Sorridono Belinelli e il Gallo. Toronto, non basta Bargnani

Ottima gara dell’azzurro che contribuisce al fondamentale successo degli Hornets su Portland. Vince anche Denver contro Sacramento, grazie anche ai 17 punti di Gallinari. I Raptors crollano in casa con i Bucks nonostante i 22 punti del Mago

New Orleans, grazie anche all’ottima performance di Marco Belinelli, conquista un importante successo contro Portland. Bene anche Denver che supera Sacramento, mentre a Toronto non bastano i 22 punti di Bagnani per superare Milwaukee.

Marco Belinelli, 25 anni, 16 punti contro i Blazers. Reuters
Marco Belinelli, 25 anni, 16 punti contro i Blazers

New Orleans Hornets-Portland Blazers 95-91

Successo fondamentale in ottica playoff per gli Hornets che mostrano grande carattere contro Portland andando a vincere 95-91 dopo essere stati sotto anche di 11 lunghezze. New Orleans così in classifica supera i Blazers (attualmente a pari merito ma gli Hornets sono in vantaggio negli scontri diretti) e si porta in sesta posizione, ma soprattutto distanzia Houston di ben quattro partite, garantendosi in pratica, salvo una clamorosa frenata nelle ultime sette gare della regular season, l’accesso ai playoff. I Blazers partono con grande personalità. LaMarcus Aldridge fa subito capire di voler creare parecchi grattacapi alla difesa di New Orleans, i padroni di casa rispondono con Okafor e con un canestro dal perimetro di Marco Belinelli. Il cestista italiano si muove moltissimo sul perimetro e dalla lunghissima distanza tenta una conclusione che trova la retina e porta gli Hornets al +3. L’azzurro sprizza fiducia da tutti i pori, Chris Paul lo capisce e lo imbecca. Beli dall’angolo trova la sua seconda tripla consecutiva, replicando, praticamente dalla stessa posizione, 40’’ più tardi. Nove punti in meno di 1’30’’ per il bolognese che però si vede fischiare il suo secondo fallo ed è costretto a tornare in panchina. Portland approfitta dell’assenza del giocatore più caldo di New Orleans per piazzare un parziale di 12-0 e arrivare al +8. Patrick Mills regala ai Blazers una produzione importante dalla panchina, il resto lo fa Aldridge così gli ospiti a metà secondo quarto arrivano al +11. Carl Landry, al quale tocca il difficile compito di sostituire l’infortunato David West, si mette a lavorare nella zona pitturata e trova i canestri che riportano sotto la truppa di Monty Williams. New Orleans al riposo è in svantaggio di due lunghezze, un passivo accettato di buon grado, per come si erano messe le cose, dallo staff tecnico degli Hornets. Gerald Wallace e Aldridge provano a spingere lontano Portland all’inizio della ripresa, Landry non ci sta e un ottimo Belinelli con la sua quarta tripla del match riporta davanti (61-60) i padroni di casa. Portland torna al +2 a fine terzo quarto ma nell’ultimo periodo la panchina di New Orleans cambia l’inerzia del match. Willie Green e Jarrett Jack prendono per mano gli Hornets che, con un parziale di 16-5, a 4’13’’ dalla fine arrivano al +9. I Blazers non si arrendono e nel finale tornano sotto, ma i liberi di Landry mettono al sicuro gli Hornets che così conquistano un successo davvero importante.

New Orleans: BELINELLI 16 (1/2 da due, 4/5 da tre, 2/2 ai liberi), 2 rimbalzi in 26’. Landry 21 (7/15), Okafor 15. Rimbalzi: Okafor 10. Assist: Paul 12.
Portland: Aldridge 24 (11/18, 0/1), Miller 19. Rimbalzi: Aldridge 15, Wallace 10. Assist: Miller 5.

Denver Nuggets-Sacramento Kings 104-90

Un ottimo secondo tempo è sufficiente ai Nuggets per raffreddare i caldissimi Kings, reduci da quattro vittorie consecutive. Grazie alla contemporanea sconfitta di Portland, Denver così allunga in classifica e solidifica il quinto posto nella Western Conference. La squadra del Colorado però soffre per tre quarti di gara, poi prende il controllo delle operazioni nell’ultimo periodo e, sfruttando anche il calo dei Kings, va addirittura a vincere in scioltezza. Gli ospiti escono dai blocchi a tutta velocità, trascinati dalla verve dell’ex Hornets Marcus Thornton. Danilo Gallinari dalla media distanza prova a rallentare la marcia di Sacramento che però a metà frazione arriva al vantaggio in doppia cifra. Tyreke Evans entra in campo e ha subito un impatto sul match. I Kings tentato la fuga ma a inizio secondo quarto i canestri di Harrington e Smith riportano sotto Denver. Si scalda anche Ty Lawson ma negli ultimi minuti del primo tempo gli ospiti si rimettono a correre e vanno al riposo avanti di 10 lunghezze. Troppo altalenanti i Nuggets nel primo tempo, coach Karl prova a dare la scossa nell’intervallo ma a inizio ripresa Sacramento con DeMarcus Cousins crea non pochi problemi alla difesa di Denver. Ci pensa Gallinari con un gioco da tre a suonare la carica. Chandler, Lawson e Harrington rispondono presenti e il Pepsi Center diventa rumoroso. I padroni di casa tornano davanti e chiudono la terza frazione in vantaggio 74-71. Sacramento deve pagare dazio a un faticoso “back to back” e nell’ultimo quarto gioca senza l’energia mostrata nel primo tempo. Harrington e Smith continuano a segnare e la schiacciata in contropiede (più fallo, ma l’azzurro fallirà il libero) del Gallo porta i Nuggets al +5. I Kings oramai boccheggiano e proprio il giocatore milanese li manda al tappeto trovando una tripla. Felton replica, sempre dalla lunga distanza, 30’’ più tardi e Denver mette praticamente il risultato in cassaforte arrivando al +11 a tre minuti dalla sirena. Gli ospiti alzano bandiera bianca ma c’è ancora tempo per vedere la perentoria schiacciata di Gallinari che fissa il punteggio sul definitivo 104-90.

Denver: GALLINARI 17 (4/7 da due, 1/5 da tre, 6/8 ai liberi), 9 rimbalzi, 2 assist, 3 recuperi in 36’. Lawson 20 (6/6, 1/3), Smith 17, Harrington 15. Rimbalzi: Nene 15. Assist: Felton 7.
Sacramento: Thornton 27 (4/8, 5/11), Evans 22. Rimbalzi: Dalembert, Thompson 6. Assist: Udrih 10.

Toronto Raptors-Milwaukee Bucks 98-104

Con il punteggio di 98-104 i Milwaukee Bucks (30-44) infliggono a Toronto (20-54) la quinta sconfitta consecutiva. Non bastano i 22 punti di Andrea Bargnani, autore di una solida gara malgrado i problemi alla caviglia destra che gli avevano fatto saltare la gara precedente. I Raptors mantengono la sfida aperta fino agli ultimi minuti, ma dopo la tripla del sorpasso di Carlos Delfino (88-90) a 4’13” dalla sirena non riescono più a raggiungere gli avversari. I padroni di casa giocano bene nel primo quarto andando a +12, ma si fanno riprendere nel secondo quarto che inizia con un parziale di 11-3 per Milwaukee e vede i Raptors poco attenti a proteggere il pallone (8 turnover nella frazione). Trascinati da 12 punti di Bargnani i ragazzi di Triano chiudono il terzo quarto in parità (76-76), ma nel quarto decisivo i Bucks hanno qualcosa in più e tagliano primi il traguardo. Toronto fa 0/5 nelle triple nell’ultimo quarto, mentre Drew Gooden punisce la difesa dei Raptors con 12 punti e 8 rimbalzi. Se Andrew Bogut è il perno su cui ruota l’intero attacco dei Bucks, l’uomo in più è Gooden non solo per i punti, ma per la tenacia che mette in campo. “È stato Gooden che ci ha creato tanti problemi con i suoi canestri dalla media contro il nostro secondo quintetto”, spiega Triano. Ma i problemi difensivi di Toronto nascono soprattutto dalla marcatura di Bogut, un giocatore che secondo il Mago è davvero difficile contenere. “Non puoi raddoppiare Bogut – dice Triano -. Bisogna cercare di contenerlo uno contro uno. Appena mandi un secondo difensore è bravissimo a trovare i tiratori. È uno dei migliori passatori della lega tra i big men”. I Bucks sono una squadra migliore di quello che lascia intendere la loro classifica (decimi in lotta per l’ottavo posto), ma nel corso della stagione hanno avuto molte avversità che hanno frenato la loro corsa ai playoff peraltro ancora raggiungibili anche se Indiana ha un calendario favorevole. Troppi giocatori chiave hanno saltato molte partite e ora che sono tutti recuperati, da Delfino a Bogut, a Gooden e Redd forse è troppo tardi. I Raptors intanto continuano a giocare (anche se in palio c’è poco o nulla tranne per chi è in cerca di contratto) e a far fare esperienza ai giovani, ma ormai l’aria che si respira intorno alla squadra è di rassegnazione. In sei delle ultime sette gare che ha disputato il Mago ha comunque superato quota 20. Contro i Bucks la squadra canadese ha tirato con il 51% dal campo con DeRozan subito dietro al Mago nelle marcature con 20 punti, seguito da Barbosa con 18. James Johnson ha chiuso con 10 rimbalzi, record in carriera, mentre Calderon ha abbandonato la gara all’inizio dell’ultimo quarto per un problema muscolare. Sia Gooden che Bogut hanno ottenuto una doppia doppia, mentre il miglior marcatore dei Bucks è risultato Brandon Jennings con 25 punti. Delfino ha chiuso con 14 punti e 4/10 nelle triple.

Toronto: BARGNANI 22 (6/9 da due, 2/5 da tre, 4/4 tl), 2 rimbalzi, 3 assist, 2 palle perse, 3 falli in 32’. DeRozan 20, Barbosa 18, Calderon 13. Rimbalzi: J. Johnson 10. Assist: Calderon 8.
Milwaukee: Jennings 25 (8/18), Gooden 22 (8/17), Bogut 17, Delfino 14. Rimbalzi: Gooden 11. Assist: Salmons e Jennings 7.

tratto da gazzetta.it

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