Archivio per articoli miei tratti da “Il Popolo”

C dil., Spilimbergo al debutto nei playoff. Maiorana: «Fondamentale il recupero di Sandrin»

Francesco Maiorana

La Vis Spilimbergo, nonostante l’ultima sconfitta subita contro Codroipo, si è qualificata come quarta nella fase dei playoff con un bilancio di 15 vittorie e 11 sconfitte. Un risultato inaspettato – viste le premesse di un anno si ricostruzione dopo la retrocessione della scorsa annata – ma ampiamente meritato, da un gruppo che ha fatto dell’intensità difensiva e del gioco di squadra il suo marchio di fabbrica. Parte del merito va data a coach Andriola, voluto fortemente dalla società e dal Presidente Maiorana, che ha saputo ridare entusiasmo e voglia di vincere ad un ambiente deluso.

“Sono contento ed orgoglioso del campionato che hanno fatto i ragazzi – afferma subito Maiorana – abbiamo raggiunto un notevole risultato e non era facile dopo il fallimento dell’anno scorso. Sono molto contento anche di coach Andriola che ha dato una mentalità vincente alla squadra. Siamo stati anche aiutati dall’equilibrio di questo campionato ma abbiamo svolto veramente un grande lavoro”.

In casa Graphistudio non si fanno allarmismi però dopo l’ultima sconfitta. “Codroipo ha vinto meritatamente, hanno giocato con più intensità. Ho comunque apprezzato lo sforzo della squadra anche in seguito agli infortuni di Leita ( taglio profondo all’arcata sopraccigliare ndr ) e Sandrin ( problema al ginocchio di cui verrà valutata l’entità ndr )”.

Matteo Sandrin

Il prossimo ostacolo si chiama Latisana, arrivata quinta ma con lo stesso record della Vis. Una sfida alla pari che si giocherà al meglio delle 3 gare, con lo Spilimbergo che inizierà in casa. “Sarà dura, una sfida molto equilibrata. Loro sono un’ottima squadra nonostante siano neopromossi, sono veloci, con un’asse play-pivoto molto buono. Il fattore campo è dalla nostra ma un pronostico è veramente difficile. Per noi sarà fondamentale il recupero di Sandrin e la forza del gruppo”.

Le teste di serie sono Nbu e San Vendemiano ma quest’anno i playoff riserveranno delle sorprese. “Per me Nbu e San Vendemiano sono le favorite, occhio al Codroipo che si presenta in grande forma e ascesa”.

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 24 aprile 2011

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Serie D, il Fontanafredda si gioca il salto in C

Coach Cossutta: «Gli avversari hanno qualità»

Prenderà il via questo sabato l’avventura del Fontanafredda nella 2a fase della Serie D che porta alla promozione in C reg. Il primo impegno è contro Kontovel in casa sabato alle 20.30.

Coach Cossutta

La squadra triestina è arrivata 3a nel girone bianco è parte con 2 punti nella classifica del nuovo girone. La squadra di coach Cossutta parte con 8 punti grazie agli scontri diretti vinti in stagione. Corradini e soci sono reduci da un’annata da 10 e lode, trasformati da squadra salvezza a squadra promozione nel giro di un anno. Gli innesti di giocatori di livello come Galli, Peresson, Brecciaroli, Corradini, Dal Bello e Pighin oltre ai “vecchi” Cappucci, Todaro, Vergani hanno contribuito a formare e consolidare un gruppo solido e compatto. Oltre all’asse play-pivot di categoria superiore (Corradini-Galli ndr) Fontanafredda ha fatto del gioco di squadra e dell’intensità difensiva la sua arma migliore.

Coach Cossutta, si aspettava di chiudere la stagione regolare al primo posto in solitaria? “Sapevamo di aver allestito una squadra competitiva, ma non ci aspettavamo di chiudere così bene”.

Quanta soddisfazione c’è nella società? “C’è ovviamente soddisfazione per l’annata, ma c’è anche la consapevolezza che il bello inizia adesso e che non ci si può adagiare sugli allori ma rimanere concentrati”.

Qual è stata la vittoria più importante del girone di ritorno? “Senza dubbio le 2 vittorie consecutive contro Tarcento e San Vito ci hanno spalancato la porta alla seconda fase e ci hanno permesso di proseguire il cammino con maggior tranquillitài”.

Che sapore ha la sconfitta a Gemona senza la quale sareste a 10 punti e i pedemontani a 6 invece che 8? “E’ stato un peccato, è l’unica macchia del girone di ritorno. Abbiamo perso perché loro erano ben disposti in campo e aggressivi, noi invece abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità”.

Come sono le condizioni fisiche e il morale della squadra? “Le motivazioni sono molto forti e sono quelle che ci permettono di sopperire alla fatica che a questo punto della stagione comincia a farsi sentire. Qualche piccolo infortunio sta rallentando un po’ i nostri ritmi di allenamento, speriamo di riuscire presto a superarli perché non abbiamo pause”.

C’è rammarico per la nuova formula dei “play-off”? Con la formula dell’anno scorso stareste già festeggiando la C2. “Non credo che con la formula dello scorso anno saremmo arrivati primi: le ultime 2 sconfitte del San Vito e la sconfitta in casa del Gemona nelle ultime tre giornate a giochi praticamente fatti sono risultati in parte condizionati proprio dalla formula che equipara il primo al quarto posto”.

Cosa teme di questo nuovo girone che si andrà a creare? “Temo soprattutto la bravura delle squadre che andremo ad incontrare. Il  Santos ha vinto il girone bianco, è una squadra solida, molto esperta. Il Don Bosco sono gli Under 19 della Pallacanestro Trieste, grande ritmo e intensità superiore, l’unica pecca potrebbe essere  l’inesperienza. Il Fogliano è stato costruito per vincere il campionato con giocatori di categorie superiori e il Kontovel è una squadra molto atletica con ottimi tiratori”.

Un pronostico finale? “Impossibile farlo. Le prime sei squadre secondo me hanno le stesse possibilità, un gradino sotto le ultime due solo perché partono da 2 punti”.

 

articolo tratto da “Il Popolo” del 27 marzo 2011

 

Alessandro Mecchia

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Vepral,tre sfide per la possibile svolta

Il neopromosso Portogruaro gioca le prossime partite a Fagagna e in casa con Cbu e Ubc

Sono passate due giornate e la Vepral Portogruaro nel girone di ritorno ha collezionato altrettante sconfitte. Aggiungendo la sciagurata sconfitta contro la Geatti Udine la formazione granata è reduce da tre sconfitte di fila, con un bilancio in stagione di 5 vinte e 12 perse militando al quartultimo posto in classifica e in piena zona playout a pari punti con Cervignano. La squadra del Presidente Leonardo Moretto è neopromossa ed è incappata in prestazioni negative ma anche sfortunate. Le ultime due sconfitte però sono arrivate contro la 1a e la 2 a della classe.

Presidente, non è iniziato nei migliori modi il 2011. “Non direi. A parte la sconfitta contro Geatti che dovevamo vincere assolutamente, abbiamo avuto la seconda e la terza gara di ritorno contro Servolana e Cormòns, le prime due in classifica che sono attrezzate per il salto di categoria. E in queste ultime due partite devo dire che sono rimasto molto contento della mia squadra perché abbiamo perso di poco in entrambi i casi, giocandocela alla pari. Nonostante siano arrivate 3 sconfitte consecutive il morale è alto perché i ragazzi si sono accorti di potersela giocare con tutti e quindi siamo ottimisti per il futuro”.

Adesso riuscite ad esprimere il vostro gioco ma se mancano i risultati è dura. “Certo ma ora iniziano una serie di partite abbordabili sulla carta e, se giochiamo così, con questa convinzione e determinazione possiamo fare un ottimo girone di ritorno”.

I prossimi impegni sono a Fagagna (penultimo) e in casa contro Cbu (ultima) e Ubc. “Dobbiamo cercare di vincerle tutte. A Fagagna dovremo cercare di limitare Londero che è il loro uomo più pericoloso e giocare al massimo. Poi abbiamo il fattore casa  contro Cbu e Ubc e dobbiamo assolutamente trarre vantaggio da questo. Se vinciamo le prossime 3 partite diamo una svolta al nostro campionato”.

Stefano Bonato, uno dei migliori della Vepral

Arrivati a questo punto pensavate di fare un campionato migliore o le difficoltà incontrate erano previste? “Sinceramente pensavo un po’ meglio. Abbiamo buttato via 5 partite negli ultimi minuti che se avessimo avuto più lucidità e attenzione ora saremmo nella zona medio alta della classifica. Ci manca quel pizzico di esperienza in più per essere più cinici. D’altronde nel roster ci sono solo Sgorlon e Grion che hanno esperienza di categorie superiori. Oltre all’addio di Pezzini che è andato a giocare in Promozione si è infortunato Sgorlon e anche Soldan”.

Quali sono le maggiori difficoltà da corazzata di Serie D a giocarsi la salvezza in C2? “Siamo un po’ troppo leggerini sotto canestro e ci manca un pizzico d’esperienza. Adesso il nostro lungo è Stefano Bonato che nonostante sia la rivelazione di quest’anno e si stia dimostrando fondamentale per la squadra, a volte fa fatica contro lunghi avversari fisicamente superiori”.

La salvezza è in discussione? “Non credo, anche perché la classifica è molto corta, già se vinciamo queste prossime 3 partite possiamo trovarci a metà classifica. Certo che se facciamo un girone di ritorno uguale a quello d’andata dovremo giocarci la salvezza attraverso i playout. Ma io sono convinto che se la squadra si esprime al suo meglio possiamo stare a metà classifica”.

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 13 febbraio 2011

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Rorai: intervista a Freschi

 

Paolo Freschi - Presidente della Stip

Doveva essere tutt’altro tipo di campionato per la Stip Roraigrande che puntava ad un anno al vertice in C regionale. Ad una giornata dal termine del girone di andata, gli uomini di Longhin hanno un bilancio di 7 vittorie e 7 sconfitte stazionando nella zona medio bassa della classifica. La scorsa settimana Rorai ha ufficializzato l’acquisto di Massimiliano Cipolla. L’ex capitano del Pienne era stato tagliato a fine novembre e da quel momento, senza squadra, era stato corteggiato da molte società anche di C dilettanti come lo Spilimbergo ma alla fine ha scelto la Stip. L’ultima sconfitta con Portogruaro (nonostante i 22 punti di Cipolla)non va giù al presidente Freschi che però non fa drammi.

Presidente, che peso ha l’ultima sconfitta? “Abbiamo fatto un regalo al Porto. Purtroppo abbiamo preso sottogamba la partita e non siamo più riusciti a recuperare. Abbiamo subito molto la loro aggressività e fisicità. Questo è un campionato particolare e le squadre tecniche come noi non vengono molto tutelate dall’arbitraggio  che permette un po’ troppo nei contatti”.

Massimiliano Cipolla

L’acquisto di Cipolla quanto può giovare alla squadra? “Dà quello che manca. Copre il ruolo di guardia che in questo momento è scoperto con Prince e Bellanca che non sono al massimo. È un super difensore e anche ottimo tiratore e penetratore. Man mano che si integrerà con i compagni al 100% sarà sempre più importante”.

Com’è la situazione lunghi? “Non molto bene perché Piovesana nell’ultima gara si è stirato il ginocchio, ora bisogna vedere quanto starà fuori, Fabio Pivetta ha preso un colpo alla testa. Però Carrer sta giocando molto bene e Roland Pivetta è pronto per recitare un ruolo importante (nell’ultima partita 8 rimbalzi in 5 minuti di gioco ndr)”.

Il bilancio della stagione è negativo? “Certamente speravamo di fare meglio. La classifica è bugiarda perché siamo noni ma le squadre sono comunque vicine tra loro. È chiaro che dobbiamo ridimensionare per ora i nostri obiettivi. Adesso dobbiamo giocare per non andare ai playout. Mancano molte giornate quindi non dobbiamo abbatterci perché la squadra ha un organico per puntare in alto e stare al vertice”.

Come si stanno comportando i giovani (Gelormini, Varuzza, Bonato, Piovesana, R.Pivetta)? “Abbastanza bene. Sono tutti cresciuti molto dall’inizio dell’anno. Devono solo cercare di essere più costanti ed avere più personalità, ma quella viene fuori giocando partita dopo partita, prendendo coscienza dei propri mezzi”.

Si sente la mancanza di Colombis (ritiratosi l’anno scorso ndr)? “Diego era un giocatore fondamentale, ma siamo riusciti a sostituirlo con dei buoni giocatori. Forse adesso manca la sua leadership, serve qualcuno che prenda per mano la squadra e purtroppo Virgili e Bellanca non sono riusciti a farlo per colpa degli infortuni che hanno. Cipolla secondo me può dare quel pizzico di leadership in più che ci manca”.

I prossimi impegni contro Fagagna e Ubc la preoccupano? “Sono delle partite difficili, che magari all’inizio del campionato avremo considerato più facili. Però se giochiamo come sappiamo non dovremmo avere problemi. L’innesto di Cipolla ci darà una marcia in più perché stiamo parlando di un giocatore che può benissimo giocare in B dilettanti e che è stato tagliato ingiustamente e ci fa questo grande favore di giocare con noi in C regionale”.

Alessandro Mecchia

articolo tratto da “Il Popolo” dal 23 gennaio 2011

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Intervista a Marco Cusin dopo la vittoria contro Cremona

Il centro pordenonese, nonostante i fischi degli ex tifosi, ha messo a referto 15 punti, 3 rimbazi e 2 rubate in 23 minuti

La partita dell’ex a Cremona con la sua Pesaro alla fine l’ha visto trionfare col punteggio di 74 a 87. In 23 minuti ha messo a segno 15 punti (4 su 6 da due, 7 su 7 ai liberi), 3 rimbalzi, 2 rubate. Stiamo parlando di Marco Cusin, atleta pordenonese classe ’85, da quest’anno centro titolare della Scavolini Pesaro. Una partita importante quella dell’azzurro, che tornava a Cremona dopo tre anni passati in maglia Vanoli. Purtroppo l’accoglienza non è stata delle migliori.

Che significato ha questa vittoria? Molto importante, fuori casa, contro una squadra che stava giocando molto bene e reduce da risultati positivi. Abbiamo fatto fatica all’inizio perdendo troppi palloni ma poi ci siamo ripresi e giocando insieme abbiamo ottenuto un’ottima vittoria.

Sei dispiaciuto per l’accoglienza ricevuta? Molto, non me l’aspettavo. Ho dato tanto a Cremona, ho ricevuto altrettanto, ma sono sempre stato corretto, le strade si sono divise ma sono scelte della vita. I tifosi si sono legati al dito una mia dichiarazione dove dicevo che a Pesaro il calore dei tifosi è incredibile e alla prima partita in casa mi sono venuti i brividi e che un’emozione così non mi era mai capitata. Ma non era un attacco ai miei ex tifosi, semplicemente qui il calore per la pallacanestro è maggiore. Come se un calciatore gioca col Milan a San Siro o a Parma. Mi hanno fischiato e insultato tutta la partita, alla fine mi sono stufato e ho applaudito in gesto ironico nei loro confronti urlando “bravi bravi” e indicando il tabellone del punteggio. Allora la situazione è un po’ peggiorata e mi hanno scortato fuori.

Come stai fisicamente? Bene, finalmente mi sto riprendendo dai numerosi acciacchi che mi sono capitati da 5 mesi ad oggi. Per fortuna ho un fisico che recupera velocemente.

Come giudichi l’inizio di stagione di Pesaro? Molto buona. È la seconda partita che giochiamo al completo e nonostante i tanti infortuni siamo dietro Siena e Milano. L’allenatore è molto bravo e ha sempre fatto sentire la sua fiducia nei confronti di tutti.

Dove potete arrivare? È presto per dirlo, però possiamo toglierci delle belle soddisfazioni se continueremo ad essere sereni e giocare con umiltà. Io mi trovo molto bene con tutti, siamo una squadra giovane e con molti italiani.

Come ti trovi col tuo compagno di nazionale Hackett? Molto bene, è giovane, molto bravo ed è uno che non molla mai e lavora sempre tanto per migliorarsi. Se giochiamo tutti e due così penso che potremmo essere chiamati in azzurro, noi dobbiamo lavorare sempre, poi le scelte le farà coach Pianigiani.

Domenica trasferta contro Siena Sarà molto dura, loro sono i più forti e sono in formissima, sono organizzati, non mollano mai, giocano bene insieme e hanno delle buone individualità. Noi dobbiamo rimanere concentrati, non avere paura e fare la nostra partita. Mi troverò di fronte gente molto forte come Lavrinovic o Rakovic ma non ho paura, alla fine è il gruppo che vince.

Giocherete anche il giorno di Natale, sei d’accordo? Assolutamente no. Almeno la Settimana Santa il campionato dovrebbe fermarsi così da dare la possibilità ai giocatori di stare con le proprie famiglie. Purtroppo dobbiamo accettare le decisioni della Lega e giocare senza opporci.

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 19 dicembre 2010

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Annata in chiusura. I voti del presidente Fip PN Mauro

 

Antonio Mauro

La pausa natalizia si sta avvicinando e  questo inizio anno sportivo 2010 si sta concludendo. È tempo di tirare le somme insieme al Presidente della Fip Provinciale Antonio Mauro sulle varie squadre della provincia di Pordenone.

 

 

Pienne Basket (B dilettanti) . Bilancio di quattro vittorie e sette sconfitte. Voto 5. Un inizio difficoltoso, ora si sta riprendendo ma manca ancora qualcosa per raggiungere una tranquilla salvezza. Quando rientrerà Fabio Cossa (ancora ai box per infortunio ndr),  e se sarà in salute, e se arriverà come rinforzo Alexandar Dacic allora si può ben sperare.

Vis Spilimbergo (C dilettanti). Bilancio di 5 vittorie e 5 sconfitte. Voto 6 e mezzo.Finora la stagione è incoraggiante, c’è ancora molto su cui lavorare e manca ancora qualcosa per definirla positiva. Molto bravo coach Andriola ad aver ottenuto un gruppo solido.

Stip Roraigrande (C regionale). Bilancio di 5 vittorie e 5 sconfitte. Voto 6 meno. Sta faticando un po’ perché si sente oltremodo l’addio di Colombis che era il leader di questa squadra anche se i due ragazzi Gelormini e Varuzza stanno giocando molto bene e hanno tutta l’intenzione a breve di non fare rimpiangere troppo il loro ex capitano.

Vepral Portogruaro (C regionale). Bilancio di 4 vittorie e 5 sconfitte. Voto 6. La squadra è neopromossa ed inoltre è nuova di zecca perché ha cambiato molto rispetto alla formazione della promozione dalla D ed ancora alla ricerca di una buona amalgama.

Passiamo ora alle squadre di Serie D.

Bozsei Sanvito. Bilancio di sette vittorie e una sconfitta. Voto 7 meno. Per ora la stagione è iniziata bene. Sembra finalmente la stagione propizia per il salto di categoria.

Polisportiva Fontanafredda. Bilancio di cinque vittorie e tre sconfitte. Voto 6 e mezzo.La squadra è totalmente rinnovata rispetto all’anno scorso ed è passata da l’obiettivo salvezza all’obiettivo playoff. Inoltre è incentivata da una dirigenza giovane ed ambiziosa.

Sistema Cordenons. Bilancio di quattro vittorie e quattro sconfitte. Voto 5. La squadra è formata in prevalenza da giovani che finora hanno reso molto meno di quanto si aspettasse da loro nonostante un buon avvio.

Aviano Basket. Bilancio di tre vittorie e cinque sconfitte. Voto 5. Dovrà lottare per salvarsi. Mancano i due soliti buoni americani che facevano la differenza.

Polisigma Zoppola. Bilancio di una vittoria e otto sconfitte. Voto 4 e mezzo. Non si è rafforzata a dovere e ora è rattoppata e cerca disperatamente un quid per salvarsi.

Coop Casarsa. Bilancio di una vittoria e sette sconfitte. Voto 4. Decisamente deludenti  le prestazioni di questa squadra che era stata costruita per ben altri traguardi.

Capitolo giovani.

Giulio Colamarino

Si stanno mettendo in mostra in assoluto più di tutti Matteo Varuzza a Rorai. Play/Guardia del 1993 per 195 cm, uno delle punte di diamante del Sistema Under 19. Claude Bongo Banda a Spilimbergo. Guardia del 1991 per 188 cm che in questa stagione sta tenendo una media di 8.8 punti, 2.6 rimbalzi, 1.7 palle recuperate in 21.4 minuti di gioco. Giulio Colamarino a Oderzo. Guardia di 189 cm del 1991 con medie di 11 punti, 4 rimbalzi, 1.9 rubate in 27.2 minuti. Infine Mattia Ciman a Portogruaro. Guardia del 1993 per 188 cm che ha anche partecipato ad ottobre alla tournee americana con la nazionale under 18.

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 12 dicembre 2010

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Andrea Piazza: “Sogno la Serie A, poi vorrei tornare a PN”

Andrea Piazza in azione contro Pentagruppo Ozzano

Andrea Piazza ha trascinato Pordenone in B dilettanti disputando la sua migliore stagione della sua brillante seppur, vista l’età, breve carriera. In estate è passato a Castelletto Ticino in A dilettanti, un’opportunità alla quale non ha potuto rifiutare. Molte falsità sono state scritte su questo giovane play, molto umile e legato come pochi al proprio paese d’origine, alla propria squadra e a coach Drvaric che l’ha guidato in questi anni. La serie B1 ormai è professionismo, e per un giocatore di soli 20 anni è un’occasione ghiotta per poter crescere ed ambire alla massima serie. A Castelletto il suo minutaggio è ovviamente diminuito ma non passerà molto tempo prima che si ritagli anche in questa categoria uno spazio di rilievo. Domenica match delicato contro la Virtus Siena del suo amico ed ex compagno di squadra Davide Bozzetto.

Andrea, come sta andando l’anno? “Dal punto di vista della squadra non tanto bene. Abbiamo fatto un ottimo precampionato ma quando è iniziata la stagione abbiamo avuto delle difficoltà ad ingranare, ora siamo reduci da una bella vittoria contro Riva del Garda che ci da un po’ di ossigeno. Da un punto di vista personale i due salti di categoria si sentono, è tutto più difficile, aspetto fisico, tecnico, i ritmi. Però ce la sto mettendo tutta per imparare ed essere utile per la squadra”.

In cosa stai migliorando rispetto all’anno scorso?Sto lavorando molto sul fisico e la difesa, che è uno dei miei punti deboli, e poi devo imparare a conoscere i ritmi di gioco di questa categoria per saperli dettare al meglio alla squadra”.

Che differenze ci sono dall’anno scorso? “Tra C1 e B1 c’è un abisso. In questa categoria giocare a basket è un lavoro perché ti alleni ogni giorno mattina e pomeriggio”.

Come vedi la partita contro Siena? “Secondo me sarà equilibrata, alla fine le due squadre si somigliano, loro hanno un bel mix di esperienza e di giovani quindi sarà dura”.

Un commento sul tuo prossimo avversario ed ex compagno di squadra Bozzetto? “Lo sto seguendo, sta giocando un po’ poco per ora ma perché in quel ruolo è difficile farsi strada soprattutto a livello fisico. Però i numeri ce li ha tutti e anche lui sta migliorando tanto e imporrà il suo gioco”.

Un commento sul Pienne “Seguo sempre PN, il mio cuore è lì. Secondo me è una buona squadra, ha avuto problemi perché ci sono tanti giocatori nuovi e comunque il salto di categoria è notevole”.

Cosa ne pensi dei tuoi giovani eredi Galli e Ughi? “Sono molto contento per loro perché stanno facendo un percorso simile al mio e si stanno dimostrando all’altezza. Ughi non lo scopro certo io, ha personalità da vendere e fare 10 minuti in B2 a 17 anni è un gran risultato. Peccato per Galli che è stato fuori un mese per infortunio, anche lui può dare minuti di qualità”.

Cosa ti manca di Pordenone? “Mi mancano le attenzioni, l’essere trattato da privilegiato. Ora invece sono uno dei tanti, che deve crescere migliorare e dimostrare quanto vale”.

Un obiettivo per il futuro? “ Per ora penso a fare bene qui dove sono, mi piacerebbe diventare qui quello che ero l’anno scorso a Pordenone. Poi chiaramente il mio sogno è la Serie A. E poi mi piacerebbe a fine carriera tornare nella mia città per portarla o mantenerla in alto”.

 

Alessandro Mecchia

tratto da “Il Popolo” del 5 dicembre 2010

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Sta per iniziare la stagione della Vepral Portogruaro

Sta per iniziare la nuova stagione per la Pallacanestro Portogruaro in C regionale. Il team di coach Fantin l’anno scorso ha vinto i playoff arrivando in finale a gara 3 contro Romans e si è aggiudicata la promozione, dopo un testa a testa in campionato col Tolmezzo. Confermati i vari Grion, Munaron, Zorzi, Chiesurin, Deda, Sgorlon, la formazione ha perso Zardini, Corradini, Barzan, Benvenuto e Burigatto. I volti nuovi della stagione sono Ignacio Pezzini centro da Ormelle, Riccardo Pizziutti ala da Favaro Veneto, Andrea Gruosso da Rorai e il tiratore classe ’93 Mattia Ciman in doppio tesseramento dal Sistema. In questa nuova avventura, dopo un solo anno di Serie D, non sarà facile passare da un obiettivo come la promozione a quello della salvezza. Tra una settimana, domenica 3 ottobre alle 17.30 Portogruaro ospiterà la Servolana. Abbiamo incontrato il presidente della Vepral Leo Moretto per sentire qual è l’umore che si respira in squadra.

Presidente, a che punto è la squadra? “Abbiamo appena giocato due tornei, uno a Codroipo dove abbiamo giocato molto bene contro squadre di categoria superiore, e a Ormelle contro squadre di C2 venete dove invece non abbiamo brillato. Siamo ad un buon punto anche se ancora non brilliamo. Ci manca un play esperto di questa categoria, che abbiamo cercato a lungo questa estate ma per il resto l’organico è discreto. Certo, da schiacciasassi dell’anno scorso ora dovremo giocarcela per la salvezza.”

È preoccupato anche per l’obiettivo salvezza? “Spero di no, l’organico può giocarsela tranquillamente per rimanere in C regionale. Siamo incompleti per competere ad alti livelli ma la salvezza è alla nostra portata.”

È soddisfatto del mercato estivo? “Come ho detto è mancato l’acquisto di un play d’esperienza però gli arrivi di Pizziutti che è un’ala giovane e molto brava di categoria e Pezzini che è un buon centro per questo livello hanno portato un notevole miglioramento alla rosa. Abbiamo ancora Grion a mezzo servizio dopo l’infortunio dell’anno scorso che è quasi al 100% del recupero.”

Come vede l’esordio contro la Servolana?

Purtroppo non so bene che aria tira in casa dei prossimi avversari, ma so sicuramente che quest’anno ogni gara sarà una battaglia, dovremo lottare con voglia ed entusiasmo per portare a casa la salvezza. Molte squadre già forti l’anno scorso si sono rinforzate come Cormons, Rorai, e lo stesso Romans che è stata finalista con noi (nonostante la sconfitta ai playoff è stato ripescato per la rinuncia del Santos ndr) sta facendo una buona squadra. Puntiamo anche sul nostro pubblico che ci ha sempre sostenuto numeroso l’anno scorso e che ogni domenica in casa alle 17.30 – non il sabato come si dice in giro – ci aiuterà in questa impresa.”

Alessandro Mecchia

articolo tratto da “Il Popolo” del 26 settembre 2010

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Al Pienne serve un centro! Intervista con Coach Drvaric


coach Janez Drvaric

Sta per prender il via il campionato di B dilettanti che vedrà il Pordenone impegnato in questa nuova avventura dove dovrà recitare il ruolo di matricola. Tra volti nuovi e addii dolorosi, la nuova società Pienne si appresta ad ultimare la preparazione in vista dell’esordio di domenica 26 contro Caorle. Proprio i veneti sono stati gli artefici della prima sconfitta “importante” per Cipolla e soci nel primo turno di Coppa Italia (56 a 60).

Abbiamo incontrato Janez Drvaric, il coach che attraverso la sua guida ha portato i suoi ragazzi alla promozione, confessandoci entusiasmo ma anche preoccupazione per il campionato che sta per cominciare.

Coach Drvaric, qual è il suo bilancio dopo questa sconfitta contro Caorle? «Abbastanza positivo, abbiamo perso di 4 subendo due infortuni, quello di Gonzo a inizio partita e di Ogrisek. Questo ci ha condizionato molto perché abbiamo solo 3 lunghi e senza loro due ha dovuto giocare da solo Somvi. Però devo dire che nel terzo quarto la squadra ha avuto una bella reazione, abbiamo giocato molto bene concedendo solo 8 punti agli avversari. Anche in attacco abbiamo avuto delle alte percentuali al tiro. Questo mi da fiducia ed entusiasmo tranne per il fatto che sotto canestro ci manca un lungo e quindi siamo deboli»

Julian Somvi classe ’89

Senza una altro pivot puro oltre a Ogrisek (Somvi e Gonzo sono più propensi alla posizione numero 4 ndr) è dura affrontare un campionato di B? «Certamente. Anche perché si possono avere problemi di infortuni durante l’anno e anche problemi di falli perché durante le partite gli avversari cercano sempre di attaccarci molto sotto canestro perché hanno capito che è il nostro punto debole. Ora vediamo se la società riuscirà a trovare qualcuno in extremi»

In generale che giudizio da al mercato estivo della società, soprattutto con la perdita di Piazza e Bozzetto? «Gli addii di Andrea e Davide pesano. Sono giovani, ambiziosi, con un grande talento, e di fronte ad un’offerta di una A dilettanti non hanno saputo resistere, e bisogna capirli. Abbiamo perso tanto ma Fanchini che sarà il play titolare è molto bravo, nel reparto guardie siamo più forti dell’anno scorso con l’acquisto di Cossa che è un’ala con tanti punti nelle mani o ottimo tiratore. Però sotto canestro siamo più deboli perché non siamo riusciti ancora a sostituire Bozzetto»

Come vede la sua squadra rispetto alle altre del girone? «Ora come

Andrea Muner classe '90

ora non saprei dire. Siamo nuovi di questo campionato e abbiamo solo affrontato in amichevole Bassano, Monfalcone e Corno che per ora ci sono superiori. Noi vogliamo rimanere in B chiaramente, retrocedono quattro squadre quindi sarà una battaglia, ma il nostro obiettivo è la A dilettanti in 3 anni quindi non possiamo retrocedere subito»

Quale sarà il ruolo dei giovani quest’anno? «I 3 ragazzi che sono inseriti nei 10 titolari (Muner classe ‘90, Somvi classe ’89 e Galli classe ‘92) avranno spazio, potranno migliorare molto e daranno un buon contributo durante campionato»

Alessandro Mecchia

articolo tratto da “Il Popolo” del 19 settembre 2010

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Spilimbergo, parte un nuovo ciclo

E’ stata presentata sabato mattina, presso il Caffè “La Perla Nera”, la Graphistudio Vis Spilimbergo che parteciperà al campionato di Serie C Dilettanti, Girone C. La squadra quest’anno sarà guidata da Alberto Andriola. C’è voglia di rivincita dopo l’anno fallimentare concluso con la retrocessione e conseguente ripescaggio. I Ds Chivilò e Serena hanno lavorato per comporre una formazione competente e soprattutto di persone disposte a sacrificare l’ego a favore del gruppo. Davanti a una folta folla Andriola ha speso parole di stima nei confronti della città e di incoraggiamento nei confronti della società che, con la mentalità giusta può aprire un nuovo ciclo. «Mi ha sempre colpito di Spilimbergo, l’entusiasmo e la passione del pubblico. In questa città si respira amore per la pallacanestro e un clima di amicizia e io spero di formare un gruppo di giocatori coeso con questi valori. Ho scelto la Vis perché riparte da zero con la voglia e la passione e i sentimenti giusti e dovremo installare questi sentimenti alla squadra». È seguito poi l’intervento del vice-sindaco Filippuzzo che ha confermato la voglia di cambiare rotta rispetto all’annata passata, del tutto fallimentare, e del Sindaco di Spilimbergo Renzo Francesconi che ha ringraziato i presenti e ha dato il sostegno alla società promettendo che l’amministrazione è vicina alla squadra. Senza dimenticare però che bisogna imparare dagli errori e impegnarsi per il nuovo anno e dimostrare impegno e attaccamento alla maglia. Ha chiuso la presentazione, infine, il presidente della Vis, l’avvocato Francesco Maiorana. “E’ un anno nuovo e dopo la retrocessione sarebbe stato difficile, in qualsiasi altra società, ritrovarsi qui con questo entusiasmo; qui ci sono una passione e un senso di appartenenza senza pari e voglio dire che quest’anno abbiamo preso giocatori che non hanno tentennato, ma gente che ha detto subito di sì e che con orgoglio veste la casacca della Vis Spilimbergo”. Presidente Maiorana, è soddisfatto della campagna acquisti? “Si sono soddisfatto, ci tengo a precisare che questa estate abbiamo cercato di portare a Spilimbergo solo gente motivata e che ha subito sposato la causa Vis e si sente onorata di vestire questa maglia. Tutti i giocatori contattati che hanno tentennato li abbiamo subito accantonati. Abbiamo preso un allenatore che fa della motivazione la sua filosofia, quest’anno abbiamo guardato più alla persona prima che al giocatore”. Dove può arrivare questa squadra? “Adesso è un po’ presto per dirlo però la qualità c’è. Innanzitutto mi auguro che si raggiunga la salvezza il più presto possibile, poi vedremo. C’è un giusto mix tra giocatori esperti e giovani che se bene amalgamato può andare molto lontano”. Puntate molto sui giovani? “Sì, il nostro indirizzo è questo. Abbiamo rafforzato il settore giovanile, dando l’incarico ad Andrea Melloni per formare giovani giocatori che esordiscano in prima squadra. Abbiamo 4 giocatori ´vecchi´che faranno da chioccia ai vari Accardo, Sandrin, Bagnarol, Bongo Banda, Gerometta e gli altri giovani provenienti dalle giovanili”.

tratto da “Il Popolo” del 12 settembre 2010

Alessandro Mecchia

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