Settima giornata: l’Armani, battuta nelle Marche e al primo k.o in campionato, viene affiancata al primo posto dalla Montepaschi, che spazza via Teramo. Altro k.o. per Roma. Successi anche per Varese, Biella e Sassari
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- Ron Slay, festeggia il successo di Varese su Bologna
La settima di serie A vede la prima caduta stagionale di Milano a Montegranaro. L’Armani viene agganciata in testa alla classifica da Siena, che spazza via Teramo. La giornata in dettaglio:
Cimberio Varese-Canadian Bologna 91-81
L’aspettava da un anno e voleva essere protagonista: un Righetti da 16 punti nel secondo tempo risponde alla Virtus, che per tutta la scorsa stagione lo aveva messo fuori rosa, con una grande prestazione (5/8 da 3 e 20 di valutazione) aiutando coach Recalcati a issare la sua Cimberio solitaria sul terzo gradino della classifica. Nonostante le assenze di Sanikidze e di Winston, la Canadian non cede mai, rendendo una classica del basket tricolore equilibrata e interessante fino al 40’. Dopo aver costruito un buon margine nella prima frazione (42-31 al 16’) grazie alla precisione di Rannikko (3/3 da 3 e 23 di valutazione) ma anche degli altri ex-virtussini Kangur (due canestri da 3 in avvio) e Fajardo (13 punti finali), Varese ha sofferto il grande inizio di ripresa della formazione di Lardo: un 14-2 firmato da un Kemp in spolvero (9/15 da fuori) e da un Amoroso eccellente, sia da sotto (6/7), sia da fuori (4/7). Il primo vantaggio esterno (50/52 al 24’), ha però stimolato la reazione di Fajardo, autore di una gran stoppata proprio su Kemp, e di Righetti, che ha infilato una sequenza di conclusioni dalla lunga distanza per riportare la Cimberio sul +6 (64-58 al 29’). Mentre Thomas rimediava una serata nulla al tiro (0/7) con 6 assist, Slay prendeva il sopravvento dentro l’area colorata (13 rimbalzi). Non bastava, però, per mettere sotto una Canadian che trovava anche da Koponen l’energia per mettere ancora pressione su una Cimberio supportata da un buon Goss fin quando proprio Righetti ha realizzato dalla lunetta i due tiri liberi del k.o.
Cimberio Varese: Righetti 21, Slay 19, Goss 14
Canadian Solar Bologna: Amoroso 26, Kemp 25, Koponen 13
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- Daniele Cavaliero, uomo-partita per Montegranaro
Fabi Montegranaro-Armani Jeans Milano 89-85
E’ la Fabi Montegranaro ad infliggere la prima sconfitta del campionato all’Armani Jeans. I primi della classe pagano gli errori del secondo periodo, subendo oltre modo i continui raddoppi difensivi imposti da coach Pillastrini specie sotto le plance per contenere Mancinelli. I gialloblù da parte loro giocano la miglior partita dell’anno, che permette loro di ottenere il secondo “scalpo” eccellente della stagione dopo quello di Bologna. In un primo quarto giocato a ritmi bassi, ad iniziare con il piglio giusto è Montegranaro, abile a sfruttare l’asse Ford-Cinciarini (8-3 dopo sette minuti di gioco). L’Armani risponde con l’energia di Hawkins che prima costringe al fallo Jones, poi realizza la tripla del -2 al 4′ (10-8). Dall’arco Cavaliero prima ed Ivanov poi tentano un nuovo allungo, ma Milano resta incollata con Hawkins (9 punti nel primo quarrto). E’ nel secondo periodo che Milano gioca i suoi peggiori dieci minuti, come dimostrano i soli tredici punti segnati e le pessime percentuali di tiro (2/6 da due, 1/6 da tre e 6/12 ai liberi). Praticamente l’opposto di Montegranaro. Ford intimidisce dentro l’area pitturata (3 stoppate) ed un ottimo Ray (problemi alla caviglia dimenticati e prestazione di sostanza) le da lo slancio per chiudere avanti di nove lunghezza. Nella ripresa arriva anche il +14 sulla tripla di Antonutti realizzata al 25′. Schierato sia da 3 che da 4, l’ex Udine risulta fondamentale anche per limitare David Hawkins, fino a quel momento devastante. Nel quarto periodo Milano ritrova fluidità in attacco con Jaaber e, dopo esser andata sotto di quindici (tripla di Cavaliero), approfitta del quinto fallo di Ford per ricucire (79-72 a 3′ dalla fine). Le triple di Jaaber e Mordente riducono il gap fino a -4, ma poi sono i liberi di Ivanov e Cinciarini a mettere in ghiaccio il risultato e condannare definitivamente Milano per una vittoria che vale il quarto posto in classifica.
Montegranaro: Ford 17, Cavaliero 16, Cinciarini 15.
Milano: Jaaber 19, Hawkins 17, Mordente 15.
Lottomatica Roma-Vanoli Cremona 70-84
Al PalaLottomatica, Foster e Rowland sembrano i cloni del Charlie Smith dei tempi migliori. Ma la vera differenza, tra la Virtus di Boniciolli e la Vanoli di Mahoric, è semplice e lampante. Cremona è una squadra: costruisce, ragiona, esegue. Roma, invece, solo individualismo allo stato puro, che non basta a colmare le lacune di un gioco che, semplicemente, ancora non c’è. Il risultato, del resto, parla da solo: 70-84, fischi dalle tribune, nuova crisi all’orizzonte per il basket della capitale. E nonostante un Alì Traorè da otto in pagella (20 punti e sette rimbalzi), l’epilogo, sul parquet dell’Eur, è il verdetto più giusto che condanna la Lottomatica all’ottava sconfitta stagionale (tra campionato ed Eurolega) e premia la continuità, la solidità e l’organizzazione di una Vanoli capace di gestire una gara tutta in crescendo per gli uomini di Mahoric. Merito della micidiale precisione al tiro di Foster e Rowland (37 punti in due), autori dell’allungo decisivo nel terzo quarto, capitalizzato nell’ultima frazione fino al +15 del massimo vantaggio (64-79) a tre minuti dalla sirena. Giusto il tempo di unirsi alla festa per Drozdov e Formenti ed accendere la luce di Cremona nella notte fonda calata di nuovo sul cielo della Lottomatica.
Roma: Traorè 20, Djedovic 15, Datome 12, Washington 11.
Cremona: Foster 19, Rowland 18, Drozdov 13.
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- Rakovic (Siena) in difesa su Zoroski
Tercas Teramo-Montepaschi Siena 57-93
La Montepaschi Siena schiaccia la Banca Tercas Teramo con tutta la sua potenza di campione in carica e non ha nessuna pietà di una squadra in chiara crisi d’identità e di gioco. Siena stenta solo 2’ a prendere le misure ad una Banca Tercas visibilmente in difficoltà, 2-9 dopo 3’30. Teramo ha idee confuse in attacco davanti alla difesa fisica di Siena e in difesa è troppo molle nell’individuale, riuscendo a limitare un po’ i danni solo con la zona. Il primo quarto si chiude sul 13-22; nel secondo periodo la Tercas di Ramagli insiste con la zona, ma i problemi più grandi sono in attacco, dove Zoroski non riesce mai ad organizzare la manovra, e tantomeno ci riesce Rullo. Scappa subito Siena con Lavrinovic, 18-33 al 15’, ma Teramo prova a restare vicino con il cuore di Boscagin e Diener. Siena però è uno schiacciasassi, e al riposo vola fino al massimo vantaggio sul 27-43. All’inizio del terzo quarto la Montepaschi imprime un’accelerazione devastante, 25-0 in 6’30 con Teramo completamente in bambola, incapace di trovare non solo il canestro, ma spesso anche il tiro. Alla fine del 3° periodo il 35-77 dice tutto. L’ultimo periodo è solo accademia.
Teramo: Davis 16, Zoroski 13, Diener 11.
Siena: Aradori 18, Lavrinovic 14, Mc Calebb 13
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- James White, uomo partita per Sassari
Dinamo Sassari-Enel Brindisi 94-89 d.t.s
Vittoria all’overtime per la Dinamo, 94-89, nello scontro fra neopromosse contro Brindisi. Gli ospiti litigano con il canestro, il rientrante Diener, non al top, chiude il primo parziale da 6-0. Sassari c’è a rimbalzo, in difesa e in attacco, l’Enel soffre andando sotto sino al -9 (14-5). Hubalek è gigantesco in area colorata, Dixon prova a prendere per mano i suoi e li guida sino al 25-23 di fine primo quarto. I biancoblu aumentano il ritmo e con la zona imbrigliano la manovra pugliese. Tsaldaris si conferma regolarista del passo e porta avanti i suoi sul 33-25 che costringe Perdichizzi al time out. Grande impatto di Cittadini, a segno da due, da tre e in lunetta. La chiave restano i rimbalzi (22-13 per Sassari a metà gara), anche se l’Enel non molla la presa e con Infante e la schiacciata di Diawara torna nello spogliatoio sul -5 (42-37). Maresca, particolarmente efficace, firma il 44 pari, ma White allunga di nuovo. Il 4° fallo manda Tourè in panca, due triple consecutive di Devecchi chiudono il periodo sul 67-58. Parziale da 7-0 Enel, 4 di Pinton, Diener di nuovo in mischia e 0/2 di Cittadini. Il jolly da tre è di Tsaldaris, 72-65, ma il canestro più libero di Roberson a -48” riapre i giochi. Dixon a -20” impatta (80-80). Lo 0/2 di Diener regala a Dixon il possesso vittoria, ma il pallone esce di un soffio ed è overtime. È guerra di nervi, White diventa un fattore, l’Enel lotta ma alla fine cade 94-89.
Sassari: White 33 ,Tsaldaris 19,Hunter 17
Brindisi: Dixon18 , Roberson 17, Diawara 17
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- Matteo Soragna (Biella)
Angelico Biella-Air Avellino 86-85 dts
Una partita che alla vigilia doveva offrire spettacolo assecondando le caratteristiche simili di due squadre abituate a correre e segnare molto, alla fine ha offerto spettacolo solo nel supplementare, dove l’adrenalina ha spazzato via quaranta minuti di gioco non bello, condito da errori e tanta tattica che ha finito per imbrigliare sia l’Angelico sia l’Air. Gara bruttina e in equilibrio quasi sempre, con l’Angelico che ha dovuto recuperare da un -7 al 30′ (67-74). A 15″ dalla fine Soragna ha nelle mani il libero del +3, ma sbaglia e dal rimbalzo Szewczyk viene servito sotto canestro per il pari a quota 70. Nel supplementare l’Angelico vola via sull’onda delle triple di Soragna che vuole farsi perdonare, ma questa volta è Avellino a tornare dal -7 (79-72) proprio con le triple del lungo Szewczyk, che riporta l’Air in vantaggio 81-82 al 43’30″. Dall’altra parte Slaughter non sbaglia dalla lunetta, mentre ancora Szewczyk manca un libero riportando la gara in equilibrio a quota 83. A decidere è una ancora una tripla di Soragna dopo un’azione corale biellese, alla quale in 15″ l’Air (che ha perso 26 palloni contro i 15 dell’Angelico) riesce a replicare solo con un tiro del bravo Cortese.
Biella: Soragna 16, Salyers 14, Slaughter, Suton, Jurak 13.
Avellino: Szewczyk 19, Thomas 17, Johnson 13.
tratto da Gazzetta.it