Belinelli vince la decima di fila. Toronto, nona sconfitta di fila

Gli Hornets conquistano così il loro 10° successo consecutivo superando Golden State 112-103. Buona prestazione di Belinelli e 11 punti per lui. Cadono ancora i Raptors di Bargnani (17), in casa davanti a Philadelphia (94-107). Buoni esordi di Ajinca e Trey Johnson

Il bilancio “italiano” si è chiuso con una vittoria per i i New Orleans Hornets di Marco Belinelli e una sconfitta, la nona di fila, per i Toronto Raptors di Andrea Bargnani, nelle partite disputate nella notte per la regular season della Nba.

Marco Belinelli ha realizzato 11 punti. Afp
Marco Belinelli ha realizzato 11 punti

Golden State-New Orleans 103-112

Continua l’ottimo momento per gli Hornets che superano senza grossi problemi i Warriors e conquistano così il loro 10° successo consecutivo, eguagliando un primato della franchigia. Marco Belinelli ci tiene a ben figurare davanti a suoi ex tifosi. L’azzurro, che quando militava a Golden State era davvero stimato dall’attuale tecnico dei Warriors Keith Smart, inizia il match nel modo migliore. Ottimo movimento per sbarazzarsi senza palla di Monta Ellis e canestro dal perimetro. I Warriors non sembrano molto interessati all’aspetto difensivo nel primo quarto, Beli così punisce la sua ex squadra con due layup in contropiede. Il bolognese, West e Ariza fanno male alla difesa di Golden State, gli Hornets così a meta’ frazione hanno già 20 punti a referto e sono avanti di 13 lunghezze. Ellis e Wright tentano di far tornare sotto i padroni di casa che pero’ rischiano di affondare all’inizio del secondo quarto quando arrivano al -15. La panchina di Monty Williams non riesce a tenere a distanza Golden State che torna rapidamente in partita piazzando un parziale di 12-0. Quando Paul, Belinelli e Okafor rientrano sul parquet la musica cambia. New Orleans, infatti, torna a giocare la pallacanestro incisiva del primo quarto e riprende a correre. Beli realizza da sotto poi l’azzurro dalla lunga distanza riporta gli Hornets al +12. Ellis continua a segnare ma Golden State non riesce a rallentare gli ospiti che vanno al riposo avanti 61-49. Davvero buono il primo tempo della truppa di Monty Williams che tira con un ottimo 63% dal campo. Molto bene anche Belinelli che chiude con 11 punti e tre assist in 13’. All’inizio della ripresa David Lee e Stephen Curry provano a rimettere in partita i padroni di casa. Golden State arriva al -6 ma basta una piccola accelerata di Chris Paul e compagni per far calare il sipario sul match. Gli ospiti fanno quello che vogliono in attacco e arrivano al +25. New Orleans così può far riposare i propri titolari in panchina ma le riserve si mettono a fare troppa confusione e difendono senza la giusta intensità. Il match oramai è segnato ma i Warriors con un sorprendente parziale di 17-3 tornano al -11. Monty Williams non ci sta e a 3’47’’ dalla sirena, in un’Oracle Arena oramai praticamente deserta, è costretto a rimettere il quintetto titolare sul parquet. Gli ospiti difendono il proprio vantaggio con qualche problema in più del previsto ma portano a casa il successo.

Golden State: Ellis 26 (7/9, 1/4), Wright 25, Curry 20, Lee 16. Rimbalzi: Lee 10. Assist: Curry 6.
New Orleans: Belinelli 11 (4/5 da due, 1/3 da tre), 2 rimbalzi, 4 assist in 21’. West 22 (8/12), Ariza 19, Paul 18. Rimbalzi: Okafor, Ariza 7. Assist: Paul 17.

Andrea Bargnani ha realizzato 17 punti. Ap
Andrea Bargnani ha realizzato 17 punti

Toronto-Philadelphia 94-107

Nona sconfitta consecutiva (94-107) per i Toronto Raptors nella sfida casalinga contro Philadelphia, che mette al tappeto i Raptors prevalendo nel secondo tempo dopo un primo tempo equilibrato terminato 50-50. La difesa dei Sixers si concentra su Andrea Bargnani (13 punti nel primo tempo) dal terzo quarto in poi e il Mago ha poche occasioni di mettersi in evidenza in attacco: “Hanno fatto un ottimo lavoro difensivo specialmente contro di me – spiega il Mago -. Nelle due partite che avevamo vinto contro di loro avevo fatto 30 punti. Nel secondo tempo non mi hanno fatto toccare la palla. Mi hanno marcato bene a costo di lasciare liberi altri giocatori e ho fatto solo due tiri. Hanno scelto di fare così ed ha pagato“. Soltanto DeRozan crea problemi costanti agli avversari, così i Sixers dominano il secondo tempo gocando bene in attacco e sfruttando le carenze difensive di Toronto. “Sono una squadra molto forte in contropiede e sicuramente non siamo tornati bene in difesa. Sono atleti e sono veloci”. I Raptors hanno subìto il centro Marreese Speights, autore di un clamoroso 10/12 totale e di 17 punti nel solo secondo quarto (con aggiunta di 5 rimbalzi offensivi nella frazione). Speights, che ha una media stagionale di 5.4 punti a partita, ha chiuso con 23 punti e 9 rimbalzi in 17 minuti. Una delle chiavi della sconfitta sono stati ancora una volta i rimbalzi (43-33 per Philly). Toronto ne ha concessi 17 offensivi e la difesa a zona adottata varie volte non ha aiutato a fare il tagliafuori. Assolutamente da rivedere, come ha sottolineato lo stesso Bargnani, la difesa contro il pick and roll e la transizione difensiva dei Raptors. I Sixers hanno realizzato 30 punti in contropiede e hanno avuto maggiore contributo dalla panchina con 4 giocatori in doppia cifra: oltre a Speights, Williams con 15, Turner e Young con 10. Se i Sixers hanno mandato 7 giocatori in doppia cifra, Toronto ha avuto solo Bargnani (17) , DeRozan (23) e Johnson (15).

esordi — Tra le fila dei Raptors hanno esordito due nuovi giocatori: il francese Ajinca, autore di un canestro in schiacciata in 6’ di gioco, e la guardia Trey Johnson pescato dalla D-League dove era miglior realizzatore con 25.8 punti a partita. Per firmare Johnson i Raptors hanno dovuto rinunciare a Gaines. Entrato sul parquet nel secondo quarto Johnson ha infilato una tripla al suo primo tentativo. Se fosse successo nella gara precedente, Toronto avrebbe evitato di interrompere il record che deteneva dal 1999 di almeno una tripla realizzata a gara. L’altro canestro da tre del match (2/8 per i Raptors nelle triple) è opera di Bargnani che ha mandato in parità il punteggio alla fine del primo tempo. L’azzurro era partito bene in attacco in tandem con DeRozan. Il duo aveva chiuso il primo quarto con 17 punti su 29 di squadra con 7/10 dal campo e 5/6 dalla lunetta. Quando Philadelphia ha deciso di neutralizzare uno dei due per Toronto è sceso il buio. Nel terzo quarto sono stati Iguodala con 10 punti (5/5) e Lou Williams con 11 punti (3/3 da tre) a punire maggiormente la difesa dei Raptors. Il vantaggio di Philly si è esteso fino al +11 e nell’ultimo quarto Toronto non ha avuto la forza di reagire.

Toronto: BARGNANI 17 punti (5/8 da 2, 1/2 da 3, 4/4 tl), 5 rimbalzi, 2 assist, 2 palle recuperate e 2 perse, 3 stoppate in 38’. DeRozan 29 (9/18), Johnson 15. Rimbalzi: Johnson 6. Assist: Calderon 13.
Philadelphia: Speights 23 (10/12), Williams, Holiday e Iguodala 15. Rimbalzi: Speights 9. Assist: Holiday 11.

tratto da Gazzetta.it

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