Archive for agosto, 2010

SPOSTATA LA SEDE DELLA PRIMA AMICHEVOLE DEL PIENNE BASKET CAF CGN

La Società PIENNE BASKET CAF CGN comunica che l’amichevole in programma domani sera con la Bluenergy Codroipo, a causa di imprevisti lavori di rifinitura del parquet del “Forum” si svolgerà al Palazzetto di Zoppola sempre alle 20.30.

Si svolgerà regolarmente al “Forum” l’amichevole di venerdì 3 settembre ore 20:30 con il Fiorese Basket Bassano.

Pordenone, 31 agosto 2010.

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Terza giornata ai Mondiali in Turchia

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Vota chi vincerà i Mondiali

GIRONE A

Australia-Germania 78-43
Dopo due partite tiratissime contro Argentina e Serbia, la Germania crolla contro gli australiani andando rapidamente in doppia cifra di svantaggio (12-2) e non riprendendosi mai più. L’Australia ha così vita facile per prendersi la seconda vittoria in questa competizione e raggiunge anche il +38 (sul 78-40) quale massimo vantaggio della partita. Le percentuali al tiro tedesche parlano da sole: 7/32 da due, 8/26 da fuori, male anche ai liberi con 5/11. in queste condizioni è praticamente impossibile giocarsi qualunque gara, ovvia la “goleada” australiana (oltre ai tre giocatori in doppia cifra, altri sei vanno a segno).

Australia: Mills 16, Maric 15, Ingles 10.
Germania: Berzing 11, Olbrecht 10, Schaffartzik 7.

Dusko Savanovic  (Serbia) appoggia a canestro. Reuters
Dusko Savanovic (Serbia) appoggia a canestro. Reuters

Giordania-Serbia 69-112
Che dire di questa partita? La Serbia dopo il +50 dell’esordio con l’Angola e la successiva sconfitta contro la Germania ritrova il playmaker Milos Teodosic (uno dei due squalificati dalla FIBA) e passeggia senza alcun tipo di problema per 40 minuti contro la Giordania, che non oppone mai una resistenza degna di questo nome. Il 33-20 alla fine del primo quarto testimonia l’intensità difensiva molto relativa affrontata dai serbi per tutta la gara, e le cifre in questo senso sono impietose. Mai in svantaggio, gli slavi hanno chiuso la pratica tirando con il 72% da due, il 53% da fuori e l’84% dalla lunetta, mentre dall’altra parte l’eccessivo uso del tiro da fuori si è rivelato un assalto all’arma bianca (5/29). Il +43 finale è anche il massimo vantaggio per la Serbia.

Giordania: Daghles 19, Abbas 15, Soobzokov 9.
Serbia: Savanovic e Keselj 21, Perovic 20, Bjelica 12.

Angola-Argentina 70-91
Ancora senza Fabricio Oberto, gli argentini si affidano a Scola per piegare anche la formazione africana, scappando via nell’ultimo quarto. Con un gran finale di secondo periodo gli argentini provano a spaccare la partita (45-32 con un parziale di 15-4, con Scola già a quota 21 punti), ma dopo 30 minuti la situazione è sorprendentemente in equilibrio (64-59), grazie a un eccellente terzo quarto giocato dall’Angola, che aveva accorciato le distanze da -15 a -3 sul 59-62 firmato da Mingas (59-62). I sudamericani però partono con un parziale di 18-0 nell’ultima frazione (Jasen per il +23, 82-59 a 4’09 dalla fine della partita), e chiudono completamente ogni discorso.

Angola: Gomes 16, Cipriano 15, Morais 11.
Argentina: Scola 32, Cequeira 22, Gutierrez 9.

GIRONE B

Tunisia-Iran 58-71
Con un parziale di 18-2 gli iraniani prendono il controllo della gara nel primo quarto (da 5-9 a 23-11), e la gara sembra praticamente chiusa dopo 30 minuti, quando il punteggio dice 55-35 in loro favore. La Tunisia, a questo punto, si sveglia e arriva vicinissima al sorpasso: Salah Mejri lo chiude firmando il tiro del -3 (54-57) a 5’49 dalla sirena, riaprendo completamente ogni discorso. Finisce però lo slancio dei tunisini, Kazemi ispira con 7 punti un parziale di 12-2 che riporta l’Iran a una comoda doppia cifra di vantaggio (69-56 a 2’12 dalla fine della partita), che poi può tranquillamente gestire nel finale.

Tunisia: Ben Romdhane e Mejiri 10, Dhifallah 9.
Iran: Haddadi 23, Kamrany 15, Kazemi 14

Dragic e Lakovic festeggiano la vittoria sulla Croazia. Reuters
Dragic e Lakovic festeggiano la vittoria sulla Croazia. Reuters

Slovenia-Croazia 91-84
Vittoria importantissima per la Slovenia in ottica secondo posto. La prima metà di gara è controllata per lo più dai croati (39-44 dopo 20’), ma grazie alle giocate di Dragic e Nachbar gli sloveni costruiscono un parziale di 8-0 (58-52 a 2’45 dall’ultima pausa con una tripla a testa per il playmaker e l’ala) che mette i giocatori di coach Becirovic al comando delle operazioni. La Croazia però regge eccome: con le triple di Popovic (2) e Ukic (1) inizia l’ultimo periodo con un 9-0 che li riporta in vantaggio (68-67 a 7’37 dal termine) e sembra avviare la gara a un finale in grande equilibrio. La Slovenia però risponde: altro parziale, stavolta di 11-0, chiuso da Dragic per il massimo vantaggio (80-71 con 4’07 da giocare). Nell’ultimo minuto di tiri liberi di Jaka Lakovic e Goran Dragic permettono agli sloveni di controllare il tentativo di rientro degli avversari, che però sul -7 (86-79 a 31 secondi dal termine) perdono una grande chance con Marko Tomas, che mette solo 1 dei 3 tiri liberi a disposizione concessi per un fallo di Samo Udrih.

Slovenia: Slokar e Lakovic 15, Dragic 14, Nachbar 11.
Croazia: Ukic 20, Popovic e Tomas 17.

USA-Brasile 70-68
Dopo le prime facili affermazioni su Croazia e Slovenia, rischia grosso la formazione statunitense, che nel finale viene graziata dagli errori di Huertas e Barbosa e incamera un’altra vittoria, la terza in tre gare. Un Brasile da subito senza alcuna paura, capace di andare anche sul +8 (30-22 firmato Giovannoni in avvio di secondo quarto), malgrado un Kevin Durant da 26 punti nei primi 30 minuti, inutili comunque per mettere al riparo gli statunitensi (61-59 alla fine del terzo quarto, dopo il provvisorio +6 firmato da KD). Nell’ultimo quarto succede di tutto, si gioca punto a punto e il Brasile ha l’incredibile opportunità di fare il colpaccio, dopo che Barbosa a 33 secondi dalla fine firma in layup il -2 (il 70-68 che sarà il finale) e Billups, 20 secondi dopo, sbaglia un tiro da fuori che avrebbe dato tranquillità ai giocatori di Mike Krzyzewski. Invece negli ultimi tre secondi accade l’incredibile: Huertas con una virata a centro area subisce il fallo di Durant, cerca il tiro ma il ferro lo respinge. Dalla lunetta sbaglia il primo, sbaglia appositamente il secondo a quel punto per cercare il rimbalzo d’attacco e lo trova. Dall’angolo riesce a servire Barbosa, che tiene l’equilibrio e tenta il pareggio da sotto. Doppio ferro, fuori, vincono gli USA.

Usa: Durant 27, Billups 15, Rose 11.
Brasile: Marcus Vieira 16, Barbosa 14, Splitter 13.

tratto da gazzetta.it

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Chi vincerà i Mondiali 2010 in Turchia?

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Ecco le squadre ammesse all’Additional Qualifying Round. Bargnani miglior realizzatore delle Qualificazioni

Andrea Bargnani, miglior realizzatore delle Qualificazioni (24.1)

Georgia, Ucraina, Bulgaria, Polonia e Bosnia Herzegovina. Sono queste le Nazionali che parteciperanno insieme all’Italia, l’estate prossima, all’Additional Qualifying Round Fiba. Il torneo di ripescaggio qualificherà una sola squadra ad Eurobasket 2011 in Lituania (3-18 settembre). Le sei pretendenti verranno divise in due gironi da 3 squadre ciascuno. Le prime classificate si incontreranno e la vincente avrà diritto all’ultimo posto disponibile per la competizione continentale.

Andrea Bargnani è il miglior realizzatore delle Qualificazioni con 24.1 punti davanti al macedone Bo McCalebb (23.5). Il Mago ha tirato 65/115 da due, 11/30 da tre e 30/41 ai liberi, realizzando 193 punti in 30.6 minuti giocati. Per lui anche 6.6 rimbalzi, 0.5 assist e 2 stoppate di media a partita.

Ufficio Stampa Fip

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Seconda giornata dei Mondiali

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Vota chi sarà il vincitore

GIRONE A

Giordania-Angola 65-79
Gli africani reagiscono dopo la figuraccia all’esordio contro la Serbia. Con 4 punti a testa di Almeida e Ambrosio partono 8-0 nell’ultimo quarto per scavare la differenza sulla Giordania (59-47 a 6’49″ dalla sirena finale), che invece non segna più: solo 4 canestri dal campo negli ultimi 10 minuti di partita, compresa la tripla di Rasheim Wright (6/11 da fuori per lui, anche 6 rimbalzi), quando il risultato ormai non è più in discussione (76-63 a 1 minuto dal termine).

Giordania: Wright 18, Abbaas 14, Adais 9
Angola: Lutonda 16, Morais 14, Gomes 13

Esulta il tedesco Jan-Hendrik Jagla. Ap

Serbia-Germania 81-82 d2ts
La Serbia con un giorno di ritardo patisce probabilmente le assenze di Teodosic e Krstic e si fa sorprendere da una Germania che aveva già messo in crisi l’Argentina. I tedeschi erano vicinissimi a vincere anche nei regolamentari al termine di una gara tiratissima, ma la tripla di Rasic a 19 secondi dal termine ha rimandato tutto in overtime (69-69). Nel primo supplementare non segna nessuno: solo 4 punti a testa, e basta un tiro libero di Kosta Perovic a rimandare ancora la fine (73-73). La Germania parte benissimo nel secondo overtime: 4 punti in fila di Greene per il +6 (79-73), poi la tripla di Jagla a ribadire i due possessi di vantaggio (82- 77 a 1’07 dal termine). La Germania non segna più, Tepic sbaglia l’opportunità di ribaltare il punteggio a 6 secondi dal termine e condanna i suoi.

Serbia: Perovic 20, Rasic 15, Tepic 14, Velickovic 11
Germania: Jagla 22, Greene 15, Schaffartzik 14, McNaughton 12, Hamann 10

Argentina-Australia 74-72
Non c’è Oberto, ma l’Argentina non fa come la Serbia e riesce a superare l’Australia. Merito soprattutto dei 31 punti di Scola, vero trascinatore in un match giocato punto a punto fino all’ultimo possesso degli australiani, che senza errore li avrebbe portati all’overtime.

Argentina: Scola 31, Gutierrez 17, Prigioni 9
Australia: Ingles 22, Mills 21, Nielsen 10

GIRONE B

Kevin Durant da 22 punti contro la Slovenia. Reuters

Slovenia-Stati Uniti 77-99
Cambia l’avversario ma non la sostanza: anche nella seconda giornata gli Stati Uniti passeggiano, nonostante qualche minuto di black-out nel secondo quarto. Stavolta i giocatori di Mike Krzyzewski sono partiti a razzo (avanti 25-11), poi gli Usa si addormentano per qualche minuto permettendo alla Slovenia di rientrare grazie a Brezec e ai tiri liberi di Becirovic (28-23 con 3’36″ da giocare prima dell’intervallo). Gli americani riprendono le distanze grazie al buon impatto di Kevin Love (11 rimbalzi per lui) e al talento di Kevin Durant: 42-28 a metà gara, con 15 punti della stella degli Oklahoma City Thunder a guidare la truppa, mentre la Slovenia fa molta fatica contro l’atletismo degli avversari e non riesce quasi mai a eseguire in maniera fluida (8/32 al tiro a metà gara). Gli USA prendono definitivamente il volo con un parziale di 15-0, con le triple di Odom, Rose e quella di Durant per il 59-32 a 4’29″ dalla fine del terzo quarto. La partita, sostanzialmente, se prima era indirizzata adesso è ufficialmente finita, e nell’ultimo quarto c’è spazio per qualche numero a effetto per divertire il pubblico di Istanbul.

Slovenia: Nachbar 13, Vidmar 10, Udrih 9
Stati Uniti: Durant 22, Gay 16, Iguodala 11, Westbrook 11

Croazia-Iran 75-54
I croati si riprendono immediatamente dopo la scoppola rimediata dagli Usa, certo contro un avversario non paragonabile per potenzialità. I giocatori di Josip Vrankovic hanno il merito di mettere subito la partita dalla parte giusta (per loro), difendendo molto bene nei primi 20 minuti e arrivando all’intervallo già con 20 punti di vantaggio (44-24). Haddadi, l’uomo Nba dell’Iran (gioca a Memphis) la fa assolutamente da padrone tra i suoi (12/27 dal campo, 9 rimbalzi), ma da solo non può bastare a impensierire una Croazia molto più talentuosa ed equilibrata (8 giocatori tra i 6 e i 13 punti a segno).

Croazia: Bogdanovic e Ukic 13, Tomic 12
Iran: Haddadi 27, Hazemi 10, Kamrany 7

Brasile-Tunisia 80-65
Leandro Barbosa segna 16 punti nel primo quarto e aiuta il Brasile a scavare il solco contro la Tunisia. Dal 26-16 del primo quarto i sudamericani non calano mai e chiudono con un’agile vittoria.

Brasile: Barbosa 21, Splitter 16, Marcelo 13
Tunisia: Kechrid 15, Slimane 14, Mejri 10

GIRONE C

Yi Jianlian, protagonista anche contro la Costa d'Avorio. Ansa

Cina-Costa d’Avorio 83-73
Dopo l’esordio in doppia-doppia, ancora una grande partita di Yi Jianlian (9/19 dal campo, 8/11 ai liberi, 9 rimbalzi) per guidare la Cina alla prima vittoria in questa competizione. A dagli una mano Wang Shipeng (5/8 da fuori, 7 rimbalzi), per domare una Costa d’Avorio che ha ceduto nel terzo quarto (da 41-33 a 66-51), malgrado gli sforzi di Diabaté (8/11 al tiro, 8 rimbalzi, 3 recuperi e 2 assist), ma gli africani hanno abusato del tiro da fuori, chiudendo con un pessimo 30.3% (10/34).

Cina: Yi 26, Wang 25, Liu 12
Costa d’Avorio: Diabate 20, Konaté 11, Edi 9, Assie 9

Portorico-Grecia 80-83
Dopo che 14 punti di Tsartsaris avevano tenuto la Grecia in vita nella prima metà di gara (35-41), gli ellenici sono riusciti a ribaltare con grande sofferenza il risultato. Il ruggito di Bouroussis (1/6 da fuori ma 9 rimbalzi) sulla tripla del 59-56, alla fine del terzo quarto, testimonia proprio gli sforzi della Grecia per domare un avversario che si rivela difficile e anche molto preparato. Il duo Barea-Ramos (per il primo 6/12 dal campo, 5 rimbalzi e 4 assist ma 7/12 ai liberi, per il secondo 8/8 dal campo, 8 rimbalzi e 3 assist)è l’anima di Porto Rico, che se la gioca fino alla fine, orfani dell’infortunato Arroyo. A sopperire alle squalifiche di Fotsis e Schortanitis ci pensa uno straordinario Spanoulis (8/12 al tiro, 8/9 ai liberi), che con le triple e i tiri liberi nel finale (anche per un tecnico alla panchina portoricana con 1’16 da giocare) riesce a dare anche il +6 ai suoi (81-75 a 33 secondi dal termine), indirizzando il risultato.

Porto Rico: Barea 20, Ramos 16, Sanchez 13, Vassallo 11.
Grecia: Spanoulis 28, Tsartsaris 14, Diamantidis e Bouroussis 12

Turchia-Russia 65-56
I padroni di casa colgono la seconda vittoria consecutiva al termine di una gara combattuta ma segnata soprattutto dall’orrenda prestazione russa al tiro (8/28 da due , 9/25 da fuori). I giocatori di David Blatt, infatti, hanno difeso bene praticamente per 40 minuti, negando alla Turchia la possibilità di andare molto in contropiede, ma subendo l’impatto fisico dei talentuosi lunghi di Tanjevic, come Ilyasova, Erden e Asik. Le triple di Arslan (2) e Guler rompono l’equilibrio (33-20 sul finire del secondo quarto) e quando nel finale si sveglia anche Turkoglu offensivamente (a segno 5 degli ultimi 7 tiri, partito con 1/9) i padroni di casa toccano anche il massimo vantaggio (65-51) lasciandosi circondare dall’euforia dei tifosi di casa.

Turchia: Turkoglu 14, Ilyasova e Asik 10
Russia: Monya e Kaun 13, Bykov 10

GIRONE D

Sfida tiratissima tra Lituania e Canada. Reuters

Lituania-Canada 70-68
Partita molto più complessa del previsto per la Lituania, che viene graziata dai canadesi nel finale con l’errore di Doornekamp dalla lunga distanza a 32 secondi dalla sirena per il possibile sorpasso, e nemmeno dopo il successivo errore di Kalnietis a 7 secondi dalla fine i nordamericani sono riusciti ad approfittarne. Lituani mai in vantaggio nei primi 30 minuti, chiusi sul 55-57 grazie alla tripla di Kleiza dopo aver toccato più volte il -13. Il sorpasso arriva ancora con una tripla del nuovo giocatore di Toronto, nell’ultimo quarto si segna con il contagocce e alla fine i baltici riescono ad aggiudicarsi il risultato.

Lituania: Kleiza 18, Delininkaitis 11, Pocius 11
Canada: Anderson 15, Anthony 12, Brown 11

Libano-Francia 59-86
I francesi non vogliono sprecare il jolly acquisto con la vittoria sulla Spagna, e demoliscono il Libano. I ragazzi di Vincent Collet fanno leva sul loro grande atletismo e ancora una volta hanno un gran contributo da Koffi (6/8 dal campo, 5/6 ai liberi e 5 rimbalzi), Mahinmi (7/10 dal campo, 9 rimbalzi) e Gelabale (4/4 da fuori, 2 assist, 2 recuperi, 2 stoppate). I transalpini tengono gli avversari a soli 8 punti nel secondo quarto (chiuso avanti 42-26) e gestiscono perfettamente il vantaggio nella seconda metà di gara, con una ottima ratio tra assist e palle perse (21 a 13) e tirando con ottime percentuali (55.9% totale dal campo), dilagando nell’ultimo quarto (23-12 il parziale).

Libano: Jackson 19, El Khatib 12, Frejie 11
Francia: Gelabale 18, Koffi 17, De Colo e Mahinmi 14

Spagna-Nuova Zelanda 101-84
Vittoria larghissima per i campioni del mondo, che dopo una prima metà un po’ troppo permissiva a livello difensivo (48-44 il vantaggio per i giocatori di Scariolo) si scatenano nella seconda metà di gara scavando un break incolmabile per gli avversari. Un paio di triple di Garbajosa portano la Spagna sul +13 in avvio di terzo periodo (57-44), le tre consecutive di Navarro mantengono i campioni in carica con una comoda doppia cifra di vantaggio (69- 55 a 3’38 dall’ultima pausa). La Nuova Zelanda non ha armi per reagire contro il troppo talento degli avversari, che nell’ultimo quarto dilagano andando anche a +25.

Spagna: Gasol 22, Navarro 18, Garbajosa 14, Fernandez 12, Reyes 11
Nuova Zelanda: Penney 21 , Abercrombie 19 , Jones 15

tratto da gazzetta.it

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Andrea Muner passa definitivamente al Pienne Basket

Le società SISTEMA BASKET PORDENONE e PIENNE BASKET S.S.D. a r.l. con il beneplacito di NUOVO BASKET 2000, comunicano di aver raggiunto l’accordo tra le parti ed il giocatore, per il passaggio a titolo definitivo dell’atleta Andrea Muner, dalla società SISTEMA BASKET PORDENONE al PIENNE BASKET S.S.D. a r.l.

Pordenone, 28 agosto 2010.

TIZIANO VARNIER

Addetto Stampa Pienne Basket – CAF CGN

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Martedì sarà presentata la campagna abbonamenti 2010/2011

La Snaidero Basket e la Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia terranno la conferenza stampa di presentazione della campagna abbonamenti 2010 – 2011 martedì 31 agosto 2010, alle ore 12.00, presso la Sala Consiglio della Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia in via del Monte 1 a Udine.
Alla conferenza stampa parteciperanno:
Giuseppe Morandini – Presidente Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia
Edi Snaidero – Presidente della Snaidero Basket
Massimo Blasoni – Vice Presidente della Snaidero Basket
Maurizio Marson – Direttore Generale Cassa di Risparmio del Friuli Venezia Giulia

Ufficio Stampa

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