Archive for articoli miei tratti da “Il Popolo”

Eurobasket 2013, Cusin pronto per la causa azzurra

cusin marco nazionale 2013.

Non è nata sotto la stella più fortunata l’avventura della Nazionale in vista degli Europei di Basket che si disputeranno dal 4 settembre in Slovenia. Dopo l’infortunio a Gallinari e Hackett, è recente la rinuncia di Bargnani causa polmonite, nonché una distorsione per Datome, che però ci sarà per l’esordio. Certamente gli azzurri, rispetto  a qualche mese fa, devono ridimensionare le proprie aspettative, senza però continuare a lavorare duro per tentare l’impresa. Ora la truppa di coach Pianigiani è in Grecia per le ultime amichevoli prima di tornare a Trieste ed infine sbarcare a Capodistria. È tempo di parlare col “nostro” Marco Cusin, che nelle partite pre-europeo sta contribuendo alla causa con 6.8 punti (70.5% da duee  77% liberi) e 4.6 rimbalzi in 15 minuti di media giocati.

Marco, diciamo che questa spedizione non è delle più fortunate. La sfortuna ci ha penalizzato e non poco colpendoci con numerosi infortuni e perdite illustri. L’ultima, di Andrea, non ci voleva, lui è insostituibile per la fisicità e le qualità tecniche.

Cosa cambia per voi l’assenza di Bargnani? Mancando un elemento fondamentale come lui dovremo tutti dare qualcosa in più, molti saranno chiamati a fare degli straordinari, dovremo sopperire le mancanze con il gioco di squadra, come abbiamo fatto l’anno scorso.

Com’è l’umore a pochi giorni dall’inizio? (esordio il 4 vs Russia) L’umore è comunque alto, non vediamo l’ora di iniziare, siamo molto carichi. Con lo staff in questi mesi abbiamo lavorato duro e molto bene e i risultati si sono visti soprattutto nelle ultime partite nonostante qualche sconfitta di troppo. Non ci piangiamo addosso nonostante le difficoltà ma anzi daremo più del 100% in campo.

Tu come stai? Facendo gli scongiuri fisicamente sto bene, le prime settimane sono state di lavoro intenso ed ero stanco ma ora la preparazione viene fuori, inoltre ho ripreso la fiducia nel gioco che avevo perso nell’ultimo periodo a Cantù.

Quale sarà la chiave per avere successo in Slovenia? Vista la poca fisicità sotto canestro dovremo correre molto e mettere molta pressione in difesa e limitare il numero delle palle perse. Dovremo essere umili e lottare in ogni partita per passare i girone, come ci ha detto coach Pianigiani. Non dobbiamo farci illusioni ma comunque dobbiamo essere consapevoli delle nostre qualità.

 

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 01/09/2013

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Colpi Last Minute importanti: Rorai inizia la stagione

Al Basket Day di Lignano non è andata a buon fine per la Stip Roraigrande, alla fine a spuntarla è stata il San Daniele, ma gli uomini di Longhin appena raggiungeranno l’amalgama perfetta saranno una delle formazioni più temibili del campionato di C regionale. Fino a un mese fa il mercato dei naoniani lasciava un po’ a desiderare (complice anche il momento economico non esaltante) ma il mese di settembre si è chiuso con dei botti notevoli. Acquistato come centro titolare Marco Malfante (con alle spalle una lunga carriera in Dnc, capace di garantire 15 punti e 10 rimbalzi di media) negli ultimi giorni del mese sono stati firmati Massimiliano Cipolla (ex Pienne e Codroipo già visto un paio di anni fa in maglia Stip) ma soprattutto Gabriele Brusamarello (play-guardia classe ’91 uscito dal vivaio del Rorai con esperienze in maglia Benetton, San Vendemiano e Verona in Legadue) e Isaac Jenkins guardia talentuosa americana in uscita dalla Ncaa. Un quintetto base con Gelormini-Jenkins-Brusamarello-Bellanca-Malfante con giocatori che si possono alzare dalla panchina come Cipolla, De Cicco e Giro. Potenzialmente una formazione capace di garantire 100 punti in attacco che potrà volare alto se le individualità saranno messe al servizio del gruppo.

Presidente Freschi, alla fine avete allestito un’ottima squadra. Potenzialmente è una squadra da categoria superiore, purtroppo ci stiamo allenando tutti insieme da quasi un mese e siamo indietro nell’amalgama e nella conoscenza reciproca tra i giocatori. Contro San Daniele c’è mancata un po’ di lucidità finale anche se secondo me gli arbitri hanno tutelato eccessivamente l’atleta Campanotto tutta la partita e sul meno due hanno lasciato correre uno sfondamento limpido.

Che obiettivi vi ponete quest’anno? L’obiettivo minimo come sempre devono essere i playoff ma non siamo inferiori a nessuno. Dobbiamo solo allenarci insieme e crescere, il turno di riposo di questo weekend ci darà una mano.

Che cos’è il “Laboratorio Rorai”? È  un progetto nato da una nostra idea di accogliere nella nostra società tutti quei giocatori del pordenonese che non riescono a trovare una squadra adatta alle loro capacità e che rischiano di rimanere fermi anche un anno a causa dei regolamenti sui parametri. Abbiamo deciso di dare l’opportunità a questi ragazzi  di allenarsi e tesserarsi con noi così da rimanere in forma e continuare a crescere nell’attesa magari di una chiamata importante. Atleti come Gelermini, Brusamarello e Jenkins ad esempio meritano di giocare in una o due categorie superiori ma sappiamo bene lo scetticismo delle società nel lanciare i giovani. Noi a Rorai li alleniamo e facciamo giocare, poi se ci lasceranno per lidi più prestigiosi saremo solo orgogliosi e fieri di lasciarli partire.

articolo tratto da “Il Popolo” del 07 ottobre 2012

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Comincia domani la seconda stagione in Dnb dello Spilimbergo

Gli unici tre confermati: Accardo – Gaspardo – Daniotti

Questo sabato parte la seconda annata per la Vis in Divisione Nazionale B. Quest’anno il campionato sarà diviso in tre gironi (nord, centro, sud) e la Graphistudio è inserita nel primo, insieme a squadre del calibro di Corno di Rosazzo, Castellanza, Piacenza e Brescia, composte da molti giocatori professionisti. L’esordio dei mosaicisti è sabato alle 21 contro la Sangiorgese, giovane formazione di Castellanza. La Vis è completamente rivoluzionata rispetto all’anno scorso (solo tre i confermati: Accardo, Gaspardo e Daniotti) e inoltre l’età media si è notevolmente abbassata. Ne abbiamo discusso col Presidente Maiorana per individuare le differenze con la stagione scorsa.

Presidente, a che punto è la squadra? La preparazione continuerà per gran parte della prima porzione di campionato ma la squadra atleticamente sta bene, ha dimostrato nelle uscite di pre stagione buona intensità difensiva grazie anche all’età media che quest’anno è di 23 anni.

Qual è il punto debole della formazione di quest’anno? Forse la poca esperienza, a parte Piccini e Radovanovic pochi altri hanno una lunga esperienza in questa stagione, ma coach Andriola sarà bravo a sopperire a questa “mancanza”.

Quale sarà l’obiettivo di quest’anno? Come l’anno scorso la salvezza, sperando di ottenerla con meno fatica. Il girone è molto difficile, forse il più duro tra i tre, molto fisico e con molte squadre che si allenano da professioniste.

Come ha reagito la piazza Spilimberghese a questa rivoluzione di roster? Il pubblico di Spilimbergo non nega mai il supporto alla società, è la nostra arma in più, crede nel progetto e ha capito le difficoltà e la necessità di puntare di più sui giovani.

Su che arma puntate questa stagione? Come sempre la forza del gruppo deve prevalere sulle individualità e inoltre dobbiamo puntare molto sull’atletismo e l’intensità difensiva perché avendo un solo lungo di ruolo dovremmo abituarci a correre e a non mollare mai, caratteristica fondamentale nelle squadre di coach Andriola.

Come vede le prime due partite di campionato? Sabato non sarà facile, in trasferta contro un’ottima squadra, non dobbiamo essere emozionati per l’esordio. Purtroppo partiamo subito col botto perché anche la seconda di andata la giochiamo contro una delle favorite (Piacenza in casa sabato 6 ottobre alle 18.30 ndr). Una squadra completa in tutti i ruoli, fortunatamente Mario Boni ha smesso di giocare e ora fa il Team Manager. Noi però dobbiamo pensare partita per partita concentrandoci su noi stessi e non temere nessuno.

 

tratto da “Il Popolo” del 30 settembre 2012

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Marco Cusin alle Qualificazioni di Eurobasket 2013

Già sicura del pass per Euro 2013, la Nazionale di Pianigiani chiude senza sconfitte il girone vincendo 83-58 a Trieste l’ultima partita contro la Bielorussia. Il percorso netto nelle gare del Girone F regalerà all’Italia un ranking sulla carta favorevole in vista delle fasce dei sorteggi per i 4 gironi eliminatori da 6 squadre del prossimo europeo (a punteggio pieno anche Croazia, Montenegro e Germania). Il nostro Marco Cusin ha contribuito alla causa azzurra con 5.3 punti, 6.1 rimbalzi e 1.6 stoppate in 17.7 minuti di utilizzo come centro titolare. Una qualificazione che ha lavato via dalla Nazionale le brutte prestazioni degli anni passati, un gruppo unito e solido che ha saputo lottare insieme. Nonostante i due illustri assenti Bargnani e Belinelli, la formazione di coach Pianigiani, grazie al suo carisma e all’aiuto di tutto lo staff tecnico è migliorata esponenzialmente concludendo in bellezza a Trieste il proprio cammino immacolato. Proprio in quel palazzetto che ha visto l’esordio tra i professionisti di Cusin.

Com’è stato tornare al Palatrieste? Molto emozionante, a Trieste ho solo bei ricordi dei miei primi passi da pro. Ho incontrato tanti amici, ex compagni di squadra, allenatori e dirigenti che mi hanno insegnato molto.

Chiudere imbattuti è un risultato prestigioso, forse inaspettato. Inaspettato no. Man mano che passavano i giorni e ci allenavamo insieme ci siamo resi conto della nostra forza, tesi supportata dalle prime partite. Abbiamo costruito un ottimo gruppo, solido e unito e il merito è degli ottimi anni di lavoro con coach Pianigiani e il suo staff. Non è stato facile ma la nostra forza è stata pensare partita per partita senza distrarci e rilassarci dopo le vittorie.

Grazie a questo torneo avete costruito una mentalità vincente che forse negli anni passati si era persa? Sicuramente il fatto di scendere in campo sempre per vincere ha contribuito a renderci vincenti. Abbiamo fatto della difesa e del gioco di squadra i nostri marchi di fabbrica. Siamo stati bravi perché non avevamo un girone facile e tutti gli avversari erano pericolosi, le due partita contro la Turchia forse sono le più belle per il carattere e la forza dimostrate nel recuperare lo svantaggio.

Il futuro per Eurobasket 2013 è promettente. È presto per parlare ma sicuramente ora siamo più consapevoli e sicuri di noi stessi e gli avversari ci temeranno di più visto il primo posto nella qualificazione. L’importante è che non consideriamo questo successo come punto di arrivo ma come punto di partenza.

Neanche il tempo di riposare e si inizia la nuova avventura a Cantù. Sì, ora mi aggrego alla squadra che si sta già allenando. Mi sembra una squadra costruita molto bene da un’ottima società. Sono molto carico e non vedo l’ora di iniziare soprattutto la Supercoppa Italiana (22 settembre a Rimini vs Siena) e le qualificazioni all’Eurolega (tra il 25 e il 28 settembre, primo turno contro il Sofia).

tratto da “Il Popolo” del 18 settembre 2012

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C dil., Spilimbergo al debutto nei playoff. Maiorana: «Fondamentale il recupero di Sandrin»

Francesco Maiorana

La Vis Spilimbergo, nonostante l’ultima sconfitta subita contro Codroipo, si è qualificata come quarta nella fase dei playoff con un bilancio di 15 vittorie e 11 sconfitte. Un risultato inaspettato – viste le premesse di un anno si ricostruzione dopo la retrocessione della scorsa annata – ma ampiamente meritato, da un gruppo che ha fatto dell’intensità difensiva e del gioco di squadra il suo marchio di fabbrica. Parte del merito va data a coach Andriola, voluto fortemente dalla società e dal Presidente Maiorana, che ha saputo ridare entusiasmo e voglia di vincere ad un ambiente deluso.

“Sono contento ed orgoglioso del campionato che hanno fatto i ragazzi – afferma subito Maiorana – abbiamo raggiunto un notevole risultato e non era facile dopo il fallimento dell’anno scorso. Sono molto contento anche di coach Andriola che ha dato una mentalità vincente alla squadra. Siamo stati anche aiutati dall’equilibrio di questo campionato ma abbiamo svolto veramente un grande lavoro”.

In casa Graphistudio non si fanno allarmismi però dopo l’ultima sconfitta. “Codroipo ha vinto meritatamente, hanno giocato con più intensità. Ho comunque apprezzato lo sforzo della squadra anche in seguito agli infortuni di Leita ( taglio profondo all’arcata sopraccigliare ndr ) e Sandrin ( problema al ginocchio di cui verrà valutata l’entità ndr )”.

Matteo Sandrin

Il prossimo ostacolo si chiama Latisana, arrivata quinta ma con lo stesso record della Vis. Una sfida alla pari che si giocherà al meglio delle 3 gare, con lo Spilimbergo che inizierà in casa. “Sarà dura, una sfida molto equilibrata. Loro sono un’ottima squadra nonostante siano neopromossi, sono veloci, con un’asse play-pivoto molto buono. Il fattore campo è dalla nostra ma un pronostico è veramente difficile. Per noi sarà fondamentale il recupero di Sandrin e la forza del gruppo”.

Le teste di serie sono Nbu e San Vendemiano ma quest’anno i playoff riserveranno delle sorprese. “Per me Nbu e San Vendemiano sono le favorite, occhio al Codroipo che si presenta in grande forma e ascesa”.

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 24 aprile 2011

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Serie D, il Fontanafredda si gioca il salto in C

Coach Cossutta: «Gli avversari hanno qualità»

Prenderà il via questo sabato l’avventura del Fontanafredda nella 2a fase della Serie D che porta alla promozione in C reg. Il primo impegno è contro Kontovel in casa sabato alle 20.30.

Coach Cossutta

La squadra triestina è arrivata 3a nel girone bianco è parte con 2 punti nella classifica del nuovo girone. La squadra di coach Cossutta parte con 8 punti grazie agli scontri diretti vinti in stagione. Corradini e soci sono reduci da un’annata da 10 e lode, trasformati da squadra salvezza a squadra promozione nel giro di un anno. Gli innesti di giocatori di livello come Galli, Peresson, Brecciaroli, Corradini, Dal Bello e Pighin oltre ai “vecchi” Cappucci, Todaro, Vergani hanno contribuito a formare e consolidare un gruppo solido e compatto. Oltre all’asse play-pivot di categoria superiore (Corradini-Galli ndr) Fontanafredda ha fatto del gioco di squadra e dell’intensità difensiva la sua arma migliore.

Coach Cossutta, si aspettava di chiudere la stagione regolare al primo posto in solitaria? “Sapevamo di aver allestito una squadra competitiva, ma non ci aspettavamo di chiudere così bene”.

Quanta soddisfazione c’è nella società? “C’è ovviamente soddisfazione per l’annata, ma c’è anche la consapevolezza che il bello inizia adesso e che non ci si può adagiare sugli allori ma rimanere concentrati”.

Qual è stata la vittoria più importante del girone di ritorno? “Senza dubbio le 2 vittorie consecutive contro Tarcento e San Vito ci hanno spalancato la porta alla seconda fase e ci hanno permesso di proseguire il cammino con maggior tranquillitài”.

Che sapore ha la sconfitta a Gemona senza la quale sareste a 10 punti e i pedemontani a 6 invece che 8? “E’ stato un peccato, è l’unica macchia del girone di ritorno. Abbiamo perso perché loro erano ben disposti in campo e aggressivi, noi invece abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità”.

Come sono le condizioni fisiche e il morale della squadra? “Le motivazioni sono molto forti e sono quelle che ci permettono di sopperire alla fatica che a questo punto della stagione comincia a farsi sentire. Qualche piccolo infortunio sta rallentando un po’ i nostri ritmi di allenamento, speriamo di riuscire presto a superarli perché non abbiamo pause”.

C’è rammarico per la nuova formula dei “play-off”? Con la formula dell’anno scorso stareste già festeggiando la C2. “Non credo che con la formula dello scorso anno saremmo arrivati primi: le ultime 2 sconfitte del San Vito e la sconfitta in casa del Gemona nelle ultime tre giornate a giochi praticamente fatti sono risultati in parte condizionati proprio dalla formula che equipara il primo al quarto posto”.

Cosa teme di questo nuovo girone che si andrà a creare? “Temo soprattutto la bravura delle squadre che andremo ad incontrare. Il  Santos ha vinto il girone bianco, è una squadra solida, molto esperta. Il Don Bosco sono gli Under 19 della Pallacanestro Trieste, grande ritmo e intensità superiore, l’unica pecca potrebbe essere  l’inesperienza. Il Fogliano è stato costruito per vincere il campionato con giocatori di categorie superiori e il Kontovel è una squadra molto atletica con ottimi tiratori”.

Un pronostico finale? “Impossibile farlo. Le prime sei squadre secondo me hanno le stesse possibilità, un gradino sotto le ultime due solo perché partono da 2 punti”.

 

articolo tratto da “Il Popolo” del 27 marzo 2011

 

Alessandro Mecchia

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Vepral,tre sfide per la possibile svolta

Il neopromosso Portogruaro gioca le prossime partite a Fagagna e in casa con Cbu e Ubc

Sono passate due giornate e la Vepral Portogruaro nel girone di ritorno ha collezionato altrettante sconfitte. Aggiungendo la sciagurata sconfitta contro la Geatti Udine la formazione granata è reduce da tre sconfitte di fila, con un bilancio in stagione di 5 vinte e 12 perse militando al quartultimo posto in classifica e in piena zona playout a pari punti con Cervignano. La squadra del Presidente Leonardo Moretto è neopromossa ed è incappata in prestazioni negative ma anche sfortunate. Le ultime due sconfitte però sono arrivate contro la 1a e la 2 a della classe.

Presidente, non è iniziato nei migliori modi il 2011. “Non direi. A parte la sconfitta contro Geatti che dovevamo vincere assolutamente, abbiamo avuto la seconda e la terza gara di ritorno contro Servolana e Cormòns, le prime due in classifica che sono attrezzate per il salto di categoria. E in queste ultime due partite devo dire che sono rimasto molto contento della mia squadra perché abbiamo perso di poco in entrambi i casi, giocandocela alla pari. Nonostante siano arrivate 3 sconfitte consecutive il morale è alto perché i ragazzi si sono accorti di potersela giocare con tutti e quindi siamo ottimisti per il futuro”.

Adesso riuscite ad esprimere il vostro gioco ma se mancano i risultati è dura. “Certo ma ora iniziano una serie di partite abbordabili sulla carta e, se giochiamo così, con questa convinzione e determinazione possiamo fare un ottimo girone di ritorno”.

I prossimi impegni sono a Fagagna (penultimo) e in casa contro Cbu (ultima) e Ubc. “Dobbiamo cercare di vincerle tutte. A Fagagna dovremo cercare di limitare Londero che è il loro uomo più pericoloso e giocare al massimo. Poi abbiamo il fattore casa  contro Cbu e Ubc e dobbiamo assolutamente trarre vantaggio da questo. Se vinciamo le prossime 3 partite diamo una svolta al nostro campionato”.

Stefano Bonato, uno dei migliori della Vepral

Arrivati a questo punto pensavate di fare un campionato migliore o le difficoltà incontrate erano previste? “Sinceramente pensavo un po’ meglio. Abbiamo buttato via 5 partite negli ultimi minuti che se avessimo avuto più lucidità e attenzione ora saremmo nella zona medio alta della classifica. Ci manca quel pizzico di esperienza in più per essere più cinici. D’altronde nel roster ci sono solo Sgorlon e Grion che hanno esperienza di categorie superiori. Oltre all’addio di Pezzini che è andato a giocare in Promozione si è infortunato Sgorlon e anche Soldan”.

Quali sono le maggiori difficoltà da corazzata di Serie D a giocarsi la salvezza in C2? “Siamo un po’ troppo leggerini sotto canestro e ci manca un pizzico d’esperienza. Adesso il nostro lungo è Stefano Bonato che nonostante sia la rivelazione di quest’anno e si stia dimostrando fondamentale per la squadra, a volte fa fatica contro lunghi avversari fisicamente superiori”.

La salvezza è in discussione? “Non credo, anche perché la classifica è molto corta, già se vinciamo queste prossime 3 partite possiamo trovarci a metà classifica. Certo che se facciamo un girone di ritorno uguale a quello d’andata dovremo giocarci la salvezza attraverso i playout. Ma io sono convinto che se la squadra si esprime al suo meglio possiamo stare a metà classifica”.

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 13 febbraio 2011

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