Post contrassegnati da tag Minnesota Timberwolves

T-Wolves-Rubio: accordo

Dopo un lungo tira e molla, Ricky Rubio ha deciso di sbarcare in NBA e di farlo con la maglia dei Minnesota Timberwolves. Il giovane spagnolo ha infatti firmato il contratto con la franchigia entro i termini previsti (31 maggio) e secondo l’accordo collettivo ancora in vigore.

Rubio è stato scelto da Minnesota al draft del 2009 con la scelta numero 5. L’accordo non verrà ufficializzato finché Rubio non terminerà la stagione in Spagna.

Lascia un commento »

Kevin Love sarà il Most Improved Player of the Year

Kevin Love dei Minnesota Timberwolves sarà nominato “Giocatore più migliorato” della stagione 2010-2011. In quest’anno Love ha collezionato un record di 51 doppie-doppie consecutive.

L’ala dei T’Wolves ha migliorato le sue statistiche ogni anno passando dagli 11.1 punti e 9.1 rimbalzi dell’anno da rookie ai 14 punti e 11 rimbalzi dell’anno scorso fino all’exploit di questa stagione con ben 20.2 punti e 15.2 rimbalzi!

Lascia un commento »

New Orleans suona i Jazz. Bene Belinelli, ma West è k.o.

Gli Hornets vincono al supplementare a Salt Lake City; per l’azzurro 14 punti, ma il lungo proprio nel finale si procura un infortunio al ginocchio sinistro. Dallas supera Minnesota

Gli Hornets di Marco Belinelli superano i Jazz ma devono registrare l’infortunio di David West, Dallas, invece, ha la meglio su Minnesota.

David West a terra dolorante. Ap
David West a terra dolorante

Utah-New Orleans 117-121 d.t.s.

New Orleans (41-31) rischia di pagare a caro prezzo l’incredibile successo conquistato a Salt Lake City contro i Jazz (36-37). Gli Hornets trascinano il match al supplementare grazie a un miracoloso canestro proprio sulla sirena di Emeka Okafor e portano a casa la vittoria al supplementare ma proprio nelle battute finali della gara perdono David West. Il lungo di New Orleans si procura un infortunio al ginocchio sinistro ricadendo dopo una perentoria schiacciata e viene trasportato negli spogliatoio su una sedia rotelle. Soltanto la risonanza magnetica, in programma per venerdì, potrà chiarire l’entità dell’infortunio, lo staff medico di New Orleans però sembra prepararsi al peggio. Davvero un bruttissimo colpo per gli Hornets che avrebbero voluto festeggiare in modo diverso un successo veramente particolare. Gli ospiti partono fortissimo e grazie alla tripla di un buon Marco Belinelli arrivano al 9-0. I padroni di casa ci mettono un po’ a carburare ma Millsap e Jefferson sotto canestro sono avversari da prendere con le molle e Utah così torna in carreggiata superando New Orleans nelle battute finali del quarto e andando a chiudere la prima frazione avanti 32-27. Utah sembra in grado di piazzare lo sprint e in apertura di secondo quarto arriva subito al +9. David West risponde e la tripla di Belinelli riporta gli ospiti al -1. L’azzurro non forza e muove il pallone molto bene sul perimetro, offrendo buone conclusioni a Trevor Ariza. Gli ospiti vanno al riposo in vantaggio di due lunghezze ma Utah inizia la ripresa con la giusta convinzione, segnando otto dei primi 10 punti. Il bolognese con una conclusione dal perimetro avvicina la truppa di Monty Williams che torna a metà frazione a condurre con un layup proprio di Belinelli. Il match rimane intenso ed equilibrato, e quando New Orleans prova a mettere la freccia e a scappare all’inizio dell’ultimo quarto, Utah la riprende immediatamente. West sgomita sotto canestro e fa male alla frontline dei Jazz, Marco Belinelli con un’altra bella tripla porta gli Hornets al +2 (94-92) a 5’11’’ dalla sirena, Millsap e Jefferson però continuano a produrre. West va ko segnando il canestro del pareggio a 22’’ dalla sirena e quando Millsap con due liberi a poco più di un secondo dalla fine riporta i padroni di casa al +2, la gara sembra decisa. Gray rilancia il pallone fino all’area avversaria e dopo un rimpallo la sfera finisce tra le mani Okafor che ha appena varcato la linea da tre punti. Il centro di New Orleans, in equilibrio precario, spedisce una preghiera nella direzione del canestro dei Jazz, il pallone rimbalza sul ferro e incredibilmente, tra lo stupore della EnergySolutions Arena, trova la retina. Si va al supplementare con l’inerzia del match chiaramente nelle mani degli Hornets. Chris Paul e compagni aggrediscono i Jazz e con i canestri del backup di West, Aaron Gray, portano a casa un successo che comunque lascia alla truppa di Monty Williams l’amaro in bocca. 

Utah: Millsap 33 (13/20), Jefferson 22. Rimbalzi: Jefferson 13, Millsap 11. Assist: Watson 8.
New Orleans: BELINELLI 14 (2/4 da due, 3/4 da tre, 1/1 ai liberi), 2 rimbalzi, 4 assist, 2 recuperi in 28’. West 29 (12/25), Jack 15. Rimbalzi: Ariza 9. Assist: Paul 12.

Dirk Nowitzki conmtende una palla a Jason Kidd. Reuters
Dirk Nowitzki conmtende una palla a Jason Kidd

Dallas-Minnesota 104-96

I Mavericks (50-21) devono faticare più del previsto per avere ragione dei Timberwolves (17-55), privi del loro All Star Kevin Love. Alla fine però, grazie alla solita produzione della coppia Nowitzki-Terry, Dallas riesce a riprendere in mano le redini della gara e a conquistare il suo 50° successo della stagione. Minnesota gioca un’ottima gara e mette in grande difficoltà Nowitzki e compagni. Trascinati da un eccellente Anthony Randolph (31 punti, suo massimo in carriera), i T-Wolves lottano anche nell’ultimo quarto tornando davanti (95-93) a 3’17’’ dalla sirena. I Mavs però si affidano alle giocate di Dirk Nowitzki e Jason Terry e con un parziale di 11-2 nel finale del match evitano il clamoroso scivolone interno, andando a vincere la gara. 

Dallas: Nowitzki 30 (11/21, 1/5), Terry 18, Marion 17, Stojakovic 16. Rimbalzi: Nowitzki 11, Chandler 10. Assist: Kidd 13.
Minnesota: Randolph 31 (14/20). Rimbalzi: Randolph 11. Assist: Flynn 5.

tratto da gazzetta.it

Lascia un commento »

Mark Cuban pazzo per Ricky Rubio

Il proprietario dei Mavs sogna la giovane stella spagnola

 


 

Mark Cuban ha un debole per Ricky Rubio, la giovane stella del Regal Barcelona, scelto al draft del 2009 dai Timberwolves.
Minnesota e’ convinta che Rubio sbarchera’ in NBA la prossima stagione, quando il suo buyout dal Barcelona sara’ accessibile per le casse della franchigia.

“Se Minnesota decidesse di lasciarlo partire, ci siamo noi. Non importa quanti punti sta segnando ora in Europa, si tratta di talento, intelligenza cestistica ed eta’. Sono certo che in NBA avrebbe un impatto subito importante” ha concluso Cuban.

 

tratto da sportando.net

Lascia un commento »

Rasual Butler ai Bulls. Eddy Curry a Miami??

Rasual Butler continuerà la sua stagione in maglia Chicago Bulls, come confermato dal suo agente, Andy Miller. Il giocatore si unirà ai Tori di Wind City non appena si libererà dal contratto con i Los Angeles Clippers.

Butler in stagione sta segnando 5 punti di media, meno della metà se paragonati agli 11.9 con cui ha chiuso la passata stagione.

Stando a quanto confidato da Eddy Curry alle persone più vicine al suo entourage, il giocatore potrebbe firmare per i Miami Heat. Per poter giocare anche i PO, Curry, mandato dai Knicks ai T-Wolves, da cui ha subito trovato una buonuscita, dovrebbe firmare entro l’ultimo giorno di regular season.

Il giocatore deve ancora esordire in stagione.

Lascia un commento »

Knicks, Corey Brewer tagliato per arrivare Jared Jeffries

I New York Knicks sono vicini al taglio di Corey Brewer. Il giocatore, arrivato da Minnesota la settimana scorsa, potrebbe ora finire a Boston, San Antonio, Oklahoma City o Dallas.

I Knicks nel frattempo, dovrebbero ufficializzare ad ore l’arrivo di Jared Jeffries, preferito proprio a Brewer perché già conosce il sistema di D’Antoni.

Lascia un commento »

Non c’è tregua per gli Hornets. Altro schiaffo da Minnesota

Ancora senza Emeka Okafor e Trevor Ariza, New Orleans subisce il quinto k.o. nelle ultime sei gare. Belinelli (15 punti) fa la sua parte, ma non c’è nulla fare contro Kevin Love (37ª doppia-doppia consecutiva) e compagni

Jonny Flynn (dx) contro Chris Paul. Ap
Jonny Flynn contro Chris Paul

Continua il momento negativo per New Orleans che si fa superare 92-104 tra le mura amiche anche dalla squadra con il peggior record della Western Conference, Minnesota, e incassa così la quinta sconfitta nelle ultime sei gare. Pesano come un macigno ancora una volta le assenze di Emeka Okafor e Trevor Ariza. I Timberwolves, trascinati dal solito Kevin Love, il quale mette a referto la sua 37ª doppia-doppia consecutiva, giocano una buona gara e puniscono le tante disattenzioni difensive dei padroni di casa.

bene belinelli — Pronti via e Michael Beasley si mette subito a creare problemi alla difesa di New Orleans. Marco Belinelli risponde firmando cinque punti consecutivi, una tripla e un layup dopo una bella penetrazione, gli Hornest così rimangono nella scia degli ospiti. Produce anche David West mentre Darko Milicic deve subito dare forfait per un problema all’anca. Il suo sostituto, Nikola Pekovic, non lo fa rimpiangere e Minnesota all’inizio del secondo quarto tenta la fuga. Telfair e Tolliver dalla lunga distanza spingono i T-Wolves al parziale di 16-6 che li porta al +9. A tamponare la ferita ci pensa un Belinelli molto attivo con un canestro dalla lunga distanza, Minnesota però riprende a correre e arriva al vantaggio in doppia cifra. Nel finale della frazione Love ed Ellington permettono agli ospiti di allungare, New Orleans così va al riposo sotto di ben 14 lunghezze, 60-46. Gli Hornets provano a rimettere in piedi la gara all’inizio della ripresa. Sale in cattedra Chris Paul che trascina la truppa di Monty Williams al parziale di 14-2 che riporta entusiasmo alla New Orleans Arena. Riceve applausi anche il bolognese che va a segno in contropiede, i padroni di casa tornano al -7 ma Kevin Love risponde firmando sette punti in poco più di due minuti.

Jonny Flynn (10) supera Sasha Pavlovic (6) e D.J. Mbenga. Ap
Jonny Flynn supera Sasha Pavlovic e D.J. Mbenga

orgoglio — I T-Wolves si rimettono a correre e gli Hornets tornano a fare confusione in attacco, soprattutto quando Chris Paul e Marco Belinelli vanno a prendere fiato in panchina. Il match sembra sfuggire di mano a New Orleans che con le riserve sul parquet all’inizio dell’ultima frazione fa troppa fatica. Il canestro di Beasley, che poco dopo dovrà uscire a causa di una distorsione alla caviglia sinistra, a sette minuti dalla sirena allontana Minnesota che arriva addirittura al +21. New Orleans perlomeno mostra un po’ di orgoglio e lotta fino alla fine. Belinelli trova una tripla e un canestro da sotto ma oramai è troppo tardi e la produzione del bolognese serve soltanto a rendere meno severo il punteggio.

New Orleans: BELINELLI 15 (3/8 da due, 3/8 da tre), 3 rimbalzi, 3 assist, 1 recupero in 28’. West 18 (7/16), Paul 17. Rimbalzi: Gray 8. Assist: Paul 13.
Minnesota: Love 27 (5/10, 1/2). Rimbalzi: Love 17. Assist: Flynn 6.

tratto da Gazzetta.it

Lascia un commento »

Altra possibile trade per Carmelo

Voci all’interno della NBA dicono che i Denver Nuggets, insieme a Knicks e T’Wolves stiano discutendo di una possibile trade per cedere Carmelo Anthony (anche se lui continua a smentire).

Melo andrebbe a New York, a Denver andrebbe Wilson Chandler (da NY), Corey Brewer (da Minnie) e una futura prima scelta dei Timberwolves. Infine a Minnesota andrebbe Anthony Randolph (che è totalmente snobbato a NY da D’Antoni) e il peantissimo contratto del centro Eddy Curry.

Lascia un commento »

Kevin Love rimpiazzerà Yao Ming all’All Star Game

Il miglior rimbalzista della NBA è stato aggiunto al roster della Western Conference dal commissario David Stern come sostituto dell’infortunato centro di Houston Yao Ming.

Kevin Love sta tenendo una media di 21.4 punti e 15.5 rimbalzi a partita facendo registrare 34 doppie-doppie consecutive.

Lascia un commento »

Toronto sempre più a picco. New Orleans si ferma a 10

I Raptors cedono 103-87 contro i modesti Minnesota Timberwolves: per Bargnani 15 punti. Gli Hornets di Belinelli (5 punti) interrompono a dieci la loro striscia vincente e cadono a Sacramento per 102-96

Duello fra Andrea Bargnani e Milicic, di Minnesota. Reuters
Duello fra Andrea Bargnani e Milicic, di Minnesota

Toronto non spezza la serie negativa nemmeno contro un avversario sulla carta abbordabile come Minnesota (11-36 di record, peggio del 13-35 dei Raptors) e per Andrea Bargnani e compagni arriva così il k.o. numero 11. Dopo 10 successi consecutivi, invece, gli Hornets frenano a Sacramento, dove perdono 102-96. I Kings, reduci dalla sorprendente vittoria sui Lakers, si affidano a un eccellente DeMarcus Cousins e restano davanti dal primo all’ultimo minuto.

Minnesota Timberwolves-Toronto Raptors 103-87

Con il punteggio finale di 103-87 i Raptors si inchinano a Kevin Love, migliore in campo ben coadiuvato dal supporting cast (tranne il confusionario Beasley). L’attacco di Toronto arranca già dalla prime battute e il primo tempo si chiude con un misero 28% dei Raptors. Lo stesso Bargnani parte male con un paio di triple imprecise e una penetrazione mancina bloccata da Milicic che fa buona guardia sul Mago. Quindi Bargnani trova un bel canestro rovesciato sulla linea di fondo, e un altro in mezzo all’area pitturata. L’azzurro è più efficace quando mette il pallone per terra invece di effettuare il tiro piazzato. Si prosegue con percentuali bassissime per entrambe le squadre e sfida che non decolla. Kevin Love dà il buon esempio alla sua squadra con 14 punti e 7 rimbalzi, mentre Flynn piazza 2 triple consecutive che permettono ai T-Wolves di prendere il primo vantaggio importante (42-32). Bargnani ha come avversario diretto quasi sempre Darko Milicic e il serbo vince il duello contro l’italiano. Ancor più di Milicic si distingue un super concreto Kevin Love, per il quale la franchigia di Minnesota ha lanciato una campagna pro All Star con un accattivante video che vede protagonista Love e la sua fraganza di profumo “Numbers”. Proprio i suoi grandi numeri spiegano perché il big man, selezionato in quinta posizione nel draft di Gallinari, meriti la sempre più probabile convocazione all’All Star Game: Love trascina Minnesota con la 33ª doppia doppia consecutiva dell’anno da 21 punti (6/10 e 7/8 tl) e 12 rimbalzi. Bargnani metterebbe la firma per dodici rimbalzi, ma per Love sono anche pochi essendo in testa alla graduatoria con 15.7 di media. Il motivo è presto spiegato. Il leader dei T-Wolves gioca solo 24 minuti poiché il risultato non è più in discussione già durante il terzo quarto quando Minnesota allunga a +15 grazie a un canestro di Love. Toronto resta a guardare e i padroni di casa danno la mazzata finale con il parziale di 13-2 che chiude la frazione. Il distacco arriva anche a 29 punti nell’ultimo quarto nel quale Toronto mette in mostra un buon Ed Davis (doppia doppia da 15+11). Le cifre finali dei Raptors sono spaventose anche perché Minnesota è la peggior difesa della lega per pencentuali concesse agli avversari. Toronto non riesce ad andare al di là del 33.7 %, la peggior prova offensiva della stagione. Bargnani chiude con un tremendo 5/24 dal campo. Qualche jumper entra ed esce dal ferro, ma altri sono effettuati in maniera affrettata. Nel primo tempo, Bargnani ottiene risultati migliori quando si avvicina al canestro, ma per la maggior parte della sera insiste a sostare sul perimetro dove non trova mai ritmo.

“PESSIMO ATTACCO” — “Siamo stati terribili in attacco – ammette il Mago -. Abbiamo sbagliamo un sacco di tiri anche da liberi. Non si può sperare di vincere così. Eravamo completamente fuori ritmo e sbagliavamo anche i layups. Solo Ed (Davis) ha giocato bene, ma la gara era ormai finita”. DeRozan, definito da Triano come nuovo “go-to-guy” dei Raptors prima della gara (e la motivazione del coach è che le difese ormai si concentrano totalmente a bloccare Bargnani), si prende però solo 3 tiri nel primo tempo. Il ritorno di Weems (primo tempo con 7 tiri così come Bayless, mentre sono 14 quelli del Mago) sembra intralciare i progressi offensivi di DeRozan. Purtroppo i Raptors sono pieni di problemi, dal logorio fisico di Calderon e Bargnani, all’inesperienza dei giovani, alla mancanza assoluta di un leader, alla pessima difesa e alla grave assenza di Barbosa ed Evans. Undici gare consecutive perse stanno lasciando traccia nell’umore all’interno dello spogliatoio: “C’è una cattiva atmosfera perché nessuno ama perdere. Dobbiamo continuare a lavorare”, conclude Bargnani.

Toronto: BARGNANI 15 (5/19 da due, 0/5 da tre, 5/6 tl), 3 rimbalzi, 3 assist, 2 palle recuperate e 1 persa, 3 stoppate, 1 fallo in 32’. Davis 15, A. Johnson 11. Rimbalzi: Davis 11. Assist: Caldern e T. Johnson 6.
Minnesota: Love 21 (6/10), Webster 15, Johnson 14. Rimbalzi: Love 12. Assist: Flynn 8.

 Lo sloveno Beno Udrih, di Sacramento, supera Chris Paul. Ap
Lo sloveno Beno Udrih, di Sacramento, supera Chris Paul

Sacramento Kings-New Orleans Hornets 102-96

Dopo 10 successi consecutivi gli Hornets frenano a Sacramento. I Kings, reduci dalla sorprendente vittoria sui Lakers, si affidano a un eccellente DeMarcus Cousins e restano davanti dal primo all’ultimo minuto. Pronti via e Cousins mostra subito di essere in serata di grazia. L’altalenante rookie non si lascia intimidire da David West e si mette a fare danni nella zona pitturata. Gli Hornets rispondono con Okafor e con il canestro dal perimetro di Marco Belinelli. Cousins e Tyreke Evans però fanno il bello e il cattivo tempo e Sacramento rimane davanti. All’inizio del secondo quarto New Orleans perde contatto con il match. Come troppo spesso accade, con le riserve sul parquet gli Hornets vanno in grande difficoltà. La produzione di Marcus Thornton, che con i suoi canestri ruba minuti anche a Belinelli, non basta, Sacramento, infatti, spinge sull’acceleratore e arriva al vantaggio in doppia cifra. Cousins continua a produrre e anche l’ex milanese Beno Udrih inizia a trovare il canestro con regolarità. I Kings toccano quota +17, nel finale di frazione però West e Thornton riescono a limitare i danni, New Orleans così va al riposo sotto 56-46. Il copione non cambia di molto nemmeno nel terzo quarto. Cousins spesso appare svogliato ma quando va in post sa far male, New Orleans, e lo stesso Marco Belinelli, non riescono a trovare ritmo in attacco, Sacramento così mantiene un confortevole vantaggio e chiude il terzo periodo avanti 76-67. Nell’ultimo quarto però New Orleans prova a cambiare marcia e mette paura ai tifosi della Arco Arena. Thornton e Okafor riportano sotto gli ospiti che a metà frazione, grazie alla tripla da distanza siderale firmata proprio da Belinelli, arrivano al -2. Dalembert ed Evans, che con cinque falli a carico gioca con grande disciplina gli ultimi minuti del match, però rispondono, Sacramento così prova ad allontanarsi. A 1’43’’ dalla sirena David West dal perimetro riporta New Orleans al -2 ma i Kings non si scompongono e con un parziale di 6-0 mettono al sicuro il risultato.

Sacramento: Cousins 25 (11/22), Evans 18, Dalembert 16. Rimbalzi: Cousins 12. Assist: Cousins 7.
New Orleans: BELINELLI 5 (1/5 da due, 1/4 da tre), 2 rimbalzi, 1 assist in 23’. West 21 (8/20, 0/1), Paul 19, Thornton 16. Rimbalzi: West 7. Assist: Paul 7.

tratto da Gazzetta.it

Lascia un commento »

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.