Post contrassegnati da tag Pepsi Caserta

Finisce il sogno europeo per la Juvecaserta

Nonostante un secondo tempo quasi perfetto la Pepsi Caserta perde 79-77 sul campo dell’Unics Kazan e saluta l’ Eurocup. Le squadre partono entrambe con gli stessi quintetti dell’andata: i russi partono con Popovic, Pashutin, McCarthy, Vereemenko e Lampe; la Pepsi va con Di Bella, Bowers, Ere, Jones e Williams. L’inizio non è quello giusto per la Juvecaserta, che nonostante una discreta organizzazione offensiva (si cerca molto il post basso di Williams e Jones), non mette l’intensità necessaria per stare in partita. Popovic e Lampe con il pick n’ pop fanno malissimo alla Pepsi(rispettivamente 6 e 11 punti nei primi dieci minuti) e, nonostante il timeout di Sacripanti al 4′, l’ Unics scappa sul +9: il primo quarto finisce 26-17. Cambia poco nel secondo quarto, anzi l’ Unics prova ad allungare toccando varie volte il +15; ci si mette anche il terzo fallo di Williams ad aggravare la situazione dei casertani, che non sembrano in partita. Nell’ultimo paio di minuti gli ospiti si mettono a zona 2-3 e riescono a imbrigliare le trame offensive del Kazan, racimolando qualche punticino e portandosi a fine primo tempo sul 46-35. La faccia è quella giusta per i giocatori casertani a inizio terzo quarto: la Pepsi fa 8 a 2 in un solo minuto e va sul -5 (48-43), costringendo coach Pashutin al timeout. Si vedono gli accorgimenti difensivi della Pepsi, che riesce a contenere benissimo il pick n’ roll e la circolazione di palla degli avversari; sull’altra metà campo Jones si prende le sue responsabilità dopo un primo tempo opaco ed è pareggio a 57 al 27′. L’unica macchia nel terzo quarto dei casertani è la situazione falli: Williams e Di Bella commettono entrambi il loro quarto fallo. Lampe (mvp del match con 31 punti e 16 rimbalzi) fa 4 punti consecutivi nell’ultimo minuto e si va al quarto periodo sul 63-59 Unics. C’è grande equilibrio e Caserta ci crede: primo vantaggio al 36′ sul 71-72. Gli ospiti toccano anche il +3 e Kazan inizia a sentire la pressione; il quinto fallo di Williams e qualche errore di troppo in attacco però non permettono alla Pepsi di compiere il miracolo. La partita si chiude sul 79-77 per i padroni di casa che quindi accedono alle Final Four di Eurocup. Onore comunque alla Juvecaserta che esce a testa altissima dalla competizione, giocando un gran secondo tempo e avendo anche un paio di possessi per il potenziale +6.

tratto da sportando.net

Lascia un commento »

Caserta perde in casa con l’Unics Kazan

Pepsi Caserta – UICS Kazan 84 – 90 (18-22,44-46, 60-61)

Pepsi: Marzaioli ne, Koszarek8, Colussi 10, Di Bella 7, Bowers 6, Garri, Doornekamp, Ere 13, Martin ne, Williams 22, Jones 18. Allenatore: Sacripanti
Unics: Lyday 16, Popovic 11, Zamansky ne, Samoylenko 3, Pashutin 5, Veremeenko 30, Amhirkanov ne, Rivzic 6, McCarty 10, Minard, Lampe 9, Vranes ne. Allenatore:Pashutin

Cinque punti consecutivi di Colussi in apertura dell’ultimo quarto non sono bastati alla Juvecaserta per ribaltare il risultato: l’Unics si è aggiudicata la gara per 84-90. I russi hanno preso il largo nonostante un incontenibile Williams abbia cercato di ricucire il gap. L’Unics non ha perso la bussola e ha chiuso la contesa con uno strepitoso Veremeenko che ha fissato il punteggio su 84-90.

continua a leggere la cronaca qui

Lascia un commento »

Cantù regola Caserta. Treviso, blitz a Pesaro

Anticipi di serie A: la Bennet batte la Pepsi 87-76 con sei uomini in doppia cifra. La Scavolini cede in casa alla Benetton, 65-71 ed esce dal campo fra i fischi

Brian Skinner, a duello contro Lydeka. Ciam-Cast
Brian Skinner, a duello contro Lydeka

Nei due anticipi del sabato della ventidiuesima giornata di serie A, Cantù supera Caserta 87-76 con una grande prova di squadra sottolineata dai sei uomini in doppia cifra (Micov 17, Mazzarino 14). Pesaro, invece deve cedere in casa a Treviso, 65-71: ottima la prova di Smith e Peric, per la squadra veneta, autori, rispettivamente di 18 e 12 punti.

Scavolini Pesaro-Benetton Treviso 65-71

La Benetton sbanca Pesaro e si prepara per i quarti di finale di Eurocup, da mercoledì. Una giornata stortissima per Hackett – ex di turno – e compagni, che non hanno regalato un compleanno felice allo sponsor-socio Sauro Bianchetti. C’ era da ritrovare il ritmo perso per la sosta, e non è bastata una partita intera. La Vuelle è uscita tra i fischi. All’Adriatic Arena c’erano numerosi osservatori Nba per Motiejunas e Melli: Loize Milosavljevic, Mark Crow e l’assistente general manager David Penaergraft degli Atlanta Hawks, il presidente Ernie Grunfeld degli Washington Wizard, Bryan Colangelo, g.m. dei Toronto Raptors. La Benetton è ancora senza Nicevic, risulta comunque più alta e atletica dell’avversaria. In campo però non ci si diverte: 6-6 dopo 6’, le due squadre spiccano per gli errori. Polveri bagnate per un primo quarto in tono minore. Pesaro tira 0/8 da tre nel primo quarto e perde Aleksandrov per infortunio alla caviglia, Treviso si ferma a 0/3. E’ l’ anti-spettacolo, la Benetton guida di misura: 15-22. Gui Diaz inventa qualche magata, la palla sotto non arriva, Alessandro Gentile è il migliore per gli ospiti. Smith sale in cattedra, per Almond sono “buu”. L’equilibrio si spezza nel quarto periodo, quando Treviso aggiusta la mira e si fa più reattiva. Devin Smith ha scaldato la mano (57-64 a 6’ dalla fine). L’attacco pesarese è statico e le forze vanno pian piano spegnendosi. C’è poca lucidità da parte dei locali, Peric la mette in più modi e la Benetton corona l’operazione-aggancio, con il 2-0 a favore negli scontri diretti. Non basta l’agonismo di Diaz, che sul -4 a 5” dalla doccia sbaglia una tripla con fallo subito annesso. Non è serata per i biancorossi.

Pesaro: Diaz 16, Collins e Cusin 12.
Treviso: Smith 16, Peric 12, Skinner e Brunner 10.

Mike Green, play di Cantù, contro Ebi Ere. Ciam-Cast
Mike Green, play di Cantù, contro Ebi Ere

Bennet Cantù-Pepsi Caserta 87-76

Con sei uomini in doppia cifra ed uno, Marconato, autore di un “filotto” (5/5) da due, la Bennet vince una gara difficile da pronosticare difensivamente alla vigilia. C’erano scelte importanti da prendere per gli uomini di Trinchieri. La marcatura sulla fisicità di Williams “Abbiamo cercato di aggirare la montagna”, la difesa su Jones “Leunen è stato bravissimo. Mi chiedo cosa avrebbe fatto Jones se Marteen (8 rimbalzi) non avesse difeso in quel modo”, la difesa su Di Bella “Dove siamo stati e bravi e intelligenti nel difendere e isolarlo dal resto della squadra”. Spiega così il coach canturino un successo che “mette dietro Caserta nel confronto diretto”. Dimentica, il condottiero canturino, la perfetta percentuale al tiro da tre punti nel secondo quarto (4/4) della sua Bennet e la disponibilità al sacrificio per la squadra del meno visibile ma indispensabile Micov (29 val.). Per la Pepsi, capace sì di rientrare in partita ogniqualvolta la Bennet ha provato a mettere la mani sulla gara, una prestazione in chiaro-scuro con la panchina. “Avevamo sia Koszarek che Martin sotto antibiotico” è la spiegazione di Sacripanti a fine gara – in grado di realizzare solo 5 punti (21 Cantù). E’ stato questo con ogni probabilità l’elemento determinante per l’esito della gara perchè Caserta (62-62 al 29′), nell’ultimo quarto è arrivata senza più energie cedendo di schianto sotto i colpi di Ortner, Mazzarino (2000 punti in A) e Green.

Cantù: Micov 17, Mazzarino 14, Leunen 13
Caserta: Jones 19, Ere 17, Williams 16.

tratto da gazzetta.it

Lascia un commento »

Caserta vince 88-80 in casa contro Nymburk e passa come seconda

Pepsi Caserta – Cez Nymburk 88 – 80 (24-24, 51-38, 64-67)

Pepsi: Marzaioli, Colussi 13, Koszarek 11, Di Bella 12, Bowers 6, Garri 2, Cefarelli ne, Doornekamp 7, Ere 15, Martin 7, Williams 11, Jones 4. Allenatore: Sacripanti

Cez: Benda 6, Sokolovsky 10, Chan, Kremen, Nissim 22, Christmas 14, Necas 10, Simmons 8, Slezak 8, Stimac 2, Lenzly. Allenatore: Ginzburg
Arbitri: Cmikiewicz (Polonia), Lovsyn (Slovenia), Lopes (Portogallo)

Pepsi: tiri da 2 25/46 (54%), da 3 6/17 (35%), liberi 20/24 (83%), rimbalzi 36 (di cui 10 offensivi)
Cez: tiri da 2 21/40 (52%), da 3 9/23 (39%), liberi 11/11 (100%), rimbalzi 32 (di cui 7 offensivi)

leggi la cronaca qui

Lascia un commento »

Pepsi Caserta vittoria da infarto: Galatasaray al tappeto

Esordio nella seconda fase di Eurocup vietato ai deboli di cuore, è il caso di dirlo. La Juvecaserta gioca tre quarti praticamente dominando i turchi del Galatasaray che piazzano un terrificante parziale di 19-5 nell’ultimo periodo prima dei fuochi d’artificio dell’ultimo minuto dove succede praticamente di tutto. La faticosa rimonta bianconera, la palla della vittoria persa da Bowers, Açik che trema in lunetta e Jones (partita sontuosa) glaciale a mandare tutti al supplementare. Nell’overtime non c’è storia, la Juve non spreca la seconda chance dopo aver compiuto una grande impresa. Esulta il Palamaggiò, tornato abbastanza gremito rispetto alle abitudini di coppa. Esulta anche Caputo, lui pure tornato a vedere la ‘sua’ creatura dopo diverso tempo di assenza. Ere chiude con 19 punti, Jones 18. Fra i turchi da segnalare le prove di Johnson e Andric che hanno messo a tratti sono stati vere spine nel fianco.

clicca qui per vedere il tabellino dell’incontro

Primo quarto

Il primo canestro della Pepsi è una tripla di Ere e di solito è segno di una grande serata… Un bellissimo fade away di Bowers e una schiacciata di Williams danno il 9-6 alla Pepsi mentre Jones si esibisce in una gran stoppata su Terry Johnson. Kuqo, in teoria un centro, punisce anche con la tripla la Pepsi che comunque è sempre avanti. Quattro liberi di Williams e Doornekamp portano i bianconeri 15-11. Il quarto si chiude con la tripla di Bowers dall’angolo, altro buon segno. Galatasaray deficitario in attacco, sotto 18-13.

Secondo quarto

Una fase di distrazione della Juve, e in particolare di Garri, costa il break che porta i turchi al pareggio su quota 20 con Shipp e Shumpert. Caserta si blocca letteralmente perdendo fluidità offensiva, 4 punti in 6 minuti del secondo quarto fino alla tripla del solito Jones. Una gestione delle rotazioni non ottimale di Sacripanti, visto lo spaesamento di Garri, Doornekamp, Koszarek e Martin. Di Bella trova il ferro amico in una scorribanda delle sue, poi Jones pennella un altro arresto e tiro ed Ere chiude in contropiede il parziale. 31-24, timeout Istanbul. Ritorno dalla sospensione sontuoso con Ere che manda al bar l’avversario e spara la tripla del +10. Si gasa anche Bowers che ormai ha preso fiducia dalla lunga distanza, 5/10 il totale di squadra. Un tiro libero di Shumpert manda tutti all’intervallo, Caserta in controllo: 37-27.

Terzo quarto

Non si segna per due-tre minuti, ci pensa super Jones con un’altra tripla dall’angolo (40-27). Di Bella trova un’autostrada fino al ferro e JJ si esalta con un’altra bomba salvo esagerare sul possesso successivo ma ci sta sul +13. Ormai la Pepsi è calda e partecipa anche Ere allo show di triple, ma Rochestie non ci sta e firma il meno 9. Il Galatasaray si mette a zona e recupera subito due palloni ma non ne approfitta. Colussi in corsa mette i suoi primi 2. Jones è ormai in trance, 4/5 da tre per il numero 33. Non basta a domare i turchi che con Johnson tengono il divario sul meno 9 (57-48).

Ultimo quarto

Chirirgici gli ospiti che in avvio di ultimo parziale partono sparati e pizzano un 6-0 con Johnson, Kuqo e Rochestie. Timeout di Sacripanti che con i panchinari va decisamente sotto. Tornano i titolari e Williams mette subito due punti in post. Shumpert, Andric e Johnson con la tripla completano la rimonta e danno il primo vantaggio agli ospiti: 60-59. Il Galatasaray ha inserito le marce alte al momento giusto, un po’ ingenua Caserta. Di Bella guadagna a fatica i due liberi del nuovo vantaggio. Andric in tap-in approfitta delle attenzioni attirate da Johnson, una furia in penetrazione. La tripla di Jones entra ed esce e lo stesso Andric segna ancora col fallo il +4 per i giallorossi a tre minuti dalla fine. Momento difficile per la Pepsi. Di Bella non tiene mai il playmaker avversario, Ere e Jones sparano due triple insensate che il ferro non accoglie. Meno 5, timeout, 1 minuto e 18 secondi. Parziale quarto periodo: 19-5 Galatasaray. Ennesimo canestro in tap-in di Andric, Di Bella trova la tripla miracolosa del meno 2. La Juve difende bene e va in attacco ma Bowers viene raddoppiato e si fa strappare una palla sanguinosa. Açik va in lunetta coi liberi della sicurezza ma fa un 0/2 clamoroso!! Con 5 secondi da giocare Jones si lancia in attacco e lo stesso Açik commette un fallo molto ingenuo che manda in lunetta JJ. I liberi con la tensione alle stelle ma Jumaine è di ghiaccio. Supplementare, 69 pari! Coronarie a rischio.

 

Supplementare

Comincia bene Bowers con canestro in post, Jones sbaglia la tripla mentre tutti trattengono il fiato. Andric punisce ancora coi suoi centimentri e pareggia. Di Bella sfiora canestro e fallo ma segna i liberi (73-71). Shumpert fallisce il tiro ed Ebi capitalizza dalla lunetta il +4. Bowers inventa un assist per Doornekamp che allunga a 6 il vantaggio. Ere non segna la tripla, Jones prende il rimbalzo, Dibo non va a punti e poi esce per 5 falli. Doornekamp ancora ferro da tre, si soffre nell’ultimo minuto ma in due possessi consecutivi il Galatasaray è ben chiuso. Ere mette al sicuro la vittoria dalla linea della carità. Una vittoria stupenda: 81-76 il finale per la Juvecaserta.

Lascia un commento »

Eurocup: questa sera il via alle Last 16

Oggi iniziano le Last 16 di Eurocup, divise in quattro gironi da quattro, con le prime due che passano ai quarti di finale. Eliminata Cantu, per l’Italia restano Treviso (debutta Skinner) e Caserta.
Girone K: Estudiantes Madrid-Nymburk; Pepsi Caserta-Galatasaary Istanbul (ore 20.30).

Girone L:
Panellinios Atene-Siviglia; Benetton Treviso-Alba Berlino (ore 20.45).

Lascia un commento »

Caserta passeggia a Treviso. Sassari, è aggancio a Cremona

Anticipi della 15ª di serie A: la Pepsi travolge i veneti in trasferta con un pesante 67-90 e li estromette dalla Final Eight di Coppa Italia, la Dinamo infligge la terza sconfitta consecutiva ai lombardi e li raggiunge a metà classifica

White incontenibile contro Cremona. Ciam/Cast
White incontenibile contro Cremona

Dinamo Sassari-Vanoli Braga Cremona 83-71

Cremona incappa a Sassari nel suo terzo k.o. consecutivo, con la Dinamo che conferma il buon momento e si porta a quota 12 in classifica, agganciando i lombardi. Assente Drozdov per Cremona, Diener nel quintetto biancoblù dopo i dubbi della vigilia. Tripla di Formenti per il 2-5 ospite, risposta di Sacchetti dall’angolo ed è pareggio, Milic schiaccia ma White spinge sull’acceleratore e dopo 3’ è 7-7. Formenti ha la mano calda dai 6.75, come lui Tsaldaris (12-12), 0/2 di Milic, White per il primo vantaggio casalingo, esordio di Plisnic al palazzetto, combattuto equilibrio e alla prima sirena è 21-18. Vanoli meglio a rimbalzo nei primi 10’ (13-7), si riparte con Rowland che prova a prendere per mano i suoi ma non trova soluzioni, mentre Sassari riesce a correre e mantiene il controllo. La zona imbriglia Cremona e Sassari scappa (35-24). Rowland con cinque punti in fila accorcia le distanze (35-29), tre triple biancoblù ed è nuovo scatto, 44-30, e nello spogliatoio si torna sul 47-32. Dinamo sino ad ora mai in lunetta ma con un pesante 9/14 dalla lunga (4/4 Tsaldaris). Foster dall’arco per il 49-35, la Vanoli sembra più decisa, un ritrovato Diener da tre spegne subito il tentativo di rimonta. Pressing Cremona, schiacciata in contropiede di Tsaldaris, break da 6-0 firmato Milic-Rowland-Foster (60-47), la Dinamo rallenta ma chiude il quarto sul 64-52. Sassari bene a rimbalzo offensivo con un grintoso Sacchetti, la Vanoli si aggrappa a Milic e tocca quota -10 (66-56). I biancoblù di casa fanno fatica, con il tap in di Milic è 68-61, Sacchetti da tre scaccia la paura e a 5’ dalla fine è +10. White vola a schiacciare per l’80-68, Cremona è al tappeto, il divario non cresce ma l’inerzia non si inverte. Diener suggella il successo, vince la Dinamo.

Sassari: White 21, Sacchetti 16, Tsaldaris 16
Cremona: Milic 18 , Foster16, Rowland 15

La delusione dei trevigiani. Ciam/Cast
La delusione dei trevigiani

Benetton Treviso-Pepsi Caserta 67-90

A Treviso va in scena un capolavoro della PepsiCaserta, che supera prepotentemente la Benetton per 67-90. Perfetta la squadra di Sacripanti, che fa sua la partita con un terzo quarto da 30-.10. Protagonista tutto il quintetto campano: in particolare Williams (20 punti) e Bowers (18). Terribile la gara dei trevigiani. Si comincia a ritmi lenti, con azioni prolungate fino al 24’. È il gioco che Sacripanti chiede a Di Bella: quando c’è da concludere, ci pensano Ere o Bowers. Treviso invece accelera appena può: prima sta a galla con Smith, poi allunga con l’energia di Peric e Brunner. Al 10’ è 26-22. Stessa storia anche nel secondo quarto, con le squadre sempre vicinissime nel punteggio. Treviso fatica per la panchina corta: Repesa è costretto a tenere in campo Cuccarolo per lunghi minuti, e non può usare Bulleri (infortunato). La Pepsi prova ad approfittarne sfruttando la carica di Bowers (15 all’intervallo), ma c’è Toolson (10 punti) a tenere i veneti in partita: 39-41 all’intervallo. L’equilibrio finisce qui: sono troppi per Treviso i giocatori fuori fase. Markovic, Motiejunas e Smith non ne indovinano una. La Pepsi inizia a punire ogni piccola disattenzione e allunga a +12 al 26’. Williams in area non ha rivali, Ere e Bowers la mettono da ogni posizione. È uno schiaffo pazzesco per la Benetton, che si ritrova al 30’ sotto di 22 punti (49-71). Un parziale pazzesco: 30-10. Treviso non ne ha più, e la partita finisce qui: per inseguire la Final Eight di Coppa Italia sarebbe servita una vittoria, invece arriva un tonfo pesante.

Treviso: Brunner 17, Peric 14, Toolson 10
Caserta: Williams 20, Bowers 18, Di Bella 17, Ere 15

tratto da Gazzetta.it

Lascia un commento »

Peterson, ritorno vincente. Milano travolge Caserta

Nell’anticipo della 13ª giornata di A la nuova Armani del quasi 75enne coach liquida 98-84 la Pepsi. Il “Nano ghiacciato” dopo un solo allenamento ha già impressionato lo spogliatoio con la sua determinazione

Dan Peterson, 74 anni, non allenava dal 1987. Ciam/Cast
Dan Peterson, 74 anni, non allenava dal 1987

Buona la prima, molto buona la prima. L’Armani Jeans bagna il ritorno di Dan Peterson con un successo 98-84 sulla Pepsi Caserta e con una delle migliori prestazioni stagionali in campionato. Non si cambia volto a una squadra in un giorno, ma radio spogliatoio parla chiaro: se lunedì tra i giocatori ci si divertiva a fare il verso al Coach e gli stranieri erano perlomeno perplessi, dopo il primo allenamento di ieri – “una vera sferzata di energia”, la descrizione di chi era in campo – erano in diversi a essere già conquistati dalla determinazione del nuovo allenatore. La nuova Milano è, per ora, tecnicamente figlia di quella di ieri, ma l’approccio è tutto nuovo e, statene certi, nessuno quanto il nuovo allenatore renderà la vita impossibile a chiunque pensi di accontentarsi.

nuova vita — Era un altro mondo quando Daniel Lowell Peterson si sedette per l’ultima volta su una panchina. I suoi ragazzi di allora sono diventati uomini e hanno avuto successo anche senza calcare i parquet: il suo vice Franco Casalini è uno stimato commentatore televisivo, Dino Meneghin è presidente della Fip, Mike D’Antoni allena i New York Knicks, Bob McAdoo fa il vice ai Miami Heat, Vittorio Gallinari è un agente di successo e ha un figlio che gioca da protagonista nella Nba; persino il cucciolo della squadra, Riccardo Pittis, ormai ha i capelli grigi ed è team manager della Nazionale. Era il 25 aprile 1987: il più vecchio in campo oggi, Mason Rocca, andava alle elementari e ad arbitrare al Palatrussardi (il Forum sarebbe sorto solo quattro anni più tardi) c’era Maurizio Martolini, padre di Alessandro che la coincidenza ha chiamato a dirigere la partita del ritorno di Peterson.

ad alto ritmo — Manca mezzora all’inizio quando il “Nano ghiacciato” (soprannome che lo stesso Dan ha tolto dalla naftalina in questi giorni) entra in campo, circondato da un inusitato numero di fotografi e operatori: la giacca marrone è molto “Milano da bere”, la freddezza dell’uomo di Evanston è solo apparente anche se nessuno può sapere cosa gli passi nella mente. L’AJ parte con un quintetto piccolo e qualcuno ricorda la “Banda Bassotti” di trent’anni fa, ma nessuno quanto Peterson sa che ripetere il passato sia uno dei modi peggiori per assicurarsi un futuro mediocre. Milano parte con grande determinazione e fatica solo dentro l’area dove Eric Williams impone chili e centimetri fino all’ingresso di Pecherov. L’ucraino si presenta con 9 punti in 3 minuti e Milano scatta avanti 25-17 con già 10 giocatori in campo, tutti desiderosi di giocarsi le loro chance per il nuovo corso. Si gioca ad alto ritmo, Milano è senza i fantasmi in testa delle ultime settimane mentre Caserta ci sguazza in un basket ad alto numero di possessi: Maciulis e Hawkins da una parte, Koszarek dall’altra sono tra i più efficaci. E’ decisamente una partita godibile con la Pepsi che per sei-sette volte spreca la palla del sorpasso: al riposo 48-44 per l’Armani (che ha tirato dal campo 41 volte contro una media stagionale di 30 per tempo), ma soprattutto facce divertite di chi ha l’impressione di avere ben speso i soldi del biglietto.

fortuna e sangue — La storia spesso si scrive anche con un po’ di fortuna, Peterson si gioca il suo primo bonus con una tripla estemporanea di Maciulis per il 58-49 al 24’. Poco dopo arriva quella di Pecherov per il 63-51. Caserta, reduce da 5 vittorie nelle ultime 7 partite, sente il fiato avversario sul collo: l’AJ sembra giocare senza pressione, gli extra pass fioccano e solo Williams continua a essere una spina nel fianco biancorosso. Quando Milano chiama time-out avanti 76-60 al 29’ si alza il coro unanime del pubblico che canta “Dan Dan Peterson”, felice non tanto per la bella prova quanto per la certezza di avere ritrovato una squadra che potrà anche perdere, ma che sputerà sangue. La Pepsi, semifinalista scudetto, non fa da sparring partner e l’AJ qualche vizio congenito ce l’ha quindi non è finita: 78-71 al 34’. Chi si aspetta qualche magata da Peterson, tipo la celebre 1-3-1, può attendere: Milano vince questa partita grazie all’applicazione su ogni possesso; allo stesso modo Peterson sogna di riconquistare l’Italia, non con gli slogan ma con il duro lavoro, lo stesso marchio di fabbrica che fece grandi i colori Olimpia e lo stesso con cui Siena ha fatto il vuoto nelle ultime stagioni.

peterson show — Il dopopartita è uno spettacolo nello spettacolo: in una sala stampa affollatata come non si vede da diverse finali scudetto a questa parte, il tecnico dell’Illinois ha messo in scena il terzo atto della sua recita. Telefonino acceso, che non smetteva di squillare, ha prima speso parole buone per tutti: “Grazie al pubblico che ha alimentato la nostra energia, grazie ai ragazzi che hanno disputato un’ottima partita, grazie ai miei assistenti che mi hanno dato l’idea di Hawkins su Di Bella e grazie a Bucchi perché abbiamo giocato coi suoi schemi”. Incalzato ha condiviso un po’ le sue emozioni (“Io sono di ghiaccio, ma sono sempre umano e l’adrenalina scorreva già dal riscaldamento”), ha escluso rivoluzioni (“In vita mia ho tagliato solo un giocatore, Wally Walker per Joe Barry Carroll, e anche i se i tempi sono cambiato e devo adeguarmi io credo molto nel gruppo. Per ora pensiamo solo a sostituire Van Den Spiegel”) e poi ha esaltato la politica dei piccoli passi: (“Scudetto? Non ci penso, il mio obiettivo è solo quello di migliorare di settimana in settimana. Per ora penso solo a domenica visto che ci aspetta Cremona che ha in Mahoric un allenatore favoloso”). Una battuta anche sul suo nuovo datore di lavoro, Giorgio Armani: “No, non ci ho parlato e non ho il suo numero. Spero gli abbiano dato la buona notizia che abbiamo vinto”. E finito il lavoro foto e autografi coi tifosi che lo attendevano all’uscita del Forum. Un fuoriclasse si vede anche nelle piccole cose.

Milano: Pecherov 21, Jaaber 16, Maciulis 13
Caserta: Williams 19, Jones 18, Di Bella 13

tratto da Gazzetta.it

Lascia un commento »

Cantù, rimonta e successo. Treviso e Caserta corsare

Gli anticipi della 10ª giornata: la Bennet stende Brindisi 85-62 con 20 punti di Tabu, Sassari e Montegranaro dopo un tempo supplementare cadono in casa

Tre gli anticipi di serie A, validi per la 10ª giornata, giocati stasera. Vince la Bennet Cantù, 85-62 sull’Enel Brindisi al termine di una sfida equilibrata fino a metà. Con questo successo, i canturini agganciano Milano al 2° posto. Vincono anche Treviso e Caserta, entrambe in trasferta, sui campi di Sassari e Montegranaro.

Jonathan Tabu, 20 punti per Cantù. Ciam/Cast
Jonathan Tabu, 20 punti per Cantù

Bennet Cantù-Enel Brindisi 85-62

Il terzo successo consecutivo in campionato della Bennet arriva dopo la sconfitta contro il Panellinios (che di fatto ha complicato il cammino in Eurocup) e l’infortunio all’alluce di Markoishvili, che terrà lontano dai campi da gioco il georgiano almeno per un mesetto. Erano queste alla vigilia le incognite maggiori per una Bennet in difficoltà nel primo quarto sotto la spinta offensiva di Lang, vero terminale di un’Enel poco precisa da tre punti (0/10 all’intervallo) ma brava nel trovare l’ex virtussino libero sotto canestro. Giusto il tempo di scrollarsi di dosso qualche paura eccessiva perchè grazie al 14-0 messo in scena a fine terzo quarto (da 48-44 a 62-44) la Bennet, grazie alla verve offensiva di Tabu, alla grande prova di un Micov galvanizzato per il successo dell’Inter dell’amico Stankovic e al ‘solito’ contributo oscuro di Mian e Mazzarino, ha spento ogni velleità di un’Enel poco attenta nel trovare le soluzioni migliori nei momenti topici della gara.

Cantù: Tabu 20, Micov 17, Ortner 13
Brindisi: Lang 21, Diawara 10, Giovacchini 8

Jones, trascinatore di Caserta nell'overtime. Ciam/Cast
Jones, trascinatore di Caserta nell’overtime

Montegranaro-Pepsi Caserta 87-89 dts

E’ una vittoria di cuore e di testa quella della Pepsi in casa di una Fabi stoica ma incapace di evitare la terza sconfitta consecutiva (seconda sul parquet di casa). Per decidere il match c’è voluto un supplementare e la classe di un Jumaine Jones superlativo nel momento decisivo (14 punti segnati tra quarto periodo ed overtime). Nell’anomalia di un primo quarto giocato a ritmi altissimi Montegranaro e Caserta si affrontano a viso aperto senza lasciando grandi spazi in attacco. La Fabi trova il primo allungo al 6′ (18-10) grazie alla solita reattività sotto i tabelloni del duo Ivanov-Ford (14 punti in due nel primo parziale). A quel punto coach Sacripanti sceglie di affidarsi a Wlliams ed il centro americano, ben coadiuvato da Bowers, produce un controparziale che al 9′ porta anche al sorpasso (20-21). Nel secondo quarto le difese si fanno più aggressive e le percentuali di tiro si abbassano tanto che sommando i canestri segnati da entrambe le formazioni non si superano i 24 con la tripla di Ere i bianconeri volano sul +7 ma la Sutor torna subito in quota con Ford, che segna sei punti in fila. Al 26′ i gialloblù rimettono la testa avanti con i liberi di Ray (50-49). Inizia così una lunga serie si controsorpassi che si protrae fino all’ultimo atto del match. Ivanov prova a dare una prima spallata ma il tiro da tre di Jumaine Jones, fino a quel momento impalpabile e totalmente fuori dai giochi, impatta il punteggio (65-65 al 35’10”). Il finale è degno di un thriller ed attori protagonisti sono Fabio Di Bella ed Allan Ray. Il play italiano segna a 17” il 71-73. Ray penetra e subisce il fallo di Martin per un gioco da tre punti che vale il sorpasso (74-73), ma non è finita. I due replicano nei restanti 7” e così si va ai supplementari. Jumaine Jones dalla lunetta è un cecchino mentre Cavaliero sbaglia il tiro della vittoria e la Pepsi può festeggiare la sua quarta vittoria nelle ultime cinque partite.

Montegranaro: Ivanov 19, Ford 18, Ray 16
Caserta: Ere 18, Bowers 17, Di Bella 16

La disperazione di White a fine partita. Ciam/Cast
La disperazione di White a fine partita

Sassari-Benetton Treviso 87-92

Treviso batte Sassari e raggiunge quota dieci punti in classifica. Dopo aver dominato la gara per i primi tre quarti, il Benetton rischia di buttar via la partita perché la Dinamo, poco incisiva in avvio, trova nel finale la lucidità e la precisione per riportarsi sotto. La rincorsa però è inutile e per i sardi (8 punti in classifica) arriva la terza sconfitta consecutiva. Dopo un avvio in equilibrio, Treviso fa capire che ha qualcosa in più dei padroni di casa, ma Sassari rimane in scia con due triple di Diener e Devecchi. I problemi per Sacchetti iniziano a metà del primo quarto con il terzo fallo del centro Cittadini. Treviso ne approfitta e allunga fino al più dieci (12-22) con Peric (migliore dei suoi con 20 punti e 5 rimbalzi) e Motiejunas bravo a caricare di falli i lunghi avversari e precisissimo dalla lunetta. Nel secondo quarto Treviso parte forte e con bomba di Wojciechovsky trova il massimo vantaggio (16-29). Sassari non vuole perdere e con Tsaladaris (cinque punti consecutivi) si riporta a meno otto. Dopo il time out Treviso mette in campo la zona e una tripla di Smith blocca la rincorsa di Sassari. Un mini break di Pinton (due liberi e una tripla) riaccende la speranza, ma gli ospiti chiudono il quarto con nove punti di vantaggio. Negli ultimi dieci minuti Sassari si ributta sotto. Ispirata da Diener (18 punti e 7 assist) la Dinamo trova i tiri giusti e con le bombe di White (miglior marcatore della gara con 23 punti), Vanuzzo e Pinton riduce lo svantaggio. A 3’30” dalla fine la rimonta è quasi completata e Vanuzzo, con Sassari a -1 da Treviso (77-78), ha in mano la palla del vantaggio. La tripla del capitano di Sassari però sbatte sul ferro e il pubblico capisce che non è giornata. Nel finale Treviso fa valere i muscoli di Brunner (15 rimbalzi) e a Sassari rimane il rimpianto di non averci provato prima.

Sassari: White 23, Diener 18, Hunter 14
Treviso: Peric 20, Smith 16, Motiejunas 16

tratto da Gazzetta.it

Lascia un commento »

Anticipi a Cremona e Cantù Siena-Milano vale la vetta

L’ottava giornata si apre coi successi della Vanoli-Braga su Caserta (72-63) e della Bennet su Sassari (98-77). Domani il big-match al PalaMensana

Successi larghi di Cremona e Cantù nei due anticipi dell’ottava giornata di serie A. In attesa del big match di domani Siena-Milano che decide il primato solitario in classifica, buona prova della Vanoli-Braga Cremona che in casa supera Caserta 72-63. Nell’altra sfida, la Bennet si sbarazza di Sassari 98-77.

Marko Milic, top scorer di Cremona. Ciam/Cast
Marko Milic, top scorer di Cremona

Vanoli-Braga Cremona-Pepsi Caserta 72-63

La Pepsi crolla sotto le fatiche di Eurocup in un ultimo quarto da 2 punti in 9’ e 1 di valutazione, la Vanoli Braga vince la sua terza consecutiva poggiandosi sulle spalle del duo Milic-Sekulic, autori di tutti i 18 punti dell’ultimo parziale – 43 e 21 rimbalzi totali – girato a favore, 46-37, il confronto con la miglior squadra a rimbalzo del campionato. Una vittoria che per una sera vale un terzo posto storico in classifica, oltre al primo successo su Caserta della propria storia dopo 9 sconfitte. La fine è simile all’inizio, quando Cremona attacca i limiti difensivi dei lunghi casertani, Milic quelli di Jones in uno contro uno, Sekulic quelli di Williams sul pick and roll: il 14-9 del 7’ è tutto opera dei due lunghi slavi della Vanoli Braga, che controlla anche i rimbalzi (12-4). Caserta entra in partita (16-15 al 10’) con 6 degli 11 recuperi dei primi 20’, Sacripanti trova buone cose dalla panchina con il rientro di un più deciso Williams e Colussi (34-35 al 20’), ma è quando inizia ad attaccare l’area con gli esterni che può spingere: Di Bella e Bowers firmano l’8-0 di inizio ripresa (34-43 al 33’), la Pepsi alza la fisicità e la Vanoli Braga è costretta a rincorrere, causa un attacco con poco equilibrio, anche perché gli esterni restano ai margini, almeno fino a quando due triple pesantissime di D’Ercole coronano la rimonta (54-54 al 30’) lanciata dai voli a rimbalzo d’attacco di un Milic che riscatta l’opaca prova di Roma (22 e 13 rimbalzi con 35 di valutazione alla fine). Sembra il preludio ad un ultimo periodo equilibrato, ma Caserta scompare: la Vanoli Braga affonda con Milic e Sekulic, che vanno a nozze contro la poco convinta zona di Caserta (5 rimbalzi in attacco in 5’). La Pepsi, dal canestro di Ere del 58-56, sbaglia 8 conclusioni dal campo e due liberi, alzando bandiera bianca sotto un parziale di 11-0.

Cremona: Milic 22, Sekulic 21, Drozdov 9
Caserta: Di Bella 15, Jones 11, Bowers 10

Mike Green va a canestro per Cantù. Ciam/Cast
Mike Green va a canestro per Cantù

Bennet Cantù-Dinamo Sassari 98-77

Dopo tre sconfitte consecutive esterne, la Bennet torna al successo superando (98-77) una Dinamo Sassari troppo remissiva in fase difensiva. “Siamo stati imbarazzanti soprattutto nel primo quarto dove siamo riusciti a giocare peggio che a Pesaro”. Lo sconsolato commento di Sacchetti a fine gara fotografa appieno una partita che ha visto la Bennet (5 uomini in doppia cifra) dapprima spostare il proprio baricentro offensivo nel cuore dell’area colorata, successivamente trovare canestri fondamentali dall’arco. Con Markoishvili assoluto protagonista, il suo 3/3 a metà primo quarto ha di fatto spostato gli equilibri della contesa, la Bennet ha messo da subito le mani sulla gara: 40-14 al 13′. “Aggredire la partita” è stato il chiaro messaggio lanciato da Trinchieri a inizio gara. Messaggio andato a buon fine perchè la Bennet ha da subito trovato una buonissima continuità offensiva il che, unita a una difesa sempre aggressiva, ha permesso alla formazione di casa di mettere nel dimenticatoio “una settimana difficile”. I problemi per il coach canturino, semmai, sono di altra natura perché alla buona notizia del rientro di Ortner fa da contraltare l’ingresso in infermeria di Green (caviglia girata). Un problema in più per martedì sera quando la Bennet è attesa da un incontro decisivo in Eurocup.

Cantù: Markoishvili 22, Leunen 20, Green 16
Sassari: White 27, Sacchetti 14, Dienier 10

tratto da Gazzetta.it

Lascia un commento »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.