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Siena, prova di forza. Travolge Treviso in gara 1

Semifinale playoff: Mens Sana scatenata contro la Benetton, spazzata via 79-58 in gara 1 in Toscana. Hairston miglior marcatore con 16 punti, agli ospiti non bastano i 14 di Gentile. Gara 2 giovedì ancora a Siena

Non finisce come in occasione del +39 in gara-uno nello scontro dei quarti della scorsa stagione, ma anche stavolta il primo atto della semifinale tra Siena e Treviso dura poco più di metà quarto. La Montepaschi festeggia il 42esimo compleanno e la cinquantesima gara playoff senese di Stonerook, che diventa così il recordman del club, con un 79-58 sulla Benetton che matura quasi tutto a cavallo dei primi due quarti.

Lavrinovic difende forte su Motiejunas. Ciam/Cast
Lavrinovic difende forte su Motiejunas

montepaschi rullo compressore — Siena spalma la sua qualità su tutti i suoi 11 giocatori scesi in campo, tutti a segno, contro la Benetton che nelle ultime 12 gare ha perso solo tre volte, ma due di queste contro i campioni d’Italia, nettamente. Non da oggi Treviso è una grande squadra a rimbalzo d’attacco, un’emorragia che Siena in avvio non argina, se non dominando (1-6) il saldo perse-recuperate. Alla lunga però non può bastare alla Benetton per tamponare una pessima giornata al tiro: all’intervallo ha 3/12 da tre (1/6 nel primo quarto) e 7/22 da due (3/13 nel secondo quarto). Soprattutto la Montepaschi riesce a imbavagliare i lunghi titolari Motiejunas e Skinner (1/8 in due a metà gara), riuscendo sulla distanza anche a tenere a rimbalzo (34 pari alla fine) con l’aiuto degli esterni.

la gara si spacca — Sono gli ingredienti che spaccano la partita: prima Hairston e Kaukenas a fine primo periodo, poi Carraretto e Ress dalla panchina all’inizio del secondo sono i motori del 19-1 nei 7′ in cui Treviso non segna dal campo, risvegliandosi al 13′ sotto 35-14. Repesa, che aveva chiamato il primo timeout dopo 37”, solo a questo punto chiama il secondo, giocandosi troppo tardi l’annunciata zona, incisiva nei precedenti stagionali. Ormai una schiacciasassi, la Montepaschi macina anche questa: subito a +22, già prima del riposo la Montepaschi toccherà il 44-20 al 18′ con Hairston, che è anche il protagonista per tenere il +23 al rientro dagli spogliatoi. Un 7-0 veneto vale al massimo il rientro sul 53-37 ma contro la zona ospite i segreti toscani sono McCalebb e Kaukenas, guizzanti a metà campo e imprendibili in campo aperto. Resistendo qui ai tentativi di rientro di Gentile, Siena torna poi ad allungare sul 69-43 all’inizio del quarto con Michelori. Con due triple di un Bulleri fin lì a secco, la Benetton prova il colpo di reni con un 10-0 che la riporterà anche 71-56 a metà quarto periodo, ma qui sbaglia cinque attacchi di fila per rientrare oltre. Gara 2 giovedì, ancora a Siena.

SIENA: Hairston 16, Lavrinovic 12, McCalebb 11
TREVISO: Gentile 14, Smith 11

tratto da gazzetta.it

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Treviso e Siena: è semifinale. Avellino e Bologna eliminate

La Benetton elimina l’Air imponendosi 69-59 in gara-4 davanti al proprio pubblico. Nel turno successivo affronterà i campioni, che sono riusciti a liquidare la Canadian Solar 81-62 e a chiudere la serie sul 3-1

Dopo Cantù e Milano, anche Treviso e Siena si guadagnano la semifinale scudetto che le vedrà di fronte. La Montepaschi avrà il vantaggio del campo.

Benetton Treviso-Air Avellino 69-59

(serie 3-1)
Gioia Benetton al Palaverde: la squadra di Repesa batte Avellino, chiude la serie 3-1 e vola in semifinale. Come due anni fa, i trevigiani se la dovranno vedere con Siena. Ma cominceranno a preoccuparsi per il futuro più avanti, per ora c’è da festeggiare. Gara intelligente quella dei veneti che, trascinati dallo spettacolare Motiejunas (20 punti), conducono dall’inizio alla fine. L’Air spreca la grande occasione dell’aggancio a metà terzo quarto, poi non ne ha più. Non bastano Dean (18) e il preziosissimo Johnson (10+11). Motiejunas-Gentile, che coppia: il 9-0 dei giovani gioielli è l’avvio tremendo di Treviso. A quei due riesce tutto: canestri impossibili, difesa, rimbalzi, assist. Dopo cinque minuti il lituano ha 12 punti, la Benetton è avanti 20-10 e Avellino sopravvive per due triple estemporanee di Dean. Vitucci sa che i ritmi incontenibili di Markovic non possono durare per sempre: con pazienza i suoi rientrano fino a –6 al 12’ (27-21), nonostante i mille errori di Szewczyk. È Johnson che fa per tre, ma quando commette il secondo fallo tocca toglierlo: così Treviso, anche se a ritmi più bassi, torna ad allungare in modo straripante. Solo la zona press di Vitucci riduce il divario da –15 al –8 del 20’ (41-33). L’Air può ringraziare Peric: tre errori di fila del croato tengono aperto il match. Si rientra e c’è un’altra partita: Avellino la mette sul gioco duro e fa bene, visto che gli arbitri lasciano fare. Tre triple di fila (due Dean e una Green) e l’Air è sotto: 44-42 al 23’, Johnson cattura tutto ciò che vola. È il momento migliore per Avellino, ma Repesa ha la panchina più lunga e pesca l’uomo che spezza il break: dentro il Bullo, che congela il ritmo e piazza quel 5-0 che aiuta i suoi a riprendere il controllo del match. Il 58-51 con cui si chiude il terzo quarto è vantaggio rassicurante per la Benetton. L’Air ha gli uomini davvero contati: quei pochi non mollano, ma ad un certo punto le energie si esauriscono. Così la Benetton può festeggiare con il proprio pubblico. D’ora in poi sarà dura. (Alberto Mariutto)

Treviso: Motiejunas 20, Gentile 14, Bulleri 11
Avellino: Dean 18, Johnson 10, Lauwers 9

Rimantas Kaukenas, centro lituano di 34 anni. Ciam/Cast
Rimantas Kaukenas, 34 anni

Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 62-81 (serie 1-3)

Siena conquista in gara-4 il biglietto per la semifinale con Treviso ripescando dalla tribuna Hairston e Jaric, decisivi in avvio e in coda, in borghese nelle prime tre partite della serie. Scalfita solo in parte da un blackout a cavallo degli ultimi due quarti, con Bologna che rientra dal -26 al -8, la Montepaschi ritrova alcune delle sue certezze dopo lo scivolone di due giorni prima. Bologna chiude la sua stagione, e forse la sua storia alla Futurshow Station, con Lino Lardo festeggiato sotto la curva e applausi a tutti, soprattutto per il successo di gara-3 sugli invincibili toscani, al termine di un’annata più di mugugni che di sorrisi. E che ha vissuto quel momento più alto subito dopo l’addio ad Amoroso e l’esclusione di Winston. Si vede che giocando ogni 48 ore i cambi di roster funzionano, anche solo come effetto placebo: Siena per la prima volta nella serie si presenta senza Zisis e l’ex Moss, con l’altro ex Jaric e Hairston al loro posto. Proprio l’ala ex Spurs è il match winner: entra al 3’50” per i problemi di falli del titolare Carraretto e il suo ingresso, insieme a un Rakovic molto migliore rispetto al resto della serie, si concretizza nel 16-0 (per il 5-18 all’8′) che fa volare Siena a +16 già al 9’30” (7-23). Tra post basso, tiri in sospensioni, triple e tanto contropiede, al 12′ Hairston sarà già a 16 punti. Di là la Virtus si autoesclude con un primo quarto da 3/10 e 8 perse (e zero recuperi). Le recriminazioni sulla fiscalità nella valutazione dei contatti, ma più avanti anche Siena avrà da lamentarsi, non aiutano la Virtus a entrare in partita: coi liberi del secondo fallo tecnico prima del riposo Siena supera il +20 sul 26-47 al 19′ e al ritorno dagli spogliatoi toccherà addirittura il 29-55 al 23′. Ma alla lunga la Montepaschi paga l’1/10 da tre nei quarti centrali e i 6 rimbalzi d’attacco del terzo quarto, spie di un motore che torna a borbottare come già in gara-due (da +16 a +2 in 6′) e in gara-tre (prima sconfitta playoff dopo tre anni). Rivers è la punta dell’iceberg bianconero, che riesce con un mattoncino da tutti gli interpreti a caricarsi di entusiasmo contro il calo di tensione toscano: Siena segna 4 punti in 7′ contro la difesa mani ovunque della Canadian Solar, e sulla tripla del 55-64 dell’americano al 33′ il break tocca il 18-4. Sul suo 60-68 dalla lunetta tre minuti dopo gira la partita: da qui in poi la Virtus segnerà solo due punti, rompendosi sullo 0/2 dalla lunetta di un Sanikidze fin lì notevole. McCalebb perde palla e Pianigiani ridà la squadra in mano a Jaric: un palleggio, arresto e tiro dell’ex riaccende Siena e insieme a 6 punti di Lavrinovic e una tripla di Kaukenas materializza l’11-0 del gameover, della partita e della serie, per il 60-79 al 38′. Finisce come da pronostico, ma con 48 ore di ritardo. (Giuseppe Nigro)

Bologna: Rivers 16, Sanikidze 13, Homan 10
Siena: Hairston 18, Kaukenas 16, Lavrinovic 14

tratto da gazzetta.it

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Bologna, colpaccio su Siena. Treviso sul 2-1 con Avellino

La Virtus interrompe una serie di 21 sconfitte consecutive con la Montepaschi, che con Pianigiani in panchina ha perso solo due partite di playoff e non cadeva da 23 gare, dal 10 giugno 2008: finisce 74-68, Mens Sana sempre avanti, 2-1, nella serie

Bologna accorcia le distanze con Siena, ora la serie è sul 2-1 per i toscani. Treviso supera Avellino e si porta in vantaggo.

Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 74-68

Altro che vittima sacrificale. La Virtus interrompe una serie di 21 sconfitte consecutive con la Montepaschi, che con Pianigiani in panchina ha perso solo due partite di playoff e non cadeva da 23 gare, dal 10 giugno 2008. Lo fa costruendo su una prestazione di grande efficacia offensiva, guidata da Homan in area e dalla coppia Koponen-Rivers al tiro da fuori, la sorpresa che allunga la serie almeno fino a gara-quattro di mercoledì. Lo fa marciando sulle incertezze, i nervosismi e il calo palpabile della Montepaschi, che è uscita sconfitta contro tre delle ultime quattro avversarie affrontate a cavallo della Final Four di Eurolega. Poteva essere l’ultima partita della Virtus a Casalecchio, e a lungo non è una partita da showtime per i bolognesi, che per il primo quarto tengono la media di un punto al minuto, 8 dei quali di un Homan ancora padrone su Rakovic. Entrambe sparacchiano da tre, ma Siena resta impantanata in un brutto primo periodo da 32% al tiro che mortifica il mestiere di Kaukenas e il lavoro a rimbalzo di Stonerook. L’ingresso di un Lavrinovic da 10 punti nel secondo quarto dà il primo strappo (10-16, poi 19-25) alla Montepaschi, per il resto (6 punti di tutti gli altri) irretita dalla zona di Lardo che la ferma a 4 punti in cinque minuti. Dopo il 0/7 di entrambe le squadre nel primo quarto, nel secondo la Canadian Solar pesca il jolly del 4/4 da oltre l’arco: Rivers e Koponen sono i motori del rientro sul pari al 18′, che diventa vantaggio con la tripla di tabella di Gaddefors per il 31-30 a 40” dal riposo.

Rivers tira eludendo la difesa di Moss. LaPresse
Rivers tira eludendo la difesa di Moss

Scollata, contratta e senza ritmo, la Montepaschi si blocca di nuovo a 6 punti in 7′ a cavallo dell’intervallo, facendo scappare la Virtus. Koponen, Poeta, Rivers, ancora Rivers: con una scarica di triple Bologna va a +7, resiste al ritorno senese a -3 e rilancia con un 11-2 fino al 47-38 al 26’30”, esteso nel giro di un paio di minuti da Gailius sul 52-40. Trovando canestri di scaltrezza al ferro e costruendo una tripla di Carraretto, Siena torna sul -4 con un 9-1 e carica di falli anche Rivers e Homan, oltre a Martinoni e Gailius, tutti a quattro entrando negli ultimi sette minuti. Il lungo di passaporto bulgaro però non si lascia escludere dalla partita: a tratti troppo molle per rientrare, la Montepaschi torna 64-62 a 3’30” dal termine, poi rifiuta tiri e i migliori che trova sono quelli che mandano McCalebb a sbattere contro la difesa di casa. Anche la Virtus fa i suoi errori, ma Siena – fin lì dominante sotto i tabelloni – le regala i rimbalzi d’attacco per condurla in porto. Abbiamo una serie. (Giuseppe Nigro)

Bologna: Rivers 20, Homan 15, Koponen e Poeta 11
Siena: Lavrinovic 19, Kaukenas 15, McCalebb 9

Benetton Treviso-Air Avellino 74-64

In una serie al meglio delle cinque chi vince la terza, arrivando da una situazione di parità, porta in cascina il punto forse decisivo. Così Benetton ed Air, consapevoli dell’importanza di potersi giocare il match-ball già mercoledì, disputano una partita senza risparmi, sicuramente intensa ed anche piacevole. A vincere sono i trevigiani, dominatori a rimbalzo (45 a 30) e bravi a non cedere, di nervi e di testa dinnanzi ai lupi irpini affamati e bisognosi di un blitz nella Marca. Avellino recupera Thomas, che entra nel secondo quarto. Stando in panchina vede l’inizio del match con molta tensione e tanti errori, da ambo le parti. Treviso paga il nervosismo della posta in palio, coi giovani virgulti incapaci d’imprimere il timbro alla gara. Infatti sia Gentile che Motiejunas, mattatori del primo incontro della serie, sono completamente fuori dagli schemi. Il figlio di Nando sbaglia molto (0-10 dal campo), sempre marcato stretto e considerato giustamente come terminale più pericoloso di Treviso, mentre il lituano – prossima scelta al primo giro dei Draft Nba – viene frenato dai falli e non entra mai in ritmo.

Brunner lavora sottocanestro. Ciam/cast
Brunner lavora sottocanestro

Gli irpini provano a scappare, dopo l’equilibrio a quota 23, con Thomas e Johnson al 18’ (26-36), con coach Repesa che ruota e pesca dalla panchina le triple di Peric, Bulleri e soprattutto quelle anche fortunose di Markovic, che lasciano così spiragli per una ripresa di Treviso (34-38 al 20’). L’intervallo giova ai biancoverdi di casa, che aggiustano la mira trascinati dal caldo tifo amico (48-43 al 26’). La reattività sotto le plance bilancia qualche lacuna difensiva, con Thomas spesso libero di scorazzare indisturbato, tanto che alla mezzora Treviso è caparbiamente sopra (54-50). L’ultima frazione è spezzettata dai molti fischi arbitrali, con contatti sempre più da playoff inoltrati. Benetton scappa (63-56) ma Air rimonta (63-64). La giocata decisiva la disegna però l’ex Smith con un tiro da 4 punti (68-64), che da il là alla festa trevigiana. (Francesco Maiano)

Treviso: Smith 14, Bulleri e Brunner 13.
Avellino: Thomas 21, Johnson 12, Dean 10

tratto da gazzetta.it

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Avellino, è 1-1 con Treviso. Siena, 2-0 con Bologna

Gara-2 dei quarti: l’Air batte la Benetton 87-68, con una grande prova di Szewczyk (34 punti) e pareggia 1-1. La Montepaschi piega 85-81 la Canadian Solar, che rimonta dal -16 al -2 e allunga nella serie

In gara-2 dei quarti di playoff, Avellino pareggia i conti con Treviso, seppellendola per 87-68, grazie a una grandissima prova del polacco Szewczyk, autore di 34 punti, 10 rimbalzi e 42 di valutazione. Nell’altro match, i tricolori di Siena soffrono, ma riescono a frenare la rimonta di Bologna, che risale dal -16 al -2, ma è battuta 85-81, e si portano sul 2-0.

Air Avellino-Benetton Treviso 87-68

Avellino rimette la palla al centro. Senza l’mvp del campionato Omar Thomas, i padroni di casa interpretano gara-2 magistralmente, conducendo per l’intero arco dell’incontro. Alla Benetton non basta il predominio a rimbalzo, perché l’Air è rapida ed incisiva in attacco ribaltando a proprio favore il gap di chili e centimetri. Ritmo e velocità di manovra, le parole d’ordine di coach Vitucci: Dean ne è l’interprete principale per la fiammata iniziale di Avellino (16-7 al 6’). Repesa fa ricorso alla solita staffetta inserendo in corsa il trio Smith-Motiejunas-Skinner. Nonostante non trovi più con facilità la via interna, l’Air allunga sul +10 (23-13 al 9’), grazie ad uno Szewczyk dalla mano a dir poco torrida. Il polacco non si ferma nemmeno in avvio di seconda frazione. Le sue doti perimetrali fruttano il primo allungo importante (37-121 al 15’). Senza Green, gravato di due falli, l’Air dimostra di aver metabolizzato gara-1. Motiejunas non punge e i tre falli di Skinner complicano la vita a Repesa, ma non quanto il dubbio terzo falli di Green al suo collega. L’onda lunga dell’invenzione di Facchini produce un parziale di 9-0 a cui l’Air pone un freno dalla lunetta (40-30 al 20’). Una tripla con aggiuntivo di Green apre la ripresa. Treviso comincia lentamente a prevalere a rimbalzo, ma gli ospiti tirano a salve da oltre l’arco laddove Avellino si esalta con Dean e Lauwers (49-32 al 25’). La soluzione del doppio play in casa trevigiana produce qualche effetto soprattutto quando Green è costretto ad uscire momentaneamente dopo uno scontro con Markovic. Professor Smith prova a riaprire i giochi con due triple (58-51 al 29’). Il ritorno di Green in campo chiude la porta agli ospiti. Il tandem con Spinelli propizia i tiri pesanti di Lauwers e Szewczyk che ricacciano indietro Treviso (69-56 al 34’). Le penetrazioni di Spinelli creano scompiglio. L’Air dilaga con Green (87-63 al 39’) e Vitucci regala momenti di gloria anche ai baby di casa, mentre le urla di Repesa riecheggiano negli spogliatoi a fine gara.

Avellino: Szewczyk 34, Dean 17, Green 16
Benetton: Smith 16, Markovic e Bulleri 7

Lavrinovic e Zisis si congratulano per il successo. LaPresse
Lavrinovic e Zisis si congratulano per il successo

Montepaschi Siena-Canadian Solar Bologna 85-81

La sorpresa in gara-due sta per materializzarsi quando la Virtus si presenta a -2 nell’ultimo minuto dopo essere stata a -16 a sette minuti dalla fine. Siena si salva con un 9/10 dalla lunetta negli ultimi 49 secondi da una caduta per cui avrebbe dovuto solo piangere sè stessa, smettendo di giocare sul 72-56. Bologna esce a testa alta e raccoglie i frutti dell’aver rinunciato all’abulico Winston, pescando tra i cinque giocatori in doppia cifra anche 19 punti del rinato Homan e 12 della rivelazione Gailius, e si trova a sorpresa a masticare amaro per il finale. Se in gara-uno la Virtus era durata cinque minuti, stavolta resta avanti per il primo quarto e mezzo. Coi rimbalzi in attacco di Homan, pure non una gran presenza difensiva a centro area, e un 3/4 da tre in avvio (e potevano essercene un altro paio se non si pestava la riga), la Canadian Solar piazza subito il 9-0 per il 4-14 al 4’30”, e Koponen (8 punti in 7′) si fa apprezzare da subito. Siena ha i lampi di McCalebb e il metodo di Kaukenas per tornare 17-18 all’9, ma grazie alle triple e alle imbeccate di un Poeta da 10 punti a metà gara gli ospiti, più reattivi sulle palle vaganti, al 13′ sono ancora a +5. Ma Rivers è imbavagliato da Moss e Carraretto, e l’impatto sulla gara di Gailius e Gaddefors sulla gara è complesso (7 perse in tre al riposo), e dopo il secondo timeout di Pianigiani in un quarto e mezzo Siena riprende il comando. Sull’onda di un primo tempo da 11 recuperi e 2 perse per i toscani, l’uomo del sorpasso è un Aradori da 8 punti in tre minuti, chiusi sul 34-31 al 17′, e la maestria di Lavrinovic in area manda i suoi negli spogliatoi sul +5. L’1/8 da tre nei quarti centrali toglie pian piano dalla partita la Virtus, che scivola 58-45 al 27′ quando resta quattro minuti senza canestri dal campo, subendo il 9-1 di break nel momento migliore dell’ex Moss. Due triple di Carraretto a cavallo degli ultimi due periodi fanno allungare 72-56 al 33′ con Ress la Montepaschi, che però spegne solo il motore con un po’ troppo di anticipo. Siena resta quattro minuti senza segnare, subendo l’8-0 grazie alla verve di Gailius che fa rientrare a -8 i bolognesi: le triple di Sanikidze e Koponen riaccendono gli ospiti, ancora Gailius a tutto campo fa entrare la Virtus solo 76-74 nell’ultimo minuto. Qui la Montepaschi la chiude con 9 punti dalla lunetta, 5 dell’ex Moss calamitando i contatti di Homan e Rivers, per spegnere un sogno che la Canadian Solar non sapeva neanche di poter coltivare.

Siena: McCalebb 16, Lavrinovic 15, Carraretto, Kaukenas e Moss 10
Bologna: Homan 19, Rivers e Koponen 15

tratto da gazzetta.it

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Treviso passa ad Avellino. Siena cancella Bologna

In gara-1 dei quarti dei playoff, la Benetton inverte subito il fattore campo con un immenso Motiejunas. Tutto facile per i campioni d’Italia, che rifilano 39 punti alla Virtus

Dopo la grande sorpresa di mercoledì, con la vittoria di Sassari a Milano, giovedì sera si sono giocate altre due partite di gara-1 dei quarti playoff di serie A. Tutto facile per Siena contro Bologna, mentre Treviso fa il colpo andando a vincere ad Avellino grazie ai 28 punti di Motiejunas e rigirando a proprio favore il fattore campo.

Montepaschi Siena-Canadian Solar Bologna 94-55

La ventesima sconfitta consecutiva della Virtus negli scontri diretti con Siena ha più di altre volte i tratti dell’umiliazione: mai nella loro storia le V nere avevano perso ai playoff con un divario così ampio, scrivendo la propria storia ma dalla parte sbagliata. La Montepaschi si mette definitivamente alle spalle le scorie della Final Four di Eurolega ripartendo dall’assetto ”da campionato” di inizio stagione, con Jaric e Hairston fuori per turnover, affondando il coltello nel burro della totale inconsistenza bolognese. La Virtus resta in partita solo fino al 6 pari dopo quattro minuti, poi imbarca l’11-0 che manda Siena oltre la doppia cifra di margine già al 7′, sulle spalle di un Rakovic da 12 punti in nove minuti. A Lardo non serve mettere i cinque piccoli, e la zona diventa un boomerang: invitata al tiro da fuori, la Montepaschi (32-13 all’11’) lo onora con un 8/12 nel primo tempo tra cui un 5/5 di Carraretto in dodici minuti che dà la piega definitiva alla partita. Ancora ferma a soli 8 punti dopo nove minuti, infatti, la Canadian Solar ne segna 13 in quattro minuti a cavallo dei primi due quarti quando si accende un Rivers da 8 punti in 6′. Con la vena al tiro, la Montepaschi non fa rientrare però Bologna oltre il 34-21 al 13′, e col dominio a rimbalzo (21-4 a fine primo tempo!) toglie la terra sotto ai piedi della Virtus. Il +20 arriva al 16’30” proprio con Carraretto (46-26), ma il parziale senese si estende fino al 21-4 che fissa il divario sul 62-30 al ritorno dal riposo, con gli ospiti più che doppiati. Qui si mette in partita anche Kaukenas, che era andato in bianco nel primo tempo: 9 suoi punti in sette minuti sono la benzina per allungare fino al 76-40 al 28′. Il finale è buono a malapena per migliorare le cifre degli inguardabili Homan e Winston: il vantaggio senese toccherà il 94-54, schiacciato a canestro da Aradori entrando nell’ultimo minuto. (Giuseppe Nigro)

Siena: Lavrinovic 16, Carraretto 15, Rakovic 13
Bologna: Rivers 15, Homan 8, Koponen e Poeta 7

Donatas Motiejunas, prossima scelta Nba, migliore in campo ad Avellino. Ciam/Cast
Donatas Motiejunas, prossima scelta Nba, migliore in campo ad Avellino

Air Avellino-Benetton-Treviso 78-82

Alti, grossi e vincenti: la Benetton si conferma rullo compressore conquistando la nona vittoria nelle ultime dieci gare. I trevigiani lavorano ai fianchi l’Air che alla lunga cede all’avversaria guidata da un Motiejunas in formato NBA, seguito a ruota da un concreto Gentile. Le percentuali ai liberi (57%) degli irpini si spiegano anche così. Avvio da libro Cuore: “Un premio è per un anno, una statua è per sempre”: in uno striscione e relativa statua l’apprezzamento della curva biancoverde per coach Vitucci, mentre il presidente di Legabasket, Valentino Renzi, consegna il premio, quello vero, di mvp del campionato ad Omar Thomas. Il clima play-off pervade la gara sin dalle prime battute. La Benetton mette in campo tutta la sua fisicità, ma i padroni di casa fanno scelte giuste in attacco giocando con i falli degli avversari. La tripla di Cortese 43-39 (al 17’) è da preludio al terzo fallo di Johnson. Repesa capisce che il momento di alzare il quintetto. Motiejunas (21 punti nel primo tempo) e Skinner banchettano in area pitturata: la Benetton rimette la freccia (47-48 al 20’). Il momento positivo continua nella ripresa: 7-0 di parziale e l’Air vacilla. E’ Green a rianimarla con una tripla e prendendo per mano gli irpini in attacco. Treviso, con Motiejunas in panca, si trastulla con una manovra troppo perimetrale e si fa raggiungere da Szewczyk e Dean (60-60 al 27’). L’amnesia dura poco perché gli uomini di Repesa tornano a fare la voce grossa sotto le plance. La gara si fa spigolosa, gli attacchi ne soffrono e l’equilibrio non si schioda. Si decide in volata: Smith trasforma in oro un air-ball di Skinner: a 10 secondi dalla fine e sul +2, l’americano fallisce i liberi della staffa. Avellino ha la palla del supplementare, ma tenta il colpo grosso con la tripla di Szewczyk che scheggia il ferro mandando in archivio il primo atto della sfida. (Massimo Roca)

Avellino: Szewczyk 20, Green 13 , 3 giocatori con 8.
Treviso: Motiejunas 28, Gentile 20, Brunner e Skinner 8.

tratto da gazzetta.it

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Siena non si ferma più. Pure Treviso è travolta

Nel recupero della 26ª giornata la Montepaschi vince 81-64 e vola a 50 punti. Decisivo lo strappo del terzo quarto, dopo che la squadra di Repesa, con la zona, era risalita fino a -3. Buone prove di McCalebb, 15 punti, e Lavrinovic, 12

Bo McCalebb, play della Montepaschi Siena. LaPresse
Bo McCalebb, play della Montepaschi Siena

Già certa della vittoria alla fine della stagione regolare, la Montepaschi allunga a +10 in classifica su Cantù battendo 81-64 la Benetton nel recupero della 26ª giornata, che fu rinviata per l’impegno trevigiano in Eurocup. Cullandosi la crescita di McCalebb a partita in corso, confortante nell’ottica della Final Four di Eurolega lontana otto giorni, Siena (con Zisis e Moss fuori per turnover) scappa nell’ultimo quarto e mezzo dopo che la squadra di Repesa (recuperati Smith e Gentile) l’aveva rimontata fino al -3 con la zona.

partenza lenta — La partenza è lenta per entrambe: Siena segna il primo canestro dopo 150 secondi, ma è Treviso che resta al palo. Skinner in difesa e soprattutto a rimbalzo è un totem, ma in attacco parte con 1/8 da due e 1/4 ai liberi nel primo tempo, anche per il lavoro di Rakovic. Lavrinovic mette in difficoltà prima il connazionale Motiejunas poi Brunner, così Treviso comincia con 1/8 al tiro e 6 perse nei primi 7′ della frazione iniziale, che chiuderà con 2/14 al tiro: con Hairston e Jaric, Siena vola 23-6 all’11’. Rientrato dopo una botta al ginocchio subìta in avvio, Markovic torna segnando in 100 secondi gli stessi punti (6) infilati da tutta la Benetton nel primo quarto. Treviso ci prova anche con la zona 2-3, che in effetti impantana un po’ la Montepaschi, ma non le basta riprendere 8 rimbalzi d’attacco e andare 10 volte in lunetta (ma col 50%) nel secondo quarto per rientrare oltre il 29-19 al 15′.

treviso ci prova con la zona — Però Repesa ha trovato la strada giusta per fermare Siena, e ancora indisponendola con la zona rientra in partita: quando Markovic le dà anche una difesa efficacia offensiva, la Benetton piazza il 10-2 al ritorno dal riposo per il 41-38 al 24′. Quando torna a uomo, Siena ne approfitta per far valere la superiorità individuale, alimentando con un paio di difese di Stonerook il nuovo allungo, alimentato da una difesa che tiene Treviso sette minuti senza canestri dal campo: la Montepaschi è già tornata 60-45 sull’onda di un 14-2 di parziale quando la Benetton ritrova un cesto al 33′ con Gentile (positivo al rientro). La bandiera bianca dei veneti arriva con i due antisportivi a Bulleri nel giro di due minuti che accendono un McCalebb tornato a volare al ferro: 68-49 al 36′ col primo canestro di Kaukenas, fin lì 0/6, parziale di 22-6 in dieci minuti.

Montepaschi Siena-Benetton Treviso 81-64

Siena: McCalebb 15, Lavrinovic 12, Hairston e Aradori 9
Treviso: Markovic 16, Gentile 13, Motiejunas e Peric 9

tratto da gazzetta.it

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Eurocup al Kazan. Treviso chiude quarta

Finale senza storia, trionfano i russi favoriti trascinati da Lampe e Popovic. Benetton k.o. 57-59 nella finalina contro Zagabria. Da valutare l’infortunio alla spalla di Gentile

L’Unics Kazan conquista la Eurocup 2011 e il diritto a prendere parte alla prossima Eurolega. Nella finalissima del PalaVerde, i russi dominano la sfida contro il Cajasol Siviglia, ieri vittorioso in semifinale sulla Benetton, imponendosi per 92-77. Assoluto protagonista Maciej Lampe, a referto con 26 punti e 11 rimbalzi, sugli scudi anche Popovic (18 punti e 11 assist) e McCarty (18 punti), nel Cajasol 15 punti a testa per Urtasun e Bullock.

Marko Popovic, mvp della finale di Eurocup. Ciam/Cast
Marko Popovic, mvp della finale di Eurocup

Unics Kazan-Cajasol Siviglia 92-77

Dubbi alla vigilia ce n’erano pochi, ma vincere da favorite non è facile. Invece l’Unics Kazan non ha avuto avversari alla portata in queste Final Four di Treviso. Marko Popovic alza l’Eurocup e festeggia il titolo di miglior giocatore della finale: nulla di più giusto. Brava Siviglia che ci ha creduto, che ha lottato fino alla fine, ma i russi erano davvero troppo forti. L’avvio dell’Unics è travolgente, sia in difesa sia in attacco. Lampe in area non trova opposizione, gli esterni non sbagliano una tripla e quando possono volano in contropiede. L’intensità e il ritmo dei russi impediscono al Siviglia di impostare il suo tipico gioco controllato, con cui in semifinale aveva battuto la Benetton. Il Cajasol vede scorrere il primo quarto come una lunga sofferenza, cercando di ridurre i danni. Finisce 32-16, e sembra proprio il colpo del ko. Perché nel secondo quarto Siviglia prova a svegliarsi, indovina qualche bel canestro, stringe le maglie in difesa, ma alla fine riesce a recuperare un solo punto: al 20’ il tabellone dice 51-36. Si rientra e si vede subito che qualcosa è cambiato. Gli spagnoli non hanno più paura, aggrediscono gli avversari, recuperano palloni con il loro pressing fisico. Satoransky è splendido, e illumina le giocate che portano lo scarto intorno ai 10 punti. La tripla di Calloway chiude il terzo quarto sul 71-62: partita riaperta, si direbbe. E invece no, perché a questo punto Siviglia ha bruciato le migliori energie, mentre Kazan può scatenarsi ancora. La differenza la fa Marko Popovic, che prende in mano la partita, innesca le giocate dei suoi (11 assist) e riporta nel gruppo la tranquillità necessaria per vincerla.

Kazan: Lampe 26, McCarty e Popovic 18, Lyday 16
Siviglia: Bullock e Urtasun 15, Kirksay e Triguero 10

Devin Smith in azione contro Zagabria. Ansa
Devin Smith in azione contro Zagabria

Benetton Treviso-Cedevita Zagabria 57-59

Una macchia rossa festante sugli spalti del Palaverde, accompagnata dal suono del tamburo e della banda di ottoni: per i 600 tifosi del Cedevita giunti da Zagabria il terzo posto vale come una vittoria. E anche per i ragazzi in campo, che nell’ultimo quarto hanno deciso di fare sul serio, superando la resistenza (debole) della Benetton: 57-59 il risultato finale. Per i trevigiani le Final Four erano già finite ieri. Si gioca davvero solo l’ultimo quarto, i primi tre sono flaccidi. Nelle finali per il terzo posto regna sempre il retrogusto amaro della delusione: le due squadre sembrano ancora tramortite dalle sconfitta in semifinale. Con un ritmo del genere si moltiplicano gli errori al tiro, le palle perse, le disattenzioni. Il 23-21 con cui si conclude il primo tempo è emblematico dell’appannamento generale, come il 3/22 totale da tre punti. Smith e Motiejunas, terrificanti sabato contro Siviglia, rimangono rinchiusi nelle loro insicurezze. Quando non credi nelle tue capacità, non ti riesce nulla: il lituano, dimentico del suo talento, ciondola stancamente per il campo, lo sguardo perso. Smith continua a tirare senza convinzione: 1/7 da tre. Repesa dovrà fare lo psicologo, e non solo con loro. In più l’infortunio di Gentile alla spalla non ci voleva: non sembra grave, ma solo gli accertamenti lo confermeranno. Ora per Treviso resta solo il campionato, dove è in corsa per i play-off. Il g.m. Claudio Coldebella è positivo: “Dispiace, ovviamente. Ma solo chi ha la possibilità di giocare le finali, le può perdere. La nostra annata in Eurocup è stata fantastica. Purtroppo in semifinale abbiamo incontrato l’unica squadra che ci aveva già battuto. Ora siamo ottimisti per il campionato: questa sconfitta non ci deve demoralizzare”.

Treviso: Brunner e Motiejunas 10, Bulleri 9
Zagabria: Edwards 16, Draper 10, Vukusic 9

tratto da gazzetta.it

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