Phoenix manda a bersaglio 22 tiri da fuori e infligge ai campioni il primo k.o. interno della stagione. Matt Bonner fa volare gli Spurs, ok Detroit e Atlanta
Prima sconfitta casalinga per i Lakers, costretti al k.o. dalle 22 triple messe a segno da Phoenix. San Antonio, a proposito di triple, sfrutta il 7/7 di Matt Bonner e passa anche in casa di Oklahoma City. Vittoria esterna anche per Detroit (quarto successo in cinque gare) sul campo di Sacramento, mentre Atlanta stoppa i Timberwolves di Kevin Love e la sua serie di sconfitte.
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- L’inarrestabile Steve Nash, trascinatore di Phoenix
Los Angeles Lakers-Phoenix Suns 116-121
Malgrado l’infortunio al ginocchio sinistro di Robin Lopez nella prima metà di gara (solo 6′ in campo), i Suns avevano la ricetta per sbancare lo Staples Center e costringere i campioni Nba (privi a loro volta di Steve Blake) alla prima sconfitta casalinga. Gli ospiti mettono a segno 22 triple su 40 tentate, trascinati da Steve Nash perfetto (nessuna palla persa). I Suns, dopo aver chiuso a +3 all’intervallo nonostante Bryant (8 perse e 9 rimbalzi, tripla-doppia sfiorata), fanno 6/9 da oltre l’arco nel terzo quarto, e con due triple consecutive di Richardson vanno sul 90-77 a 2′ dalla fine del terzo periodo. I padroni di casa trovano uno Shannon Brown grande protagonista nell’ultimo quarto (10 per lui), e con il contributo di un eccellente Gasol e dei soliti Fisher e Odom i Lakers tornano a -2 a 53″ dalla fine (109-111). Qui, però, Odom si becca un tecnico, punito dal tiro libero di Nash, e sul possesso seguente Turkoglu infila la tripla del nuovo +6 (115-109 a 34 secondi dal termine) che permette poi ai compagni di gestire dalla lunetta.
L.A. Lakers: Gasol 28 (12/17 da due, 4/6 tl), Bryant 25, Odom 22. Rimbalzi: Gasol 17. Assist: Bryant 14.
Phoenix: Richadson 35 (6/10, 7/10, 2/4 tl), Nash 21, Frye 20. Rimbalzi: Richardson 8. Assist: Nash 13.
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- San Antonio ha vinto le ultime 7 partite
OK City Thunder-San Antonio Spurs 104-117
Settima vittoria consecutiva per gli Spurs (8-1), che passano su un campo difficilissimo come quello di Oklahoma City e si confermano in grande forma in questo inizio di stagione. Per farlo, oltre all’abc del basket (concessi solo 5 rimbalzi offensivi ai Thunder, saldo positivo tra assist e perse, quasi il 90% ai liberi con 34/38), gli ospiti hanno trovato un protagonista inatteso. L’ex messinese Matt Bonner esce dalla panchina e piazza un clamoroso 7/7 da tre punti, cancellando così la bella partenza dei Thunder, con il rientrante Green e Durant protagonisti (10 a testa) per toccare il +12 a 1’16″ dalla fine della frazione. Bonner, però, mette la tripla del -5 proprio in chiusura di quarto, e San Antonio è già tornata. Il lungo texano ne mette altre tre nell’ultimo quarto, petmettendo ai suoi di toccare il +15 (103-88 a 7’07 dalla fine del match), mentre i Thunder non riescono ad arginare in nessun modo l’attacco Spurs, che non avevano il rookie James Anderson: il ragazzo dovrà star fuori un paio di mesi per una frattura da stress al piede destro.
Oklahoma City: Durant 23 (9/18, 1/5, 2/2 tl), Westbrook 19, Harden 14. Rimbalzi: Durant 7. Assist: Westbrook 8.
San Antonio: Parker 24 (9/15, 6/6 tl), Ginobili e Bonner 21. Rimbalzi: Blair 11. Assist: Hill 5.
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- Al Horford ha vinto il duello con Kevin Love
Atlanta Hawks-Minnesota TWoles 111-105
Kevin Love aveva ancora intenzioni bellicose (18.4 punti e 14.8 rimbalzi per lui finora!), ma c’era Al Horford in area pronto a contrastarlo e soprattutto c’era la voglia di Atlanta di interrompere la serie di quattro sconfitte consecutive. I T’Wolves iniziano fortissimo, avanti 17-7 dopo 4 ‘ con Love già a quota 8 e la tripla di Telfair a chiudere il break, ma i padroni di casa replicano con un parziale di 11-0 (con 4 a testa di Horford e Smith) e chiudono avanti il primo quarto 30-27. Smith e Horford lavorano bene anche nel secondo quarto: due assist del primo, 5 punti in fila del secondo ed è +12 Atlanta a 3’32″ dall’intervallo (56-44), e i padroni di casa restano avanti con una comoda doppia cifra fino al 97-83 firmato Smith con 5’52″ da giocare. Poi arrivano le triple di Johnson, Tolliver e Brewer per Minnesota (priva di Pekovic ed Ellington) per tornare addirittura a -5 (97-92), ma Atlanta non perde la testa e grazie anche al 6/6 ai liberi di Horford riesce a gestire bene il finale di gara.
Atlanta: Horford 28 (9/14, 10/10 tl), Smith 23, Johnson 17. Rimbalzi: Horford e Smith 10. Assist: Johnson 5.
Minnesota: Beasley 25 (7/13, 0/2, 8/8 tl), Love 22, Telfair 18. Rimbalzi: Love 17. Assist: Telfair 8.
Sacramento Kings-Detroit Pistons 94-100
Quinta sconfitta consecutiva per Sacramento, mentre Detroit ne ha vinte 4 delle ultime 5, ed è in progresso. Gara equilibrata alla Arco Arena, con gli ospiti bene in partita già nel secondo quarto (avanti di 9 con 5 consecutivi di Ben Gordon, 44-35 a 4’07 dall’intervallo), e capaci di rimanere avanti per tutto il resto della gara, seppur con margini minimi. Il colpo del k.o. lo infligge Ben Gordon: trovato da Tayshaun Prince, infila la tripla del +5 a 23 secondi dalla fine (99-94). Piegate le gambe dei padroni di casa, i Pistons possono far festa.
Sacramento: Evans 20 (9/18, 0/3, 2/4 tl), Landry 19, Head 13. Rimbalzi: Landry e Cousins 8. Assist: Udrih 9.
Detroit: Stuckey 17 (6/13, 5/6 tl), Gordon 16, Prince 14. Rimbalzi: Wallace 10. Assist: Stuckey 7.



