto, ma molto contestato dalla dirigenza varesina. Polemiche, da sempre il sale dei playoff, che nel dopo gara scatenano le ire di Vescovi per un canestro “ballerino”. Polemiche che mettono in secondo piano una Cimberio letteralmente trasformata rispetto a gara-1, determinata sulle palle vaganti (18 recuperi), brava nella metà campo avversaria nel trovare per lunghi periodi l’uomo giusto per fare canestro, bravissima nella propria nell’isolare dal gioco quasi tutte le guardie canturine. Escluso un monumentale Mazzarino (4/4 da 2, 3/5 da 3) “Assolutamente fantastico – il commento di Trinchieri a fine gara – ma questo lo sapevamo già”. Per la Cimberio, (“Dopo la brutta prestazione di gara-1 abbiamo dimostrato di essere dentro i playoff” chiosa un tranquillo Recalcati) avanti nel punteggio in più di un’occasione in una gara dal punteggio elastico, un punto di partenza in una partita che domenica potrebbe essere senza ritorno:”Adesso abbiamo due gare a casa nostra. Cantù per superare la serie, deve dimostrare di essere superiore a noi”.

Cantù: Mazzarino 24, Micov 14, Leunen 11
Varese: Kangur 13, Slay 12, Goss 11

tratto da gazzetta.it

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Sassari sbanca Milano Cantù travolge Varese

Parte la volata scudetto: l’AJ soffre la Dinamo che passa sulla sirena: 70-71. Senza storia l’altra sfida

Guarda qui gli Highlights della partita

Comincia con due risultati per niente scontati la serie dei playoff di serie A: la Dinamo Sassari passa a Milano 71-70, mentre Cantù passeggia con Varese 78-53. Nemmeno il tempo di rifiatare: gara-2 è tra quarantotto ore.

AJ Milano-Sassari 70-71

Una pagina di storia dei playoff è già stata riscritta. La Cenerentola Sassari si trasforma in splendida principessa e vince il primo round dei quarti di finale al cospetto di un’indecifrabile AJ. La formazione di Meo Sacchetti una volta di più si conferma degna di un monumento per come ha interpretato nel corso di tutta la stagione la sua avventura da matricola del campionato e il successo del Forum è la ciliegina sulla torta, ma non la fine di una corsa commovente. La Dinamo si presenta con tanti tifosi, ma senza Travis Diener che non ha recuperato da un guaio alla schiena. L’Olimpia presenta Karl, ma deve rinunciare oltre che a Maciulis anche a Pecherov per turnover.

Peterson prima della partita ricordava la sindrome da inizio playoff, quasi a volere esorcizzare il pronostico nettamente a favore di Milano: bastano infatti pochi minuti per capire che senza Diener l’attacco alla difesa schierata di Sassari è perlomeno difficile.
Alessandro Cittadini difende su Jaaber. Ciam/Cast
Alessandro Cittadini difende su Jaaber

Hawkins, con il nuovo taglio di capelli a spazzola, e Mancinelli allungano sul 12-6 al 6’ e subito dopo c’è spazio anche per Karl, il cui agonismo tende subito a sconfinare nella foga. A fine primo quarto siamo 16-12, con a Dinamo che vive quasi esclusivamente su White e Hunter. Quanto alla festa isolana si aggiunge con anche capitan Vanuzzo, ex che a Milano venne sbolognato con poco riguardo, la Dinamo scatta avanti (19-18). L’AJ balbetta dalla distanza (1/7) e con la panchina (Cittadini e Sacchetti Jr) Sassari allunga 26-22 dopo 15’. Milano non fa quasi mai canestro (2/12 tra l’11’ e il 17’) e ancora Sacchetti dalla distanza fa il break (23-31) mentre dalle tribune fiocca anche qualche fischio. A cavare un po’ d’impaccio i lombardi sono Jaaber e Hawkins che con il loro dirompente atletismo provano ad attaccare il tabellone con regolarità e combinano per 20 punti nel 34-35 all’intervallo.

Ci si aspetta l’urto AJ dopo il riposo invece è Eze a tenere a galla l’Olimpia per qualche minuto. Hunter e White perdono un po’ il filo del discorso e quando Milano riesce a correre trova un 10-0 per il 46-38 dopo 26’. Karl accende il Forum (in parterre anche Matri) con un paio di triple e una stoppata e c’è molto di suo nel vantaggio 53-44 al 28’. Sembra aprirsi un’autostrada, ma di colpo riecco White con una giocata da 4 (libero, rimbalzo offensivo e canestro con libero supplementare) e due tiri pesanti di Pinton che tengono il match più vivo che mai (56-54) a fine terzo quarto. Con 6 minuti da giocare regna ancora l’equilibrio (62-59), poi – con Hunter in difficoltà manifesta – Eze allarga il margine a 7 lunghezze, Il lungo statunitense della Dinamo reagisce e al 38’ siamo 68-66 e l’AJ si affida al cuore di Mancinelli che però esce per falli prima del rush finale. Sul 69-67 Sassari potrebbe sorpassare, ma c’è fallo in attacco di Hunter. Milano spreca due attacchi e White la punisce impattando a 35 secondi. Attacco sciagurato dell’AJ e palla persa: a 5” dalla fine fallo di Jaaber su Pinton che fa 2/2 dalla lunetta e da carneade diventa eroe. Hawkins si procaccia un dubbio fallo di White ma dalla lunetta sbaglia il primo, e come un perfetto suicida, segna il secondo impedendo il rimbalzo del potenziale pareggio. Sassari festeggia, i miracoli continuano e venerdì al Forum tutta la pressione sarà sull’Olimpia.

Milano: Jaaber 18, Hawkins 13, Eze 12
Sassari: White 16, Hunter 12, Pinton 11

 Markoishvili festeggia con Mian. Ciam/Cast
Markoishvili festeggia con Mian

Cantù-Varese 78-53

La Bennet archivia gara-1 con una vittoria nettissima su una Cimberio che recupera rispetto all’ultima gara della stagione regolare sia Slay (2/8 da due, 072 da tre) che Kangur (1/5). Alla formazione di casa, ‘tarantolata’ in difesa (17 recuperi), determinata in attacco (18/37 da due, 8/12 da tre), solida a rimbalzo (41-29 il computo) va il merito di aver da subito messo le mani sulla gara (23-6 all’8′) togliendo dalla partita Goss, l’uomo che più aveva preoccupato Trinchieri domenica scorsa: “Abbiamo toccato con mano che cosa succede quando quello che doveva essere un nostro punto fermo, e mi riferisco alla lotta a rimbalzo, non frutta nulla di concreto. Se non riusciamo a giocare alla pari con Cantù sotto le plance diventa difficile ridurre i gap che separa le due squadre”. E’ una disanima serena quella di Charlie Recalcati e, “anche se tra 48 ore sarà tutta un’altra partita” la voglia di riscatto varesina (12/29 da 2, 7/29 da tre) è un fuoco che cova sotto la cenere. Lo sa bene Trinchieri che a fine gara getta acqua sul fuoco, cercando di spegnere gli entusiasmi: “Erano mesi che volevamo giocare così. Ma adesso si resetta tutto. Ricordando però che tutto nasce dalla difesa, da quel modo di difendere che abbiamo messo in campo oggi. Ecco, se difendiamo bene, se facciamo fare all’attacco avversario quello che noi vogliamo, allora siamo pronti. Ma, lo ripeto, questa gara è già in archivio. Mi aspetto una Varese diversa e magari qualche ‘magata’ del Chiarlie…… Noi dobbiamo essere pronti”. Perchè è davvero difficile che la Cimberio, seppur incerottata, non provi a sbancare Cantù. Del resto basta aspettare solo 48 ore…

Cantù: Micov 14, Mazzarino 14,Markoishvili e Leunen 11
Varese: Stipcevic 14, Serapinas 9, Goss 6.

tratto da gazzetta.it

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