Finale senza storia, trionfano i russi favoriti trascinati da Lampe e Popovic. Benetton k.o. 57-59 nella finalina contro Zagabria. Da valutare l’infortunio alla spalla di Gentile
L’Unics Kazan conquista la Eurocup 2011 e il diritto a prendere parte alla prossima Eurolega. Nella finalissima del PalaVerde, i russi dominano la sfida contro il Cajasol Siviglia, ieri vittorioso in semifinale sulla Benetton, imponendosi per 92-77. Assoluto protagonista Maciej Lampe, a referto con 26 punti e 11 rimbalzi, sugli scudi anche Popovic (18 punti e 11 assist) e McCarty (18 punti), nel Cajasol 15 punti a testa per Urtasun e Bullock.

- Marko Popovic, mvp della finale di Eurocup
Unics Kazan-Cajasol Siviglia 92-77
Dubbi alla vigilia ce n’erano pochi, ma vincere da favorite non è facile. Invece l’Unics Kazan non ha avuto avversari alla portata in queste Final Four di Treviso. Marko Popovic alza l’Eurocup e festeggia il titolo di miglior giocatore della finale: nulla di più giusto. Brava Siviglia che ci ha creduto, che ha lottato fino alla fine, ma i russi erano davvero troppo forti. L’avvio dell’Unics è travolgente, sia in difesa sia in attacco. Lampe in area non trova opposizione, gli esterni non sbagliano una tripla e quando possono volano in contropiede. L’intensità e il ritmo dei russi impediscono al Siviglia di impostare il suo tipico gioco controllato, con cui in semifinale aveva battuto la Benetton. Il Cajasol vede scorrere il primo quarto come una lunga sofferenza, cercando di ridurre i danni. Finisce 32-16, e sembra proprio il colpo del ko. Perché nel secondo quarto Siviglia prova a svegliarsi, indovina qualche bel canestro, stringe le maglie in difesa, ma alla fine riesce a recuperare un solo punto: al 20’ il tabellone dice 51-36. Si rientra e si vede subito che qualcosa è cambiato. Gli spagnoli non hanno più paura, aggrediscono gli avversari, recuperano palloni con il loro pressing fisico. Satoransky è splendido, e illumina le giocate che portano lo scarto intorno ai 10 punti. La tripla di Calloway chiude il terzo quarto sul 71-62: partita riaperta, si direbbe. E invece no, perché a questo punto Siviglia ha bruciato le migliori energie, mentre Kazan può scatenarsi ancora. La differenza la fa Marko Popovic, che prende in mano la partita, innesca le giocate dei suoi (11 assist) e riporta nel gruppo la tranquillità necessaria per vincerla.
Kazan: Lampe 26, McCarty e Popovic 18, Lyday 16
Siviglia: Bullock e Urtasun 15, Kirksay e Triguero 10

- Devin Smith in azione contro Zagabria
Benetton Treviso-Cedevita Zagabria 57-59
Una macchia rossa festante sugli spalti del Palaverde, accompagnata dal suono del tamburo e della banda di ottoni: per i 600 tifosi del Cedevita giunti da Zagabria il terzo posto vale come una vittoria. E anche per i ragazzi in campo, che nell’ultimo quarto hanno deciso di fare sul serio, superando la resistenza (debole) della Benetton: 57-59 il risultato finale. Per i trevigiani le Final Four erano già finite ieri. Si gioca davvero solo l’ultimo quarto, i primi tre sono flaccidi. Nelle finali per il terzo posto regna sempre il retrogusto amaro della delusione: le due squadre sembrano ancora tramortite dalle sconfitta in semifinale. Con un ritmo del genere si moltiplicano gli errori al tiro, le palle perse, le disattenzioni. Il 23-21 con cui si conclude il primo tempo è emblematico dell’appannamento generale, come il 3/22 totale da tre punti. Smith e Motiejunas, terrificanti sabato contro Siviglia, rimangono rinchiusi nelle loro insicurezze. Quando non credi nelle tue capacità, non ti riesce nulla: il lituano, dimentico del suo talento, ciondola stancamente per il campo, lo sguardo perso. Smith continua a tirare senza convinzione: 1/7 da tre. Repesa dovrà fare lo psicologo, e non solo con loro. In più l’infortunio di Gentile alla spalla non ci voleva: non sembra grave, ma solo gli accertamenti lo confermeranno. Ora per Treviso resta solo il campionato, dove è in corsa per i play-off. Il g.m. Claudio Coldebella è positivo: “Dispiace, ovviamente. Ma solo chi ha la possibilità di giocare le finali, le può perdere. La nostra annata in Eurocup è stata fantastica. Purtroppo in semifinale abbiamo incontrato l’unica squadra che ci aveva già battuto. Ora siamo ottimisti per il campionato: questa sconfitta non ci deve demoralizzare”.
Treviso: Brunner e Motiejunas 10, Bulleri 9
Zagabria: Edwards 16, Draper 10, Vukusic 9






