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Diener affonda la Lottomatica. Sassari vola allo scadere

L’anticipo di mezzogiorno della 26/a giornata di campionato premia in volata la Dinamo grazie a due liberi dell’americano. Inutili i 30 punti di Traore. Oggi il resto del programma, tranne Siena-Treviso (rinviata per le final four di Eurocup)

Traore va a canestro: 30 punti (inutili) per il francese. Ciam/Cast
Traore va a canestro: 30 punti (inutili) per il francese

Undicesima giornata di ritorno in Serie A. Dopo la vittoria negli anticipi di ieri di Brindisi e Pesaro oggi tocca alle altre, tranne Siena-Treviso (rinviata per permettere a Treviso di giocare le final four di Eurocup).

Dinamo Sassari-Lottomatica Roma 86-85

Finale al cardiopalma, ma il successo al termine di 40’ di vera battaglia cestistica va alla Dinamo che con due liberi di Diener batte Roma 86-85 e mette due punti fondamentali alla sua scalata salvezza. Anche il PalaSerradimigni dice no al razzismo, mentre sugli spalti la tifoseria biancoblù organizza il flash mob “SOS sponsorizzati o spacciati”, poi è palla a due. Parziale da 4-0 firmato Traore, la tripla di Diener per il 10-6, gara fisica sin dalle prime battute. White firma il +5 dall’arco e per Filipovski è timeout. Gordic in campo, Sassari prova a scappare, Roma insegue e con Smith si riporta sul 21-18. Alla prima sirena è 23-20. Gordic impatta a quota 23, la Lottomatica accelera ed è efficace a rimbalzo con la Dinamo a secco nei primi 4’ del secondo periodo. Hunter rompe l’incantesimo dalla lunetta, White dalla media per il -1 (27-28). Tre palle perse sassaresi e Roma prepotentemente avanti (27-36), poi Plisnic riavvicina le parti, aggressiva zona biancoblu, break da 9-0 e nello spogliatoio si torna sul 38-41. Traorè è dominante in area colorata (40-47), Pinton prezioso da tre (48-49), 0/2 di Dasic, 3° di White, Hunter fa 52-52, si gioca su scarti ridotti e l’ultimo periodo si apre sul 60-57. Subito 4° e 5° fallo per Gordic, nel mezzo Datome timbra per la prima volta il cartellino e pareggia (60-60). Tsaldaris chirurgico da tre (70-64), Roma resta in scia e con Washington è parità: 70-70. La volata è da ultimo respiro. Fischio contestato su canestro e fallo per Traorè, che poi schiaccia per il +1 a 24” dalla fine. È bolgia, poi Washington a fallo su Diener: gelido l’americano, 2/2 e successo sassarese. (Giovanni Dessole)

Sassari: White 24 , Tsaldaris 13, Hunter, Diener 12
Roma: Traore 30 , Washington 17, Dasic 10

tratto da gazzetta.it

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Siena chiude col botto. Roma saluta vincendo

Nell’ultima giornata delle Top 16, la Montepaschi, già qualificata ai quarti e priva di Kaukenas e McCalebb, vince sul campo del Real Madrid 95-77. Già eliminata la Lottomatica, che batte il Maccabi Tel Aviv

La stoppata di Hairston ai danni di Velickovic. Ansa
La stoppata di Hairston ai danni di Velickovic

Ultima giornata di Top 16 di Eurolega senza grande interesse per le due italiane. Siena, già qualificata ai quarti (sfiderà l’Olympiacos), vince senza difficoltà sul campo del Real Madrid, a sua volta qualificato. In campo anche Roma, già eliminata, col Maccabi Tel Aviv.

Real Madrid–Montepaschi Siena 77-95

La Montepaschi chiude col botto la sua Top 16, espugnando il campo del Real fin qui imbattuto nella seconda fase, convincendosi che così l’impresa al Pireo (ai quarti sarà l’Olympiacos ad avere il fattore campo) non è impossibile. Certo, i madrileni di Messina erano già qualificati, ma Siena era senza i suoi due migliori realizzatori: out anche Kaukenas, oltre a McCalebb, operato in mattinata al menisco per esserci in Grecia. Dire che Siena a Madrid è stata autoritaria è riduttivo: con la sua difesa non ha mai fatto entrare in partita il Real, fischiatissimo. La Montepaschi morde da subito, avanti 2-9 al 4′, ma la frenano i rimbalzi conquistati e i falli subiti da Tomic (Rakovic già al 5′ a tre penalità, opinabili). Ma le leve di Lavrinovic e Akindele per una sera sembrano più lunghe e il Real parte troppo male (2/10 da due) per non pagare quando Hairston entra in trance: segnando in ogni modo possibile, all’8’30” ha segnato quanto il Real, 13 punti, sui 24 di squadra. La seconda ondata la danno il secondo quarto di Lavrinovic, che si fa valere anche in attacco col suo tiro in sospensione (tripla del 25-40 al 14’30”), e di Aradori, micidiale soprattutto ma non solo sugli scarichi: col suo 3/3 da tre si allunga sul 29-55 poco prima del riposo, col Real in confusione totale. Da qui riparte Siena al ritorno dagli spogliatoi, rilanciando dopo il ritorno madrileno a -20: con un Rakovic in più nel motore, dopo i problemi di falli in avvio, sfiora il trentello sul 41-70 a metà terzo quarto con un autorevole Jaric e lo supera al 32′ (51-82) con un Akindele incisivo anche in attacco. Siena spegne il motore e Begic, più che l’orgoglio, fa rientrare il Real anche 74-88, ma non conta più.

Madrid: Mirotic 13, Begic 12, Reyes 10
Siena: Hairston 17, Aradori 16, Lavrinovic 15, Rakovic 14, Akindele 10

Serata positiva per Roma contro il Maccabi. Ciam/Cast
Serata positiva per Roma contro il Maccabi

Lottomatica Roma-Maccabi Tel Aviv 82-69

Chiude con un doppio successo, Roma, la stagione in Eurolega. Dopo Lubiana, arrivano i due punti pure contro il Maccabi che all’andata si era imposto di ben 41 punti. Gara senza particolari stimoli per le due squadre (israeliani già sicuri del secondo posto e della qualificazione ai playoff, Virtus già eliminata), ma utile allenamento per i ragazzi di Filipovski in vista della sfida di campionato di domenica in casa contro Milano. Dopo l’inizio choc (0-7), Roma pian piano prende coraggio contro il più forte Maccabi, accompagnato nella Capitale da oltre 500 tifosi. Pur senza Djedovic (l’ennesima tegola piovuta alla vigilia del match: resterà fuori 40 giorni), la Virtus ridotta ai minimi termini gioca in maniera ordinata, difende quanto basta, trova punti un po’ da tutti. Così, al 22’, una tripla di Datome (rientrato dopo la febbre che l’ha costretto a saltare la gara di Treviso) porta il +8 (33-25). La situazione falli, però, comincia a farsi pesante verso metà della seconda frazione: Datome ne ha tre, Washington quattro. Non il massimo, con le rotazioni ridotte al minimo, tanto è vero che il play è costretto a restare sul parquet. Al 16’, Filipovski mette in campo il capitano Tonolli, il Maccabi con due triple di fila di Pargo sorpassa (38-39 al 18’). Al rientro dal 42-42 del riposo lungo, Roma riparte comunque con lo stesso spirito dei primi 20’: 52-44 al 25’ con un gioco da tre punti di Crosariol, +12 (60-48) con una tripla di Datome da venti metri, sulla sirena della terza frazione. Negli ultimi 10’, il vantaggio resterà sempre in doppia cifra, toccando anche il +16 in tre occasioni nel finale.

Roma: Washington 16, Datome 14, Gordic 14
Maccabi: Eliyahu 14, Perkins 14, Hendrix 7, Schortsanitis 7

tratto da Gazzetta.it

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Virtus Roma, Djedovic fuori 40 giorni

Frattura completa del quinto metatarso per il giocatore

Domani alle 20.45 al Palalottomatica la Virtus Roma ospiterà il Maccabi Electra Tel Aviv per l´ultima giornata di Top 16 di Eurolega.
Ancora una volta, i virtussini si presentano all´appuntamento con nuovi problemi di infortuni. Recuperato Tonolli dall´influenza, si perde però Djedovic per una frattura ad un dito della mano sinistra. 
In seguito agli accertamenti effettuati quest´oggi dopo uno scontro fortuito occorso ieri sera in allenamento, al giocatore bosniaco è stata infatti diagnosticata una frattura completa del quinto metacarpo della mano sinistra. Il giocatore non potrà riprendere l´attività prima di quaranta giorni.
Angelo Gigli, poi, è alle prese con un po´ di febbre: oggi non si è allenato ma domani dovrebbe comunque esserci; mentre torna a referto Andrea Iannilli. Ancora fuori Giachetti e Vitali.

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Luca Vitali verso Montegranaro

Dopo aver ripreso in estate Sharrod Ford, la Sutor Montegranaro è prossima a portare nuovamente nelle Marche Luca Vitali. La combo guard italiana è attualmente alla Virtus Roma dove, sin dal suo arrivo, non ha offerto le prestazioni pretese da un giocatore del suo calibro. Vitali è arrivato alla Virtus Roma la passata stagione proveniente dall’Armani Jeans Milano che lo ha fatto partire senza problemi dopo una stagione piena di bassi e con pochi picchi. Il giocatore proprio in maglia Sutor, sotto la guida di Stefano Pillastrini ha avuto sin ora le sue stagioni migliori. L’accordo dovrebbe scadere nel 2014. La Sutor ha anche chiuso con Ryan Toolson dalla Benetton Treviso.

tratto da Sportando.net

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Roma, ecco la prima vittoria. Ma ormai è troppo tardi

La Lottomatica, già fuori dai quarti di Eurolega, a Lubiana conquista il primo successo delle Top 16 imponendosi 87-76

Sebbene sia inutile ai fini della qualificazione, la Lottomatica Roma si prende la prima soddisfazione delle sue Top 16, passando con autorità alla Stozice Arena di Lubiana per 87-76.

La lotta di Roma sul campo di Lubiana. Ciamillo-Castoria
La lotta di Roma sul campo di Lubiana

brutto secondo quarto — Una gara che i romani hanno ben giocato per tre quarti, soffrendo solo nel secondo periodo dopo aver chiuso i primi 10′ a +6 (20-14) tirando con un eccellente 10/14 da due punti. Ma dopo il primo intervallo sembrano riemergere tutti i problemi della formazione ora allenata da Sasa Filipovski (ex allenatore proprio di Lubiana), con un 10-0 piazzato dall’Olimpija, chiuso dalla schiacciata di Shermadini che raccoglie l’alley-oop di tabella da Ilievski, Roma si ritrova sotto 24-20, e dopo essere finita anche a -8 (31-23) si regge grazie alle triple di Djedovic e Washington, che allo scadere del 20′ segna dal palleggio la tripla che vale il -4, 41-37.

un’altra musica — Roma, nella seconda frazione, abusa del tiro da fuori (3/9 contro lo 0/1 dei primi 10 minuti), ma al rientro dagli spogliatoi cambia musica: in 36 secondi, Djedovic segna e provoca l’antisportivo di Ozbolt, lanciando la Lottomatica. Ancora il giocatore arrivato da Barcellona segna da sotto e dall’angolo, concretizzando due assist di Crosariol, e Roma ariva anche ad avere un vantaggio in doppia cifra prima grazie ai tiri liberi di Smith (49-60 con 1’37 all’ultima pausa) e poi con la tripla di Gordic allo scadere del terzo periodo (55-65).

fino alla fine — La squadra di Zdovc non è più quella in grado di mettere in crisi il Panathinaikos, e affonda letteralmente nella prima parte dell’ultimo periodo: dopo nemmeno un minuto Djedovic arriva a quota 20 con il facile contropiede del 55-70, poi con i punti di Traoré e Dasic la Lottomatica tocca anche il +19 con 5’09 sul cronometro (61-80). Sembra finita, ma non lo è del tutto: le cose si complicano a causa di un 12-0 messo a segno dagli sloveni, chiuso dalla tripla di Ozbolt e dai suoi tre tiri liberi dopo il 5° fallo di Datome, autore di un’ottima gara con 5/8 dal campo in 25 minuti (73-80 con 1’52 da giocare). Il graffio del campione, però, ce lo mette Smith, che tanto ha deluso finora in questa stagione: sua la tripla del nuovo +9 a 1’02 dalla fine (76-85) che raffredda gli animi dei padroni di casa.

Lubiana: Gregory 18, Ozbolt 15, Ilievski 14, Shermadini 10.
Roma: Djedovic 20, Washington 15, Datome 13, Gordic e Dasic 10.

tratto da Gazzetta.it

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Roma, scatto d’orgoglio. Ma il Barça non fa sconti

Nel 4° turno delle Top 16 di Eurolega la Lottomatica perde la quarta gara su quattro cedendo 74-65 ai blaugrana. Ma i padroni di casa restano in partita fino alla fine. L’eliminazione anticipata dall’Europa ora è aritmetica

Juan Carlos Navarro, capitano del Barcellona. Ciam/Cast
Juan Carlos Navarro, capitano del Barcellona

Il Barcellona passa all’Eur 74-65, ma deve sudare per quasi tutto il match per portarsi a casa i due punti. La panchina chilometrica dei campioni d’Europa contro quella mini di Roma, ridotta ad appena dieci unità, compreso Traore, inserito solo per onor di firma: non dovrebbe esserci partita, almeno sulla carta. Invece, nei primi 20’ la differenza di valori non viene a galla. La Virtus, dopo l’iniziale 6-10 si trasforma con l’ingresso in campo di Gigli (tornato sul parquet dopo due mesi) ed è brava a difendere duro, con Smith (5 recuperi al riposo lungo) su livelli altissimi di intensità. Il tecnico del Barcellona, Pascual, si arrabbia molto, vede i suoi svogliati (12 palle perse), li ruota all’impazzata nel tentativo di non mollare mai la presa. Ma i risultati non arrivano, Roma si trova al 19’ sopra di 6 (27-21), spreca il +8 per chiudere il secondo quarto sul +2, 27-25, un punteggio basso che testimonia però l’incredibile difficoltà degli spagnoli ad attaccare il canestro.

svolta finale — Al rientro dagli spogliatoi, lo schema della sfida non cambia. Anzi, nei primi 5’ della terza frazione quattro triple (due di un ispirato Datome e una per Dasic e Gordic) mandano Roma sul +13 (43-30), un vantaggio che al termine del tempo scende a 5 punti (51-46), sempre tra lo stupore della gente del Palalottomatica che assiste a una gara vera. Il dispendio di energie comincia a farsi sentire, le rotazioni sono limitatissime, per cui arriva scontata la rimonta del Barcellona che sorpassa sul 53-55 a -4’38″ dalla sirena. Di Navarro (super nell’ultima frazione) il canestro del +4 (58-62) a -2’17″, per l’ottima Roma i sogni si spengono lì, come quelli (già ridotti ai minimi termini alla vigilia) della qualificazione ai quarti.

Roma: Datome 15, Gordic 12, Dasic 10
Barcellona: Navarro 19, Anderson 15, Rubio e Ndong 9

tratto da Gazzetta.it

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Eurolega, risorge Siena. Roma crolla e saluta

Prima vittoria della Montepaschi nelle Top16: a Belgrado finisce 58-66. La Lottomatica al terzo k.o. consecutivo con Barcellona, pregiudicato il cammino europeo

Era il giovedì della verità per Siena e Roma, le due italiane ancora ferme a quota zero dopo due giornate di Top16 in Eurolega, una sorta di ultima spiaggia per non perdere definitivamente il treno della qualificazione. La Montepaschi ce la fa, andando a vincere sul campo del Partizan Belgrado (). Crolla di nuovo, invece, la Lottomatica, umiliata a Barcellona (80-56) e tagliata definitivamente fuori dalla corsa ai playoff europei.

Partizan Belgrado-Siena 58-66

Con una prova di forza di fronte ai 18mila spettatori della Beogradska Arena, la Montepaschi prova a rimettersi in gioco per il passaggio del turno, complice la vittoria al supplementare 89-86 del Real sull’Efes Pilsen che permette ai toscani di fare adesso la corsa sui turchi. Siena interrompe a tre la striscia di sconfitte consecutive in Eurolega trovando un mvp a sorpresa in Michelori, alla miglior partita in biancoverde, decisivo per allargare il divario a cavallo degli ultimi due quarti, dopo che già Carraretto aveva scavato il solco dopo il riposo. Senza Lavrinovic e McCalebb, la Montepaschi la vince così, con Zisis padrone della squadra e Jaric e Stonerook in risalita, andando a imporre la propria tentacolare fisicità sul campo di una squadra di stazza maggiore, mandando sulla palla sempre quattro se non sei braccia, trasformando anche i rari ritardi in marcatura in anticipi di un altro difensore in aiuto. Con scaltra energia, Siena surclassa l’acerba stazza del Partizan e, guidata dai 7 punti nei primi 7′ di Nikos Zisis, anche di talento, allunga fino al 10-17 di Carraretto all’8’30”, approfittando del maggior numero di possessi giocati per il buon lavoro a rimbalzo d’attacco e per la gran confusione fatta dagli esterni serbi Milosavljevic e Jerrells.

CHE MICHELORI — La distanza è talmente esigua che, con Moss impreciso al tiro e Hairston non in partita, al Partizan bastano un paio di possessi per rientrare. Succede sul 15-17 sul finire del primo quarto, poi di nuovo poco prima del riposo. La Montepaschi tiene i padroni di casa a 0/8 e zero punti in 8′, costruendo sui canestri di Kaukenas (10 punti al riposo) il 10-0 per volare 15-27 al 17′. Poi però non segna più dal campo fino al riposo e, intorno a un paio di triple inventate dall’ex biellese Gist (12 punti a metà partita), il Partizan costruisce l’11-2 per rientrare 26-29 prima di rientrare negli spogliatoi. Al ritorno in campo le squadre perdono 11 palloni in 4’30”: di questo marasma approfitta meglio Siena, perché 7 di queste perse sono dei padroni di casa. Carraretto sembra Kaukenas e con 8 punti in 4′ alimenta il nuovo allungo senese che tocca il 34-44 al 27′. A consolidarlo e aumentarlo ulteriormente ci pensa a sorpresa Michelori, che innescato dagli esterni senesi attacca il ferro con schiacciante efficacia: con 10 suoi punti in 5′ la Montepaschi si invola 45-61 al 34′, tenendo il Partizan a soli due punti segnati in oltre 5′. Da qui in poi per Siena si tratta solo di condurla in porto, gestendo il ritorno casalingo al massimo fino al -8. (Giuseppe Nigro)

Belgrado: Gist 15, Jerrells 13, Vesely 9
Siena: Michelori 15, Kaukenas 14, Zisis 13, Carraretto 10

Barcellona-Roma 80-56

Ultima del girone F delle Top 16 in “beata” solitudine dopo 3 partite , la Lottomatica Roma perde anche a Barcellona, dopo aver giocato almeno 15 minuti alla pari e quindi cedere ai campioni d’Europa con uno scarto pesante (una costante negativa della stagione in Eurolega). Reduce dalla figuraccia di Tel Aviv ma anche da due vittorie consecutive in campionato, la Lottomatica si presenta a Barcellona con le solite assenze (Vitali, Giachetti, Gigli) ma con una voglia di giocarsela che in Israele non s’era vista. L’operazione riesce per lunghi tratti: nel primo quarto i capitolini rispondono colpo su colpo fino alla tripla di Nemanja Gordic (18-17), prima che Navarro lanci un 12-4 a cavallo delle due prime frazioni, per il +9 dei padroni di casa. Roma però reagisce con un 9-0 chiuso da 4 punti consecutivi di Datome, mentre Traoré è già a quota 11 con 4/4 da due e mancano circa 5 minuti all’intervallo (30-30). La parte finale del secondo periodo, nonostante l’impatto positivo di Darius Washington (10 prima dell’intervallo), è tutta dei catalani, che toccano anche il +11 con un Navarro di lusso, a segno con il 13° punto della sua partita per il 45- 34 a 28 secondi dalla pausa. Nulla di promettente per la Lottomatica, che infatti crolla nella seconda metà di gara: la squadra di Filipovski non segna più, e finisce travolta sotto i colpi di Morris (tripla) e Anderson (appoggio in contropiede) per il +16 con 5 minuti da giocare prima dell’ultimo break (57-41). Gli ospiti spariscono dal campo, finiscono sotto di 24 con la tripla di Joe Ingles per il 74-50, certificando un’altra resa sul palcoscenico europeo. Con un record di 0-3 alla fine del girone di andata, il cammino in Eurolega di Roma non presenta più molte prospettive. (Pietro Scibetta)

Barcellona: Anderson 16 , Navarro e Perovic 13
Roma: Traoré 17 , Washington 16 , Gordic 13.

tratto da Gazzetta.it

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Roma umiliata a Tel Aviv. Il Maccabi vince 99-58

Alle prese con molte assenze, la Lottomatica viene travolta dalla squadra di Blatt dopo una prestazione disastrosa. Gli israeliani sfiorano anche il +50

Nihad Djedovic, sfida l'enorme Schortsanitis. Ap
Nihad Djedovic, sfida l’enorme Schortsanitis

Dopo aver incassato il no per il ricorso presentato la scorsa settimana, in seguito all’errore con il cronometro nei secondi finali della gara persa in casa con Lubiana (ha tuonato Tanjevic: “Ammiro l’Eurolega per la sua struttura, per la sua organizzazione, purtroppo però oggi è un giorno nero per l´Eurolega e per il basket”), la Lottomatica era attesa almeno a una prova di orgoglio in casa del Maccabi di David Blatt, autore di una superba regular season ma sconfitto la scorsa settimana a Barcellona.

FIGURACCIA — Con i problemi di sempre, a livello di roster (le assenze di Vitali, Gigli e Giachetti), e con Traoré e Smith non in buone condizioni (stiramento all’avambraccio per il francese, tendinite per l’americano, ma in campo per 22 e 17 minuti), Roma resta in partita per poco più di sei minuti (18-15 firmato da Djedovic), e poi viene totalmente sommersa dai padroni di casa, e basta guardare le cifre all’intervallo per rendersi conto di quel che è la partita. Una valutazione di 76-22, con il Maccabi che tira 20/31 da due, un 4/7 da fuori, domina a rimbalzo (30-12, con 10 offensivi) e distrubuisce 15 assist. Roma, con il suo 1/11 da fuori che è tutto un programma, non è già più in campo. Perkins e Pargo (14 punti in 13′ nella prima metà di gara con 3 assist e 3 rimbalzi) si divertono a schiacciare in contropiede contro una formazione avversaria che più remissiva non si può. Ancora Pargo, con un tiro libero, porta i suoi a +30 quando mancano 28 secondi alla fine. Del secondo quarto. Arriverà anche il +40 con la tripla di Burstein a 6’25 dalla fine (86-46), e per poco non arriva anche il +50. In tutto questo, al netto dei problemi fisici una domanda sorge spontanea: ma la Lottomatica dov’era?

tratto da Gazzetta.it

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Top 16, Roma parte male ma fa ricorso per 3″ rubati

Nella prima giornata della seconda fase di Eurolega la Virtus battuta 63-62 da Lubiana. Reclamo ufficiale per la partenza anticipata del cronometro nell’azione finale. Inutile la doppia doppia di Dasic

Nella prima giornata della Top 16 di Eurolega, Roma perde una partita incredibile, reclamando anche per un errore regolamentare per la partenza del crono in anticipo nell’azione finale che è costato 2-3 secondi e che ha spinto la squadra romana al ricorso. Fatto sta, però, che avanti 58-51 a pochi minuti dalla fine, la Virtus si è fatta rimontare e battere, anche per colpa di un entrata di Washington alla fine sul 63-62 che è meglio dimenticare.

Nihad Dedovic, 10 punti. Ciam-Cast
Nihad Dedovic, 10 punti

impatto — Pronti via e l’Union Olimpia se ne vola subito via sull’8-0 guidata in campo da un ex che probabilmente oggi sarebbe molto utile a coach Filipovski e a tutta la Virtus Roma: si tratta del play di Lubiana, Vlado Ilievski, che ha trascorso due anni a Roma tra luci e ombre. Per la Virtus ci pensa Vladimir Dasic a tamponare la falla e a firmare 5 punti che scacciano subito le streghe dal Palalottomatica e ridanno fiato e soprattutto concentrazione alla difesa dei capitolini. Passata la paura i padroni di casa si riorganizzano con Djedovic che firma il sorpasso 15-13 quando mancano 120 minuti alla fine della prima frazione. Nonostante l’ottimo impatto sulla gara del centro croato Markota, la prima pausa si chiude con la Virtus avanti sul 19-18 grazie ad un canestro di Dasic sulla sirena.

incognite — Nella seconda frazione Gordic guida in campo la Virtus, e il suo sembra un basket più razionale e ragionato rispetto alle folate di Washington. Smith fatica, Traorè fa sempre una fatica enorme ad entrare in ritmo, e la truppa verde di Jure Zdovc riesce allora a rimanere attaccata alla partita. Djedovic in difesa su Ozbolt è bravissimo, ma non appena esce dal campo per rifiatare un attimo, proprio la guardia slovena segna i punti che riavvicinano Lubiana a Roma. Anzi proprio grazie ad un assist di Ozbolt per Gregory, Lubiana torna avanti sul 31-29. Filipovski vede il buco e corre ai ripari: dentro Djedovic e fuori Smith. E se Roma chiude avanti 35-33 alla pausa lunga, chi firma il canestro e l’assist finale? Ovviamente Nihad Djedovic.

Uno sconsolato Charles Smith. Ciam-Cast
Uno sconsolato Charles Smith

equilibrio — Si torna in campo dopo la pausa lunga e Roma tenta di scappare via. Dasic, ancora lui, scapigliato, con quella sua corsa ansimante, quasi fosse in continuo debito d’ossigeno, firma la tripla del 38-33. Per lunghi minuti non si segna, poi ci pensa DJ, al secolo Djedovic a mandare Roma sul 40-33. Ma Lubiana non molla e ancora Saso Ozbolt riporta a galla i suoi con la tripla del 44-43. E allora tutto è rimandato agli ultimi dieci minuti, con Charles Smith che manda segnali di stile con la tripla del 49-47 sulla sirena. In campo nessuno scappa, Datome buca finalmente la retina e lavora bene anche in difesa, il tutto mentre Washington perde un pallone incredibile in attacco. Poi arriva la schiacciata di Crosariol per il 58-51 ma incredibilmente Lubiana ha ancora la forza di rientrare con Ozbolt sul 58-58. Poi la tripla e un recupero in difesa di Dasic sembrano dire Roma. Fino a quando Washintgon non decide di gettare tutto al vento. E di regalare la vittoria ad una indomita Lubiana. Crono a parte.

Virtus Roma: Dasic 18 , Djedovic 10 , Washington 8.
Olimpia Lubiana: Gregory 19 , Ozbolt 16, Markota 9.

tratto da Gazzetta.it

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Roma divorzia da Boniciolli. Filipovski probabile sostituto

Risoluzione consensuale del contratto tra la Lottomatica e il 48enne coach. In panchina dovrebbe sedersi il tecnico sloveno che aveva iniziato la stagione come vice a Mosca. Separazione anche con l’ala statunitense Heytvelt, 5,7 punti a gara

Saso Filipovski, 36 anni, in pole per allenare Roma. Ciam/Cast
Saso Filipovski, 36 anni, in pole per allenare Roma

E’ divorzio tra Roma e Matteo Boniciolli. La Lottomatica e il 48enne coach hanno optato per la risoluzione consensuale del contratto, col tecnico che paga in prima persona la sconfitta di domenica a Bologna, l’ottava stagionale dei capitolini. Roma viaggia in 12ª posizione con 12 punti e ha perso due delle ultime tre partite. In panchina, esclusa l’ipotesi Bogdan Tanjevic, che da inizio stagione ricopre il ruolo di direttore tecnico della Virtus, dovrebbe sedersi il tecnico sloveno Saso Filipovski, 36enne che ha già guidato l’Olimpia Lubiana e i polacchi del Turow Zgorzelec e che da novembre è a spasso dopo avere iniziato la stagione come vice di Vujosevic al Cska Mosca. Per il nuovo coach sarà comunque una partenza in salita, visto che domenica al PalaLottomatica arriva Siena.

il saluto — “È stata una decisione presa di comune accordo nell’interesse della Lottomatica – ha confermato Boniciolli all’Ansa – Ringrazio il presidente Toti e la squadra. L’anno scorso era andata piuttosto bene, quest’anno meno, ma io resto grande tifoso della Virtus”.

Matteo Boniciolli, 48 anni, 18 successi in 32 gare a Roma. Eidon
Matteo Boniciolli, 48 anni, 18 successi in 32 gare a Roma

la sfuriata — Il divorzio tra Roma e il coach, arrivato nel dicembre 2009 per sostituire Nando Gentile, era un nell’aria dopo la sfuriata con cui il presidente Claudio Toti ha reagito alla sconfitta di Bologna, probabilmente letale per le ambizioni della Lottomatica di entrare nelle Final Eight di Coppa Italia : “Voglio sia chiaro a tutti che ritengo noi stessi la prima causa della nostra sconfitta a Bologna – ha detto Toti -. Abbiamo buttato al vento una partita che ad un certo punto sembrava più difficile perdere che vincere. Bologna ha avuto più voglia di noi e questo non mi piace. Resta il fatto che su alcuni fischi arbitrali nutro delle perplessità. Ognuno di noi però deve assumersi le proprie responsabilità”. Boniciolli, il cui contratto con la Lottomatica sarebbe scaduto nel 2012, chiude la sua esperienza romana con 18 vittorie in 32 partite: lo scorso anno si era chiuso col 7° posto in regular season e l’eliminazione al primo turno nei playoff (0-3 da Caserta).

altro divorzio — Quello di Boniciolli non è l’unico addio in casa Lottomatica, che oggi ha risolto consensualmente anche il contratto con l’ala-centro statunitense Josh Heytvelt. “La Società ringrazia il giocatore e gli augura buona fortuna per la sua carriera futura” ha fatto sapere la Lottomatica in un comunicato attraverso il quale ha diffuso anche il saluto del giocatore. “Ho apprezzato molto l’opportunità che Roma mi ha dato – ha detto Heytvelt -. Auguro ogni bene alla squadra e alla società per il prosieguo della stagione”. Prodotto di Gonzaga University, 24 anni, Heytvet è sbarcato a Roma nel maggio 2010: in questa stagione ha totalizzato 12 presenze (10 da titolare) con medie di 5,7 punti in 12,9 minuti.

tratto da Gazzetta.it

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