Dallas chiude in vantaggio i primi due quarti, ma Miami reagisce grazie al solito James, perfetto anche nella marcatura su Terry, e a Wade. Il primo atto della finalissima si chiude 92-84

- La festa di Miami per la vittoria su Dallas
Non bella, come forse ci si poteva aspettare. Ma tirata e lottata, sin quasi alla fine. Vince Miami 92-84, perché sbaglia di meno nei momenti decisivi, ma soprattutto difende in maniera fantastica, soprattutto con James su Terry nella ripresa. E domina a rimbalzo (46-36 ma soprattutto 16-6 in quelli d’attacco). Quello che doveva essere uno dei vantaggi dei texani, la panchina, finisce per favorire gli Heat (27-17, con quella texana che tira 4/22). I Mavs reggono sino a 5’ dalla fine, poi crollano di schianto. Ma è solo gara-1, anche se lo strapotere fisico di Miami fa paura.

- La grinta di Dirk Nowitzki, 27 punti contro Miami
primo tempo — La prima sorpresa di gara-1 sono le marcature: Dallas parte con Stevenson su LeBron e Marion su Wade, mentre Miami piazza Anthony e non Bosh su Nowitzki. Nessuno fa canestro: quando James trova il 2+1 del 11-5 sono già passati 6’30”, i Mavs hanno 1/7 dal campo, gli Heat 4/13. Due triple di Kidd tengono a galla i texani ma la marcatura di Stojakovic sul Prescelto, con Dirk a rifiatare, li manda in affanno. Ma Terry trova una tripla e liberi che pesano, permettendo a Dallas di chiudere il 1° quarto sopra di 1 (17-16), con un solo canestro da due realizzato (3 triple e 6 liberi, 28.6% complessivo, identica percentuale di Miami). L’entrata di Barea dopo 3’50” rompe un digiuno di 14’18” senza canestri da due, un modo non semplice per cercare di vincere una partita. Che resta in equilibrio, e bruttarella con Miami che continua a sfruttare i disastri difensivi di Stojakovic, anche quando gli ospiti passano a zona, prendendo un piccolo vantaggio (35-31 a 4’ dalla pausa), prontamente cancellato dai Mavs con un 7-0 firmato dal tedesco. Gli Heat rispondo con due triple di Chalmers, con il match che ora è godibile. Al riposo texani sopra di 1 (43-44), con entrambe le squadre a 6/14 da tre e Bosh con 13 punti e 7 rimbalzi (4 offensivi). LeBron ne ha 10, Wade 7 ,ma con 3/10. Di là Nowitzki è a 13 e Terry a 12.

- LeBron James in azione, 24 punti
ripresa — I Mavs ripartono lanciati con un 7-0 coronato da una tripla di Stevenson che firma il 44-51. LeBron e Wade riavvicinano gli Heat (55-57), che sbagliano un paio di triple con Chalmers solo soletto in angolo. Si alza il livello e Barea non ci arriva (1/6), ma anche Peja (0/3) stecca. Il migliore è Marion, in attacco e in difesa su LBJ. Un paio di palle perse banalmente sono il preludio alla tripla del sorpasso di James (60-59 a -1’09”). Che replica alla sirena (4/4 da 3) con un capolavoro fuori equilibrio in allontanamento per il 65-61 interno. King James, inoltre, cancella Terry, tenendolo a 0 punti nel quarto, senza tiri. I rimbalzi offensivi concessi da Dallas (16) permettono a Miami di allungare con Haslem (75-69 a -6’36”), superlativo anche in difesa su Nowitzki. Il digiuno offensivo dei Mavs dura oltre 3’ e mezzo, prima del libero di Chandler a 4’34” dalla fine (75-70). Ma Wade chiude in fretta i conti con 5 punti in fila (82-73 a -3’06”). Nonostante i Mavs chiudano bene l’area, LeBron e Dwyane li puniscono in sospensione e a quel punto c’è poco da fare. L’impressione è comunque che la serie possa esser elunga ed equilibrata. Ma per ora è 1-0 Miami.
Miami: James 24 (9/16, 3/4, 2/2), Wade 22, Bosh 19. Rimbalzi: Wade 10. Assist: Wade 6.
Dallas: Nowitzki 27 (7/18, 1/2, 12/12), Marion 16. Rimbalzi: Marion 10. Assist: Kidd 6.



















