Archive for novembre, 2010

Hornets battuti a casa Durant Belinelli, un paio di fiammate

Per la seconda partita consecutiva, New Orleans spreca una situazione di vantaggio: a Oklahoma City arriva la quarta sconfitta in 5 gare per Paul e compagni. Decide Westbrook, per “Beli” 10 punti segnati in avvio di primo e terzo quarto

Russell Westbrook sfugge a Chris Paul. Ap
Russell Westbrook sfugge a Chris Paul

Occasione mancata per gli Hornets che ancora una volta perdono il bandolo della matassa nel secondo tempo e si fanno superare 95-89 dai Thunder. Un vero peccato perché gli ospiti sembravano avere in mano il match ma devono subire il furioso ritorno di Kevin Durant e compagni che con un 14-0 nei minuti finali infliggono a New Orleans la sua quarta sconfitta nelle ultime cinque gare.

beli, che inizio — Partono benissimo gli Hornets che dopo aver subito il primo canestro di Durant, piazzano un parziale di 10-0 griffato da Marco Belinelli, il quale realizza due triple dall’angolo. Con i canestri di Russell Westbrook e dell’ex Biella Thabo Sefolosha i padroni di casa tornano sotto. New Orleans frena e negli ultimi 3’30’’ del primo quarto non mette punti a referto, Oklahoma così chiude la frazione avanti 23-19. A meta del secondo quarto però anche i Thunder iniziano a fare fatica in attacco. Chris Paul dispensa assist al bacio, Emeka Okafor e il solito David West ringraziano e riportano sotto la truppa di Monty Williams. New Orleans va negli spogliatoi sotto di due lunghezze (50-48), tutto sommato poteva andare peggio a Paul e compagni.

ma c’e’ durant — Ci pensa subito Marco Belinelli a dare una scossa agli Hornets a inizio ripresa. Il bolognese realizza un canestro dalla media distanza, poi va in lunetta con un movimento aggressivo e trova la retina con entrambi i liberi. Nel terzo quarto gli ospiti giocano meglio dei Thunder e i sei punti consecutivi di West portano New Orleans al +8. Nel finale della frazione Kevin Durant si carica sulle spalle l’attacco di Oklahoma City che risale la china e arriva al -2. Con le riserve sul parquet a inizio ultimo quarto però i padroni di casa fanno tantissima fatica in attacco. Nei primi quattro minuti della frazione i Thunder mettono a referto soltanto due liberi, gli Hornets ne approfittano solo in parte, ma a sei minuti dalla sirena sono comunque avanti di sei lunghezze.

si accende westbrook — La squadra delle Louisiana sembra in grado di portare a casa un successo importante ma nella seconda metà della frazione va in scena il “Westbrook Show”. Mentre New Orleans inizia a litigare con il canestro, il giocatore dei Thunder diventa incandescente. Westbrook segna da tutte le posizioni e con 12 punti spinge Oklahoma City al parziale di 14-0 che mette k.o. gli Hornets. Se contro gli Spurs Chris Paul e compagni avevano sprecato un vantaggio di 17 punti nella ripresa, lunedì a Oklahoma City sono fatali gli ultimi minuti del match. I Thunder così vincono un match molto strano, tirando con un misero 38% dal campo.

Oklahoma City: Durant 26 (7/17, 0/5), Westbrook 25. Rimbalzi: Ibaka, Durant 11. Assist: Westbrook 11.
New Orleans: BELINELLI 10 (1/4 da due, 2/6 da tre, 2/2 ai liberi), 2 rimbalzi in 30’. West 20 (10/24), Paul 17. Rimbalzi: Okafor 11. Assist: Paul 14.

tratto da Gazzetta.it

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James più Wade: Miami facile Dallas e Utah senza problemi

Buona prova anche di Bosh nel 105-94 degli Heat su Washington priva di Wall. Senza Brooks e Yao, i Rockets si sgretolano davanti ai Mavs di Nowitzki. Jennings non basta a Milwaukee falcidiata dalle assenze sotto i tabelloni

LeBron James e Dwyane Wade guidano Miami a una comoda vittoria su Washington, che però ha diversi infortunati importanti tra cui John Wall. Bene anche Dallas su Houston, pure lei con un roster accorciato dagli infortuni. Infortuni, tanti e importanti, anche per Milwaukee: impossibile provare a vincere sul campo dei Jazz.

LeBron James difende su Alonzo Gee. Reuters
LeBron James difende su Alonzo Gee

Miami Heat-Washington Wizards 105-94

Miami non avrebbe dovuto avere problemi a battere Washington priva di John Wall. E non ne ha avuti. LeBron James e Dwyane Wade si dividono la gara a metà: 20 punti per LBJ nei primi due quarti, 15 di D-Wade negli altri due. Tanto è bastato per tenere a debita distanza gli avversari, arrivando anche a +22 con 7’39 da giocare (sempre con Wade, 94-72). In mezzo c’è stata la doppia espulsione per Hilton Armstrong (bruttissimo fallo su Joel Anthony) e Juwan Howard (che ha spinto via Armstrong per “vendicare” il compagno di squadra). Intanto, a margine di una partita che nell’economia della stagione di Miami non vuol dire molto, continuano le discussioni: la spallata di LeBron a coach Spoelstra era volontaria? Che si sono detti i giocatori dopo la partita di Dallas? Il destino del coach è segnato? Vedremo.

Miami: James 30 (9/17, 1/1, 9/11 tl), Wade 26, Bosh 20. Rimbalzi: Wade 8. Assist: Wade 6.
Washington: Blatche 26 (8/19, 10/14 tl), Arenas 23, Young 13, McGee 10. Rimbalzi: McGee 10. Assist: Arenas 7.

Dirk Nowitzki batte Jordan Hill. Reuters
Dirk Nowitzki batte Jordan Hill

Dallas Mavericks-Houston Rockets 101-91

Sesta vittoria concecutiva per i Mavericks, che regolano senza affanni i Rockets nel duello tutto texano facendo leva sul talento di Nowitzki e la maggiore qualità e fisicità del roster. Dallas fa la differenza nel terzo quarto, con Caron Butler. L’ex giocatore di Washington mette 11 punti consecutivi per portare i suoi a +18 (77-59), ma il massimo vantaggio sarà il +22 firmato Nowitzki (95-73) a 7’11 dalla fine. Houston, con le sue assenze troppo importanti (Aaron Brooks e Yao Ming) non ha proprio le armi per provare a rientrare in partita. Non contro i Mavs solidi e concreti di questi tempi.

Dallas: Nowitzki 20 (10/15, 0/1), Butler 19, Marion 14, Barea 11, Stevenson 10. Rimbalzi: Nowitzki e Marion 10. Assist: Kidd 11.
Houston: Martin 17 (1/9, 3/6, 6/6 tl), Scola 15, Lee 13, Miller 11, Hill 10. Rimbalzi: Hill 8. Assist: Lowry e Miller 5.

Elson e Williams fermano Ilyasova. Ap
Elson e Williams fermano Ilyasova.

Utah Jazz-Milwaukee Bucks 109-88

Sempre senza Gooden, Bogut e Maggette, era praticamente impossibile per Milwaukee sperare di passare sul campo di Deron Williams e compagni. I Jazz, una delle squadre più in forma del momento, vedono la chiara superiorità vicino a canestro e appoggiano la palla su Al Jefferson con continuità. L’ex centro di Minnesota ripaga la cortesia anche nella sua metà campo: 8 rimbalzi difensivi e pure 4 stoppate, come quelle di Kirilenko. Al cospetto di uno dei più grandi playmaker del momento, Brandon Jennings tiene in partita i suoi finché può (11 punti in fila, 68-65 Jazz a 6’11 dalla fine del terzo quarto), ma non può durare a lungo e Milwaukee cede alla distanza.

Utah: Jefferson 22 (11/14), Williams 22 (6/8, 2/4, 4/4 tl), Kirilenko 13, Watson 12, Bell e Price 10. Rimbalzi: Jefferson 11. Assist: Williams 10.
Milwaukee: Jennings 27 (4/11, 4/9, 7/9 tl), Douglas-Roberts 19, Ilyasova 18. Rimbalzi: Ilyasova 6. Assist: Jennings, Salmons e Dooling 4.

tratto da Gazzetta.it

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Casarsa vince il derby e agguanta lo Zoppola a quota 2

ZOPPOLA – CASARSA   54 – 62


Polisigma Zoppola:
Misuraca 4, Piccin 19, Geremia 3, Gobbato, Ruffo 8, Manarini 10, Zerio 10, Campaner, Paludetto, De Chiara, Cozzarini. All. Gri.

Coop Casarsa: Margarit 12, Gruosso 23, Vallavanti 8, Apolloni, Zancolò 1, Favot, Gasparini, Perisan 7, Pessa 6, Zardini 5. All. Ciman.

ARBITRI: R. Toldo e Fedrigo.

NOTE Quarti: 12-16, 22-33, 33-48. Tiri liberi: Zoppola 16 su 22, Casarsa 9 su 13. Da tre punti: Zoppola 6 su 22, Casarsa 3 su 9.

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Portogruaro batte tra le mura amiche il Tolmezzo

PORTOGRUARO – TOLMEZZO   83 – 69


Vepral Portogruaro:
Cescon 10, Zorzi 6, Andrea Chiesurin 14, Pizziuti 7, Andrea Sgorlon 7, Muneron 6, Pezzini 2, Ciman 16, Bonato 2, Grion 13; non entrati: Baruzzo e Nosella. Coach Fantin.

Solai Carnia Tolmezzo: Bonis 3, Francescatto 2, Stefanutti 2, Adami 15, Tosoni 17, Stroppolo 13, Polo 10, Ajello, Candotti 7. Coach Piccottini.

ARBITRI Spessot e Bean di Gradisca d’Isonzo.

NOTE Quarti: 12-19, 37-36, 56-56.

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Pordenone batte un colpo: Fanchini conduce alla vittoria la squadra di Drvaric

Pordenone è viva, pure se reduce da una settimana difficile a causa delle polemiche originate a seguito della separazione da capitan Massimiliano Cipolla: la partenza della guardia pordenonese non è sicuramente stata indolore, ma la squadra ha risposto al meglio contro una formazione preparata come la Triveneta Albignasego, forte di alcuni elementi di spicco come il centro Eddy Cagnin, l’esterno Pigato e la guardia Zanovello.

Pronti, via e Pordenone ingrana subito il turbo: è 16-4, con predominio dei friulani sotto i tabelloni (Gonzo 6/9, 9 rimbalzi e 2 assist; Ogrisek 4/8 da due, 3/4 ai liberi e 11 rimbalzi). Padova fatica a realizzare, si ritrova sotto di cinque dopo dieci minuti, ma con un parziale di 2-7 rimette tutto in parità.

Con il passare dei minuti, i veneti si affidano sempre più alle iniziative di Adriano Pigato, micidiale in avvicinamento e nel guadagnarsi falli (3/7 dal campo, 11/12 in lunetta, 12 falli subiti e 5 recuperi).

Il punteggio è in bilico e la partita è sempre equilibrata, ma nel terzo periodo la Caf opera un nuovo strappo: i protagonisti sono Zatta e Fantinato, le due guardie servite benissimo da un Fanchini efficace e puntuale come non mai. Parziale di 7-0 e Pordenone nuovamente lontana, pure se Padova riesce a trovare anche qualche alternativa a Pigato, con i punti di Zanovello e Castelluccia: Fanchini (5/6 da due, 1/2 da tre, 1/2 ai liberi, 7 rimbalzi, 2 recuperi, 4 assist), però, è micidiale nel rintuzzare ogni tentativo di rimonta ospite. Sul +7 dopo la fine del terzo quarto, la squadra locale non avrà più pericoli di sorta perchè riesce a controllare bene gli avversari, che devono cedere sul punteggio di 81-68.


PORDENONE – ALBIGNASEGO   81 – 68


Caf Cgn Pordenone:
Gonzo 12, Somvi 10, Ogrisek 11, Fantinato 11, Bovolenta, Fanchini 14, Galli, Ughi 2, Muner 8, Zatta 13. Coach Drvaric.

Triveneta Padova Albignasego: Cagnin 7, Fortunati, Colombo 8, Voltolina 2, Zuliani, Serena 5, Zanovello 14, Pigato 17, De Nicolao 2, Castelluccia 13. Coach Rubini.

ARBITRI Chilà e Liberati di Milano.

NOTE Quarti: 16-11, 33-31, 50-43. Tiri liberi: Caf Cgn 15 su 21, Albignasego 23 su 28. Da tre: Caf Cgn 6 su 21, Albignasego 5 su 24. Falli tecnici a Zuliani e Ogrisek.

tratto da Megabasket.it

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Decima Giornata: La Graphistudio cede nel finale al San Vendemiano

GRAPHISTUDIO 75
SAN VENDEMIANO 79

La Graphistudio inciampa in casa perdendo un match che fino all’ultimo è sembrato essere alla propria portata.
Il team di Andriola paga una difesa non proprio brillante e la giornata negativa di alcuni dei suoi uomini chiave. L’inizio sembrava di buoni auspici: padroni di casa sempre avanti, a gestire un vantaggio tra i 5 e gli 8 punti.
All’inizio del secondo quarto, però, il primo blackout: parziale di 20-2 per San Vendemmiano con il punteggio che si rovescia sul 22-31 al 15′. La rimonta inizia subito dopo, e negli ultimi due minuti prima della sirena di metà gara la Graphistudio torna sopra grazie ad un Fazzi particolarmente ispirato.
Dalla ripresa in poi la gara si gioca punto a punto. Per i biancorossi a farla da padrone è Fazzi, con 6 su 7 da due, 2 su 6 da tre e 5 su 6 ai liberi. Buone prove a tratti anche per Munari (11 punti) e Sandrin (10) Dall’altra parte Lena tira male (1 su 9), ma fa giocare bene gli altri producendo 7 assist, e il giovane Cescon sorprende tutti entrando e mettendo a segno 10 punti in 5 minuti.
Tra i mosaicisti Leita è il tasto dolente (2 soli punti per lui), mentre Musiello (4 su 12 al tiro) è ben marcato e non decolla. Ad incidere sulla vittoria degli uomini di Torazza sono due falli tecnici comminati a Fazzi e alla panchina, che creano un piccolo vantaggio che Pavan e compagni riescono a gestire fino alla sirena finale.

GRAPHISTUDIO: Munari 11, Cominotto 2, Bongo Banda 9, Fazzi 23, Musiello 9, Leita 2, Sandrin 10, Bagnarol 9, Gerometta ne, Accardo ne. All. Andriola.

SAN VENDEMMIANO: Modolo 2, Lena 6, Simoni, Sanson ne, Pavan 11, Cescon 12, Pin Dal Pos 15, Metlica 23, Susanna ne, Carpi 10. All. Torazza.

ARBITRI: Bergamin di Venezia e Degano di Udine

Parziali pq 18-11; sq 41-39; tq 62-62. Tiri liberi: Graphistudio 10 su 14; San Vendemmiano 11 su 19. Da tre: Graphistudio 5 su 20; San Vendemmiano 6 su 16.

tratto da qui

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Colpaccio in casa Lakers Hibbert fa volare i Pacers

Indiana sorprende Los Angeles a domicilio e costringe Bryant (41 punti) al secondo stop consecutivo. Vince fuori anche Utah. Nuggets a valanga su Phoenix: 271 punti totali!

I Pacers creano un’enorme sorpresa andando a vincere sul campo dei campioni Nba in carica, appoggiandosi a un grande Hibbert. Vittoria per Denver in una gara folle contro Phoenix (271 punti totali!) nonostante l’uscita anzitempo di Anthony. Vince fuori casa anche Utah, sul campo dei Clippers, vittorie di misura per Houston (su Oklahoma City) e New Jersey (su Portland).

Kobe Bryant, 32 anni, a canestro contro Indiana. Ap
Kobe Bryant, 32 anni, a canestro contro Indiana

Los Angeles Lakers-Indiana Pacers 92-95

Prima vittoria dei Pacers in casa dei Lakers da quando si gioca allo Staples Center. Soprattutto, però, Hibbert e compagni creano un’altra enorme sorpresa dopo aver battuto a domicilio anche i Miami Heat di Wade, James e Bosh. Gli ospiti sono stati in totale controllo della gara nel terzo quarto, toccando anche il +15 (74-59 firmato Granger a 2’58 dall’ultima pausa). I Lakers, però, sfruttando l’impatto di Shannon Brown e Steve Blake dalla panchina, oltre agli 8 punti di Bryant negli ultimi 4 minuti e mezzo, arrivano sul -1 (tiri liberi di Gasol, 92-93 a 34 secondi dalla fine). Hibbert, centro di gravità permanente per la formazione ospite, con la schiacciata riporta i suoi a +3, e Bryant – per due volte – sbaglia la possibilità del pareggio. Il colpaccio è servito.

L.A. Lakers: Bryant 41 (11/25, 3/8, 10/13 tl), Odom 15, Gasol 13. Rimbalzi: Gasol 12. Assist: Fisher 5
Indiana: Hibbert 24 (9/13, 6/8 tl), Granger 18, Collison 14, Rush 11. Rimbalzi: Hibbert 12. Assist: Hibbert 6.

J.R. Smith festeggia i 30 punti con Phoenix. Ap
J.R. Smith festeggia i 30 punti con Phoenix

Denver Nuggets-Phoenix Suns 138-133

Non basta nemmeno un ultimo quarto da 44 punti ai Suns per sbancare Denver, che ha visto Carmelo Anthony lasciare subito la partita per un problema fisico. Una partita folle, con una quantità irreale di canestri segnati (entrambe hanno tirato molto e bene da fuori, 16/30 Denver e 13/32 Phoenix), mentre a fare le veci di ‘Melo ci ha pensato soprattutto la coppia Billups-Smith. “Non puoi vincere una partita se non marchi nessuno”, ha detto coach Alvin Gentry a fine gara. Jason Richardson con 3 triple negli ultimi 3’, ha reso accettabile lo scarto della sconfitta, dopo che i suoi Suns erano finiti a -19 (101-82) con 2’12 da giocare nel terzo quarto.

Denver: Smith 30 (2/4, 6/11, 8/11 tl), Billups 25, Afflalo, Forbes e Lawson 15, Williams 14, Nene 12. Rimbalzi: Nene 9. Assist: Billups 8
Phoenix: Richardson 39 (8/14, 7/10, 2/2 tl), Nash 17, Childress 15, Turkoglu 13, Hill 11, Frye 10. Rimbalzi: Richardson 10. Assist: Nash 11.

Uno scontro di gioco tra White e Martin. Ap
Uno scontro di gioco tra White e Martin

Houston Rockets-Oklahoma City Thunder 99-98

Finisce sul ferro l’ultimo tiro di Kevin Durant, che avrebbe potuto dare la vittoria ai Thunder. Gli ospiti, abbonati alle partite punto a punto (8-0, prima della gara, in quelle terminate con un massimo di 7 punti di scarto), incassano così la seconda sconfitta in trasferta in 8 gare. A fare la differenza per Houston, oltre alla mira di Kevin Martin, pure la bella serata offensiva per Shane Battier (4/6 nel tiro da fuori), che ha anche segnato gli ultimi punti dei suoi (99-93 a 1’06 dalla fine). Poi la tripla di Green e il tiro di Westrbook riavvicinano i Thunder, ma, come detto, l’ultima possibilità ce l’ha Durant e la sbaglia.

Houston: Martin 23 (7/18, 2/3, 3/4 tl), Battier 18, Lowry 14, Scola 13, Hill 12, Miller 11. Rimbalzi: Miller e Hill 7. Assist: Lowry 8
Oklahoma City: Westbrook 23 (10/19, 3/6 tl), Durant 18, Ibaka 16, Green 15, Harden 10. Rimbalzi: Ibaka 8. Assist: Westbrook 10.

Blake Griffin in azione contro Utah. Ap
Blake Griffin in azione contro Utah

Los Angeles Clippers-Utah Jazz 97-109

Ai Clippers non basta l’undicesima doppia-doppia stagionale di Blake Griffin, che sta assolutamente rispettando le aspettative da un punto di vista individuale (pure 7 assist nella sua partita), ma i suoi Clippers non riescono proprio a diventare una squadra vincente. Stavolta sono Deron Williams e compagni a passare sul loro campo, grazie anche ai contributi decisivi dalla panchina (10 di Miles nell’ultimo quarto). Completata, quindi, l’opera iniziata con il parziale di 15-2 per iniziare il terzo quarto (da 52-60 a 65-62) con le triple di Kirilenko, Williams e Bell: proprio Miles firma il massimo vantaggio a 5’26 dalla fine (96-82).

L.A. Clippers: Griffin 35 (13/21, 9/12 tl), Gordon 21, Aminu e Bledsoe 12. Rimbalzi: Griffin 14. Assist: Gordon 9
Utah: Williams 26 (6/7, 2/7, 8/9 tl), Miles 16, Kirilenko e Millsap 15, Bell 12, Jefferson 10. Rimbalzi: Williams 5. Assist: Williams 9

New Jersey Nets-Portland Trail Blazers 98-96

Portland accarezza l’idea della vittoria esterna a lungo. Prima grazie a 15 punti di Brandon Roy nei primi due quarti, compreso il canestro del 52-44 a metà partita, poi con il +12 maturato a 8’48 dalla fine del terzo quarto (62-50) grazie alla precisione dalla media distanza di LaMarcus Aldridge. Devin Harris, però, suona la sveglia per i suoi: prima guida il controparziale dei Nets che riporta la situazione in parità (64-64 a 4’24 dall’ultima pausa), poi è ancora il playmaker di casa a sparigliare le carte con la tripla del 92-89 a 1’12 dalla fine. Il 6/6 ai liberi del trio Outlaw-Harris-Morrow permette alla squadra di Avery Johnson di gestire la situazione nel finale.

New Jersey: Harris 25 (5/8, 2/4, 9/11 tl), Morrow 16, Lopez 13, Humpries 10. Rimbalzi: Humpries 8. Assist: Harris 8
Portland: Matthews 25 (4/8, 5/6, 2/2 tl), Roy 21, Aldridge 20, Miller 13. Rimbalzi: Camby 10. Assist: Miller 5.

tratto da Gazzetta.it

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