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Treviso e Siena: è semifinale. Avellino e Bologna eliminate

La Benetton elimina l’Air imponendosi 69-59 in gara-4 davanti al proprio pubblico. Nel turno successivo affronterà i campioni, che sono riusciti a liquidare la Canadian Solar 81-62 e a chiudere la serie sul 3-1

Dopo Cantù e Milano, anche Treviso e Siena si guadagnano la semifinale scudetto che le vedrà di fronte. La Montepaschi avrà il vantaggio del campo.

Benetton Treviso-Air Avellino 69-59

(serie 3-1)
Gioia Benetton al Palaverde: la squadra di Repesa batte Avellino, chiude la serie 3-1 e vola in semifinale. Come due anni fa, i trevigiani se la dovranno vedere con Siena. Ma cominceranno a preoccuparsi per il futuro più avanti, per ora c’è da festeggiare. Gara intelligente quella dei veneti che, trascinati dallo spettacolare Motiejunas (20 punti), conducono dall’inizio alla fine. L’Air spreca la grande occasione dell’aggancio a metà terzo quarto, poi non ne ha più. Non bastano Dean (18) e il preziosissimo Johnson (10+11). Motiejunas-Gentile, che coppia: il 9-0 dei giovani gioielli è l’avvio tremendo di Treviso. A quei due riesce tutto: canestri impossibili, difesa, rimbalzi, assist. Dopo cinque minuti il lituano ha 12 punti, la Benetton è avanti 20-10 e Avellino sopravvive per due triple estemporanee di Dean. Vitucci sa che i ritmi incontenibili di Markovic non possono durare per sempre: con pazienza i suoi rientrano fino a –6 al 12’ (27-21), nonostante i mille errori di Szewczyk. È Johnson che fa per tre, ma quando commette il secondo fallo tocca toglierlo: così Treviso, anche se a ritmi più bassi, torna ad allungare in modo straripante. Solo la zona press di Vitucci riduce il divario da –15 al –8 del 20’ (41-33). L’Air può ringraziare Peric: tre errori di fila del croato tengono aperto il match. Si rientra e c’è un’altra partita: Avellino la mette sul gioco duro e fa bene, visto che gli arbitri lasciano fare. Tre triple di fila (due Dean e una Green) e l’Air è sotto: 44-42 al 23’, Johnson cattura tutto ciò che vola. È il momento migliore per Avellino, ma Repesa ha la panchina più lunga e pesca l’uomo che spezza il break: dentro il Bullo, che congela il ritmo e piazza quel 5-0 che aiuta i suoi a riprendere il controllo del match. Il 58-51 con cui si chiude il terzo quarto è vantaggio rassicurante per la Benetton. L’Air ha gli uomini davvero contati: quei pochi non mollano, ma ad un certo punto le energie si esauriscono. Così la Benetton può festeggiare con il proprio pubblico. D’ora in poi sarà dura. (Alberto Mariutto)

Treviso: Motiejunas 20, Gentile 14, Bulleri 11
Avellino: Dean 18, Johnson 10, Lauwers 9

Rimantas Kaukenas, centro lituano di 34 anni. Ciam/Cast
Rimantas Kaukenas, 34 anni

Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 62-81 (serie 1-3)

Siena conquista in gara-4 il biglietto per la semifinale con Treviso ripescando dalla tribuna Hairston e Jaric, decisivi in avvio e in coda, in borghese nelle prime tre partite della serie. Scalfita solo in parte da un blackout a cavallo degli ultimi due quarti, con Bologna che rientra dal -26 al -8, la Montepaschi ritrova alcune delle sue certezze dopo lo scivolone di due giorni prima. Bologna chiude la sua stagione, e forse la sua storia alla Futurshow Station, con Lino Lardo festeggiato sotto la curva e applausi a tutti, soprattutto per il successo di gara-3 sugli invincibili toscani, al termine di un’annata più di mugugni che di sorrisi. E che ha vissuto quel momento più alto subito dopo l’addio ad Amoroso e l’esclusione di Winston. Si vede che giocando ogni 48 ore i cambi di roster funzionano, anche solo come effetto placebo: Siena per la prima volta nella serie si presenta senza Zisis e l’ex Moss, con l’altro ex Jaric e Hairston al loro posto. Proprio l’ala ex Spurs è il match winner: entra al 3’50” per i problemi di falli del titolare Carraretto e il suo ingresso, insieme a un Rakovic molto migliore rispetto al resto della serie, si concretizza nel 16-0 (per il 5-18 all’8′) che fa volare Siena a +16 già al 9’30” (7-23). Tra post basso, tiri in sospensioni, triple e tanto contropiede, al 12′ Hairston sarà già a 16 punti. Di là la Virtus si autoesclude con un primo quarto da 3/10 e 8 perse (e zero recuperi). Le recriminazioni sulla fiscalità nella valutazione dei contatti, ma più avanti anche Siena avrà da lamentarsi, non aiutano la Virtus a entrare in partita: coi liberi del secondo fallo tecnico prima del riposo Siena supera il +20 sul 26-47 al 19′ e al ritorno dagli spogliatoi toccherà addirittura il 29-55 al 23′. Ma alla lunga la Montepaschi paga l’1/10 da tre nei quarti centrali e i 6 rimbalzi d’attacco del terzo quarto, spie di un motore che torna a borbottare come già in gara-due (da +16 a +2 in 6′) e in gara-tre (prima sconfitta playoff dopo tre anni). Rivers è la punta dell’iceberg bianconero, che riesce con un mattoncino da tutti gli interpreti a caricarsi di entusiasmo contro il calo di tensione toscano: Siena segna 4 punti in 7′ contro la difesa mani ovunque della Canadian Solar, e sulla tripla del 55-64 dell’americano al 33′ il break tocca il 18-4. Sul suo 60-68 dalla lunetta tre minuti dopo gira la partita: da qui in poi la Virtus segnerà solo due punti, rompendosi sullo 0/2 dalla lunetta di un Sanikidze fin lì notevole. McCalebb perde palla e Pianigiani ridà la squadra in mano a Jaric: un palleggio, arresto e tiro dell’ex riaccende Siena e insieme a 6 punti di Lavrinovic e una tripla di Kaukenas materializza l’11-0 del gameover, della partita e della serie, per il 60-79 al 38′. Finisce come da pronostico, ma con 48 ore di ritardo. (Giuseppe Nigro)

Bologna: Rivers 16, Sanikidze 13, Homan 10
Siena: Hairston 18, Kaukenas 16, Lavrinovic 14

tratto da gazzetta.it

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Bologna, colpaccio su Siena. Treviso sul 2-1 con Avellino

La Virtus interrompe una serie di 21 sconfitte consecutive con la Montepaschi, che con Pianigiani in panchina ha perso solo due partite di playoff e non cadeva da 23 gare, dal 10 giugno 2008: finisce 74-68, Mens Sana sempre avanti, 2-1, nella serie

Bologna accorcia le distanze con Siena, ora la serie è sul 2-1 per i toscani. Treviso supera Avellino e si porta in vantaggo.

Canadian Solar Bologna-Montepaschi Siena 74-68

Altro che vittima sacrificale. La Virtus interrompe una serie di 21 sconfitte consecutive con la Montepaschi, che con Pianigiani in panchina ha perso solo due partite di playoff e non cadeva da 23 gare, dal 10 giugno 2008. Lo fa costruendo su una prestazione di grande efficacia offensiva, guidata da Homan in area e dalla coppia Koponen-Rivers al tiro da fuori, la sorpresa che allunga la serie almeno fino a gara-quattro di mercoledì. Lo fa marciando sulle incertezze, i nervosismi e il calo palpabile della Montepaschi, che è uscita sconfitta contro tre delle ultime quattro avversarie affrontate a cavallo della Final Four di Eurolega. Poteva essere l’ultima partita della Virtus a Casalecchio, e a lungo non è una partita da showtime per i bolognesi, che per il primo quarto tengono la media di un punto al minuto, 8 dei quali di un Homan ancora padrone su Rakovic. Entrambe sparacchiano da tre, ma Siena resta impantanata in un brutto primo periodo da 32% al tiro che mortifica il mestiere di Kaukenas e il lavoro a rimbalzo di Stonerook. L’ingresso di un Lavrinovic da 10 punti nel secondo quarto dà il primo strappo (10-16, poi 19-25) alla Montepaschi, per il resto (6 punti di tutti gli altri) irretita dalla zona di Lardo che la ferma a 4 punti in cinque minuti. Dopo il 0/7 di entrambe le squadre nel primo quarto, nel secondo la Canadian Solar pesca il jolly del 4/4 da oltre l’arco: Rivers e Koponen sono i motori del rientro sul pari al 18′, che diventa vantaggio con la tripla di tabella di Gaddefors per il 31-30 a 40” dal riposo.

Rivers tira eludendo la difesa di Moss. LaPresse
Rivers tira eludendo la difesa di Moss

Scollata, contratta e senza ritmo, la Montepaschi si blocca di nuovo a 6 punti in 7′ a cavallo dell’intervallo, facendo scappare la Virtus. Koponen, Poeta, Rivers, ancora Rivers: con una scarica di triple Bologna va a +7, resiste al ritorno senese a -3 e rilancia con un 11-2 fino al 47-38 al 26’30”, esteso nel giro di un paio di minuti da Gailius sul 52-40. Trovando canestri di scaltrezza al ferro e costruendo una tripla di Carraretto, Siena torna sul -4 con un 9-1 e carica di falli anche Rivers e Homan, oltre a Martinoni e Gailius, tutti a quattro entrando negli ultimi sette minuti. Il lungo di passaporto bulgaro però non si lascia escludere dalla partita: a tratti troppo molle per rientrare, la Montepaschi torna 64-62 a 3’30” dal termine, poi rifiuta tiri e i migliori che trova sono quelli che mandano McCalebb a sbattere contro la difesa di casa. Anche la Virtus fa i suoi errori, ma Siena – fin lì dominante sotto i tabelloni – le regala i rimbalzi d’attacco per condurla in porto. Abbiamo una serie. (Giuseppe Nigro)

Bologna: Rivers 20, Homan 15, Koponen e Poeta 11
Siena: Lavrinovic 19, Kaukenas 15, McCalebb 9

Benetton Treviso-Air Avellino 74-64

In una serie al meglio delle cinque chi vince la terza, arrivando da una situazione di parità, porta in cascina il punto forse decisivo. Così Benetton ed Air, consapevoli dell’importanza di potersi giocare il match-ball già mercoledì, disputano una partita senza risparmi, sicuramente intensa ed anche piacevole. A vincere sono i trevigiani, dominatori a rimbalzo (45 a 30) e bravi a non cedere, di nervi e di testa dinnanzi ai lupi irpini affamati e bisognosi di un blitz nella Marca. Avellino recupera Thomas, che entra nel secondo quarto. Stando in panchina vede l’inizio del match con molta tensione e tanti errori, da ambo le parti. Treviso paga il nervosismo della posta in palio, coi giovani virgulti incapaci d’imprimere il timbro alla gara. Infatti sia Gentile che Motiejunas, mattatori del primo incontro della serie, sono completamente fuori dagli schemi. Il figlio di Nando sbaglia molto (0-10 dal campo), sempre marcato stretto e considerato giustamente come terminale più pericoloso di Treviso, mentre il lituano – prossima scelta al primo giro dei Draft Nba – viene frenato dai falli e non entra mai in ritmo.

Brunner lavora sottocanestro. Ciam/cast
Brunner lavora sottocanestro

Gli irpini provano a scappare, dopo l’equilibrio a quota 23, con Thomas e Johnson al 18’ (26-36), con coach Repesa che ruota e pesca dalla panchina le triple di Peric, Bulleri e soprattutto quelle anche fortunose di Markovic, che lasciano così spiragli per una ripresa di Treviso (34-38 al 20’). L’intervallo giova ai biancoverdi di casa, che aggiustano la mira trascinati dal caldo tifo amico (48-43 al 26’). La reattività sotto le plance bilancia qualche lacuna difensiva, con Thomas spesso libero di scorazzare indisturbato, tanto che alla mezzora Treviso è caparbiamente sopra (54-50). L’ultima frazione è spezzettata dai molti fischi arbitrali, con contatti sempre più da playoff inoltrati. Benetton scappa (63-56) ma Air rimonta (63-64). La giocata decisiva la disegna però l’ex Smith con un tiro da 4 punti (68-64), che da il là alla festa trevigiana. (Francesco Maiano)

Treviso: Smith 14, Bulleri e Brunner 13.
Avellino: Thomas 21, Johnson 12, Dean 10

tratto da gazzetta.it

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Avellino, è 1-1 con Treviso. Siena, 2-0 con Bologna

Gara-2 dei quarti: l’Air batte la Benetton 87-68, con una grande prova di Szewczyk (34 punti) e pareggia 1-1. La Montepaschi piega 85-81 la Canadian Solar, che rimonta dal -16 al -2 e allunga nella serie

In gara-2 dei quarti di playoff, Avellino pareggia i conti con Treviso, seppellendola per 87-68, grazie a una grandissima prova del polacco Szewczyk, autore di 34 punti, 10 rimbalzi e 42 di valutazione. Nell’altro match, i tricolori di Siena soffrono, ma riescono a frenare la rimonta di Bologna, che risale dal -16 al -2, ma è battuta 85-81, e si portano sul 2-0.

Air Avellino-Benetton Treviso 87-68

Avellino rimette la palla al centro. Senza l’mvp del campionato Omar Thomas, i padroni di casa interpretano gara-2 magistralmente, conducendo per l’intero arco dell’incontro. Alla Benetton non basta il predominio a rimbalzo, perché l’Air è rapida ed incisiva in attacco ribaltando a proprio favore il gap di chili e centimetri. Ritmo e velocità di manovra, le parole d’ordine di coach Vitucci: Dean ne è l’interprete principale per la fiammata iniziale di Avellino (16-7 al 6’). Repesa fa ricorso alla solita staffetta inserendo in corsa il trio Smith-Motiejunas-Skinner. Nonostante non trovi più con facilità la via interna, l’Air allunga sul +10 (23-13 al 9’), grazie ad uno Szewczyk dalla mano a dir poco torrida. Il polacco non si ferma nemmeno in avvio di seconda frazione. Le sue doti perimetrali fruttano il primo allungo importante (37-121 al 15’). Senza Green, gravato di due falli, l’Air dimostra di aver metabolizzato gara-1. Motiejunas non punge e i tre falli di Skinner complicano la vita a Repesa, ma non quanto il dubbio terzo falli di Green al suo collega. L’onda lunga dell’invenzione di Facchini produce un parziale di 9-0 a cui l’Air pone un freno dalla lunetta (40-30 al 20’). Una tripla con aggiuntivo di Green apre la ripresa. Treviso comincia lentamente a prevalere a rimbalzo, ma gli ospiti tirano a salve da oltre l’arco laddove Avellino si esalta con Dean e Lauwers (49-32 al 25’). La soluzione del doppio play in casa trevigiana produce qualche effetto soprattutto quando Green è costretto ad uscire momentaneamente dopo uno scontro con Markovic. Professor Smith prova a riaprire i giochi con due triple (58-51 al 29’). Il ritorno di Green in campo chiude la porta agli ospiti. Il tandem con Spinelli propizia i tiri pesanti di Lauwers e Szewczyk che ricacciano indietro Treviso (69-56 al 34’). Le penetrazioni di Spinelli creano scompiglio. L’Air dilaga con Green (87-63 al 39’) e Vitucci regala momenti di gloria anche ai baby di casa, mentre le urla di Repesa riecheggiano negli spogliatoi a fine gara.

Avellino: Szewczyk 34, Dean 17, Green 16
Benetton: Smith 16, Markovic e Bulleri 7

Lavrinovic e Zisis si congratulano per il successo. LaPresse
Lavrinovic e Zisis si congratulano per il successo

Montepaschi Siena-Canadian Solar Bologna 85-81

La sorpresa in gara-due sta per materializzarsi quando la Virtus si presenta a -2 nell’ultimo minuto dopo essere stata a -16 a sette minuti dalla fine. Siena si salva con un 9/10 dalla lunetta negli ultimi 49 secondi da una caduta per cui avrebbe dovuto solo piangere sè stessa, smettendo di giocare sul 72-56. Bologna esce a testa alta e raccoglie i frutti dell’aver rinunciato all’abulico Winston, pescando tra i cinque giocatori in doppia cifra anche 19 punti del rinato Homan e 12 della rivelazione Gailius, e si trova a sorpresa a masticare amaro per il finale. Se in gara-uno la Virtus era durata cinque minuti, stavolta resta avanti per il primo quarto e mezzo. Coi rimbalzi in attacco di Homan, pure non una gran presenza difensiva a centro area, e un 3/4 da tre in avvio (e potevano essercene un altro paio se non si pestava la riga), la Canadian Solar piazza subito il 9-0 per il 4-14 al 4’30”, e Koponen (8 punti in 7′) si fa apprezzare da subito. Siena ha i lampi di McCalebb e il metodo di Kaukenas per tornare 17-18 all’9, ma grazie alle triple e alle imbeccate di un Poeta da 10 punti a metà gara gli ospiti, più reattivi sulle palle vaganti, al 13′ sono ancora a +5. Ma Rivers è imbavagliato da Moss e Carraretto, e l’impatto sulla gara di Gailius e Gaddefors sulla gara è complesso (7 perse in tre al riposo), e dopo il secondo timeout di Pianigiani in un quarto e mezzo Siena riprende il comando. Sull’onda di un primo tempo da 11 recuperi e 2 perse per i toscani, l’uomo del sorpasso è un Aradori da 8 punti in tre minuti, chiusi sul 34-31 al 17′, e la maestria di Lavrinovic in area manda i suoi negli spogliatoi sul +5. L’1/8 da tre nei quarti centrali toglie pian piano dalla partita la Virtus, che scivola 58-45 al 27′ quando resta quattro minuti senza canestri dal campo, subendo il 9-1 di break nel momento migliore dell’ex Moss. Due triple di Carraretto a cavallo degli ultimi due periodi fanno allungare 72-56 al 33′ con Ress la Montepaschi, che però spegne solo il motore con un po’ troppo di anticipo. Siena resta quattro minuti senza segnare, subendo l’8-0 grazie alla verve di Gailius che fa rientrare a -8 i bolognesi: le triple di Sanikidze e Koponen riaccendono gli ospiti, ancora Gailius a tutto campo fa entrare la Virtus solo 76-74 nell’ultimo minuto. Qui la Montepaschi la chiude con 9 punti dalla lunetta, 5 dell’ex Moss calamitando i contatti di Homan e Rivers, per spegnere un sogno che la Canadian Solar non sapeva neanche di poter coltivare.

Siena: McCalebb 16, Lavrinovic 15, Carraretto, Kaukenas e Moss 10
Bologna: Homan 19, Rivers e Koponen 15

tratto da gazzetta.it

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Treviso passa ad Avellino. Siena cancella Bologna

In gara-1 dei quarti dei playoff, la Benetton inverte subito il fattore campo con un immenso Motiejunas. Tutto facile per i campioni d’Italia, che rifilano 39 punti alla Virtus

Dopo la grande sorpresa di mercoledì, con la vittoria di Sassari a Milano, giovedì sera si sono giocate altre due partite di gara-1 dei quarti playoff di serie A. Tutto facile per Siena contro Bologna, mentre Treviso fa il colpo andando a vincere ad Avellino grazie ai 28 punti di Motiejunas e rigirando a proprio favore il fattore campo.

Montepaschi Siena-Canadian Solar Bologna 94-55

La ventesima sconfitta consecutiva della Virtus negli scontri diretti con Siena ha più di altre volte i tratti dell’umiliazione: mai nella loro storia le V nere avevano perso ai playoff con un divario così ampio, scrivendo la propria storia ma dalla parte sbagliata. La Montepaschi si mette definitivamente alle spalle le scorie della Final Four di Eurolega ripartendo dall’assetto ”da campionato” di inizio stagione, con Jaric e Hairston fuori per turnover, affondando il coltello nel burro della totale inconsistenza bolognese. La Virtus resta in partita solo fino al 6 pari dopo quattro minuti, poi imbarca l’11-0 che manda Siena oltre la doppia cifra di margine già al 7′, sulle spalle di un Rakovic da 12 punti in nove minuti. A Lardo non serve mettere i cinque piccoli, e la zona diventa un boomerang: invitata al tiro da fuori, la Montepaschi (32-13 all’11′) lo onora con un 8/12 nel primo tempo tra cui un 5/5 di Carraretto in dodici minuti che dà la piega definitiva alla partita. Ancora ferma a soli 8 punti dopo nove minuti, infatti, la Canadian Solar ne segna 13 in quattro minuti a cavallo dei primi due quarti quando si accende un Rivers da 8 punti in 6′. Con la vena al tiro, la Montepaschi non fa rientrare però Bologna oltre il 34-21 al 13′, e col dominio a rimbalzo (21-4 a fine primo tempo!) toglie la terra sotto ai piedi della Virtus. Il +20 arriva al 16’30” proprio con Carraretto (46-26), ma il parziale senese si estende fino al 21-4 che fissa il divario sul 62-30 al ritorno dal riposo, con gli ospiti più che doppiati. Qui si mette in partita anche Kaukenas, che era andato in bianco nel primo tempo: 9 suoi punti in sette minuti sono la benzina per allungare fino al 76-40 al 28′. Il finale è buono a malapena per migliorare le cifre degli inguardabili Homan e Winston: il vantaggio senese toccherà il 94-54, schiacciato a canestro da Aradori entrando nell’ultimo minuto. (Giuseppe Nigro)

Siena: Lavrinovic 16, Carraretto 15, Rakovic 13
Bologna: Rivers 15, Homan 8, Koponen e Poeta 7

Donatas Motiejunas, prossima scelta Nba, migliore in campo ad Avellino. Ciam/Cast
Donatas Motiejunas, prossima scelta Nba, migliore in campo ad Avellino

Air Avellino-Benetton-Treviso 78-82

Alti, grossi e vincenti: la Benetton si conferma rullo compressore conquistando la nona vittoria nelle ultime dieci gare. I trevigiani lavorano ai fianchi l’Air che alla lunga cede all’avversaria guidata da un Motiejunas in formato NBA, seguito a ruota da un concreto Gentile. Le percentuali ai liberi (57%) degli irpini si spiegano anche così. Avvio da libro Cuore: “Un premio è per un anno, una statua è per sempre”: in uno striscione e relativa statua l’apprezzamento della curva biancoverde per coach Vitucci, mentre il presidente di Legabasket, Valentino Renzi, consegna il premio, quello vero, di mvp del campionato ad Omar Thomas. Il clima play-off pervade la gara sin dalle prime battute. La Benetton mette in campo tutta la sua fisicità, ma i padroni di casa fanno scelte giuste in attacco giocando con i falli degli avversari. La tripla di Cortese 43-39 (al 17’) è da preludio al terzo fallo di Johnson. Repesa capisce che il momento di alzare il quintetto. Motiejunas (21 punti nel primo tempo) e Skinner banchettano in area pitturata: la Benetton rimette la freccia (47-48 al 20’). Il momento positivo continua nella ripresa: 7-0 di parziale e l’Air vacilla. E’ Green a rianimarla con una tripla e prendendo per mano gli irpini in attacco. Treviso, con Motiejunas in panca, si trastulla con una manovra troppo perimetrale e si fa raggiungere da Szewczyk e Dean (60-60 al 27’). L’amnesia dura poco perché gli uomini di Repesa tornano a fare la voce grossa sotto le plance. La gara si fa spigolosa, gli attacchi ne soffrono e l’equilibrio non si schioda. Si decide in volata: Smith trasforma in oro un air-ball di Skinner: a 10 secondi dalla fine e sul +2, l’americano fallisce i liberi della staffa. Avellino ha la palla del supplementare, ma tenta il colpo grosso con la tripla di Szewczyk che scheggia il ferro mandando in archivio il primo atto della sfida. (Massimo Roca)

Avellino: Szewczyk 20, Green 13 , 3 giocatori con 8.
Treviso: Motiejunas 28, Gentile 20, Brunner e Skinner 8.

tratto da gazzetta.it

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Motiejunas-Smith, Treviso va. A Bologna crederci non basta

La Benetton inaugura la 23ª giornata battendo 79-71 Bologna. Il lituano e lo statunitense firmano 22 punti a testa. Canadian Solar in partita fino alla fine

Donatas Motiejunas, 20 anni, 12,5 punti di media. Ciam/Cast
Donatas Motiejunas, 20 anni, 12,5 punti di media

Poco spettacolo ma tanta tensione al Palaverde, dove la Benetton fatica moltissimo ma alla fine supera 79-71Bologna. Protagonisti per i trevigiani Smith e Motiejunas, entrambi autori di 22 punti. Non bastano a Lino Lardo le belle prove di Rivers (19 punti) e Winston (16).

ritmo alto — Si parte subito forte, con Smith e Amoroso che si sfidano a suon di triple. Lardo chiama subito la zona, e Treviso prova a batterla con le penetrazioni. Gentile e Smith però trovano spesso il ferro: così Bologna può giocare in velocità e trovare l’allungo (17-12). Illusorio: Motiejunas, classe e concretezza, trascina la Benetton con una chiusura di quarto perfetta. Per lui 11 punti, per i suoi un vantaggio di 5 lunghezze al 10’ (24-19). Ma la Virtus ritorna subito sotto, con un parziale firmato da Rivers e Winston. Ora Bologna ci crede e fa bene: la Benetton butta troppi attacchi, gioca a corrente alternata e patisce la brutta serata al tiro di Gentile. Anche la Canadian Solar fatica, ma in difesa è presente e riesce a costruire buoni tiri palla a terra: la situazione ideale per Rivers e Koponen, che rispondono alle folate di Markovic (8 punti con 3/3 dal campo). Dopo due quarti davvero poco spettacolari, bisogna ricominciare da capo: il tabellone dice 38-37.

manca il gioco — Se possibile, nel secondo tempo il gioco si fa ancora più brutto. Attacchi trascinati alla ricerca di uno spiraglio, forzature, palle buttate in tribuna. C’è troppa paura di perdere, per poter pensare anche all’estetica. La differenza la fa, ancora una volta, il talento puro: Motiejunas, altri 8 punti straordinari, e Treviso scava di nuovo il solco (55-46). La Virtus, in uno stillicidio di triple sbagliate, non perde il lume: Koponen sulla sirena ricuce sul 55-51. Comincia l’ultimo quarto, e Treviso sembra trovare il break giusto con 5 punti di Smith. Ma non è ancora finita. Perché Rivers è caldissimo, segna anche una tripla impossibile allo scadere dei 24 secondi. Ma è proprio lui a perdere la palla decisiva: un regalo a Gentile, che in contropiede va a schiacciare il 73-65. Da qui in poi Treviso fa tutto per perderla: Wiston arriva a firmare anche il –3 a 40 secondi dalla fine. Ma non basta, perché Bulleri i liberi che pesano li mette, e chiude ogni discorso.

Treviso: Smith e Motiejunas 22, Markovic 11
Bologna: Rivers 19, Winston 16, Koponen 13

tratto da gazzetta.it

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Final Eight, Siena passa a fatica. In semifinale con Montegranaro

Coppa Italia: la Montepaschi si sbarazza 81-68 della Scavolini soffrendo più del previsto e mettendo le mani sulla vittoria solo nell’ultimo quarto. Per la finale sfida con la Fabi, che ha battuto 82-73 Bologna, finalista nelle ultime quattro edizioni

Primi due quarti di finale di Coppa Italia, gli altri due (Milano-Avellino e Cantù-Biella) sono in programma venerdì.

David Moss ha trascinato Siena con 21 punti. Ciam/Cast
David Moss ha trascinato Siena con 21 punti

Montepaschi Siena-Scavolini Pesaro 81-68

La Mens Sana, vincitrice delle ultime due edizioni, evita il bis della clamorosa eliminazione del 2008 e faticando molto più del previsto stacca il biglietto per le semifinali. I marchigiani sanno che per sperare nel colpaccio devono affidarsi a percentuali di tiro spettacolari e iniziano a sparacchiare da ogni distanza: prima bene (9-5 dopo 3’) e poi, specie con Collins, a salve. Quando Pianigiani, che per il turnover degli stranieri lascia in tribuna Hairston insieme ad Akindele, chiama il press la Scavolini fatica a passare la metà campo e Siena s’involta 15-9 grazie a Zisis e Aradori . La Scavolini tiene botta con Almond, che è del tutto estraneo al gioco ma se è libero ha la mano torrida (3/5 da 3 nel primo quarto), ed è quasi un miracolo che riesca restare in scia all’Mps (23-19 a fine primo quarto) nonostante 8 palle perse in 10 minuti. Siena sembra avere innestato la marcia a consumo ridotto, quasi minimo, per preservare energie e sembra quasi giocare al gatto col topo, aspettando il momento giusto per sferrare la zampata letale. Contro il secondo quintetto biancoverde Collins e Almond firmano il sorpasso (29-28 dopo 16’), il rientro di Zisis, Moss e Stonerook vale subito un parziale di 9-2 per i toscani sulla via del 38-34 di metà gara. Pesaro domina a rimbalzo (21-10 di 9-1 in attacco per un 11-0 nel parziale sulle seconde opportunità), però rovina tutto con 15 palle perse. Siena è molto dipendente da Stonerook e Moss in attesa che Kaukenas (0/4 a metà gara) accenda i motori.

svolta nel finale — Secondo tempo e stessa storia. Difese non troppo aggressive e attacchi che spesso si fanno male da soli: a chiunque (Collins, Hackett o Traini) Dalmonte affidi la regia non riesce a infondere saggezza tattica e l’aggancio viene solo sfiorato in molte occasioni. La sesta tripla di Almond (su 8 tentativi) e la prima di Hackett sanciscono il 51-51: al 30’ è 53 pari. Pesaro passa anche avanti, ma Moss è decisamente la carta in più per Siena e firma un 5-0 a cui la Scavolini risponde con qualche scelta scriteriata, ma è difficile aspettarsi altro da una squadra con tanto genio e ancor più sregolatezza. Dopo 35’ siamo 60-57, Diaz prende due iniziative forzate da sotto e Zisis e Carraretto rispondono con 3 punti a testa per il massimo vantaggio sul +9. I buoi sono scappati perché Siena, anche quando è ingolfata, non perdona e in un attimo Rakovic e compagni vanno anche sul +15. La differenza tra una buona squadra e una squadra di campioni è tutta qui.

Siena: Moss 21, Rakovic 15, Zisis 11, Carraretto 10
Pesaro: Almond 20, Hackett 13, Diaz 10

Dejan Ivanov, 24enne centro, 14,7 punti di media. Ciam/Cast
Dejan Ivanov, 24enne centro, 14,7 punti di media

Fabi Montegranaro-Canadian Solar Bologna 82-73

Prima pronostico sovvertito alle Final Eight: la Virtus Bologna, finalista delle ultime quattro edizioni, cede il passo a Montegranaro che, priva del playmaker titolare Maestranzi (caviglia), raggiunge il più importante risultato della sua storia. Un risultato che ha del clamoroso se si pensa che la Sutor è l’orgoglio non di una metropoli, ma di una cittadina di 13mila abitanti dove si respira basket e dove hanno sede anche due altre squadre di serie C. Partenza a handicap per i marchigiani che dopo 1’48” hanno già Ford con due falli. Pillastrini opta allora per un quintetto più basso con Ivanov centro e pericoloso dal perimetro; si gioca senza troppi tatticismi, con la Virtus che sfrutta Koponen da guardia a fianco di Poeta, e con un parziale di 8-0 la Fabi si trova avanti 13-6 al 5’. E’ una Montegranaro sbarazzina, attenta in difesa e implacabile in attacco con Ivanov e Cavaliero che combinano per 18 punti nel 25-14 del primo quarto. E’ difficile capire dove arrivino i meriti della Fabi (31 punti con 23 tiri) o i demeriti difensivi della Canadian Solar che sembra sempre un passo in ritardo, ma quando alla festa si unisce anche Bobby Jones le lunghezze tra le due squadre diventano 15 (34-19). A scuotere un po’ le V nere sono Sanikidze e Gailius, che regalano dinamismo dalla panchina: il georgiano mette 7 punti e 4 rimbalzi nel momento in cui Montegranaro potrebbe dilagare. Al riposo marchigiani avanti 47-34, neanche tanto se si pensa che Bologna vanta un osceno 2/11 (18%) dalla lunetta.

fuga montegranaro — L’intervallo non porta scosse. Anzi, gli emiliani ci mettono 3 minuti a trovare la via del canestro e intanto sono sotto di 20 (54-34). Poeta e Amoroso fanno e disfano in maglia bianconera, Ray regala uno sprazzo di grande intensità (10 punti in 6 minuti) e mantiene attorno a quota 15 il margine per la Fabi. Homan dispone con troppa facilità di Antonutti, che è di tonnellaggio molto inferiore, poi è Gailius ad accorciare a -11 al 29’ prima che il terzo periodo si chiuda sul 65-52. La Fabi è brava a non snaturare il suo gioco per gestire il cronometro, continua a praticare il suo basket senza paura di forzare qualche tiro e di prendere qualche iniziativa dissennata. E’ una scelta che paga, perché in difesa non molla e perché Bologna continua a non avere alcuna qualità da Rivers e Winston. Il margine si assottiglia, ma i minuti scorrono più rapidamente. Con 2’44” da giocare e 8 punti da recuperare la Virtus ha tre possessi per tentare il miracolo e non ne sfrutta nessuno. Cinciarini chiude i conti in entrata e Cavaliero inizia la festa dalla lunetta.

Montegranaro: Ivanov 24, Cavaliero 19, Ray 15
Bologna: Sanikidze 14, Gailius 11, Winston 10

tratto da Gazzetta.it

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Bologna si riaccende. Sassari deve inchinarsi

Il programma domenicale della 9ª giornata è aperto dalla vittoria della Virtus in casa della Dinamo. Winston ispiratore con 23 punti. Alle 18.15 le altre sfide

Il match delle 11.45 tra Sassari e Bologna ha aperto il programma domenicale della 9ª giornata. Alle 18.15 le altre partite. Ieri negli anticipi vittorie di Biella e Cantù

Kennedy Winston, 23 punti, nella difesa sarda. Ciam/Cast
Kennedy Winston, 23 punti, nella difesa sarda

Sassari-Canadian Solar Bologna 66-75

Bologna si scrolla di dosso la striscia negativa e passa a Sassari. Il PalaSerradimigni saluta gli ex Lardo e Kemp, è subito zona bolognese, Hubalek la batte dai 6.75, risposta in fotocopia di Koponen, gara vibrante. White per l’ennesima tripla, ed è 13-8. Seconda infrazione per Hubalek, Winston dalla lunetta per il -2, duello di scintille fra White e Kemp, Amoroso da sotto per il 13 pari. Il 2/2 di Koponen per il vantaggio “V” nere, match combattuto, la schiacciata di Hunter alla prima sirena dice 20-20. Canestro e aggiuntivo per White (25-22), Kemp non si sblocca (-4 di valutazione nei primi 20’), Diener da tre per il +6, Lardo ci parla su. Homan è totem in area colorata, tap in di Winston per il 32-27, Bologna risale, Sassari rallenta, poi Tsaldaris di mestiere manda tutti nello spogliatoio sul 37-31. Kemp segna il suo primo canestro, buona difesa emiliana, 39-40 e time out Sacchetti. Parte il punto a punto, Homan per il mini allungo (45-49), tripla di Devecchi, uno scatenato White costringe Koponen all’antisportivo, fa 2/2 ed è 52-49 Sassari. Hubalek (4°) in panca, pareggio di Gailius, ma all’ultimo periodo si arriva sul 54-52 biancoblu. Gioco da tre punti di Sacchetti jr, la Virtus aumenta la pressione, Winston dall’arco per il 59 pari. Perentorio break da 13-0 per Bologna (59-67), reazione sassarese e -4 a 2’ dalla fine, ma nel concitato finale è Bologna a chiudere il conto in suo favore

Sassari: White 18, Hunter 15, Diener 9
Bologna: Winston 23, Homan 21, Amoroso 10

Le altre partite:

Armani Jeans Milano-Air Avellino ore 18.15

Pepsi Caserta-Cimberio Varese ore 18.15

Tercas Teramo-Lottomatica Roma ore 18.15

Vanoli Cremona-Scavolini Pesaro ore 18.15

Enel Brindisi-Montepaschi Siena ore 18.15

tratto da Gazzetta.it

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Siena ringrazia Lavrinovic La Virtus passa a Caserta

Nei due anticipi della quinta giornata, la Montepaschi si impone a Cantù grazie all’ottima prova del lituano: 24 punti in 23′. L’altro colpo esterno in Campania è di Bologna, che lascia a zero Di Bella e compagni

Erano due gli anticipi del sabato sera, che hanno aperto la quinta giornata di serie A. In attesa di Milano, impegnata domenica a Sassari alle 11.45, Montepaschi Siena e Virtus Bologna raggiungono l’Armani al primo posto in classifica.

Il lituano Lavrinovic, decisivo per Siena a Cantù. Ciam/Cast
Il lituano Lavrinovic, decisivo per Siena a Cantù

Bennet Cantù-Montepaschi Siena 72-75

La Montepaschi torna in cima alla classifica – almeno per una notte – vincendo contro Cantù, fatto che avviene sistematicamente dal dicembre 2004). Non è mancata qualche polemica finale (Stonerook ha cercato di reagire dopo un tifoso lo aveva colpito col cappotto ), in una partita durissima, giocata più sui nervi e sul fisico che sulla tecnica nei concitati minuti finali. Ress è stato protagonista in difesa su Leunen, con il canturino costretto a saltare l’intero secondo tempo per colpa di una distorsione alla caviglia (a rischio l’incontro di martedì in coppa). Sugli scudi il solito Lavrinovic (24 punti in 23′, 7 rimbalzi e 3 recuperi) nelle vesti del solito implacabile terminale offensivo, gli uomini di Pianigiani hanno provato a chiudere la gara nel secondo quarto (dal 22-19 al 22-33) non riuscendo però a sferrare il colpo del k.o. “Rispetto alle precedenti gare abbiamo fatto delle scelte giuste – è il commento di Pianigiani a fine gara – scelte che ci hanno permesso di essere meglio in controllo nel finale di partita. Dopo due gare difficili è sicuramente un buon passo in avanti”. “Non abbiamo rimpianti particolari – commenta il coach canturino Trinchieri – perchè abbiamo fatto tutto quello che era nelle nostre possibilità e forse anche oltre”. Per Trinchieri a fine gara, oltre al rimpianto di non aver bissato l’exploit di Varese, l’amarezza di non aver trovato una serata positiva da tre punti (1/16 di squadra) ma anche la certezza di poter ambire a posizioni nobili della classifica

Cantù: Markoishvili 17, Ortner 16, Green 12.
Siena: Lavrinovic 24, McCalebb 12, Stonerook e Zisis 8.

Winston (Virtus) si alza da tre punti. Ciam/Cast
Winston (Virtus) si alza da tre punti

Pepsi Caserta-Canadian Solar Bologna 63-71

Altra batosta davanti al pubblico amico per la Pepsi che, con questa, porta a cinque la serie di sconfitte consecutive, sette se si contano le due gare contro il Khimki nel preliminare di Eurolega. Tutto sommato era iniziata bene per i padroni di casa, che schierano per la prima volta Williams in quintetto: è proprio il lungo “bulgaro” ad essere continuamente cercato – e trovato – da Bowers e compagni. Per la Virtus è solo Winston a segnare (12 punti nel primo quarto su 21 totali). Nel secondo quarto la Juve trova anche il massimo vantaggio con la tripla di Koszarek al 12’ per il 31-24. La Virtus reagisce con Kemp: tre triple in due minuti riportano la partita in parità (35-35), e al 16’ Homan opera il primo sorpasso ospite (36-37 al 16’). La Pepsi non sfrutta le 11 palle perse dei virtussini e continua a sparacchiare dalla lunga distanza (6/30 totale! ) e dalla lunetta (17/28). Nel terzo quarto si spegne la luce: la Juve segna 19 punti in 20’, di cui solo 6 nell’ultimo quarto. I continui tentativi da fuori, gli errori dalla lunetta condannano la Pepsi, che molla la presa negli ultimi minuti, provocando la rabbia del pubblico. Winston e Amoroso ne approfittano e mettono a segno il colpo decisivo per la Virtus (60-69 al 38’). Finisce tra i fischi e gli applausi ironici all’ultimo canestro della gara, siglato da Ere, che fissa il punteggio sul 63-71. “Il nostro obiettivo era limitare la Pepsi e non farla entusiasmare, ci siamo riusciti” le parole di Lino Lardo. “Abbiamo perso una partita alla quale tenevamo, molto probabilmente anche a causa dei troppi tiri dall’arco” le dichiarazioni di Sacripanti, che non nasconde il momento difficile dei suoi “L’ansia della vittoria ci fa sbagliare anche le cose più semplici”. A fine partita arrivano anche le dimissioni del presidente Caputo, che afferma: ”Se staff e squadra non sono disposti a fare un passo indietro, lo faccio io, e mi dimetto. Chiedo scusa a tutti i tifosi, sono disposto anche a rimborsare l’abbonamento a chi me ne farà personalmente richiesta”.

Caserta: Ere 13, Bowers 12, Williams 10.
Bologna: Winston 22, Kemp 12, Amoroso e Koponen 9.

tratto da Gazzetta.it

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Siena trionfa in Supercoppa Bologna si arrende 82-64

I campioni d’Italia conquistano il primo trofeo della stagione demolendo la Virtus al PalaMensSana. McCalebb migliore in campo, anche Moss tra i protagonisti

Bo McCalebb, 25 anni. Ciam/Cast

Bo McCalebb, 25 anni.

SIENA, 10 ottobre 2010 – Siena riparte da dov’era rimasta, alzando un trofeo, ma mai come stavolta, visti i tanti cambiamenti, è la prima vittoria della nuova stagione più che l’ultima della stagione passata. La Montepaschi vince la sua quinta Supercoppa e Pianigiani la sua quarta, per entrambi più di chiunque altro, battendo 82-64 la Virtus, che è la squadra che l’ha giocata più volte di tutti, sette, e che contro i toscani ha perso la diciassettesima partita consecutiva.

Protagonisti — Migliore in campo è stato nominato Bo McCalebb, un fattore per i 16 punti e i 4 recuperi: due secondi dopo una palla persa da Bologna, era già al ferro dall’altra parte del campo a concludere. Ma per lunghi tratti forse il vero mvp è stato David Moss, non solo grande ex della partita ma soprattutto protagonista della vigilia per la denuncia di violenza sessuale dei giorni scorsi, sulla base delle accuse di una hostess tedesca riguardo un loro incontro avvenuto lunedì scorso. Affatto scosso da queste vicende extrasportive, Moss ha messo la museruola a Kemp, il miglior attaccante della Virtus priva di Winston, e si fa sempre trovare nel posto giusto per essere utile anche in attacco.

Guardie — Entrambe partono con la guardia a sorpresa, Carraretto da una parte e Moraschini dall’altra. Che per Bologna significa quintetto basso, con Sanikidze e Amoroso da lunghi, e dunque la prima impronta della partita. Anche per questo Siena decide di partire andando da Rakovic in quattro dei primi cinque attacchi, mentre la Virtus resta alla larga dall’area cercando con insistenza il tiro da tre, alla prima gara ufficiale con la linea a 6,75 metri: otto tentativi già nel primo quarto, la metà dei quali a segno, alla faccia del mezzo metro in più (7-11 al 4′). Prende il largo la prima che trova un’alternativa a un attacco fin lì monocorde, cioè Siena, quando Moss e Carraretto mettono le triple che aprono il parziale sense di 20-7 in 6′ che dà la prima spallata alla partita. Senza Winston infortunato, con Kemp tenuto fuori gara da Moss e Gailius troppo tenero, Lardo già a fine primo quarto deve buttare dentro Koponen, da quattro giorni con la squadra dopo sei mesi lontano dai campi per una frattura al piede.

Per Siena è la quarta Supercoppa. Ciam/Cast
Per Siena è la quarta Supercoppa.

Fuga — Con le seconde linee Siena scappa 27-18 all’11′, poi però le percentuali da fuori non premiano la circolazione di palla e con due triple dal cilindro di Poeta Bologna torna fino a -1. E’ l’ultimo sussulto perché la Montepaschi accelera con 13 recuperi in metà partita per scappare in campo aperto e con McCalebb, che lascia sempre il suo uomo sul posto: Moss firma il 46-34 prima del riposo. Siena riparte da qui e, al ritorno dagli spogliatoi, di nuovo da Rakovic: una tripla di Stonerook fissa il divario sul 61-41 al 26′, approfittando del fatto che la Virtus perde contatto con la gara (5 punti in 6′, 31% al tiro nel terzo quarto) innervosendosi per il metro arbitrale. Confortata dal divario, la Montepaschi commette l’errore di spegnere il motore: dal 69-50 di inizio ultimo quarto resta 4′ senza segnare. Su un antisportivo la Virtus rientra fino al 69-58, poi Siena prende di nuovo il largo e la tripla di Aradori per l’80-60 a 2’30” dalla fine chiude definitivamente i giochi.

Siena: McCalebb 16, Kaukenas 11, Aradori 10, Moss 10
Bologna: Poeta 17, Kemp 11, Amoroso 9

tratto da Gazzetta.it

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Giuseppe Poeta alla Virtus Bologna

Giuseppe Poeta

MANCA SOLO l’ufficialità, ma nella prossima stagione Giuseppe Poeta giocherà con la maglia della Virtus. «A voce mi ha già detto sì, ora aspettiamo solo la firma sul contratto». Così Claudio Sabatini nel tardo pomeriggio di ieri, contento di aver portato a casa il play campano che si laureò come miglior giocatore italiano nella stagione 2008/09. La trattativa non è stata facile, con la V nera che ha ceduto solo di qualche millimetro rispetto alle condizioni rigide che aveva imposto per aprire il dialogo, mentre il giocatore provava a strappare qualcosa di qua e di là. Alla fine l’accordo avrà durata triennale, l’ingaggio si aggirerà attorno ai 200mila euro a stagione e il club bianconero verserà un piccolo buyout a Teramo, società alla quale Poeta sarebbe stato legato fino alla prossima estate. «Ancora una volta il presidente abruzzese Carlo Antonetti – prosegue Sabatini – ha dimostrato di essere una persona seria e affidabile. Gode della mia massima e ha un unico difetto, è troppo acculturato e a volte mi mette in difficoltà durante le assemblee della Lega».

IL PROSSIMO 12 settembre, il neocquisto della Virtus compirà 25 anni, nel 1999 giocava in serie Ci a Salerno, poi una escalation continua che lo ha portato in serie A nel 2006 e nell’estate successiva a esordire con la maglia della Nazionale con cui è tuttora impegnato. «Sul piano sportivo riteniamo di aver fatto un affare, anche se il nostro general manager Massimo Faraoni è già preoccupato della gestione dei nostri sei esterni, mentre mio fratello è nei pensieri per l’extra budget che ci costerà. Nello sport bisogna avere grande attenzione per il budget, ma a volte la passione e il cuore lo devono superare. Questo è uno di quei casi». Più volte il club bianconero aveva mostrato un reale interesse per il giocatore, ma per motivi economici l’operazione si era sempre arenata poi, per ironia della sorte, proprio quando sembrava essersi messo il cuore in pace, è stato lo stesso Poeta a riaccendere i contatti. «Conosciamo tutti le sue qualità e a 25 anni, nel pieno della sua carriera, considera la Virtus un punto di partenza, così come per noi questa squadra è la prosecuzione di un progetto importante iniziato l’anno scorso e che continuerà a svilupparsi nelle prossime stagioni».

ALLA SQUADRA manca ancora un play-guardia extraeuropeo che si completi con Koponen, ma all’Arcoveggio non c’è nessuna fretta nell’individuare il giocatore più adatto e nell’ingaggiarlo. «Non siamo completi perché ci manca un esterno americano, ma possiamo attendere, potrebbe arrivare il 14 ottobre, il giorno prima dell’inizio del campionato o il 15 novembre, a stagione già iniziata perché non abbiamo fretta; l’arrivo di Poeta e di un altro buon giocatore possono sicuramente farci fare un importante salto di qualità». Infine, confermata la riuscita dell’intervento, Petteri Koponen si allenerà dal 17 agosto in poi, quando inizierà la preparazione.

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